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Posts Tagged ‘nuovo video’

Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

In arte, artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, hard-rock, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 29, 2016 at 2:12 pm

Monolithlogo

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

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Ciò che è Giusto, il nuovo video dei Mom Blaster!

In Uncategorized on maggio 16, 2015 at 1:57 pm

Mom Blaster 01

A due anni dalla pubblicazione del primo album We Can Do It!, il gruppo lancianese torna con un nuovo brano che anticipa il disco previsto per autunno 2015.

Genere: rock/elettronica

Etichetta: Ridens Records

Distribuzione digitale: Zimbalam

Streaming:http://open.spotify.com/album/5siq9EhlaIIG4R7bEcH0gI

http://www.momblaster.com/singolo/

iTunes:https://itunes.apple.com/it/album/cio-che-e-giusto-single/id982512470

Ciò che è giusto è il titolo del brano che preannuncia il cambio di direzione dei Mom Blaster: il passaggio al cantato in italiano e ad un sound meno reggae e con più elettronica. Un’evoluzione interessante quella della band abruzzese, in cui è facile ascoltare tante contaminazioni, come già ci ha abituati nel primo disco “We Can Do It!”, ma con un’energia più rock e con dei testi più diretti e graffianti.

Registrato e mixato presso il Bess Studio di Montesilvano (PE) con Domenico Pulsinelli e Claudio Esposito, con mastering presso l’Alien Studio Recording di Lanciano (CH), Ciò che è giusto è una canzone che vuol far riflettere su quello che sta accadendo nel periodo storico attuale, dove fa da protagonista la prepotenza da parte del più forte, che sia esso un conoscente, un collega, un datore di lavoro, o visto in scala più grande, il sistema politico-religioso ed economico che impone in maniera subdola e prepotente leggi e dogmi a discapito dei più deboli. Ciò che deve essere giusto è il rispetto reciproco, capire e rispettare i diversi punti di vista del prossimo; secondo i Mom Blaster c’è un bisogno forte di tutto questo e lo vogliono raccontare con questa canzone e con il relativo videoclip sapientemente realizzato, già in anteprima su Rockit lo scorso 14 aprile e disponibile su YouTube:

Mom Blaster – Ciò che è giusto

https://www.youtube.com/watch?v=EhNlsnddXg0&feature=youtu.be

I Mom Blaster sono:

Monica Ferrante – voce

Marco Cotellessa – chitarra, synth

Fausto Bomba – basso

Davide Di Virgilio – batteria

Next Gigs

16 maggio – Confusioni Off, Lanciano (CH)

19 giugno – Majella Sound Camp, San Valentino in A.C. (PE)

20 giugno – Onde Sonore Festival, Pescara

28 giugno – Festa di San Pietro, Lanciano (CH)

10 luglio – Bar Luciano, Termoli (CB)

11 agosto – Garden, Castellaneta Marina (TA)

Ecco il nuovo video dei Virgo “Tre”

In Uncategorized on gennaio 13, 2015 at 11:39 am

Virgo1

Attivi già da qualche anno sulla scena indipendente italiana, culminata con la vittoria di “Rock Targato Italia” nel 2010, i vicentini Virgo vedono la definitiva line-up completarsi nel gennaio 2014. L’album d’esordio “L’Appuntamento”, presentato al MEI 2013 e distribuito da Materiali Musicali, è stato ottimamente recensito nel web e dalla stampa specializzata. La musica dei Virgo è composta da varie sfumature sonore sempre in bilico tra il rock-blues e lo stoner, ma anche tra l’alternative rock e il cantautorato più moderno; tematiche di forte impatto evocativo nella pura tradizione del rock italiano.

Virgo – “Tre”http://youtu.be/WWcrLRQ_Gw4

Dopo“L’Appuntamento” e“Non Ti Sogno Più”, i Virgo lanciano il nuovo singolo “Tre”, brano dal taglio particolarmente aggressivo, contornato da un videoclip dallo stile minimalista e dalle numerose tinte offuscate. La regia è a cura di di Filippo Leoni.

Il videoci racconta il bassista dei Virgo,Luca Bastianello è ambientato in uno spazio aperto: un posto scarno e privo di dettagli per nostra precisa scelta in cui abbiamo cercato di rappresentare un brano che manda un messaggio diretto e conciso senza inutili giri di parole. La canzone parla di un litigio che non va a buon fine, affrontato solo per il gusto di farlo; credo che esistano momenti in cui la pace e il buonumore non servono a niente, sono solo leggere comodità che annullano in un attimo uno sfogo spesso ingestibile come può essere appunto una discussione interiore o con un’altra persona. Le sonorità crude e vetrose delle canzone ruotano intorno ad un’aggressiva immediatezza con rari episodi di quiete e in fin dei conti siamo molto soddisfatti del risultato finale raggiunto!

L’Appuntamento”dei Virgo viene inteso come il punto d’incontro tra quel che siamo e l’immaginario. Una dimensione astratta dove chiunque, durante il proprio cammino, avrà modo di confrontarsi con se stesso”

La band veneta, dopo un discreto numero di live gigs durante il 2014 che l’ha vista finalista anche al Marte Live di Roma (tra le tante esibizioni ricordiamo:New Die Hard (Codigoro, Ferrara) – Vaca Mora Cafè (Barbarano Vicentino, Vicenza) – Infantini Cafè (Ravenna) – Marte Live (Roma) – Viaroma17 (Vicenza) – Rissa Rock – Factory (Padova) – Altroquando (Treviso) – Baricentro (Verona) – Sartea (Vicenza) – Bad Spirit (Milano) – Presentazione MEI 2013), sta attualmente lavorando al prossimo album previsto entro la fine del 2015.

I Virgo sono composti da: Daniele Perrino, Luca Bastianello, Michele Prontera, Carlo Bucci, Luca Dal Lago.

Ascolta “L’Appuntamento” https://soundcloud.com/virgo-the-band

Fan Page https://www.facebook.com/pages/VIRGO/120318194751830?ref=ts&fref=ts


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Aeguana Way, ecco il video di “Cattivo Maestri”

In Uncategorized on gennaio 6, 2015 at 8:05 pm

aeguana way2

Atmosfere tardo-gotiche nel videoclip del singolo di debutto estratto dall’omonimo terzo album dell’alt-rock band lucana, uscito lo scorso 10 novembre per Warning Records. Un disco arrivato a quasi dieci anni d’intensa attività che ha visto gli Aeguana Way calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e caratterizzato da riff di chitarra ossessivi in stile “Rage Against The Machine” e “Faith No More”, melodie alternative dei primi Afterhours e ritmiche d’impatto post-hardcore anni ’90, con incursioni elettroniche a metà strada tra Subsonica e Nine Inch Nails.

Giovedì 8 gennaio 2015 – h 16:30: Aeguana Way in onda su Radio Onda D’Urto nel programma “Baraonda D’Urto” http://www.radiondadurto.org/

 

È disponibile su YouTube dal 5 gennaio 2015 il videoclip di “Cattivi Maestri”, brano scelto dagli Aeguana Way come singolo d’esordio per presentare al pubblico il nuovo, atteso lavoro discografico, anch’esso dal titolo “Cattivi Maestri, uscito il 10 novembre 2014 per Warning Records ed ottimamente accolto dal web e dalla stampa specializzata.

Una canzone che, come afferma la rock band potentina, “vuole essere un semplice invito a valorizzare le idee scaturite dalle proprie attitudini e di conseguenza a diffidare dal cattivo maestro, da chi pensa di sapere cosa possa essere giusto per noi.Abbiamo cercato di dare al brano il maggior carico di coinvolgimento emotivo possibile riguardo al significato,in particolare ci siamo concentrati sulla questione della reazione ai cattivi consigli,al fattore “seguire la propria testa” e condividere con chi è pronto all’incontro mentale”.

Aeguana Way – “Cattivi Maestri

http://youtu.be/VwVMPyEbOEM

Girato in piano-sequenza (elemento raro da vedere nei videoclip in quanto non esistono tagli delle scene), Cattivi Maestri” è imperniato su tre figure, ognuna delle quali si associa ad un particolare significante riconducibile al brano. Quella del bambino, ingenua e curiosa, rappresenta la parte pura dell’essere umano, priva di condizionamenti dettati dalle dinamiche sociali. Di contro, l’anziano maestro, visibilmente consumato dal tempo e ingobbito dall’esperienza, rispecchia in modo estremo ciò che viene socialmente accettato come “la giusta cosa da fare”. In ultimo lo spirito guida che si presenta come l’alternativa al nozionismo ottuso del maestro, riconducibile nel testo alla metafora del “guardare il mare”, ivi intesa come forma di infinite possibilità. Nella scena finale si evince la sconfitta della figura del cattivo maestro scatenata proprio dalla nuova consapevolezza acquisita dal bambino.

Location: le riprese di “Cattivi Maestri” sono state realizzate all’interno di Palazzo Materi a Grassano (MT), scelto per la suggestiva ambientazione e per la forma architettonica. L’edificazione di Palazzo Materi si pone tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. È stato per circa 150 anni, dalla sua costruzione fino alla prima metà del XX secolo, la residenza dei Materi, una delle famiglie di nobili latifondisti più note e ricche della Lucania. Nel corso del XX secolo è stato saltuariamente abitato dagli eredi, la famiglia Vitale. Si deve in particolare a quest’ultima la donazione di vari arredi e suppellettili che ha consentito di ricostruire l’appartamento per come era nel XIX secolo. Del Palazzo Materi fa cenno anche Carlo Levi nelle prime pagine del “Cristo si è fermato ad Eboli”.


Credits: la regia è a cura di Nicola Ragone, giovane e promettente artista lucano, molto amico della band, che vanta già importanti riconoscimenti, in particolare per il suo corto “Oltreluomo” del 2011; la direzione della fotografia, dalle atmosfere tardo-gotiche, è stata affidata invece a Ugo Lo Pinto, professionista con una notevole carriera in ambito cinematografico e, tra le altre cose, operatore steadycam per il videoclip “Buoni o cattivi” di Vasco Rossi.

Gli Aeguana Way sono giunti alla terza fatica discografica, arrivata dopo quasi dieci anni d’intensa attività che li ha visti calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e protagonisti di numerosi opening acts per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System.

Gli Aeguana Way sono: Antonio Salviulo – voce, chitarra, synth; Claudio Lopardo – basso; Raffaele Pepe – chitarra; Donato Marchisiello – chitarra e synth; Daniele Di Ceglie – batteria

Contatti

Ascolta “Cattivi Maestri”:https://soundcloud.com/aeguanaway/sets/aeguana-cattivi-maestri

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Giubbonsky: è uscito “Marpionne”, il nuovo singolo contro il potere

In Uncategorized on dicembre 11, 2014 at 4:21 pm

Black_Marpio

E’ uscito a sorpresa “Marpionne”, nuovo provocatorio singolo del cantautore nato a Casale Monferrato ma milanese d’adozione, Giubbonsky. Il brano esula dalla produzione artistica dell’artista e propone un nuovo personaggio Giubbonsky che contamina i suoi testi provocanti con un sound elettro-rock quasi al limite dalla dance alternativa.

https://www.youtube.com/watch?v=hiY2Oc9AQj8

«Il brano nasce dall’esigenza di condannare un mondo basato sul potere economico ed il rapporto privilegiato che le banche riservano ai personaggi illustri – afferma l’artista – penalizzando la gente comune, presa tra l’incudine della recessione e il martello degli usurai. In Italia poi ne abbiamo visti troppi di imprenditori che evadono le tasse socializzando le perdite e mantenendo privati i guadagni.

Così ho attinto ad un altri generi di potere: quello del ritmo, della danza, della musica, della parola, modellando un’antica filastrocca divenuta patrimonio della nostra cultura popolare». “Marpionne”, corredato da un irriverente video in uscita tra qualche giorno, è un vero e proprio atto d’accusa e nasce dall’esigenza impellente dell’artista di dare il proprio contributo al risveglio delle coscienze: «È ora di svegliarsi!! – continua – Smetterla di reagire con furore al ladruncolo di turno (peggio se è straniero) rimanendo sottomessi di fronte alle enormi rapine collettive operate ai danni di noi comuni contribuenti».

L’artista, dopo l’ottimo riscontro di pubblico e critica ottenuto con l’ultimo album “Testa di nicchia” (Vrec) ha diversi concerti previsti in tutto il nord Italia (Bologna 12/12, Milano il 13/12, Varese il 27/12, Massa Carrara il 9/1/2015), in attesa del nuovo album di inediti più “tradizionali” previsto per la primavera del 2015. Info giubbonsky.it

«Un grande Maestro recitava che “a canzoni non si fan rivoluzioni”, tuttavia questo è il nostro mestiere, il nostro mezzo per comunicare».

Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a Casale Monferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce aMilano. Suona chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio, Fish Eye Band di Andrea Labanca. Attualmente è membro della Contrabbanda Dopo l’esordio nel 2010 con “Storie di non lavoro” a distanza di tre anni esce “Testa di nicchia” (Vrec), prodotto da Alberto Rapetti. Su disco e dal vivo è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band). Tra il 2013 ed il 2014, oltre a calcare alcuni prestigiosi palchi, dal Carroponte di Milano al Teatro Geox di Padova, è stato anche finalista nazionale del concorso “musica da bere”, semifinalista a Obiettivo Blues In, finalista regione Lombardia del Wanted Primo Maggio.

Ascolta in streaming il nuovo album “Testa di Nicchia”:

http://www.rockit.it/recensione/22585/giubbonsky-testa-di-nicchia

La Giubbonsky band è composta da:

Guido Rolando: voce/chitarra elettrica/sax/loop station,ritmi metallici

Mega: basso/cori/maracas autocostruite

Fabio Bado: percussioni/batteria/consolle-mixer sul palco

Guido Rolando ha suonato con: Officine Schwartz, Banda degli Ottoni a Scoppio, Tasselli del 6, Supersonica, Fish Eye Band di Andrea Labanca, Contrabbanda

Dove lo trovi:

www.giubbonsky.it
www.facebook.com/Giubbonsky
www.twitter.com/giubbonsky
phone
+39 3476849746

Ecco “Fin”, secondo lavoro in studio dei Thomas.

In Uncategorized on novembre 25, 2014 at 2:06 pm

Thomas +

Dopo il debutto con “Mr Thomas’s Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas), la band piemontese pubblica il suo secondo LP (Seahorse Recordings), confermando nuovamente la propria sfuggevolezza alle classificazioni.

Etichetta-Seahorse Recordings; Distribuzione digitale-The Orchard; Distribuzione fisica-Audioglobe; Editore-New Model Label

Spotify https://play.spotify.com/album/36iXnFVw4MUXOmMjoJORYy

Soundcloud https://soundcloud.com/thomastheband/sets/fin

YouTube https://www.youtube.com/user/Thomastheband

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/fin/id938193406?l=en

Registrato e prodotto dallo stesso cantante della band, Massimiliano Zaccone tra Acqui Terme e Torino negli studi Audiomokette, “Fin” mostra sempre lo stampo caratteristico della band dai tratti funk e groove aggiungendo un tocco più psichedelico e riflessivo.

Gli undici brani dal tocco pop rappresentativo dei Thomas dagli esordi presentano una produzione ricercata nel suono e nella composizione, non mancano inoltre le collaborazioni che vedono anche l’incursione di strumenti atipici quali il violino grazie alla partecipazione di Alex Leonte, mentre troviamo Matteo Cerboncini alla chitarra solista e la sezione dei fiati è affidata alla Bandarotta Fraudolenta.

Il primo singolo e videoclip “April Fool”, il cui testo è stato regalato dal

cantante della Tom Ton Band Andrea Canobbio, vede i Thomas impegnati in un esperimento acustico ben riuscito. “Fin” in questo modo rappresenta un’ulteriore prova del gruppo di saper sfruttare la sua poliedricità musicale senza mai perdere il sound che lo contraddistingue. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale (iTunes, Spotify…) e in cd distribuito da Audioglobe. Dopo essersi esibiti in più di 60 live che hanno seguito la pubblicazione del disco d’esordio, tra cui Asti Musica con Goran Bregovic e Collisioni a Barolo, i Thomas sono pronti a calcare nuovamente i palchi nazionali ed internazionali per proporre un show ulteriormente rifinito e ballerino. “Siamo convinti che il nuovo lavoro ci rappresenti a pieno, e non vediamo l’ora di proporlo dal vivo, una dimensione che abbiamo sempre amato e dove diamo il massimo” dichiara la band.

Di “April Fool”, primo singolo scelto, i Thomas dicono: “è una toccante ballad acustica dal gusto folk, con le armonie vocali che riempono lo spazio tra le casse. Il testo è di Andrea Canobbio, cantante della Tom Ton Band.”. Della canzone è stato realizzato anche il videoclip, per la regia del cantante del gruppo Massimiliano Zaccone.

Guarda il videoclip di “April Fool”

Tracklist

Universe Is Me

Lowland Boletus

Masturbation

Tether

Miracolo Italiano

A New Ending

U Turn Me Up

Nine O’ Clock

April Fool

The Fastest Singer In The World

When Mr Thomas Met Santhe

Biografia

I Thomas nascono durante una serata in quella che sarebbe diventata la loro sala prove nel marzo 2001. Nel corso degli anni la band si è modellata fino all’attuale formazione che vede Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni. Per i primi anni il gruppo si occupa esclusivamente della dimensione live, con show basati prevalentemente sull’improvvisazione, ed è solo nel 2010 che decidono finalmente di chiudersi in studio e riassumere le idee in pezzi fatti e finiti: ne viene fuori il loro primo album “Mr. Thomas’ Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas) con conseguente tour italiano ed europeo con piu’ di 60 date in un anno. Nel dicembre 2010 danno alle stampe uno split single su vinile a 45 giri con il poliedrico dj genovese Tarick1. L’approccio dei Thomas alla musica è radicale, senza selezione tra generi o stili, ma solo tra musica bella o brutta, se possibile sottolineando il tutto con un pò di ironia; quindi il compito che si sono dati è quello di riportare il buonumore nella musica indipendente italiana, generalmente molto “seriosa”. Gianrico Bezzato, autore chitarrista e cantante degli Knot Toulouse, definì la band “una sachertorte allucinata per palati fini predisposti al divertimento intelligente”. Ora i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro intitolato “Fin”. Anche questo è prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette e si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove. Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi.

Rassegna stampa

ROCKIT di Letizia Bognanni: “l’abilità dei Thomas sta nella fluidità con cui compiono il loro viaggio sonoro, rendendolo per l’ascoltatore un percorso stimolante e divertente.”

ROCKERILLA – Recensione di Francesco Casuscelli: “… spiazza ad ogni giro d’angolo e riesce a sfornare melodie orecchiabilissime”

FULL SONG – Recensione di Piero Vittoria: “…un lavoro affascinante e degno di prendere posto nelle case di chi ama la buona musica.”

BUSCADERO – Rubrica Italians Do It Better “…sfornano un disco che diverte proponendo musica di classe…ecclettici!”

ROCKAMBULA – Recensione di Marco Vittoria: “… non deluderà le aspettative dell’ascoltatore e lo costringerà a diventarne dipendente (…) non mancheranno di appassionarvi sin dal primo secondo d’ascolto.”

BLOW UP – Recensione di Piergiorgio Pardo: “.. hanno fantasia, amore per la musica, energia, vitalita’, tecnica, feeling e ironia (…) Un esordio davvero notevole.”

MUSIC ON TNT – Recensione di Loris Gualdi: “…disco destabilizzante e coinvolgente (…) dentro al quale saprete perdervi”.

SHIVER – Recensione di Max Sannella: “…una piccola perfezione che fa lezione a tanti”.

IL FATTO QUOTIDIANO – Articolo/Intervista di Pasquale Rinaldis: “Un disco dal quale non si può che essere stregati, e soggiogati dopo averlo ascoltato.”

PAPERSTREET – Matteo Conti: “…Le dieci canzoni dell’album spaziano amabilmente tra generi diversi, situazioni impossibili messe insieme con maestria da arrangiamenti che ci regalano un ricco affresco compatto e riuscito”.

LO SPETTACOLO: “i Thomas si mostrano colti e spensierati allo stesso tempo. Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic è un album in cui sono presenti ritmi e sonorità mai banali…un’identità musicale libera da qualsiasi schema artistico precostituito.”

SOUND 36 – Recensione di Serena Zavatta: “…Mr Thomas’ s Travelogue Fantastic va sentito a ripetizione con la consapevolezza che non sarai lo stesso personaggio per più di un paio di minuti a canzone. Pensi di poterlo fare?”

Next Gigs

19 dicembre @ Beer Room, Pontinvrea (SV)

26 dicembre @ Raindogs House, Savona

27 dicembre @ Bar Dante, Acqui Terme (AL)

Foto band

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Doctor Krapula & El Colectivo Jaguar lanciano il video della canzone AMA-ZONAS

In Uncategorized on novembre 18, 2014 at 10:25 am

Il gruppo colombiano Doctor Krápula,che ha guidato la creazione del progetto AMA-ZONAS insieme a più di 25 artisti conosciuti come Colectivo Jaguar, presenta il video della canzone “Ama-Zonas”,che attualmente è candidata a Miglior Canzone Rock ai Premi Grammy Latino che saranno consegnati il prossimo 20 novembre.

La canzone “Ama-Zonas” è interpretata dal gruppo Doctor Kràpula in collaborazione con Rubén Albarràn di Café Tacvba, Roco Pachukote de La Maldita Vecindad e Moyenei Valdéz di Sonidero Mestizo e nel video,il regista Christian Schmid Rincon ha fuso l’essenza del testo, interpretato da ciascun artista,con immagini del live al recente

Rock al Parque di Bogotà, dove la canzone è stata presentata in un show speciale a più di 120.000 spettatori. Le due nominations ai Premi Grammy Latino 2014 sono:

Miglior Canzone Rock per AMA-ZONAS di Doctor Krapula feat. Ruben Albarràn, Roco Pachukote & Moyenei Valdéz Miglior Album Rock per AMA-ZONAS di Doctor Krapula+Colectivo Jaguar.

Ama-Zonas è un album che ha preso forma in due anni di produzione e che musicalmente cerca di creare coscienza globale sull’importanza della difesa del territorio amazzonico,il suo ambiente, le sue comunità e la sua cultura. I testi di ciascuna canzone, attraverso ritmi rock e alternativi, affrontano la problematica dell’indifferenza e la motivazione al cambiamento di cui tutti dobbiamo renderci responsabili affinché la regione dell’Amazzonia continui ad essere la speranza dell’Umanità. L’album presenta più di 25 musicisti di tutto il mondo e include anche canti delle comunità amazzoniche. L’album non è stato prodotto a scopo di lucro, però certo qualsiasi tipo di appoggio economico sarà consegnato alla fondazione TERRA NOVA che da più di 10 anni lavora per la preservazione della cultura delle comunità amazzoniche.

www.doctorkrapula.net www.amazonas.net @doctorkrapula @colectivojaguar FUNDACION TERRA NOVA

Obliquità, primo video degli Hikobusha estratto dal nuovo album “Disordini”

In Uncategorized on novembre 18, 2014 at 10:17 am

Hikobusha – “Disordini”

Terzo album ufficiale della band rock wave lombarda, pubblicato il 15 novembre 2014 per Seahorse Recordings in collaborazione con MFA Prod. Undici brani suggestivi che vedono la partecipazione di ospiti sia internazionali come Hugo Race (The Wreckery, Nick Cave and The Bad Seeds), sia emergenti come le cantautrici Cinzia Mai e Monica Postiglione.

Etichetta: Seahorse Recordings; Distribuzione digitale: The Orchard/Audioglobe; Distribuzione fisica: Audioglobe; Editore: New Model Label

Soundcloud: https://soundcloud.com/hikobusha-official

ReverbNation :http://www.reverbnation.com/hikobusha

YouTube : http://www.youtube.com/user/hikobusha

Pubblicato da Seahorse Recordings in collaborazione con MFA Prod., in distribuzione Audioglobe in tutti i negozi di dischi e su iTunes e altre piattaforme di download digitale (The Orchard Ed.), ecco a voi “Disordini”, il terzo album degli Hikobusha: undici tracce inedite (compresa la cover “Baby Play Dead” del combo australiano The Wreckery, in cui ha militato Hugo Race, membro dei Bad Seeds di Nick Cave e che qui collabora al brano in veste di chitarrista), che frullano spezzoni di pellicole italiane d’antan e brani di interviste a Italo Calvino e Alberto Manzi, sovrapposti ai versi del poeta statunitense Gil Scott Heron… un calderone di suggestioni senza apparente logica, attraversate dal cantato/recitato di Gammon e di cantautrici emergenti, come Cinzia Mai e Monica Postiglione, che contrastano col minimalismo della grafica del disco, realizzata dall’illustratore Gianfranco Enrietto (già noto per la sua collaborazione con i Calibro 35). Il primo singolo estratto dalla tracklist è “Obliquità”: il video è affidato al regista Mattia Molinari, giovane ed eclettico film maker che ha collaborato alla realizzazione di clip con Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Luca Carboni, Nina Zilli, Tiziano Ferro, Club Dogo e molti altri artisti italiani.

Tracklist

1- Obliquità

2- La Ferita Perfetta

3- Spazi Vuoti

4- Magica Nera Preghiera (Linoleum)

5- Rivoluzione Televisione

6- Carnaval!

7- Il Meraviglioso Ragazzo Invisibile

8- Vieni Mio Mostro

9- Diventare Deserto

10- Disordine

11- Baby Play Dead (bonus track)

Obliquità, opening-track del disco, è stato scelto come primo singolo che meglio rappresenta l’evoluzione della band, prossima a tagliare il traguardo del decennio di attività. Nel brano e nel video è presente il “featuring” di Monica p., che duetta con Gammon su un accompagnamento di solido rock autoriale, scuro e sensuale. Le riprese sono state effettuate in una vecchia villa padronale abbandonata e amplificano l’atmosfera di decadenza e raffinatezza tanto amata dal quartetto lombardo.

Guarda il videoclip di “Obliquità”

Biografia

Hikobusha è la storpiatura di una parola giapponese (hibakusha), che ricorre nei libri di Kenzaburo Öe. Significa pressappoco “sopravvissuto” ed è stata coniata nel secondo dopoguerra per riferirsi ai superstiti del disastro di Hiroshima e Nagasaki. Dalle rovine del dopobomba orientale alla provincia industriale lombarda, da cui provenie la band, il passo è meno lungo di quanto si pensi. Hikobusha nasce nel 2005. Inizia a frullare un misto di rock wave e indie, con spruzzate di elettronica e campionamenti, accostati ad un cantato in italiano e da testi in bilico tra disincanto e critica sociale, stemperati da una vena ironica ed autocompiacente che tenta di portare il cantautorato classico verso lidi inesplorati: suoni troppo raffinati e furbi per essere accolti dal pubblico dei “duri e puri”, troppo cerebrali e complessi per gli amanti del disimpegno. Una band in anticipo sui tempi e in ritardo sulle mode (o viceversa, se preferite). Tra il 2006 e il 2008, Hikobusha si affaccia sul meraviglioso (?) Mondo della scena musicale indipendente nostrana con due EP e la partecipazione ad eventi e rassegne che includono nomi di spicco nel campo della musica alternativa italiana d’autore. Nel 2009 esce l’album di debutto “Dinosauri”, che ha potuto contare sulla produzione artistica di Giovanni Cleis (sound engeneer e fondatore dello storico gruppo elettro-noise svizzero Table) e la collaborazione di Jean Marc Tigani (Fabrizio De Andrè, Antonella Ruggero, Soerba). Il video del singolo “Libero Arbitrio” viene premiato al “Venice Airport Festival”, in occassione del quale parte il tour promozionale del disco, che tocca i più noti club del nord italia. Nell’estate 2010 esce un EP che raccoglie alcuni remixes di “Dinosauri”, affidati a dj, produttori, musicisti, collaboratori ed amici. Hikobusha decide quindi di iniziare la stesura di nuovi brani e la composizione di un nuovo disco: il produttore artistico è Paolo Nuas, chitarrista della storica formazione punk rock milanese Punkreas. Sotto la sua guida, il sound di Hikobusha conosce l’ennesima evoluzione, puntando a coniugare l’immediatezza degli arrangiamenti con la ricercatezza dei testi e delle atmosfere, in un connubio tra new wave, elettronica, post-punk e cantautorato italiano. Il titolo del nuovo lavoro (in uscita nel 2012) è “Discoregime”: undici brani che inscenano un affresco sociale convulso e tragi-comico: da Giorgio Gaber ai Sex Pistols (temerariamente accostati in una cover dell’autore del teatro-canzone, che sfocia in un finale-tributo ad “Anarchy In The Uk”…), con testi ispirati da Pasolini e dallo scrittore Raul Montanari, coautore del brano “Il Male”. La copertina del cd è affidata all’artista Erique Lacorbeille (Sourmilk, Pop Is Dead) un’artista poliedrica, che si occupa di fotografia, arte digitale, musica e grafica. L’artwork del libretto interno invece viene commissionato al fotografo Roberto Venegoni. La compagnia teatrale milanese Radicetimbrica offre la propria collaborazione alla realizzazione del videoclip previsto per il primo singolo, dal titolo “Cappiolavoro”. Nel corso del 2013, la band si dedica alla promozione del disco e ad un reimpasto nella scelta dei suoni e dei collaboratori al progetto. A fine 2014, è pronto per la stampa il terzo album ufficiale della band, chiamato: “Disordini”.

Hikobusha are:

Davide Gammon: Voce, Tastiere, Programming.

Paolo Zangara: Basso Elettrico, Chitarre Acustiche ed elettriche, Voce.

Stefano Maurizio: Chitarra Elettrica.

Gianmario Jama Ferrario: Synt, Chitarre acustiche ed elettriche, Voce

Next Gigs

22 novembre 2014 @ Sur Le Sofà, Castiglione Olona (VA) (Presentazione ufficiale “Disordini”)

5 dicembre 2014 @ Circolone, Legnano (MI) (+ Pan Del Diavolo)

Recensioni

Losthighways // (gennaio 2010)

Hikobusha scrive canzoni psicotiche e lucidissime, dure, consanguinee di certa stampa che osa la verità, maldicenti, scomode, tossiche, colte, riconoscenti alle proprie fonti, capaci d’altro e di osarlo. La danza delle ossa, normalità?, Dinosauro, il sapore del sangue, portami via: canzoni dal sobborgo del nostro costato, rettili e impavide, striscianti, sopravvissute: arrivano, e una volta giunte a destinazione mettono radici. Un disco cui porgere il fianco: non tutte le ferite finiscono per nuocere.

[R.Molteni]

Sentire&Ascoltare // (gennaio 2010)

Hikobusha, ovvero vivere con la morte dentro. Soprattutto dalle parti di Hiroshima e Nagasaki.

Una new wave patternizzata trip-hop che aspira evidentemente a conquistare lo spessore autoriale di

Certa tradizione autoctona. Uno scenario decadente e conflittuale come non se ne sentivano da un pezzo, figlio di ruvidezze oscure à la portishead e di una mute records ante litteram, dei depeche mode e dei la crus. Da quest’ultimi i nostri ereditano approccio serioso e aspirazioni colte, col pallino di aggiornarle di qualche anno e di farle star dentro ai canoni di un rock che non disdegna la chitarra elettrica. Le cose migliori si ascoltano quando a prendere il sopravvento sono la canzone d’autore (terra di risa e sgomento) e il trip hop (libero arbitrio), mondi piacevolmente e inaspettatamente confinanti tra cui la new wave fa un po’ da collante.

[F.Zampighi]

Rockit // (luglio 2009)

Il mood è incostante e sa di elettronica asciutta, new wave raffinata ed eclettismo, buio profondo joydivisioniano in “dinosauro” e saluti e baci ai diaframma come ispirazione e faro; il lavoro scivola fluido e denso lungo minuti di accordi soffici e ricercatezza, “portami via” oscilla tra capitoli di “ko de mondo”, indubbi riferimenti a ferretti nell’umore e nell’uso sinfonico della lingua, figure retoriche s’aggrappano a visioni en plein air crepuscolari, mai in tinte pastello. “dinosauri” è un frutto, coltivato e cresciuto con l’attenzione necessaria, da una fioritura di pensieri amari e umani, la polpa è melodica e il succo piacevole, un’uscita seducente.

[M.Difiore]

Blow up magazine // (settembre 2006)

La qualità ha un cuore italiano. Il dub-hop à la utley che apre “libero arbitrio” è un cameo ibernato e disgelato alle soglie dell’elettrorock attuale: in “land of laughing & dismay” e nel pezzo che dà il nome alla band si respira buio late-gahan, claustrofobia tornata in auge si scosta nel rap spanato di “portami via”, un anticipo di aria condizionata artificiale arriva dritta dal prossimo revival 2007.”

[E.Veronese]

Beautiful freaks // (autunno 2006)

Davide Gammon è una vecchia conoscenza di BF.

Adesso il nostro è impegnato con gli Hikobusha in un interessante esperimento di unione tra atmosfere legate al rock alternativo, al jazz, al trip hop e accompagnate dall’utilizzo di campionamenti di vario genere. Il risultato è complessivamente positivo e la definizione proposta dagli autori di trip-rock può in parte rendere l’idea della musica prodotta dal gruppo. A farla da padrone è sempre il riuscito intreccio di un rock molto più elettronico che in passato e i testi, di stampo cantautoriale. Un lavoro sicuramente positivo condito soprattutto da una notevole e apprezzabile dose di personalità.

[A.P.]

Blackout69 // (dicembre 2005)

Sappiatelo, si tratta di un disco complesso: le sonorità sono accattivanti, gli Hikobusha pescano a piene mani dal trip hop ma lo sporcano di chitarre distorte, la voce è vellutata e spesso assume toni da crooner. Gli arrangiamenti sono complessi, ricchi, l’avrò ascoltato trenta volte, e ancora noto particolari nuovi. Il paragone coi Portishead viene dopo dieci secondi di ascolto (d’altronde loro li citano tra le maggiori influenze), ma ciò non toglie che il demo degli Hikobusha mantenga una sua originalità.

[Doghead]

Hikobusha: trio funambolico dai suoni chitarristici che ti massaggiano il cuore… insomma, una morte interiore che riesce a farti sentire vivo come poche altre cose…. Che ddddire?! Imperdibili”.

[testo tratto dal forum di Rockit]

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