il Taccuino

Posts Tagged ‘romanzo di formazione’

Romanzo di formazione e favola moderna: Tiger Blues di Jimi B. Jones (Watson Edizioni)

In Uncategorized on giugno 24, 2019 at 1:39 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Tiger Blues di Jimi B. Jones

Jimi B. Jones presenta “Tiger Blues”, un romanzo molto originale, una favola moderna che racconta il viaggio di un essere speciale, Jim Beam. Tra episodi surreali e divertenti e momenti tanto realistici da fare male, si partecipa ai tentativi di Jim di seguire finalmente il proprio istinto e di scoprire cos’è la libertà, nonostante la ragione lo abbia sempre spinto ad accontentarsi di una gabbia dorata, diventata tutto il suo mondo. In questa storia in cui è forte il conflitto tra razionalità e passione, si rimane stupiti pagina dopo pagina da un protagonista indimenticabile, più umano di quanto si possa immaginare.

Titolo: Tiger Blues

Autore: Jimi B. Jones

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Watson Edizioni

Collana: Luci

Pagine: 166

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-8887224320

«Un tempo non aveva avuto voglia né interesse a lasciare la sua gabbia. Quello che aveva gli bastava. Il suo mondo era stato piccolo e completo. Ma ora era diverso. Gli mancava l’aria. Il fuori era il tutto e il dentro era il nulla, la noia, la solitudine, la smania, la voglia di graffiare e di mordere e di fare tutto a brandelli […]».

La storia raccontata in Tiger Blues di Jimi B. Jones è scandita dai quattro elementi: acqua, fuoco, terra e aria si avvicendano nella narrazione e marcano il ritmo della vita del protagonista, Jim Beam. Lo stesso ruolo è rivestito anche dalla musica, presenza forte e significante in questo romanzo di formazione che è anche una favola dal sapore agrodolce. All’inizio di ogni capitolo relativo ai quattro elementi vi è una breve introduzione che catalizza l’attenzione del lettore, e che definisce di volta in volta il messaggio dell’opera. “Domandati cosa farai, come vivrai, chi sarai” è una parte della frase a inizio del primo capitolo, quello relativo all’acqua, che sarà un elemento naturale tanto importante da tornare anche a fine storia, espresso nel riflesso del protagonista che per la prima volta si riconoscerà davvero nella sua essenza. E ancora: “sta a te, my friend: decidere se e come rialzarti” e “puoi scegliere ogni giorno di essere libero”. Poche frasi che racchiudono un mondo interiore complesso, quello di Jim Beam, un essere umano o un animale feroce, poco importa la sua natura, sicuramente un simbolo potente della dura lotta che strazia l’anima di ognuno di noi, quella tra istinto e ragione. Un istinto ferino e primordiale, in cui si fa presto a passare dalla noia alla fame, dalla rabbia al sangue, che si contrappone al bisogno razionale di omologarsi, di essere accettati, di far parte della “società”, di vivere una vita racchiusa in schemi condivisi. Jim Beam prova con tutte le sue forze ad essere bravo e ad adattarsi, a non disattendere le aspettative del suo amico Axl e a inseguire l’ambizione più sfrenata, anche se essa fa a pugni con i suoi desideri, con la sua natura più intima. Axl e Cathy saranno due figure importanti nel suo viaggio, fiori gettati oltre le sbarre, motivi di ribellione ma anche dolori inestinguibili. Jim alla fine potrà contare solo su sé stesso, come tutti gli esseri viventi, ma costerà tempo e fatica comprendere di essere abbastanza, di avere il potere di saltare oltre le sbarre e scegliere la direzione della propria esistenza. Il mondo ovattato di Cottonfarm è stato per Jim l’unica realtà, l’unica vita possibile; gli incontri con straordinari personaggi come Amarula e Sally Love pianteranno invece in lui il seme della libertà, e gli mostreranno che anche le gabbie più ampie e pulite sono pur sempre prigioni, che spesso siamo noi a sceglierle consapevolmente e che sono “quelle peggiori, quelle che gli uomini non vedono mai”. Tiger Blues è un romanzo ricco di suggestioni e di spunti di riflessione, un amaro affresco dell’umanità nelle sue debolezze e false priorità. Una storia attraversata da un insolito punto di vista e da immagini potenti che scorrono al ritmo della musica, forza propulsiva dei salti da tigre del protagonista, all’inizio finalizzati alla mera spettacolarizzazione ma in seguito rivolti al bisogno di riscatto di Jim, alla sua fuga dalla sofferenza.

TRAMA. Tiger Blues si apre con la presentazione di Jim Beam, della sua famiglia e del luogo in cui vive: “Jim Beam aveva un fratello, una sorella e una madre. Del padre non seppe mai niente. La mamma era seria, preoccupata, sempre nervosa. Aveva paura e non si riposava mai: aveva paura di non riuscire a mantenere i propri figli, aveva paura che uno di loro si ammalasse. Aveva paura di un sacco di cose. Invece Jim non aveva paura di niente, tranne della noia. Abitavano appena fuori Lovelock, in un posto che si chiamava Cottonfarm”. Le vicende partono da quando Jim era piccolo, viveva in un recinto e passava il tempo giocando con i fratelli; prosegue con l’incontro che gli cambierà la vita, quello con il suo coetaneo Axl, e la nascita di un’amicizia decisamente fuori dal comune, così come fuori dal comune è lui, in tutto quello che riesce a fare. Axl e Jim cresceranno insieme uniti da un legame che riuscirà ad andare oltre le loro diversità, fino a quando un evento atmosferico arriverà a sconvolgere le loro esistenze. Acqua, fuoco, terra e aria: la favola di Jim Beam attraversa quattro elementi, un oceano e due continenti. Jim cresce e incontra il successo, lo insegue, lo raggiunge e lo ripudia. Sperimenta la noia esistenziale, la solitudine, la disillusione e il male. Nel punto più basso del suo percorso, quando sarà costretto a fare i conti con la polvere e la fame, con la vacuità dell’esistenza e il deserto degli affetti, sarà allora che troverà l’amore, o almeno scoprirà la sua definizione. E tutto, ma proprio tutto, allora, avrà senso.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per prenotare intervista: +39 3396038451

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. L’autore ha deciso di celarsi dietro lo pseudonimo di Jimi B. Jones, che racchiude due nomi in uno: Jim, il protagonista del romanzo, e Brian Jones, l’ex chitarrista dei Rolling Stones che, a giudizio dell’autore, rappresenta l’immagine della tigre perfetta, passionale, divoratrice, creativa, sensibile, sempre in bilico in un mondo dominato dalla logica e dalla ragione. Jimi B. Jones è nato alla fine degli anni settanta. Si è laureato (fin troppo presto, dice lui) in Economia presso l’università Bocconi di Milano. Vive a Bologna, ama la buona musica, il rugby e le belle storie. Si diverte molto a suonare la chitarra e il violino ma è allergico agli spartiti e al metronomo. Si nasconde benissimo tra la folla, ma se vedrete un tizio dormire a un concerto di musica classica, mangiare patatine a un vernissage, o leggere un testo di filosofia in una sala da biliardo, allora l’avrete trovato.

CASA EDITRICE. Watson Edizioni è stata fondata nel 2009 da Ivan Alemanno. La biblioteca Watson racchiude titoli che spaziano dal fantasy alla fantascienza, dai libri per ragazzi ai romanzi di formazione, dai romanzi LGBT ai gialli, thriller e horror. Libri di ogni genere per tutti i lettori, dal più piccolo al più folle. I libri Watson sono disponibili presso tutte le librerie d’Italia con la distribuzione di Directbook e Fastbook, e possono essere acquistati online presso i più importanti stores in formato cartaceo e digitale.

Contatti

https://www.instagram.com/jimi.b_jones/

https://www.facebook.com/Jimi-B-Jones-809870576026126/?ref=py_c

http://watsonedizioni.it/

Booktrailer del romanzo Tiger Blues

Link di vendita

http://watsonedizioni.it/prodotto/tiger-blues-jimi-b-jones/

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Annunci

Il giornalista e scrittore Giovanni Capurso presenta Il sentiero dei figli orfani

In Uncategorized on giugno 10, 2019 at 2:56 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il sentiero dei figli orfani di Giovanni Capurso

Il giornalista e scrittore Giovanni Capurso presenta “Il sentiero dei figli orfani”, il suo terzo romanzo di formazione che racconta le memorie giovanili di Savino, un uomo che ripercorre il suo passato e rivive le fasi di quel delicato passaggio che dalla fanciullezza conduce all’adolescenza. Ambientato in un piccolo paese lucano, San Fele, un luogo “fuori dalla storia e dagli eventi”, il romanzo descrive i primi turbamenti d’amore e i primi schiaffi ricevuti da una realtà che opprime il desiderio di evasione del giovane, ansioso di conoscere il mondo. Da adulto tornerà nei luoghi che in un tempo lontano l’hanno lasciato orfano, e comprenderà infine il senso del suo viaggio.

Titolo: Il sentiero dei figli orfani

Autore: Giovanni Capurso

Genere: Romanzo di formazione

Casa Editrice: Alter Ego Edizioni

Collana: Specchi

Pagine: 204

Prezzo: 14,00 €

Codice ISBN: 978-88-9333-146-3

«Con quell’eterno ritornare degli eventi naturali e dei riti collettivi avevo convissuto durante l’infanzia e la giovinezza. Misuravo il tempo in foglie che si facevano spazio sui rami o vorticavano nell’aria e ancora dai nove rintocchi delle campane che annunciavano il “mattutino” e dai ventuno tre ore prima del tramonto […]».

Il sentiero dei figli orfani di Giovanni Capurso è un romanzo che accompagna per mano il lettore in una storia semplice e poetica, in una vicenda di vita vissuta in cui in tanti si potranno rispecchiare. Nel racconto della gioventù di Savino Chieco vi è infatti tutta la forza e la bellezza di quel luminoso periodo della vita, ma anche tutta l’incertezza di chi è in bilico tra due fasi dell’esistenza, di chi ha da poco sperimentato la crudezza della realtà ma non ha ancora gli strumenti per fronteggiarla. Savino ormai adulto ripensa con nostalgia al suo passato, a quella “curiosa creatura” dickinsoniana che lo aggredisce con la sua vividezza, con le sue domande senza risposte, con il suo carico di dolore non ancora metabolizzato. Ricorda la semplicità del suo paese, San Fele, in cui la vita scorreva al ritmo della natura, e ripercorre un’estate fondamentale per la sua crescita, un’estate in cui per la prima volta conosce da vicino la morte, e l’amore. La soglia che la madre lo spinge ad attraversare, per entrare nella stanza in cui riposa la salma della nonna, è infatti il confine che di lì a poco Savino supererà per iniziare a costruire la propria identità. La morte è per i bambini qualcosa di troppo lontano, un evento che non può toccarli personalmente; rendersi conto che invece fa parte della vita di tutti è il primo trauma che permette di crescere. Il primo amore è una devastazione dei sensi, e al pari della morte porta nella vita un senso di precarietà che confonde le labili certezze di Savino. Il romanzo è il racconto del passaggio, non privo di conseguenze, che dalla fanciullezza porta all’adolescenza, vissuto da un ragazzo che si sente imprigionato in un’esistenza che non gli appartiene, in un luogo in cui non c’è futuro. Savino vuole conoscere il mondo, vuole vedere il mare, quella distesa sterminata in cui sfocia il fiume sulle cui rive ha giocato fin da bambino, lo stesso fiume che rappresenta il limite dei suoi sogni di libertà. Una libertà incarnata nel personaggio di Adamo, che, come il suo illustre omonimo, non ha più una casa ed è in continuo viaggio alla ricerca di un posto a cui appartenere. Il sentiero dei figli orfani è un romanzo che ricorda agli adulti quali sogni splendevano nei loro giovani cuori; un’opera che riflette sulla situazione ancora attuale dei ragazzi che sono costretti ad emigrare dai loro paesi per potersi costruire un futuro dignitoso. Una delicata riflessione sul tempo che passa, sui desideri sfumati e sull’importanza di ritornare sui propri passi per chiudere un cerchio, per comprendere il proprio percorso e non sentirsi più orfani della propria terra.

TRAMA. In un’estate torbida agli inizi degli anni Novanta, il giovane Savino si affaccia all’età acerba dell’adolescenza come si affrontano i sentieri in salita del suo paese, San Fele, in Lucania, tanto in alto che gli altri sembrano “presepi accartocciati”. Da “principiante della vita” scruta senza troppa curiosità il carattere malinconico del padre Michele, quello un po’ bizzarro dello zio Gaetano, da cui ha ereditato il “demone del dubbio”, e si lascia rasserenare dai modi placidi della madre Carmela; un ménage familiare, il suo, animato da duelli verbali con il fratello Aldo, dal ricordo di antenati sconosciuti e dalle scorribande con Radu, detto l’Anguilla. L’idillio verrà spezzato dalla frequentazione di Adamo, forestiero con alle spalle una figlia perduta e il buio della galera, che concretizzerà un processo di crescita assieme all’infatuazione per la bella Miriam, ragazza di città audace solo in apparenza. Su uno sfondo pietroso ma vivido e tra atmosfere ancestrali, si apre uno scorcio di vita che è quella degli orfani della Lucania, di coloro, cioè – e Savino non farà eccezione – che dopo un’adolescenza passata a chiedersi cosa sia il futuro lasciano la propria terra ma non abbandonano le loro radici.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Giovanni Capurso (Molfetta, 1978) è docente di Filosofia e Storia, giornalista e scrittore. Ha pubblicato i romanzi di formazione Nessun giorno è l’ultimo (Curcio Editore, 2015), La vita dei pesci (Manni Editori, 2017) e Il sentiero dei figli orfani (Alter Ego Edizioni, 2019). Scrive regolarmente per numerosi periodici e blog.

CASA EDITRICE. Alter Ego Edizioni è una casa editrice fondata nel 2012 a Viterbo da Danilo Bultrini e Luca Verduchi. Attiva inizialmente sul territorio della Tuscia e del Lazio, dal 2014 ha esteso il proprio raggio d’azione a tutta l’Italia, ed è distribuita a livello nazionale. I romanzi di Alter Ego raccontano gli uomini e le donne di oggi, la nostra società. Particolare attenzione viene riservata al tema del “doppio”. Si tratta di una ricerca che la casa editrice porta avanti utilizzando vari generi letterari: dal romanzo di formazione al romanzo psicologico, passando attraverso il distopico il romanzo umoristico, fino ad arrivare al giallo e al thriller. Dal 2019 la casa editrice aprirà alla pubblicazione di autori contemporanei stranieri.

Contatti

https://www.facebook.com/giovanni.capurso.16

Home

Link di vendita

Il sentiero dei figli orfani

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Lucia Maria Collerone presenta il romanzo L’amore brucia come zolfo

In Uncategorized on gennaio 24, 2019 at 1:30 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’amore brucia come zolfo di Lucia Maria Collerone

L’amore brucia come zolfo è la storia di una piccola fiamma che non riesce a resistere al vento impetuoso del destino, pur lottando con tutte le sue forze. Un racconto di miserie e nobiltà, di prigioni infernali e prigioni dorate, e soprattutto d’amore. La protagonista Cecilia sarà elevata e poi seppellita dall’amore, pedina di un gioco crudele in cui non si ha mai diritto all’ultima mossa. Lucia Maria Collerone presenta un romanzo doloroso e delicato, ambientato alla fine dell’ottocento in una Sicilia divisa tra padroni e schiavi delle miniere di zolfo, in cui la redenzione sembra un lontano miraggio, e in cui il passato, presto o tardi, torna sempre a bussare alla porta del povero come del ricco.

Titolo: L’amore brucia come zolfo

Autore: Lucia Maria Collerone

Genere: Romanzo storico/di formazione

Casa Editrice: WriteUp Site

Collana: #partenogenesi

Pagine: 208

Codice ISBN: 978-88-85629-36-3

«[…] Tutto sembrava procedere lentamente, ma tranquillamente. Non erano ricchi, ma la miseria e la fame non facevano più parte della loro vita; vivevano semplicemente, la casa era sempre calda e il cibo non mancava. Santa non aveva mai voluto che dimenticassero da dove venivano e chi erano. Il destino però è sempre in agguato, e gli uomini sono pedine di un sogno che non costruiscono da sé, ma che interpretano. Così la vita può, in un attimo, prendere pieghe impensabili, trasformare il sogno in un incubo, e il peggiore degli incubi in un inatteso sogno».

L’amore brucia come zolfo è la storia lacerante di una cenerentola a cui non è concesso il lieto fine, ambientata nella luminosa e insieme oscura Sicilia di fine ottocento. L’autrice racconta di un mondo in cui vi è un divario incolmabile tra le classi sociali, tra i nobili padroni delle miniere di zolfo e gli zolfatari che si spaccano la schiena e vivono un inferno in Terra ogni giorno della loro vita: “sui volti di quegli esseri umani, una disperazione muta, un sentimento di inanità, un vuoto di speranza […] I visi deformati dalla fatica le apparvero come maschere di morte, e i corpi piegati da una sofferenza buia e terribile, come sotto la sferza”. Il padre della protagonista Cecilia è uno di quegli sfortunati carusi costretti a esistere nell’oscurità, e la figura tragica di Bartolomeo non può non colpire per il suo sentirsi un diavolo, un dannato tra i fumi tossici dello zolfo. Cecilia è invece il trionfo della vita, nonostante conduca un’esistenza di stenti e privazioni: una bella ragazza dai capelli rosso fuoco, una sognatrice instancabile dai vivaci occhi verdi, che il lettore segue nella sua crescita e nel suo doloroso cammino. Cecilia è un’anima candida e tenace, legata a doppio filo alla sua famiglia per cui farebbe qualunque cosa; crescendo diventa una donna fiera e aggrappata alla sua dignità, che viene poi spezzata dalle gelide mani del destino. L’impossibilità di vivere alla luce del sole l’amore più grande che abbia mai provato è un dolore insopportabile, reso ancora più profondo dalle perdite che dovrà subire in un silenzio che urla sempre più forte dentro di lei. Un silenzio che diventa oblio, e che si trasforma in lucida follia, ed è così che la giovane dai capelli rossi e dal cuore immacolato si ritrova tra le fauci della bestia oscura da cui aveva cercato di fuggire per tutta la sua vita. Amore e sofferenza, vita e morte, fortuna e miseria si rincorrono e si danno il cambio in un romanzo che divora il cuore di chi lo legge, ma che dona anche una protagonista meravigliosa e una storia appassionante ispirata da una vicenda realmente accaduta.

TRAMA: L’amore brucia come zolfo è un romanzo storico ambientato nella città di Caltanissetta, nel momento in cui essa è il centro mondiale dell’estrazione dello zolfo. La grande storia dell’Indipendenza italiana e dell’economia basata sulle miniere di zolfo fanno da sfondo alle vicende sociali e umane di due classi sociali: quelle degli zolfatari e delle loro famiglie, che lottano duramente per sopravvivere in condizioni di vita e di lavoro disumane e aberranti, e dei nobili padroni delle miniere che gestiscono la ricchezza e governano le loro povere, disperate esistenze. Molte storie di esseri umani schiacciati dalla povertà assoluta e dalla disperazione s’intrecciano con il loro carico di sofferenza; uomini che nonostante tutto si ergono a titani e non arretrano davanti al dolore, e rispondono alla vita con coraggio. Tra queste storie spicca la vicenda della protagonista Cecilia, eroina tragica con un’inesauribile capacità d’amare e una totale abnegazione per la sua famiglia, un’anima sognatrice che accetta di vivere nella prigione dorata di un amore impossibile per sfuggire all’abbandono, alla solitudine, e ai pregiudizi che la avvolgono in una comunità becera e incapace di condivisione, troppo oppressa dalle sofferenze di una vita meschina. Cecilia è sola in un mondo dove l’anello debole è la donna; la sua bellezza particolare, quasi regale, e la sua furbizia arguta, nonché la sua intelligenza operosa, la rendono appetibile agli occhi del barone che lei incontra e seduce quando è poco più che una bambina. L’intreccio assorbe per il turbinio delle azioni, per il continuo cambio di situazioni e per i capovolgimenti degli eventi, che non coinvolgono solo Cecilia, ma tutto il mondo che è intorno a lei, sia umano che storico. La vicenda narrata ha la sua fonte in una storia vera, gli stessi personaggi sono realmente esistiti e l’impianto della cornice è storicamente circostanziato e corrispondente al vero storico.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Lucia Maria Collerone è una scrittrice, insegnante e ricercatrice sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Ha vinto il Premio “Cimitile” sezione inediti nel 2003 con il suo primo romanzo Lungo il cammino (Guida editore, 2003). Il suo secondo romanzo 200 giorni. La dislessia tra i banchi di scuola e le pieghe della vita (Arethusa Editrice, 2010) racconta dei suoi studi e delle sue esperienze personali con il disturbo della dislessia e della necessità di una didattica inclusiva. L’amore brucia come zolfo (WriteUp Site, 2018, seconda edizione) è il suo terzo romanzo.

Booktrailer L’amore brucia come zolfo

Contatti

https://www.instagram.com/luciamariacollerone/

https://www.youtube.com/channel/UCAS26LkCf1BNjrdAxUzTAag

http://www.writeupsite.com/

Link di vendita

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone:+393396038451

www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Lucia C. Silver

Servizi editoriali, di traduzione e di promozione letteraria

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Liberi Libri e non solo

"La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità" (Charles Bukowski, Hollywood, Hollywood!)

Affascinailtuocuore

Recensioriflessioni da condividere. Il bello della lettura

Michela Pettinà

Solo recensioni positive, solo libri da leggere

Scheggia tra le pagine

Libri, recensioni, pagine e deliri. In poche parole, io e la mia passione.

Izabella Teresa Kostka Poesie

"Voi, seduti nei comodi uffici abbuffati di tasse e di grasse imposte, diventerete un giorno cibo per i vermi e nessuno s'accorgerà della vostra mancanza. Scarti dell'Universo" cit. I.T.Kostka "Trittico sul cibo" (Quadernetti poetici 2017)

La ragazza che annusava i libri

Musica, costume, lifestyle, recensioni, concerti in città

I Bookanieri

Un mare di storie

Letto fra noi blog di libri e recensioni di Francesca Magni

Musica, costume, lifestyle, recensioni, concerti in città

Monique Namie

Cultura, letteratura, cinema &...

Monika M Writer

Diario di Viaggio

lementelettriche

Just another WordPress.com site

Emma Saponaro

"Cancella spesso, se vuoi scrivere cose che siano degne d'essere lette." (Orazio)

Piume di Carta

Musica, costume, lifestyle, recensioni, concerti in città

I cinemaniaci | cinema, recensioni, film, blog

Musica, costume, lifestyle, recensioni, concerti in città

RECENSIREILMONDO

Musica, costume, lifestyle, recensioni, concerti in città

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: