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La Scelta, il paranormal romance di Morgane Mentil

In arte, artisti, autore on febbraio 6, 2019 at 5:44 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La Scelta di Morgane Mentil

La Scelta è un paranormal romance che trascende i confini del genere fantasy di appartenenza per raccontare una storia che ha tratti distopici, che condivide aspetti del thriller poliziesco, che ha i ritmi serrati di un romanzo d’avventura e che riesce a far riflettere sull’uomo e sul suo legame con la spiritualità. Morgane Mentil narra una vicenda dai risvolti apocalittici ambientata in una Milano sconvolta da fenomeni inspiegabili che si riflettono in un disordine planetario, e al contempo racconta dell’incredibile forza degli esseri umani, della potenza dell’amore e del sacrificio e dell’importanza del libero arbitrio.

Titolo: La Scelta

Autore: Morgane Mentil

Genere: Paranormal romance

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 336

Codice ISBN: 9781973473862

«[…] Erano tutti e tre, padre e fratelli, uno parte dell’altro, nulla a cui non fosse abituato. Non era invece preparato a ciò che avvertiva ogni qualvolta si trovava lontano dal ghiacciaio, in qualche altra zona del Pianeta, immerso tra i suoi abitanti, distaccato dalla propria famiglia. Allora sì, riusciva a percepirsi come un singolo essere vivente, provando una sensazione liberatoria che lo meravigliava. Non aveva mai immaginato di potersi sentire diverso da ciò che era sempre stato. Non credeva fosse possibile appropriarsi di sé stesso».

Morgane Mentil parla dell’imprevedibilità della vita, di lotte fratricide, di un amore all’apparenza impossibile, di libero arbitrio e di riscatto nel suo romanzo La Scelta. Il pianeta Terra è sconvolto da disastri inspiegabili che colpiscono senza una logica; una giovane giornalista, Sarah Terenzi, supera le sue paure e cerca di trovare un senso al mistero che avvolge queste tragedie. Durante le sue indagini si imbatte in un affascinante uomo in nero che sembra essere sempre presente nei luoghi dei disastri: sfuggente e dalla personalità incline alla rabbia, l’uomo le salva la vita e da quel momento ritrovarlo diventa lo scopo primario di Sarah, al pari di comprendere cosa sta causando morte e distruzione al suo mondo. La protagonista di questo avvincente romanzo è l’espressione più autentica della forza dell’essere umano, che pur se fragile sa rialzarsi anche nelle situazioni più difficili, e non smette mai di combattere per ciò che è davvero importante. Gli altri personaggi dell’opera, Mita e i suoi fratelli Cory e Ruvo, rappresentano invece le sfumature che rendono labili i confini tra il bene e il male, tra la luce e l’oscurità. Per poter essere immortali e invincibili essi si devono nutrire della rabbia, del dolore e della paura degli esseri umani, ma nel corso della vicenda dovranno fare loro stessi i conti con le emozioni umane che li avvincono e li sconvolgono. Il titolo del romanzo fa riferimento alle scelte che ognuno di loro dovrà attuare, e che avranno ricadute sugli altri; scelte cruciali in cui emergerà la vera anima di creature umane e soprannaturali, costrette a decidere tra vita e morte, tra sé stessi e il bene comune, tra amore e solitudine. Nel dualismo che è il cuore pulsante dell’opera, si mette in scena l’incontro e lo scontro tra realtà all’apparenza inconciliabili, che trovano nella lotta a un nemico comune il coraggio di connettersi e di accettarsi. L’accettazione del diverso diventa così punto fondamentale in un romanzo fantasy che parla alla contemporaneità e alle sue complessità; La Scelta offre quindi un attento sguardo sulle dinamiche interpersonali e sulla natura a volte controversa dell’animo umano. Se è vero che non può esserci luce se non c’è oscurità, è altrettanto vero che è nell’incontro tra le due sfumature che si ha la verità, in quella zona grigia a volte incomprensibile: Sarah alla fine lo accetta, va oltre la concezione manichea della vita e l’autrice stessa cerca attraverso la sua opera di illuminare le zone oscure e di dare ombra alla luce più accecante. “La luce. Lui voleva la luce. Tu eri la sua luce. Il bene e il male. Il giorno e la notte. Voi due, insieme, eravate completi. E così lui è cambiato. È diventato più luminoso. E tu hai accettato la sua oscurità. Un equilibrio perfetto”.

TRAMA.Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi che per miracolo sopravvive. Da quel momento la vita della giovane giornalista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un piano ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Al fianco della ragazza, l’amico ed ex-fidanzato Michele Fontini, giornalista ambizioso e con la propensione a cacciarsi nei guai, e il suo cameraman Andrea. Scoprire la verità non è cosa semplice ma Sarah ha un asso nella manica: nel parco cittadino in cui si sono verificati i primi attacchi nota un uomo che porta in salvo molte vittime e si scontra con un altro, un tipo strano, cupo e accigliato, di cui presto si dimentica. Di lì a invaghirsi dell’eroe sconosciuto il passo è breve: scovare quel tizio diventa per Sarah un’ossessione, come comprendere chi si nasconde dietro gesti apocalittici che paiono compiuti da folli terroristi. Salvata anche lei dalle braccia e dal corpo di questo semidio un po’ scontroso, tenta di approcciarlo, ma viene cacciata in malo modo. La giovane però non si arrende e quando sembra che il fato abbia soltanto tirato un brutto scherzo, ecco rispuntare quel fantasma sfuggente in tutta la sua statuaria bellezza, intenzionato a fare amicizia con lei. L’uomo misterioso, custode di segreti ben oltre l’immaginabile, non ha calcolato l’amore per Sarah e, incastrato fra un padre padrone e un’accesa faida tra fratelli, dovrà fare i conti con il ruolo cruciale ricoperto in famiglia, la missione più che straordinaria sulla Terra e una coscienza per troppo tempo ignorata. Sia lui, sia Sarah dovranno scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a sé stessa l’intera Umanità.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA.Morgane Mentil ama la narrativa distopica, il filone thriller-giallo-poliziesco, le storie horror, i fantasy, ma è comunque aperta ai vari generi letterari. Interessata a cinema e serie TV, è cresciuta ascoltando in famiglia la musica jazz, i cori spirituals e il rock anni cinquanta e sessanta. È un’insegnante di yoga e ballerina di flamenco. Scrive regolarmente di letteratura sul suo sito internet. Nel 2018 è stata promotrice del contest creativo Instagram #leggoemergentiperché, un concorso avente per oggetto la sensibilizzazione del pubblico alla lettura di autori emergenti o auto pubblicati. La Scelta è il suo primo romanzo.

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Leggenda e sogno ne L’apprendista bardo di Federico Leonardo Giampà

In Uncategorized on dicembre 27, 2018 at 11:41 am





Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’apprendista bardo di Federico Leonardo Giampà

Favola ed Epica, giostre cavalleresche e magia, leggenda e sogno si fondono nel romanzo L’apprendista bardo. Federico Leonardo Giampà accompagna Raymond e i suoi compagni in un viaggio tra i misteri di mondi sommersi, labirintici e sospesi tra le stelle, mostrando al lettore l’incanto della musica, unica possibile catalizzatrice della magia presente nella natura, e la potenza del coraggio e della nobiltà d’animo. Un racconto fantastico che incoraggia a oltrepassare i propri confini, a sognare in grande e a lottare per ciò che si desidera. Perché “per un cuore valoroso nulla è impossibile”.

Titolo: L’apprendista bardo

Autore: Federico Leonardo Giampà

Genere: Fantasy/Storico

Casa Editrice: Bookabook

Pagine: 258

Codice ISBN: 978-88-3323-122-8

Un’ombra scura aleggia sulla Francia, un’ombra che non va mai via” disse Atlanta alzando il capo verso il soffitto, come a indicare quell’ombra “l’ombra delle tenebre, evocata dalla regina della Foresta Nera.” La maga abbassò i suoi occhi magnetici su Raymond, guardandolo con gravità: “Riesci a capirmi?”. “Non molto,” ammise Raymond “perché fa questo?” “Per togliere la speranza,” rispose Atlanta, enfatizzando ogni parola “per togliere la luce, far credere alla gente che non ci sia altro al mondo se non oscurità e pena. E più gli uomini dispereranno di trovare la luce, più il suo potere si rafforzerà.” Atlanta allora sollevò il palmo della mano destra posandolo sul mento di Raymond: “Ma la musica può portare luce dove c’è solo tenebra, può ridare speranza a chi l’ha perduta per sempre, può indebolire l’oscurità, e batterla”.

“Alle porte dell’anno mille, negli anni più oscuri del Medioevo […]”: è la frase che apre il romanzo L’apprendista bardo,e che fa già intuire come questa storia di fantasia sia ancorata a un tempo e a un luogo reali, rendendola non solo una fiaba per lettori più giovani ma anche un racconto fantastico stratificato e ricco di suggestioni, che rimandano ad eventi del passato, a leggende arturiane e a poemi cavallereschi narrati nei secoli da grandi autori. La vicenda è ambientata tra diverse regioni della Francia medievale e luoghi immaginari, ma resi estremamente concreti dalla penna sapiente di Giampà. Tutto ha inizio con una maledizione, che muoverà i diversi personaggi della storia verso un unico centro pulsante, verso un desiderio declinato in diverse attese. Ed è così che si incontreranno Raymond, il protagonista e apprendista bardo, Ivano, il guerriero insicuro del proprio valore, Luc, la gazza che un tempo era un essere umano e Ric, un troll delle caverne avido ma leale. L’apprendista bardo pone in primo piano l’importanza del narratore di storie, l’imprescindibilità di far sognare con le parole, il dovere di mostrare al lettore che c’è molto altro al di là delle apparenze e delle consuetudini. È un romanzo che fa desiderare di essere ancora in un tempo in cui il coraggio, la lealtà e la purezza d’animo erano valori fondamentali, ed è nel mostrare la metamorfosi di Raymond, che da giovane pieno di paure si ritroverà uomo consapevole di sé stesso, che l’opera trascende il genere fantasy per farsi romanzo di formazione. E poi c’è la musica, grande protagonista e portatrice di bellezza e di magia all’interno della storia narrata: “Fin da bambino Raymond aveva avuto un debole per i menestrelli che frequentavano la corte del conte. Guardava incantato i loro strumenti, come gli altri bambini guardavano le armature dei cavalieri, e sognava di creare quello che loro creavano: quel linguaggio senza parole, immediato, divino, che mandava in estasi tutti quanti. Quella magia chiamata musica”.

TRAMA- L’apprendista bardo è un romanzo che affianca ad eventi storici realmente accaduti il mondo della magia e dello straordinario, che nella storia è un universo nascosto in grado di determinare gli eventi “reali”. Non si tratta quindi di un fantasy classico, ma di un testo che riprende temi epico-fantastici della tradizione letteraria europea, rielaborati per lettori giovanissimi. Caratteristica di spicco del romanzo sono i frequenti richiami alle leggende del ciclo arturiano, che si fondono con lo scenario oscuro, quasi gotico, dentro il quale si muovono i protagonisti. La storia si svolge nella Francia medievale, poco prima dell’anno mille. Realtà e fantasia si intersecano seguendo il filo delle avventure del protagonista principale, Raymond (l’apprendista bardo), figlio ed erede del conte di Provenza che, con gran dispiacere del padre, non è interessato al combattimento e ai cimenti, ma alla musica, tanto che decide di fuggire dalla corte per trovare il proprio destino. Raymond all’inizio non ha una meta, ma la trova grazie alla conoscenza di un uccello parlante, la gazza Luc, un tempo grande bardo, poi tramutato in uccello da una strega per essersi rifiutato di condividere con lei i segreti della musica magica. Tra i due nasce un patto, e Luc diviene il maestro di Raymond. Inizia così il viaggio del giovane apprendista bardo, tra misteriosi luoghi incantati, nuove amicizie, tornei cavallereschi, oscure insidie, e secolari segreti che aspettano di rivelarsi.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA- Federico Leonardo Giampà è nato in Calabria nel 1991. Nel 2007 è stato finalista del Premio Campiello Giovani con il thriller La Nenia del Maestro; in quegli anni ha pubblicato singole poesie nelle antologie letterarie della Giulio Perrone Editore, e nel 2013 ha pubblicato la raccolta poetica Orfiche (Fondazione Mario Luzi). Nello stesso anno si è laureato in Filosofia e Storia, mentre nel 2016 si è specializzato nel periodo medioevale ottenendo la laurea in Scienze Filosofiche. L’Apprendista Bardo, edito nel 2018 da Bookabook, è il suo romanzo di esordio.

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Al di là delle cose scontate, il romanzo di Emanuele Mazzocco

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, emergenti, Uncategorized on dicembre 17, 2018 at 11:24 am

14 - Foto autore (2)

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Al di là delle cose scontate di Emanuele Mazzocco

Al di là delle cose scontate è un viaggio. Un viaggio che richiede il coraggio di percorrere strade impervie e poco battute, difficili e in salita. E poco importa se esse si trovino in Argentina o sulle montagne italiane. È un viaggio alla ricerca di sé stessi, alla scoperta dell’io più profondo e autentico, che non è rappresentato dai titoli accademici o dai traguardi professionali che si riesce a conquistare. Un percorso difficile e complicato in cui nessuno sarà mai da solo se, al suo fianco, ci saranno gli unici due valori fondamentali della vita: l’amore e l’amicizia, che nessuno dovrebbe mai dare per scontati.

 

Titolo: Al di là delle cose scontate

Autore: Emanuele Mazzocco

Genere: Narrativa contemporanea

Listino: € 12,90

Pagine: 196

EAN/ISBN: 979-12-200-2792-2

 

Lo sentivamo nelle ossa. Era una sensazione difficile da spiegare, ma quando senti di aver toccato il fondo è proprio lì che devi raschiare per trovare la fonte della tua sopravvivenza. Eravamo affamati di vita. Al diavolo la superficialità, le cose scontate. Noi volevamo nutrirci di quella vita. Volevamo legarcela stretta al collo come una sciarpa d’inverno. La vita nella sua essenza più pura. L’esistenza riempita di significato. Le piccole cose. La condivisione. Tutto il resto veniva dopo, come un dessert di cui puoi comodamente scegliere se goderne o farne a meno. A noi interessava la portata principale, e quella portata si chiamava vita.”

 

Un viaggio alla scoperta delle inviolabili vette dell’Argentina che è il lettore stesso, grazie alle splendide descrizioni, a osservare attraverso gli occhi del neolaureato Samuele. Tra le pagine del romanzo Al di là delle cose scontate si scoprono non solo lo splendore di una terra lontana e dall’aria quasi mistica, ma soprattutto la bellezza dell’amore e dell’amicizia, due sentimenti forti e fondamentali nella vita di ogni essere umano. È il sostegno che può dare una storia d’amore, magari anche agli inizi, nell’affrontare le difficoltà della vita, nel mettere un piede dopo l’altro, nel percorrere sentieri impervi e in salita, con la terra umida e poco battuta che rallenta il passo, e che rende più difficile la scalata. Una mano che stringe la tua e che, con un dolce sorriso sulle labbra, aiuta a intraprendere la strada giusta per il proprio futuro, mettendo ordine nei pezzi sparsi del proprio confuso passato. Un romanzo unico e toccante che affronta diversi temi con delicatezza e profondità, con uno stile coinvolgente e mai banale. Pagina dopo pagina scopriamo le meraviglie di una terra remota, sogno di molte persone. Pagina dopo pagina scopriamo sentimenti diversi, che si uniscono e si fondono fino all’ultima indimenticabile riga. Il lettore segue con passione e si innamora della storia di Samuele e Ana che, con una profondità di sentimenti non banale, costruiscono un rapporto che solo chi ha provato il vero amore, che solo chi ha sentito il cuore saltare un battito ogni volta che si incrociano un paio di occhi, può capire.

Toccando temi delicati come il lavoro giovanile e la crisi generazionale, Emanuele Mazzocco riesce a creare una storia appassionante e coinvolgente, a far scoprire Baires con le sue piazze e i suoi profumi, e a far vivere tra le pagine un popolo lontano con le sue particolari tradizioni, che la magia della letteratura riesce ad avvicinare a noi lettori.

 

7 - copertina

TRAMA. In un giorno di luglio, Samuele dà l’ultimo addio a Mario, suo migliore amico e compagno di escursioni. Il racconto riprende poi dagli eventi del dicembre precedente, quando il ragazzo si laurea a pieni voti in economia aziendale. Un senso di angoscia lo opprime riflettendo sul futuro da affrontare e sul minor tempo che potrà dedicare alla montagna, per lui sinonimo di pace e ritmi di vita umani. Mario gli consegna il suo regalo di laurea: i biglietti per andare insieme a Buenos Aires. Sull’aereo, Samuele conosce Ana, una bellissima ragazza italo-argentina che studia a Napoli e condivide la sua passione per Springsteen, e che in seguito lo accompagnerà per le vie più vivaci di Baires. Tornato in patria, Samuele si dedica esclusivamente alla ricerca di lavoro. I colloqui lo lasciano sempre più spaesato, facendolo sentire come una cavia in un esperimento scientifico. Intanto, lui e Ana sfruttano ogni occasione per vedersi. Per il ragazzo arriva la possibilità di lavorare tre mesi in Belgio, dove Ana lo raggiunge. I due però non riescono a stare molto insieme, perché l’ufficio assorbe tutto il tempo e le energie di Samuele, trascinandolo in una grigia routine.

Ma il destino è in agguato in modi imprevedibili, che metteranno Samuele davanti a bivi fondamentali per la sua vita…

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Emanuele Mazzocco è nato a Isernia nel 1989. Laureato in Imprenditorialità e Innovazione, è un appassionato di fotografia, ecologia ed escursionismo. Al di là delle cose scontate è il suo romanzo d’esordio.

 

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Bentornati a Villa Paradiso, il nuovo romanzo di Roberto Vallerignani

In arte, artisti, autore, comunicati, italia, libri, Uncategorized on dicembre 12, 2018 at 11:31 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Bentornati a Villa Paradiso di Roberto Vallerignani

Dopo Angelo Ingordo, Roberto Vallerignani torna con un nuovo caso per l’ispettore Antonelli: un duplice omicidio a Villa Paradiso, un ricovero per malati attorno al quale si svela, lentamente, una fitta trama di segreti, relazioni e rivelazioni. Tra le indagini e le supposizioni si sviluppa un complesso racconto corale dove le voci pubbliche e private delle forze dell’ordine, della politica e dei media si intrecciano a rivelare vite, abitudini e sentimenti di uomini e donne del nostro tempo. In un giallo che sfocia nel noir, alla scoperta del lato oscuro dell’animo umano e di una società di apparenze, l’ispettore finirà per confrontarsi con un assassino inaspettato, tormentato dai medesimi fantasmi che sembrano far visita, talvolta senza distinzione, alle vittime e ai colpevoli, agli accusanti e agli innocenti. Con uno sguardo discreto, l’autore indaga la superficialità dei mezzi di comunicazione, le storture della giustizia, le contraddizioni della burocrazia e soprattutto le pieghe dei pensieri di diverse esistenze, legate insieme quasi per caso dal sottile filo del delitto.

 

Titolo: Bentornati a Villa Paradiso

Autore: Roberto Vallerignani

Genere: Giallo

Casa Editrice: Edizioni Dalietta

Pagine: 284

Codice ISBN: 9788894068658

 

«[…] Si sentiva sporco perché anche lui aveva desiderato più volte di vederla morta. Ecco, lo aveva ammesso. Avvertì la straziante disperazione della sua voce e si inginocchiò. Il pianto era uscito allo scoperto, come un fiume carsico si precipitava verso il vuoto dell’afa. Capì che di tempo ne sarebbe occorso tanto, ebbe il timore di non riuscire a sopportare. Si appellò a qualcosa su nel cielo, qualcosa che doveva stazionare tra venere scintillante e una coda di luna che sbucava da un ultimo residuo di nuvolaglia. Si concentrò su quello spicchio di nero. Vi stabilì dimora. Con la speranza di poterne uscire. Un giorno».

 

È un agosto difficile al commissariato di polizia: piove da giorni, gran parte degli agenti è in ferie e l’ispettore Antonelli, a un passo dalla pensione, per un cavillo burocratico si ritrova a dover posticipare il meritato congedo. Non aiuta, quindi, l’apparentemente irrisolvibile omicidio avvenuto a Villa Paradiso, una struttura che ospita malati in riabilitazione considerata da molti un rifugio per chi non ha più speranza. Nulla di ciò che riguarda il delitto è limpido: la meccanica, troppo “pulita”; la tempistica, nel cuore di una notte silenziosa; nemmeno l’identità delle due vittime, dai poli antitetici e in perenne bilico tra una facciata pubblica e un complesso volto privato. Annarita Cardone, uccisa a sangue freddo insieme a un dipendente della Villa, è troppo bella per non aver attirato, in vita, invidie e attenzioni; ed è quindi intorno alla sua figura che si muove la squadra investigativa, che sondandone il passato ricostruisce una fitta trama di vicende personali che, in breve, coinvolgono numerosi sospettati. Fanno parte di questi ultimi anche figure di spicco della società, invischiando le indagini in una rete di implicazioni politiche e di ricadute mediatiche. L’intera vicenda si trascina stancamente, così come paiono esausti coloro che se ne occupano: l’agente incaricato, costretto a rimandare le proprie ferie a Cuba; il commissario, che dalle vacanze in Kenya è dovuto rientrare di malavoglia; il medico legale, l’unico a essere rimasto in laboratorio. La solitudine ritorna, pesante, nel cuore di molte altre figure: nella moglie dell’uomo ucciso, sola con una bambina; in un’infermiera della Villa, che per l’esposizione ripetuta alla sofferenza ha perso la ragione; e persino nell’ispettore Antonelli, l’unico punto fermo di una costellazione di personaggi che sembrano vorticare senza meta, spossati. È la vita stessa dell’ispettore a dare la chiave di lettura dell’intera vicenda, caratterizzata da un continuo rimbalzo tra opposti: l’ambiente casalingo, che profuma di famiglia, di affetti e di una calda quotidianità, stride con l’inquietudine interiore del protagonista, schiacciato dalla pressione di una politica di apparenze che mal si adegua alla sua natura. È proprio nel desiderio dell’ispettore di sondare profondamente l’animo umano per ottenere risposte che la narrazione, infine, trova il suo epilogo; un finale straziante, dove il colpevole e l’accusante, in un silenzioso confronto, portano alla luce una storia di violenza, di dolore e di frustrazione. In un giallo corale dai tratti inquieti e sottilmente nichilisti, Roberto Vallerignani mette a nudo le contraddizioni di una società d’immagine cieca di fronte alla dimensione privata dei suoi attori, dispersi in un quadro psicologico dai contorni labili e inaspettati, dove la superficie vale più della sostanza.

 

TRAMA. In una struttura di ricovero per malati in fase di riabilitazione, nel cuore di una città della provincia italiana, avviene un efferato, duplice omicidio. Le vittime sono due giovani: uno dei dipendenti della struttura e la bellissima Annarita Cardone, alla quale la morte ha strappato un’esistenza complessa e a prima vista contraddittoria, in bilico tra frivolezze amorose con personaggi di spicco e una vocazione alla solidarietà sociale. Accanto ai numerosi sospettati turbinano le storie interne al commissariato di polizia, popolato da una squadra investigativa pressata da una parte dalla politica e dalla stampa e, dall’altra, dal clima feriale di un ferragosto uggioso. Le indagini si intrecciano alle vicende personali dei numerosi personaggi che animano la vicenda, tra ispettori e commissari, colpevoli e innocenti, fino ai pazienti del ricovero, tra i quali si nasconde un oscuro segreto.

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Roberto Vallerignani (Narni, 1962), libero professionista in ambito finanziario, è autore di numerose sceneggiature per lungometraggi, cortometraggi e spettacoli teatrali e musicali, tra cui Camel Obsession (2008), Ed è subito sera (2013), Reflex (2015) e Conta il Cielo (2016), interpretato dagli attori selezionati al Premio Molè – Città di Terni, festival al quale ha contribuito negli ultimi anni come parte dello staff organizzativo. È inoltre tra gli ideatori del mensile Liberamente, attento alle dinamiche culturali e sociali della città di Terni, del percorso multi artistico “11” dedicato ai luoghi colpiti dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e, dal 2016, del format multiculturale “Umbrialand”, esordito all’Indie Film Fest dell’anno successivo. Il suo esordio come autore di romanzi avviene nel 2010 con La Sella del Vento, edito da La Riflessione, divenuto in seguito il soggetto di un film diretto da Andrea Sbarretti. Con il suo secondo romanzo del 2014, Angelo Ingordo, Vallerignani si misura con il genere giallo per le Edizioni Dalietta, con cui lavorerà anche per Bentornati a Villa Paradiso.

 

Contatti

https://it-it.facebook.com/roberto.vallerignani

 

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Run Hide Tell: adrenalina e suspense nel nuovo romanzo di Francesco Cotti

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, interviste, italia, libri, Uncategorized on dicembre 4, 2018 at 10:38 am

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Run Hide Tell di Francesco Cotti

Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un drammatico e violento attacco terroristico in un villaggio vacanze italiano, e delle operazioni congiunte dei Reparti Speciali di Polizia e Carabinieri per riuscire a mettere in salvo gli ostaggi e dare primo soccorso alle vittime. Un romanzo ad alto tasso adrenalinico, ricco di suspense e di momenti di forte impatto visivo; un racconto che coinvolge personaggi appartenenti alle Forze Speciali ma anche semplici cittadini che si trovano a scappare, a nascondersi e a invocare aiuto per la propria sopravvivenza. Dopo Strategie Alternative, che ha preparato il terreno per Run Hide Tell, Francesco Cotti presenta un nuovo techno-thriller basato su scenari tragicamente plausibili e attualmente oggetto di studio da parte dei Reparti Antiterrorismo italiani.

 

Titolo: Run Hide Tell

Autore: Francesco Cotti

Genere: Techno-Thriller

Casa Editrice: Amazon EU

Pagine: 278

Codice ISBN: 978-1983320323

«[…] Un attacco terroristico è come un’infezione provocata da un corpo estraneo. Quando una scheggia di legno perfora l’epidermide, immette nei tessuti migliaia di agenti patogeni diversi che la ricoprono e che sono, in maggior parte, teoricamente letali per il corpo umano. Le cellule più vicine al punto d’ingresso della scheggia soccombono immediatamente, aggredite dai batteri penetrati. Nel giro di qualche minuto il corpo umano ha una risposta difensiva molto aggressiva. La pelle intorno alla scheggia s’infiamma, gonfiandosi e diventando più calda, e richiama più sangue possibile, perché lì sono contenuti i granulociti, ovvero un tipo di globuli bianchi poco specializzati, ma presenti in quantità. Il loro compito è aggredire i batteri sconosciuti, circondarli, e fagocitarli fino ad ucciderli. Tutto questo in attesa che il sistema immunitario metta a disposizione i leucociti, ovvero i globuli bianchi che si sono specializzati a neutralizzare infezioni specifiche che hanno già incontrato precedentemente. L’analogia è calzante quando si deve descrivere una risposta militare ad un attacco terroristico».

Run Hide Tell di Francesco Cotti è la seconda parte di un racconto sulle procedure di risposta ad attacchi di massa delle Forze Speciali, iniziato con il romanzo Strategie Alternative. In questo nuovo lavoro si racconta del violento assalto terroristico a un villaggio vacanze marchigiano, ospitante più di quattrocento persone, ad opera di fanatici integralisti. Con grande cura per i dettagli tecnici e per le concitate fasi operative dei Reparti Speciali di Polizia (UOPI) e Carabinieri (GIS e SOS), Francesco Cotti ipotizza uno scenario verosimile in cui il nostro Paese subisce un attacco da anni temuto dalla popolazione, e tenuto fino a quel momento sotto controllo dall’Intelligence italiana. Run Hide Tell inizia con una tranquilla scena familiare, per poi scaraventare il lettore senza preavviso in un inferno di corpi insanguinati e di nera disperazione. La scelta di non dividere la narrazione in capitoli rende ancora più immediata e palpitante la vicenda, raccontata con ritmo frenetico e senza lasciare respiro. Il romanzo ricorda la serie televisiva 24, per l’azione narrata in tempo reale e riguardante un episodio di attacco terroristico, a cui dovranno rispondere Reparti Speciali addestrati per queste delicate missioni. La trama è assolutamente realistica, arricchita da spiegazioni sulle procedure e i protocolli delle Forze Armate e dei reparti specializzati nelle grandi emergenze del 118 (PMA), e resa più interessante grazie alle riflessioni dello scrittore sul fanatismo religioso di giovani traviati da una fede mal interpretata. Senza tralasciare anche i dettagli più sconvolgenti e crudi di un attacco di massa, e con un’analisi approfondita e grande rispetto per le reazioni di chi ne è vittima, lo scrittore mostra le difficoltà derivanti dal coordinamento di forze operative indipendenti tra loro, che si trovano per la prima volta a fronteggiare una terribile minaccia. Tanti sono i personaggi che si alternano nella storia e che contribuiscono a renderla verosimile e avvincente, ma è Alfonso Cantore che rimane impresso nella mente del lettore, un eroe alla Jack Bauer pronto a tutto per salvare quante più vite possibili. Run Hide Tell prende il titolo dalle procedure di emergenza in caso di attacco terroristico in cui si insegna a scappare, nascondersi e allertare, in un difficile momento storico in cui tali nozioni dovrebbero purtroppo essere conosciute da tutta la popolazione italiana.

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TRAMA. Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un attentato terroristico in un villaggio vacanze italiano. Il sistema di risposta antiterrorismo verrà sottoposto al primo vero test operativo in una situazione disperata, dove numerosi elementi armati e ben coordinati prenderanno in ostaggio centinaia di turisti. Le UOPI della Polizia di Stato e le SOS e il GIS dei Carabinieri saranno chiamati a neutralizzare la minaccia lavorando in sinergia. Con un ritmo degli eventi serratissimo il lettore sarà catapultato direttamente nell’azione e nelle procedure operative utilizzate dai nostri Reparti Speciali e dalle strutture mediche di soccorso. Situazioni dove conta il tempo, ma soprattutto la capacità di saper prendere decisioni eticamente strazianti.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

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BIOGRAFIA. Francesco Cotti nasce a Parma nel 1971. Pubblica romanzi di genere techno-thriller, in cui trasmette il suo sapere sulle tecnologie militari, maturato anche grazie alla sua attività passata di consulente tecnico per un’azienda che eroga servizi e beni per Enti Governativi, tra cui i Reparti di Forze Speciali di Esercito, Marina e Arma dei Carabinieri. Il suo ruolo è stato quello di istruire i vari operatori degli Enti all’impiego di equipaggiamenti, e di curare le forniture di materiale ad uso militare per i contingenti delle Forze Armate impegnati nelle prime missioni in Iraq ed Afghanistan (2001-2004). È anche testimone del sorgere del fenomeno delle guardie civili a contratto impegnate in servizi di scorta in teatri di guerra all’estero (impropriamente chiamate “contractor” dai media). È grazie al suo lavoro che ha modo di conoscere e di stringere rapporti a tutti i livelli con operatori dei Reparti di Forze Speciali che lo motivano, nel 2007, a pubblicare il suo primo romanzo d’esordio fortemente ispirato da aneddoti raccolti nell’ambiente, e mai resi pubblici fino ad allora: La Giusta Decisione. Il libro raccoglie il consenso di un pubblico di nicchia incuriosito da un romanzo che per la prima volta ha protagonisti assoluti le Forze Speciali italiane, senza nessuna contaminazione anglosassone nei personaggi e nella trama. Il racconto, per quanto mostri ancora delle incertezze stilistiche tipiche degli esordienti, attira l’attenzione anche del personale in divisa, diventando uno dei romanzi più letti dai soldati italiani in missione all’estero. Nel 2012 esce il secondo romanzo Futuro Ignoto che può vantare nella sua stesura la prestigiosa collaborazione ufficiale del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2016 pubblica il suo romanzo più maturo e ambizioso, Collera dal Mare, che narra nei dettagli la prima crisi diplomatica/militare tra Italia e Libia, facendo in modo che l’autore sia identificato in numerose recensioni come l’ideale erede italiano di Tom Clancy. Il romanzo, a più di due anni dalla pubblicazione, è ancora nei primi cinque posti della classifica di vendite di Amazon. Nel 2017 pubblica la prima parte di un romanzo in due puntate: Strategie Alternative, e nel luglio 2018 il seguito Run Hide Tell, che parla del primo attentato terroristico di grandi proporzioni in un villaggio turistico italiano. Al momento sta lavorando al prossimo romanzo che si avvarrà del contributo dell’Aeronautica Militare.

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Erika Vanzin presenta il nuovo romanzo Resta con me

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, italia, libri, Uncategorized on novembre 28, 2018 at 9:56 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Resta con me di Erika Vanzin

Resta con me è il primo capitolo della trilogia London Series, in cui si racconta la storia di Joshua e Philip, due giovani sensibili e complicati in lotta con un doloroso passato, che ha lasciato cicatrici profonde nella loro anima. Dopo Waiting, un secondo volume autoconclusivo e con diversi personaggi ma intimamente connesso agli altri due libri, Resta con me trova il suo necessario e intenso epilogo in Due semplici parole, in cui ritroviamo i due protagonisti maturati e realizzati dal punto di vista professionale, ma ancora legati ad atteggiamenti autolesionisti che ostacolano la loro felicità. Un’appassionante trilogia che ha inizio con un romanzo che trascina il lettore in un vortice di emozioni che non lo abbandonerà fino alla fine della storia.

 

Titolo: Resta con me (London Series Libro #1)

Autore: Erika Vanzin

Genere: New Adult Romance

Casa Editrice: Self Publishing

Pagine: 355

Codice ISBN: 978-1548845742

«[…] È come se in questo momento fossi nata per la seconda volta, come se avessi imparato di nuovo a respirare, aprire gli occhi, vedere un mondo completamente diverso da quello che conoscevo. È un’esplosione di colori, suoni, immagini, sospiri, corpi, pelli sudate che si sfiorano, toccano, allontanano; tutto, in questo momento, è mille volte più potente e potenzialmente devastante per il mio cuore già messo sotto sforzo dall’eccesso di emozioni. Solo adesso mi rendo conto che tutti intorno a me stanno saltando e gridando, compreso il biondino dietro di me. Così inizio anch’io ad andare su e giù a ritmo di musica, urlando, sudando, usando tutto il fiato che i miei polmoni riescono a raccogliere; lo so che per i prossimi giorni la mia voce sarà solo un lontano ricordo ma non importa. Chi se ne frega se sarò ammalata, afona o piena di lividi, Philip mi sta stringendo le braccia attorno al corpo, tutto il resto è assolutamente irrilevante».

Resta con me ha inizio in uno skatepark, un luogo che diventerà sede di importanti avvenimenti nel corso della trilogia London Series, di cui il romanzo è il primo volume. Erika Vanzin narra la storia di una scrittrice in perenne fuga, Joshua, e di un attore e musicista preda di un blocco emotivo e professionale, Philip, che si incontrano e scontrano in un momento di crisi nella vita di entrambi. Due anime tormentate che cercheranno conforto l’una tra le braccia dell’altro, ma che non daranno vita alla classica storia d’amore, perché i loro lati oscuri, le loro debolezze e la scarsa autostima remeranno contro ogni possibilità di felicità. Dal romanzo: “Ho bisogno di continuare a non sentire nulla, a passare le mie giornate nel confortante limbo dove non provo nessuna emozione, né positiva, né negativa. Non voglio toccare il cielo e sentirmi onnipotente accanto a qualcuno, perché conosco l’inferno che mi aspetta quando rimango solo”. Le parole di Philip sono un ponte con il secondo volume della London Series, dal titolo Waiting. È infatti nel più oscuro e drammatico dei tre libri che si indaga la paura della solitudine, ma anche il timore di amare che già emerge nella storia tra Joshua e Philip. Waiting è un autoconclusivo, e non condivide gli stessi personaggi di Resta con me e del suo seguito Due semplici parole, ma è strettamente legato alle due opere grazie a un espediente di Erika Vanzin: il romanzo è infatti basato sulla storia che Joshua ha scritto ispirandosi a Philip e a una sua canzone, di cui un piccolo estratto era già presente nel primo volume della serie. Il personaggio di Alex è quindi il riflesso di Philip, e ne condivide i tormenti e la passione per la musica, tema fondamentale della trilogia tanto che ogni capitolo ha inizio con la citazione di un brano musicale che aggiunge valore e significato alla storia. Waiting è un romanzo amaro e profondo, il cui titolo rispecchia la sofferenza dei protagonisti: “Era questo che Alex faceva nella vita: aspettava”; Alex e Emily aspettano infatti inermi di non sentire più il vuoto e il freddo che li avvince, e che li rende schiavi della solitudine. Nel terzo volume della London Series, Due semplici parole, si torna alla storia di Joshua e Philip, dopo cinque anni trascorsi e tante novità nelle vite di entrambi. Ritrovando la freschezza che era stata accantonata in Waiting, Erika Vanzin ripropone i suoi protagonisti e le loro peculiarità, prima fra tutte l’ironico dialogo che Joshua intrattiene con il suo giudicante e sprezzante cervello. Una storia che si lega anche al volume autoconclusivo grazie a un nuovo espediente narrativo, e che conclude le vicende di due personaggi che restano profondamente impressi nella mente del lettore.

TRAMA. Resta con me (London Series Libro #1): Philip è un attore londinese che fa impazzire le donne di tutte le età. Joshua è una sua grande fan. I due si incontreranno in un modo a dir poco bizzarro e instaureranno un rapporto ancora più singolare. Entrambi hanno un passato pesante da cui stanno scappando, ma sono determinati ad andare avanti. Riusciranno a farlo assieme, oppure le loro vite diametralmente opposte li ostacoleranno? Philip dovrà riuscire a mettere da parte la sua diffidenza nei confronti del pubblico per poter avvicinare Joshua. La ragazza dovrà dimostrare di essere diversa dalle altre donne che lo circondano per riuscire ad attirare l’attenzione del suo idolo. Resta con me, una storia di skateboard, sentimenti e rock’n’roll.

Waiting (London Series Libro #1.5): Alex è un cantautore esordiente di ventisei anni con grandi sogni per il futuro e un sacco di problemi. Emily è una diciottenne con un passato difficile e un presente ancora più problematico. Si incontrano in una Londra contemporanea piovosa e poco ospitale che li vedrà lottare con le loro insicurezze e dipendenze. È un incontro a tratti difficile che obbligherà entrambi a crescere e a dare una svolta alle loro vite, non prima però di aver toccato il fondo. Una discesa che li porta a guardarsi dentro e a fare i conti con i propri demoni. Waiting, un romanzo che descrive una nuova vita che comincia proprio nel più buio dei giorni.

Due semplici parole (London Series Libro #2): Joshua è tornata a Londra con un libro di successo e un film in lavorazione, dopo cinque anni di separazione dall’amore della sua vita e di fuga dai suoi sogni infranti. Philip non è mai scappato da Londra, ha una band di successo e un film in lavorazione. La sua carriera sembra andare esattamente nella direzione che ha sempre desiderato, al contrario della sua vita sentimentale. Joshua e Philip non si sono più visti da quella domenica mattina in cui le loro vite hanno preso bruscamente due strade differenti, ma ora saranno costretti a mettersi faccia a faccia e parlare. Riusciranno a farlo in modo civile senza strapparsi gli occhi a vicenda? Due semplici parole, una storia di scoperta e riscoperta di un amore rimasto in apnea per cinque anni.

 

BIOGRAFIA. All’età di otto anni Erika ha chiesto a Babbo Natale una macchina da scrivere. Quello è stato il momento in cui i suoi genitori si sono resi conto che non era come tutti gli altri bambini. Ha cominciato immediatamente a scrivere alcune parole, che ben presto sono diventate la sua prima storia breve. Dopo la laurea ha seguito il suo cuore e ha viaggiato in giro per il mondo, vivendo a Los Angeles, Vancouver e Londra e visitando parte del Nord America e dell’Europa. Pubblica in self publishing la trilogia fantasy Cacciatori di segreti (La presa di coscienza; La scelta; La lotta), la trilogia romance Stanford Series (Vieni a prendermi; In ogni singolo respiro; Ti aspetterò finché avrò fiato), la trilogia romance London Series (Resta con me; Waiting; Due semplici parole) e gli stand-alone 304, Cinque giorni per innamorarsi, Forse e Inked. Nel suo blog http://www.erikavanzin.com mette al servizio degli utenti una newsletter in cui invia aggiornamenti sui personaggi delle sue storie, e in cui racconta il dietro le quinte dei romanzi e brevi racconti originali.

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Daylight, la raccolta letteraria di Lisa Di Giovanni

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, italia, libri, Uncategorized on novembre 6, 2018 at 1:56 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Daylight di Lisa Di Giovanni

Daylight è una raccolta eterogenea che presenta in un solo volume l’intera produzione letteraria della scrittrice Lisa Di Giovanni. Oltre alle poesie già presenti nelle opere Libellula (Dragonfly) e Il tulipano rosso (Red tulip), è possibile trovare racconti e piccoli componimenti in prosa sui temi dell’amore, della natura e dell’inesauribile ricerca sul senso profondo della vita. Lisa Di Giovanni offre con sincera accettazione la propria anima ferita, i propri lati oscuri, le molte maschere che a fatica indossa. Ne risulta un’opera che, nonostante ospiti diverse forme di espressione, contiene in sé variazioni su un unico tema, quello della complessità della natura umana.

 

Titolo: Daylight: Dragonfly and Red tulip

Autore: Lisa Di Giovanni

Genere: Raccolta di poesie, racconti e riflessioni

Casa Editrice: Youcanprint

Pagine: 224

Codice ISBN: 9788827833551

 

«Arrotolo pensieri di carta schegge di un cosmo metropolitano forse sconosciuto. Esplodono le mura della mia fortezza. Ignoto è il fascino che nell’umano si fa voragine».

Daylight di Lisa Di Giovanni offre al lettore la possibilità di conoscere la vasta produzione in prosa e versi della scrittrice, proponendo una versione del volume nella doppia lingua italiana e inglese. La raccolta si apre con l’opera Il tulipano rosso, il cui tema centrale delle poesie è quello dell’amore, della meraviglia di possederlo nelle proprie mani e della malinconia che investe come una marea colui che ne è privato, per poi arrivare a parlare dell’amore più puro ma anche più travagliato, quello per sé stessi, pur nelle proprie ombre, pur nelle proprie imperfezioni. Significative della raccolta sono le poesie La vita nelle tue mani e Spogliati delle paure, che pongono l’accento sull’importanza della possibilità di scegliere come percorrere la strada della propria vita. In Daylight si spezza poi la consistente parte in versi per presentare Il dragone rosso, una raccolta di tre racconti in cui il senso di perdita trova conclusione e dolorosa accettazione nell’ultimo componimento, che apre la strada a Il giardino dei tulipani, un intenso diario delle sensazioni e delle riflessioni della scrittrice. In questa parte dell’opera Lisa Di Giovanni si lascia andare e scopre parti di sé tenute nascoste troppo a lungo, e si riferisce direttamente al lettore chiedendo una conferma ai propri dubbi e alle proprie paure. In La prigione del mondo si mostra fragile, dolorante per una realtà che terrorizza, dove si è schiavi e carcerieri di sé stessi, «la prigione dove è racchiuso il mondo contiene ognuno di noi». Conclude la raccolta La libellula, e si chiude il cerchio dell’opera presentando ancora una volta una collezione di versi, più tormentati di quelli contenuti nella selezione di apertura del volume. Tema centrale è il conflitto con la propria anima e con le maschere che ci imponiamo di indossare non mostrando mai il nostro vero volto, che col passare degli anni diventa esso stesso maschera, inconoscibile non solo agli altri ma anche a noi stessi. Sono versi teatrali e in cui è spesso presente l’elemento scenico: sipari e ribalte fanno da contorno alla ricerca dell’essenza di un’anima sfuggente e in continua metamorfosi, «palcoscenico povero solo drappi rossi e neri unica protagonista la vita Io: anima che danza nel mio teatro».

Booktrailer delle raccolte di racconti Red tulip e Dragonfly

https://www.youtube.com/watch?v=8kXGykVI4G4

https://www.youtube.com/watch?v=SNn0XC_zCHo

 

TRAMA. Daylight raccoglie in un’unica opera le poesie contenute nelle raccolte Dragonfly e Red tulip con l’aggiunta di brevi componimenti in prosa (The tulip garden) e di racconti (The red dragon). Il titolo, Daylight, è ispirato a un tulipano ibrido di un colore rosso folgorante, con una base che imprigiona una sfumatura gialla. Lisa Di Giovanni mette a confronto in quest’opera la sua intera produzione letteraria e percorre un sentiero dove, nella ricerca interiore, instaura un dialogo tra sé e la sua anima tormentata.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Lisa Di Giovanni è nata a Teramo nel 1975 e vive a Roma. Laureata in psicologia, oggi lavora in una società di telecomunicazioni come business manager. Appassionata da sempre di scrittura, pittura e teatro, collabora come redattrice per la testata giornalistica ftNews, occupandosi della sezione cultura; è inoltre blaster sul giornale indipendente Blasting News, editor per Paese Roma e redattore per Web magazine 24. È direttrice editoriale della collana di poesie presso la casa editrice EVE. Ha partecipato a diversi concorsi letterari sia a livello nazionale che internazionale, e ha pubblicato le sue opere in diverse antologie. Nel 2014 pubblica per edizioni Youcanprint la raccolta di poesie La Libellula e nel 2017 Il tulipano rosso. Nel 2018 pubblica Daylight, opera omnia nella doppia lingua italiana e inglese. La scrittrice ha pubblicato anche una serie di fumetti dal titolo Human’s end in collaborazione con l’artista Marco Sciame. Di prossima pubblicazione è La mostruosa arte di Go Nagai, saggio scritto a quattro mani con Nicola Magnolia sul fumettista e scrittore giapponese Go Nagai.

 

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Simone Cozzi presenta il nuovo romanzo Lo spazio torbido

In arte, artisti, blog, comunicati, Uncategorized on ottobre 23, 2018 at 12:00 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Lo spazio torbido di Simone Cozzi

Lo spazio torbido è un romanzo poliziesco ambientato nell’Italia fascista dei primi anni trenta. Al Delegato di polizia Vittorio Ripamonti, già protagonista del precedente romanzo di Simone Cozzi La pace inquieta, viene chiesto di indagare sul misterioso omicidio di un’ancora più impenetrabile vittima, il sedicente Giorgio Schmitz. L’appartenenza dell’opera al genere giallo, affiancato da un occhio attento per l’elemento storico, rende la narrazione intrigante e avvincente, ma ciò che più colpisce è il focus sulla caratterizzazione e in particolare sulla vita interiore del protagonista, uomo solitario e disincantato, in eterna lotta con la parte oscura della sua anima che vuole emergere violentemente, quello “spazio torbido” del titolo presente in ogni essere umano.

 

Titolo: Lo spazio torbido

Autore: Simone Cozzi

Genere: Romanzo poliziesco

Casa Editrice: Panda Edizioni

Pagine: 124

Codice ISBN: 9788893781251

 

«[…] Abbiamo tutti una zona grigia, nell’anima. C’è uno spazio torbido dove trovano terreno fertile i pensieri più inaccettabili. Lì, celati e protetti nella penombra della morale, quei pensieri si nutrono, crescono e s’impadroniscono dell’individuo che li alberga: e lo trasformano, generando un mostro. Qualcuno li libera, altri riescono a trattenerli».

Lo spazio torbido di Simone Cozzi è un romanzo giallo a sfondo storico ambientato tra Milano e Mandello del Lario nel 1933, in piena epoca fascista e negli anni dell’ascesa di Hitler. Il contesto è molto importante per introdurre il protagonista: nell’accurata descrizione del periodo fascista si inserisce infatti per contrasto il pensiero di Vittorio Ripamonti, uomo tormentato e solitario, che nonostante l’appartenenza al corpo di polizia devoto al Regime riesce a guardare oltre la propaganda, e a capire la falsità e l’illogicità del momento storico in cui fatica a vivere. Ripamonti è dilaniato tra il bisogno di contatto umano e la repulsione per la sua gente, ormai preda della massificazione del pensiero individuale; questa lotta interiore lo porta a isolarsi per poi tentare un approccio con l’esterno che immancabilmente lo delude, e lo fa chiudere di nuovo in sé stesso: “il confronto con le persone era solito procurargli un senso di oppressione insostenibile”. Oltre a essere solo è anche un uomo profondamente sensibile, caratteristica essenziale per far bene il suo lavoro di investigatore ma che, come nell’omicidio su cui si trova a indagare, lo porterà a immedesimarsi con il lato oscuro dell’assassino, a chiedersi incessantemente se si ha davvero una scelta quando lo spazio torbido presente nell’anima di ogni uomo emerge, e se è possibile ricacciarlo nel buio da dove è venuto o se è più semplice e appagante lasciarlo uscire. Con la sua umanità e le sue domande esistenziali, che sono poi quelle di ogni essere vivente, Vittorio Ripamonti entra nel cuore del lettore, e se anche la trama di Lo spazio torbido è trainata dalle acute indagini per l’omicidio dell’ambiguo dottore Giorgio Schmitz, ciò che più risalta e illumina la narrazione è la figura del Delegato di polizia tormentato dalle tante facce della natura umana. Egli vive con estremo dolore la manipolazione delle menti a opera del fascismo, la diffidenza e la violenza nei confronti del diverso, l’assenza del senso critico nel popolo e soprattutto il gusto perverso di far male, di distruggere vite innocenti: “non aveva voglia di smarrirsi di nuovo nello spazio torbido della mente umana, dove il dolore e la morte altrui trovavano la propria genesi”. La bellezza dell’anima crepuscolare del protagonista sembra rispecchiarsi in una frase nelle ultime pagine del romanzo: “poche luci cercavano di combattere l’inevitabile buio”, e non si può non ravvisare in quelle poche luci la figura di Ripamonti, ultimo baluardo di speranza in un mondo che sta andando in frantumi.

TRAMA. È la vigilia del giorno di Sant’Ambrogio del 1933 e, per uno di quegli scherzi che solo il destino sa realizzare, il Delegato Ripamonti si ritrova nella propria città natale pronta a celebrare la festa del santo patrono, esattamente nel momento in cui vorrebbe essere ovunque tranne che a Milano. Convocato dallo scorbutico Vice Questore Guido Leto, che ne apprezza le qualità investigative e la sua capacità di indagare senza suscitare inutile clamore, viene incaricato di risolvere il caso di un omicidio avvenuto all’interno del prestigioso hotel Principe di Savoia. Procedendo con la propria inchiesta fra Milano, incupita dalla dittatura fascista e trasfigurata dall’inverno, e l’ormai familiare Mandello del Lario, Ripamonti si troverà a compiere un viaggio di esplorazione nella natura umana, costretto a confrontare i propri istinti con quelli dell’assassino, in una continua altalena fra l’opportunità di commettere il male e l’imperativo morale che lo ancora alla rettitudine.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Simone Cozzi
BIOGRAFIA. Simone Cozzi è nato a Milano nel 1967. Dal 2011 al 2017 ha curato il blog Le cronache di Sigma. Nel 2014 ha preso parte al Cochonnerie-Labile Collettivo, con il quale ha pubblicato Fatti mangiare dall’amore. Con Panda Edizioni ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo La pace inquieta e nel 2016 Doppio Strato. Lo spazio torbido (2018) è il suo terzo romanzo.

Contatti

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Simona Rea: esce il romanzo Due vite in una chat

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, emergenti, Uncategorized on ottobre 15, 2018 at 10:16 am

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Due vite in una chat di Simona Rea

In Due vite in una chat l’autrice Simona Rea traccia la storia di Esmeralda e Paolo, due esistenze alla disperata ricerca di un’emozione che illumini le loro vite. È nel confine tra il reale e il virtuale che troveranno il loro conforto. In lunghe conversazioni in chat si mettono a nudo, emergono desideri e fragilità. In quel microcosmo virtuale i due protagonisti trovano il loro appagamento. Davanti alla vita vera però le maschere cadono, e capiranno che una rosa virtuale se pur emozionante non è reale. La vita vera è l’unica energia che fa vivere nella verità.

Titolo: Due vite in una chat

Autore: Simona Rea

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Gli speciali

Pagine: 115

Codice ISBN: 978-8856787283

«[…] Un pensiero nasce nel buio del dormiveglia in una notte d’estate, quando il caldo sveglia il sonno profondo e stanco, quando non si respira neanche aprendo le finestre perché l’aria è diventata un disturbo incessante, tormenta, non dà tregua. Mille e mille pensieri, sensazioni che frullano come fantasmi in ombra, sono nella mente di Esmeralda. Disegni, visioni improvvise che forse la consolano. Un cassetto pieno di sogni nell’insofferenza assillante di un riposo che non arriva. La sua mente cerca un sollievo, una pausa, un conforto, forse un’idea diversa…».

Due vite in una chat di Simona Rea è una particolare storia d’amore nata da una conversazione in chat e vissuta nel mondo virtuale. Esmeralda e Paolo si ritrovano per caso su Facebook dopo che si erano persi di vista per vent’anni e iniziano a chattare prima per gioco e poi sempre più assiduamente. Con quelle conversazioni appaganti si estraniano dal resto del mondo. Esmeralda è abituata a non avere una vita al di fuori del lavoro; Paolo ha invece un carattere aperto, ma è in un momento di crisi, di quelli che mettono in dubbio un’intera esistenza. Entrambi annoiati dalla vita trovano nella chat uno spazio tutto loro, un brivido di novità, un lampo di gioia. Scriversi diventa la loro malattia incomprensibile, il momento in cui possono allontanare le delusioni delle loro vite complicate. Esmeralda è la benpensante in attesa di una nuova vita “con una veste cucita con fili non più spezzati”. Paolo fugge alle responsabilità come un moderno Peter Pan: “Non ha schemi né regole, non costruisce altari di perfezione, cammina con i pugni chiusi e insegue insoddisfazioni”. È fin troppo semplice legarsi e scoprirsi quando si è riparati dal paravento virtuale. In chat si può essere autentici ma si possono anche raccontare delle finte verità. La chat nasconde e opacizza i sentimenti. Tutto è possibile, tutto si può osare in quel mondo muto. Quando però il gioco comincia a farsi serio viene il momento di scoprire le carte e abbassare le maschere. I protagonisti si accorgono che la chat non è vita, è soltanto illusione. È lo specchio che incanta in una assurda evasione. Esmeralda e Paolo vivono la loro esperienza in chat come un germoglio che cresce dentro le loro menti in attesa di novità, in attesa di un’emozione finalmente autentica.

 

Booktrailer di Due vite in una chat

https://www.youtube.com/watch?v=VpnbS4ZiruQ

 

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TRAMA. Esmeralda, giovane arredatrice in carriera, in una calda notte d’estate non riesce a chiudere occhio. Per noia, prende il cellulare sul comodino e dà un’occhiata alla sua pagina Facebook. Un touch sbadato e aggiunge agli amici Paolo Marotta, un volto dei tempi dei banchi di scuola, vagabondo della notte, con una vita che gli sta stretta. Inizia così per loro la malattia del mondo moderno: la virtualità. Nelle loro conversazioni via chat si raccontano la loro vita, i momenti belli e quelli angoscianti e da dimenticare; si confidano intimità, sensazioni, desideri e sogni proibiti. Il silenzio del mondo virtuale vissuto con un messaggio diventa una necessità, una dipendenza incomprensibile, ed entrambi vivranno questa condizione con tutto il loro essere. Ma fino a che punto si spingeranno?

L’ AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Simona Rea è una poetessa e scrittrice. Laureata in scienze motorie, dopo un periodo di insegnamento si dedica alla narrativa e alla scrittura di testi teatrali e di sceneggiature. Pubblica la raccolta di poesie Emozioni di una voce (AltroMondo Editore, 2018). Due vite in una chat (Gruppo Albatros Il Filo, 2018) è il suo romanzo d’esordio.

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In arte, artisti, autore, blog, comunicati, eventi, italia, libri, Uncategorized on settembre 28, 2018 at 6:47 pm

foto 3

Regina Blues di Antonello Loreto

Regina Blues è un romanzo corale che racconta di un momento cruciale nella vita di ventidue personaggi e nell’esistenza di una città, Regina, che dovrà risorgere dalle sue ceneri, e i suoi abitanti con lei. Dopo un evento catastrofico e imprevedibile il microcosmo perfetto in cui vivono i giovani protagonisti verrà stravolto, e non resterà che cercare di dimenticare “l’agghiacciante urlo della terra” ma non i ricordi impressi nella coscienza di una comunità che non vuole arrendersi. Un romanzo che sa preparare il terreno all’inevitabile sciagura dell’ultima parte della vicenda toccando le corde più intime del lettore, facendolo immergere nelle storie private dei personaggi e creando un legame con loro che prosegue oltre la pagina scritta.

 

Titolo: Regina Blues

Autore: Antonello Loreto

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Progetto Cultura

Pagine: 272

Codice ISBN: 978-88-3356-052-6

 

«[…] Mettetevi le cuffie e seguite le note struggenti. Fatevi trasportare, liberate l’emozione. Vi accorgerete subito dell’effetto che fa. Vedrete i posti descritti, odorerete nitidamente i profumi di Regina, ritroverete persone, sguardi andati perduti nel tempo vi torneranno in mente e, con essi, le voci dei protagonisti di questa storia incredibile. E la tristezza, pian piano, lascerà spazio al sorriso. Alla bellezza e alla magia del ricordo. Ad una nostalgia a tratti malinconica, ma che ti fa sentire ancora vivo. E che dà colore alla speranza».

Regina Blues di Antonello Loreto è il racconto di una morte e di una rinascita, e un omaggio alla resistenza degli esseri umani. Ed è anche una raccolta di storie d’amore, di tutte le forme d’amore che si possono provare, non ultimo il sentimento che lega la voce narrante, Syd, alla sua città, Regina, dipinta da Loreto con sensibilità e accuratezza. Regina: una città di provincia che sa parlare ai cittadini, che sa restituire tutto il loro amore, ma che sarà anche teatro della fine dei loro sogni e delle loro speranze. Tanto particolareggiata è la descrizione della città che il lettore sembra avvertire il caldo opprimente che la soffoca, e che preannuncia la catastrofe imminente. Ma Regina Blues parla anche di un’altra storia d’amore: quella dello scrittore con i suoi personaggi. I ventidue giovani protagonisti della vicenda sono infatti caratterizzati con profondità e con un interesse per le loro esistenze che non lascia indietro nessuno, neanche coloro che ritorneranno solo per poche scene nel corso della storia. Antonello Loreto ama i suoi personaggi, di ognuno racconta anche i più intimi moti dell’anima, e di ognuno lascia un ricordo indelebile. Dalla storia di Syd e Nico, contrastata dalle famiglie perché una relazione omosessuale non è ammissibile per i loro standard borghesi, a quella straziante di Hann e Duse, fino all’amore incondizionato di Pasao per il cinema o di Monrao per la musica, ogni tassello che va a comporre il mosaico vitale e colorato della comunità di Regina rimane nel cuore del lettore e fa sì che nell’epilogo si soffra per la perdita di tante anime semplici e straordinarie insieme. E in ultimo, ma non ultimo, Loreto offre un omaggio alla cultura, forse l’unico rimedio alle sofferenze della vita. Nella salvezza che un uomo trova nella biblioteca, unica stanza di un palazzo rimasta quasi intatta nonostante il terremoto, lo scrittore vuole simboleggiare la forza della parola, arrivando a citare Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte e un rifugio in quella avversa”. E ancora, nella passione smisurata di Radio Ed per la musica, e nelle numerose citazioni che Loreto fa dei gruppi e delle canzoni degli anni ottanta, e nella citazione della poesia Funeral Blues di Wystan Auden, parafrasata da Syd in onore delle persone e dei luoghi che ha perso per sempre, si sente ancora forte quell’omaggio alla cultura e alla produzione artistica dell’uomo, unica ed eterna testimonianza del suo passaggio su questa terra.

TRAMA. In un caldo pomeriggio di aprile nella città di Regina va in scena la finale del Torneo di calcio delle Scuole Superiori, nella quale si affrontano la squadra del Liceo Classico (i Santi) e quella del Liceo Scientifico (gli Eroi). Per una città di provincia il torneo rappresenta un momento importante, quasi solenne, di aggregazione della comunità. La mattina che precede la partita, si incrociano le storie dei ventidue ragazzi che daranno vita all’atteso incontro: ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, per taluni esaltanti e per altri tristi, e con le proprie aspettative e i propri sogni. Giovani vite costrette a diventare adulte troppo presto a causa di un evento drammatico ed epocale che in pochi istanti sconvolgerà un’intera città. Sullo sfondo degli scorci panoramici, delle piazze e delle strade di Regina, la voce narrante di Syd, arbitro designato per la finale, accompagna i destini degli altri personaggi fino al futuro di chi sopravvivrà alla catastrofe in cui “il cielo si oscura e la terra lancia un urlo agghiacciante”. La vicenda di Regina Blues fa infatti un salto di ventotto anni in cui Syd, tornato a vivere in una città che ha provato a rialzarsi con alterni risultati, si è comunque riappropriato in qualche modo della sua vita, pur se tormentato dai ricordi del passato. Ed è a questo punto che Loreto riannoda i fili, chiude i destini e pone le basi per un futuro dominato da una pace ritrovata e dalla consapevolezza che ogni minuto va vissuto come se fosse l’ultimo.

 

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BIOGRAFIA Antonello Loreto è nato a L’Aquila nel 1970 e vive a Roma. Laureato in Giurisprudenza, per quasi venti anni è stato un consulente e un manager esperto di marketing nel settore della finanza e della comunicazione. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Cinematografico “La lanterna magica”, con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, e come articolista della rivista mensile “Victor l’Avvoltoio”. Da qualche anno ha deciso di cambiare vita e di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Pubblica in self publishing nel 2014 La favola di Syd e nel 2016 Un’Altra Scelta (Edizioni Progetto Cultura). Per la stessa casa editrice pubblica nel 2018 Regina Blues. Affianca attualmente alla sua attività di autore la direzione artistica di alcune rassegne letterarie a Roma e Milano e la consulenza marketing applicata al mondo dell’editoria.

PRESENTAZIONI REGINA BLUES

27/10/2018 – Pescara – h18 @ Libreria Citylights
10/11/2018 – L’Aquila – h18 @ Libreria Colacchi
17/11/2018 – Roma – h18 @ Caffè Letterario Mangiaparole
23/11/2018 – Giulianova (TE) – h21 @ Ars Academy c/o Bar Las Vegas
29/11/2018 – Milano – h19 @ Ristorante Mieru Mieru
07/12/2018 – Villanova di Cepagatti (PE) – h18 @ Biblioteca di Villanova
12/12/2018 – Reggio Calabria – h19 @ Malavenda Cafè
13/12/2018 – Catania – h18 @ CUB – Castello Ursino Bookshop
21/12/2018 – Francavilla al Mare (CH) – h19 @ Auditorium Sirena
12/01/2019 – Palestrina (RM) – h18 @ Libreria Caffè Articolo 9
01/02/2019 – L’Aquila – h21 @ Teatro Spazio Rimediato

 

 

Contatti

https://www.facebook.com/antonello.loreto.9

https://it-it.facebook.com/pages/category/Book/La-favola-di-Syd-345071995662509/

https://it-it.facebook.com/pages/category/Book/Unaltra-scelta-610022879148896/

https://twitter.com/Lordpinkerton/status/918549837028773889

https://www.instagram.com/lord_pinkerton/

http://www.progettocultura.it/

 

Link Rassegna stampa

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/21/news/le_visite_col_fai_e_la_giornata_della_poesia_gli_appuntamenti_di_oggi-110080493/?refresh_ce

https://www.corrieresalentino.it/2014/12/apre-i-battenti-citta-del-libro-oggi-linaugurazione-a-campi-salentina/

http://paroleacolori.com/intervista-allo-scrittore-antonello-loreto/

https://www.laciclistaignorante.it/antonello-loreto-coraggio-scrittore/

http://www.radiolaquila1.it/cultura/item/5368-la-favola-di-syd-lunedi-presentazione-del-libro

http://www.improntalaquila.com/2014/12/02/la-favola-di-syd-domani-serata-di-musica-e-letteratura/

http://www.mattedaleggere.it/favola-syd-appuntamento-in-agenda/

http://www.vocearomaneasca.com/la-presentazione-del-libro-la-favola-di-syd/

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/Antonello_Loreto_ospite_di_-quote-Tajus_%80%93_Aperitivi_con_il_giurista-quote-/13/173740

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/libri-laquila-la-favola-di-syd-tra-storie-e-note-dei-pink-floyd/558731-346/

http://www.kmcommunication.it/al-monastore-con-le-matte-da-leggere/

https://www.google.it/amp/www.cityrumors.it/notizie-chieti/cultura-spettacolo-chieti/280931-antonello-loreto-al-mumi-francavilla.html/amp

https://www.libriconsigliati.net/romanzi/la-favola-di-syd/

http://www.metropolitanweb.it/cultura-e-eventi/item/2837-antonello-loreto-al-mumi-di-francavilla.html

https://spazioaldamerini.org/tag/2018/

https://marsicanews.com/capistrello-prosegue-il-format-del-caffe-letterario-itinerante/

http://m.livesicilia.it/2015/03/20/palermo-in-piazza-per-il-popolo-tunisino_608390/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/21/news/le_visite_col_fai_e_la_giornata_della_poesia_gli_appuntamenti_di_oggi-110080493/?refresh_ce

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http://www.leccenews24.it/cultura-spettacoli/vent-anni-e-non-sentirli-la-citta-del-libro-apre-le-porte-ai-lettori-del-salento.htm

http://www.globusmagazine.it/festa-di-primavera-al-monastero-dei-benedettini/#.WvWm9WjOOEc

https://www.schoolandcollegelistings.com/IT/Giulianova/1600318670211502/Arts-Academy-Giulianova

http://raccontarerosi.blogspot.it/2018/02/la-favola-di-syd-antonello-loreto.html?m=1

http://www.pressreader.com/italy/libero/20141212/282106339977296

http://www.chietitoday.it/eventi/antonello-loreto-francavilla-un-altra-scelta.html

https://www.abruzzo24ore.tv/news/Antonello-Loreto-con-Un-Altra-Scelta-ad-A-Tu-Per-Tu-Con-L-Autore/177170.htm

https://marsicanews.com/unaltra-scelta-presentazione-libro-antonello-loreto/

http://www.vocearomaneasca.com/presentazione-del-libro-unaltra-scelta-di-antonello-loreto/

http://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=14289

http://www.ritmoinlevare.it/event/red-stripes-irma-blues/

http://www.terremarsicane.it/capistrello-sabato-torna-il-caffe-letterario/

http://www.progettocultura.it/719-unaltra-scelta–9788860927972.html

http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2016-10-04/6014/tra-amore-e-follia-torna-il-caffegrave-letterario-itinerante-di-capistrello.html

http://www.pescarapescara.it/2017/06/02/libera-libreria-dabruzzo-liniziativa-di-giovanna-galli/

http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/carmine-presentazione-libro-antonello-loreto.html

https://www.eventsoja.com/it/grottaferrata/e3523817

https://udinevicina.it/it/news/dal-diritto-alla-scrittura-lesperienza-professionale-di-antonello-loreto/

https://www.recensioni.tv/news/Antonello-Loreto-con-Un-Altra-Scelta-ad-A-Tu-Per-Tu-Con-L-Autore/177170.htm

http://www.comune.pineto.te.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_1091.html

 

 

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