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L’Azienda, il romanzo utopico e realistico di Cristiano Chiesa-Bini

In Uncategorized on febbraio 21, 2019 at 11:43 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’Azienda di Cristiano Chiesa-Bini

L’Azienda è un romanzo utopico e realistico di Cristiano Chiesa-Bini.  L’autore, che ha esordito nel 2015 col saggio “…è una bella DOMANDA!”, catapulta il lettore nel 2055, un tempo non troppo lontano dove, come immaginato da Orwell, la popolazione è tenuta sotto controllo dal sistema: sopra tutti e tutto, il grande cervello organizzativo dell’Azienda, che appiana le differenze individuali per garantire l’assenza di conflitti.  La storia della protagonista, Cinzia Proietti classe 2022, s’intreccia con gli eventi storici, politici e con il destino dell’intera umanità. Un libro semplice e mai scontato, dal ritmo incalzante, che estremizza le conseguenze del domani per ragionare sulle scelte dell’oggi.

Titolo: L’azienda

Autore: Cristiano Chiesa-Bini

Genere: Romanzo

Casa Editrice: Multimage

Pagine: 184

Codice ISBN: 978-88-99050-00-9

Prezzo: euro 15,00

<< i …]Tutto era cominciato una mattina di un giorno imprecisato in un futuro vicino…Cinzia, giovane impiegata del reparto Casting-Italia dell’AZIENDA, avrebbe accolto alcuni aspiranti al ruolo di sindaco di Andria, cittadina pugliese di 100.000 abitanti. Lei si sarebbe occupata dell’estetica, mentre i suoi tre colleghi Paul, Kostas e Zhu avrebbero esaminato le capacità dialettiche, l’attitudine al ruolo e il grado di leadership dei candidati. Nel suo reparto il lavoro consisteva nello scegliere la persona giusta per interpretare un ruolo pubblico in base a canoni precisi delineati da manuali, norme e regolamenti elaborati da un altro settore dell’AZIENDA e aggiornati in base a un preciso piano di sviluppo. Quindi, di lì a poco, si sarebbe cercato chi potesse far percepire ai cittadini di Andria affidabilità, intraprendenza, coinvolgimento e sicurezza. Un giovane preparato, deciso e dalla faccia pulita>>.

L’azienda è un racconto pragmatico, così reale da sembrare la descrizione di un domani molto più che plausibile. Parla della libertà interiore, della consapevolezza, della responsabilità individuale e del potere catartico dell’amore. Gli avvenimenti scandiscono le vite dei personaggi e viceversa, in un susseguirsi che aiuta il lettore a comprendere che effetti possano avere le decisioni prese dagli stakeholder attuali (attori sociali, politici ed economici). Il romanzo di Chiesa-Bini è impregnato di riferimenti culturali e filosofici che fungono da stella polare per Cinzia, confusa dai dettami dell’azienda e dalle sue intuizioni in conflitto con questi, cerca una nuova soluzione a dubbi e incertezze.

Prevale su tutti il Nuovo Umanesimo Universalista, dottrina che attraverso lo strumento della non violenza e non discriminazione, promuove lo sviluppo umano in senso sociale e personale. Si tratta di assunti che spingeranno i protagonisti a riflettere sulle derive di un controllo assoluto, una “manipolazione illuminata” manipolando i bisogni di tutti nega l’individualità e, di conseguenza, l’umanità.

TRAMA. Roma, 2055. Cinzia lavora nel reparto selezioni pubbliche dell’Azienda: un ente supremo che guida i desideri dell’umanità con lo scopo di parificare i bisogni umani per un nuovo ordine mondiale privo di conflitti. Ma i nuovi dettami sociali, questo livellamento imposto dall’alto, riusciranno a generare una società appagata e libera? La narrazione è costruita attorno a Cinzia e Giulia, due amiche legate fin dalla nascita da una profonda amicizia, parti di una società ipertecnologica che non hanno potuto scegliere. Le loro riflessioni e le loro scelte cambieranno il corso della loro esistenza, il punto di vista del lettore e il futuro di tutta l’umanità.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA.Cristiano Chiesa-Bini, nato a Roma il 20 settembre del 1962, si definisce un autore umanista. Dal 1986, politica e attivismo non violento sono stati il suo pane quotidiano. La sua sensibilità nella comunicazione gli ha concesso di destreggiarsi bene tra mass media e social network, unita alle sue doti organizzative che, negli anni, hanno trovato spazio nei campi della cultura, spettacolo, sport e svago. Grazie a questi interessi ha conosciuto Roma, l’Italia, ma anche numerose parti del mondo. Negli ultimi anni ha promosso due edizioni della corsa “RUN THIS WAY! La Nonviolenza corre tra noi” e cinque edizioni del Premio Nazionale della Nonviolenza dedicato alla formazione dei giovani. Ha ottenuto vari incontri istituzionali al passaggio da Roma della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza del 2009, mentre nel 2011 ha fatto installare da Provincia e Comune di Roma una stele nel quartiere della Garbatella dedicata alla Giornata Internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre. Dopo il saggio “…è una bella DOMANDA!”, in cui analizza il peso degli interrogativi che ognuno si pone nella vita, si propone al pubblico con L’Azienda un romanzo utopico e distopico dedicato all’essere umano.

AUDIO LIBRO. “L’azienda” è un romanzo disponibile sia in formato cartaceo che in format audio come audio libro nelle version (Dvd o Download). Il libro include un Qr-Code che lo trasforma in un testo multimediale. Alla fine del racconto, infatti, Cinzia prende forma e si confronta con il suo ideatore in una telefonata che è possibile ascoltare.

Formato: Dvd – 15 x 21 cm

Registrazione ed editing: Paolo Panella

Regia: Agnese Ermacora

Voce narrante: Gianluca Vannucci

Impaginazione e grafica e-book: Simone Casu

Grafica di copertina: Roberto Ciangola

QR code la Voce di Cinzia è di Agnese Ermacora

Pagina Web: http://www.multimage.org

PRESENTAZIONI

  • Sabato 23 febbraio – ore 10.20 – Presentazione a Roma

Red Factory Roma

Via Francesco Orazio da Pennabilli 5, 00154

Evento FB_ https://www.facebook.com/events/2231638930220085/

  • Venerdì 12 aprile – ore 17.00 – Roma

Biblioteca Marconi

Via G.Cardano 135

  • Sabato 18 maggio – ore 16.00 – Palermo

Libreria Spazio Cultura

Via Marchese di Villabianca 102

  • Venerdì 24 maggio – ore 18.30 – Torino

Libreria Binaria Gruppo Abele

Contatti

Social libro

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Twitter: @mikserproietti

Social dell’autore

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La Scelta, il paranormal romance di Morgane Mentil

In arte, artisti, autore on febbraio 6, 2019 at 5:44 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La Scelta di Morgane Mentil

La Scelta è un paranormal romance che trascende i confini del genere fantasy di appartenenza per raccontare una storia che ha tratti distopici, che condivide aspetti del thriller poliziesco, che ha i ritmi serrati di un romanzo d’avventura e che riesce a far riflettere sull’uomo e sul suo legame con la spiritualità. Morgane Mentil narra una vicenda dai risvolti apocalittici ambientata in una Milano sconvolta da fenomeni inspiegabili che si riflettono in un disordine planetario, e al contempo racconta dell’incredibile forza degli esseri umani, della potenza dell’amore e del sacrificio e dell’importanza del libero arbitrio.

Titolo: La Scelta

Autore: Morgane Mentil

Genere: Paranormal romance

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 336

Codice ISBN: 9781973473862

«[…] Erano tutti e tre, padre e fratelli, uno parte dell’altro, nulla a cui non fosse abituato. Non era invece preparato a ciò che avvertiva ogni qualvolta si trovava lontano dal ghiacciaio, in qualche altra zona del Pianeta, immerso tra i suoi abitanti, distaccato dalla propria famiglia. Allora sì, riusciva a percepirsi come un singolo essere vivente, provando una sensazione liberatoria che lo meravigliava. Non aveva mai immaginato di potersi sentire diverso da ciò che era sempre stato. Non credeva fosse possibile appropriarsi di sé stesso».

Morgane Mentil parla dell’imprevedibilità della vita, di lotte fratricide, di un amore all’apparenza impossibile, di libero arbitrio e di riscatto nel suo romanzo La Scelta. Il pianeta Terra è sconvolto da disastri inspiegabili che colpiscono senza una logica; una giovane giornalista, Sarah Terenzi, supera le sue paure e cerca di trovare un senso al mistero che avvolge queste tragedie. Durante le sue indagini si imbatte in un affascinante uomo in nero che sembra essere sempre presente nei luoghi dei disastri: sfuggente e dalla personalità incline alla rabbia, l’uomo le salva la vita e da quel momento ritrovarlo diventa lo scopo primario di Sarah, al pari di comprendere cosa sta causando morte e distruzione al suo mondo. La protagonista di questo avvincente romanzo è l’espressione più autentica della forza dell’essere umano, che pur se fragile sa rialzarsi anche nelle situazioni più difficili, e non smette mai di combattere per ciò che è davvero importante. Gli altri personaggi dell’opera, Mita e i suoi fratelli Cory e Ruvo, rappresentano invece le sfumature che rendono labili i confini tra il bene e il male, tra la luce e l’oscurità. Per poter essere immortali e invincibili essi si devono nutrire della rabbia, del dolore e della paura degli esseri umani, ma nel corso della vicenda dovranno fare loro stessi i conti con le emozioni umane che li avvincono e li sconvolgono. Il titolo del romanzo fa riferimento alle scelte che ognuno di loro dovrà attuare, e che avranno ricadute sugli altri; scelte cruciali in cui emergerà la vera anima di creature umane e soprannaturali, costrette a decidere tra vita e morte, tra sé stessi e il bene comune, tra amore e solitudine. Nel dualismo che è il cuore pulsante dell’opera, si mette in scena l’incontro e lo scontro tra realtà all’apparenza inconciliabili, che trovano nella lotta a un nemico comune il coraggio di connettersi e di accettarsi. L’accettazione del diverso diventa così punto fondamentale in un romanzo fantasy che parla alla contemporaneità e alle sue complessità; La Scelta offre quindi un attento sguardo sulle dinamiche interpersonali e sulla natura a volte controversa dell’animo umano. Se è vero che non può esserci luce se non c’è oscurità, è altrettanto vero che è nell’incontro tra le due sfumature che si ha la verità, in quella zona grigia a volte incomprensibile: Sarah alla fine lo accetta, va oltre la concezione manichea della vita e l’autrice stessa cerca attraverso la sua opera di illuminare le zone oscure e di dare ombra alla luce più accecante. “La luce. Lui voleva la luce. Tu eri la sua luce. Il bene e il male. Il giorno e la notte. Voi due, insieme, eravate completi. E così lui è cambiato. È diventato più luminoso. E tu hai accettato la sua oscurità. Un equilibrio perfetto”.

TRAMA.Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi che per miracolo sopravvive. Da quel momento la vita della giovane giornalista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un piano ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Al fianco della ragazza, l’amico ed ex-fidanzato Michele Fontini, giornalista ambizioso e con la propensione a cacciarsi nei guai, e il suo cameraman Andrea. Scoprire la verità non è cosa semplice ma Sarah ha un asso nella manica: nel parco cittadino in cui si sono verificati i primi attacchi nota un uomo che porta in salvo molte vittime e si scontra con un altro, un tipo strano, cupo e accigliato, di cui presto si dimentica. Di lì a invaghirsi dell’eroe sconosciuto il passo è breve: scovare quel tizio diventa per Sarah un’ossessione, come comprendere chi si nasconde dietro gesti apocalittici che paiono compiuti da folli terroristi. Salvata anche lei dalle braccia e dal corpo di questo semidio un po’ scontroso, tenta di approcciarlo, ma viene cacciata in malo modo. La giovane però non si arrende e quando sembra che il fato abbia soltanto tirato un brutto scherzo, ecco rispuntare quel fantasma sfuggente in tutta la sua statuaria bellezza, intenzionato a fare amicizia con lei. L’uomo misterioso, custode di segreti ben oltre l’immaginabile, non ha calcolato l’amore per Sarah e, incastrato fra un padre padrone e un’accesa faida tra fratelli, dovrà fare i conti con il ruolo cruciale ricoperto in famiglia, la missione più che straordinaria sulla Terra e una coscienza per troppo tempo ignorata. Sia lui, sia Sarah dovranno scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a sé stessa l’intera Umanità.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA.Morgane Mentil ama la narrativa distopica, il filone thriller-giallo-poliziesco, le storie horror, i fantasy, ma è comunque aperta ai vari generi letterari. Interessata a cinema e serie TV, è cresciuta ascoltando in famiglia la musica jazz, i cori spirituals e il rock anni cinquanta e sessanta. È un’insegnante di yoga e ballerina di flamenco. Scrive regolarmente di letteratura sul suo sito internet. Nel 2018 è stata promotrice del contest creativo Instagram #leggoemergentiperché, un concorso avente per oggetto la sensibilizzazione del pubblico alla lettura di autori emergenti o auto pubblicati. La Scelta è il suo primo romanzo.

Contatti

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Tra fantascienza e realtà: esce Il Nuovo Mondo, il romanzo di Marco Ianes

In arte, artisti, blog, comunicati, italia, libri on gennaio 29, 2019 at 9:28 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Nuovo Mondo di Marco Ianes

Il Nuovo Mondo è un romanzo dalla trama fantascientifica ma dagli intenti profondamente realistici, che racconta di un futuro non molto lontano in cui la Terra si ribellerà definitivamente all’uomo. Un’opera dai risvolti apocalittici nella prima parte, che si evolve poi in una emozionante visione di ricostruzione e di ritrovata armonia tra gli esseri viventi e la natura. Un romanzo dall’anima ecologica che con sguardo attento analizza i cambiamenti climatici e le possibili soluzioni allo sfruttamento insensato delle risorse ambientali, mettendo in scena il doloroso canto del cigno di un’umanità giunta all’autodistruzione.

Titolo: Il Nuovo Mondo

Autore: Marco Ianes

Genere: Fantascienza

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Nuove voci Imago

Pagine: 260

Codice ISBN: 978-8856791501

«[…] L’Apocalisse era stata avviata dall’uomo con il suo sfruttamento delle risorse naturali e l’uomo stesso non aveva saputo cogliere i numerosi avvertimenti che la natura gli aveva offerto. Fu così che il 2020 sarebbe stato per sempre ricordato come l’anno dell’estinzione della razza umana. O almeno, così sembrava».

Il Nuovo Mondo racconta dell’estinzione della razza umana a seguito della ribellione della Terra al suo sfruttamento e all’egoismo dell’essere vivente. Marco Ianes descrive con particolari tanto terrificanti quanto plausibili una nuova era di glaciazione nell’emisfero boreale e un disastroso surriscaldamento nell’emisfero australe, causa della quasi totale cancellazione dell’umanità. Il romanzo si divide in quattro capitoli: nel primo “La raccolta” si incontrano i cinque personaggi principali della vicenda e si comincia a familiarizzare con il profondo cambiamento che stravolgerà tutto ciò che l’uomo ha sempre dato per scontato, e che nella seconda parte “L’apocalisse” mostrerà tutta la sua potenza distruttiva. A partire da una catastrofica eruzione del Vesuvio nel 2020, passando poi all’eruzione di altri vulcani e alla grave siccità che colpirà il continente africano, fino alla nuova glaciazione originata in Groenlandia, la seconda parte dell’opera mostra con crudo realismo la faccia combattiva di Madre Natura, decisa a cancellare secoli di prevaricazioni e sfruttamenti sconsiderati delle proprie risorse. Nella terza parte “La rivelazione” si cambia tono e si gettano le basi per un risveglio della coscienza e per una connessione necessaria tra gli esseri viventi e tra uomo e natura, attraverso il racconto della formazione di una nuova e più responsabile umanità sul pianeta Over, e della trasmissione di un “sapere superiore” ai pochi superstiti incaricati di ripopolare la Terra. Ed è così che nell’ultima parte “Il nuovo mondo” si assiste a un tentativo estremo di ripristinare una vita diversa su un pianeta che ha azzerato ogni crudeltà e intromissione nei suoi equilibri naturali, promuovendo un’esistenza consapevole che abbia l’obiettivo comune di creare un mondo a misura di bambino: “Noi siamo qui per ripopolare il mondo con una nuova razza umana che non guardi più al colore della pelle, al paese di provenienza, alla religione, alle affinità sessuali o a qualsiasi altro elemento che è stato causa di divisione tra i popoli”. Un messaggio importante che Marco Ianes rimarca nel corso dell’opera invitando ogni uomo a lavorare sempre per il bene comune, a pensarsi come parte di un tutto e a non chiudersi nel proprio egoismo e nella brama di potere e dominio, che lentamente e inesorabilmente lo sta portando all’autodistruzione.

TRAMA: Cinque giovani provenienti da posti diversi del mondo perdono la vita, apparentemente, poiché le loro anime e i loro intelletti sono invece “prelevati” da alcuni strani extraterrestri, che dicono di appartenere alla stessa Terra, anche se di molte migliaia di anni prima. Contemporaneamente, il pianeta Terra è sconvolto dai cambiamenti climatici e una rapida escalation di eventi naturali porta l’intera umanità sull’orlo dell’estinzione. Pietro, Karen, Matteo, Irina e Dietrich vengono formati al “sapere superiore” dai nuovi amici alieni, che li riportano sulla Terra facendoli ricongiungere con i loro corpi, rigenerati grazie alle conoscenze chimiche e fisiche che questi ex terrestri hanno acquisito nel tempo. Ma, nonostante le catastrofi mondiali abbiano estinto praticamente tutti i popoli della Terra, alcuni superstiti in Russia e negli U.S.A., con a capo i rispettivi Presidenti e i loro apparati militari, si sono salvati grazie a speciali costruzioni sotterranee, autoalimentate e in grado di preservare la loro incolumità. Quando apprendono che il mondo che conoscevano prima della grande apocalisse non esiste più, iniziano una insensata battaglia per eliminarsi a vicenda, tentando di usare armamenti nucleari sui quali sono riusciti a mettere le mani. I ragazzi, però, in possesso delle conoscenze tecniche e scientifiche per fermarli, isoleranno queste iniziative e li costringeranno ad accettare nuove regole per creare un nuovo mondo, a misura di bambino.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. MarcoIanes è nato a Trento nel 1965. È docente di elettrotecnica, impianti elettrici e domotica presso il C.F.P. ENAIP TRENTINO di Villazzano, progettista di impianti industriali e consulente tecnico ambientale e per le energie rinnovabili. Si occupa di ambiente e di sviluppo sostenibile, cercando di identificare e progettare percorsi innovativi per risparmiare energia. Cura un blog personale e un blog sulla versione on line de “Il Fatto Quotidiano”. Il Nuovo Mondo è il suo primo romanzo.

Contatti

www.marcoianes.net

www.marcoianes.blogspot.it

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Lucia Maria Collerone presenta il romanzo L’amore brucia come zolfo

In Uncategorized on gennaio 24, 2019 at 1:30 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’amore brucia come zolfo di Lucia Maria Collerone

L’amore brucia come zolfo è la storia di una piccola fiamma che non riesce a resistere al vento impetuoso del destino, pur lottando con tutte le sue forze. Un racconto di miserie e nobiltà, di prigioni infernali e prigioni dorate, e soprattutto d’amore. La protagonista Cecilia sarà elevata e poi seppellita dall’amore, pedina di un gioco crudele in cui non si ha mai diritto all’ultima mossa. Lucia Maria Collerone presenta un romanzo doloroso e delicato, ambientato alla fine dell’ottocento in una Sicilia divisa tra padroni e schiavi delle miniere di zolfo, in cui la redenzione sembra un lontano miraggio, e in cui il passato, presto o tardi, torna sempre a bussare alla porta del povero come del ricco.

Titolo: L’amore brucia come zolfo

Autore: Lucia Maria Collerone

Genere: Romanzo storico/di formazione

Casa Editrice: WriteUp Site

Collana: #partenogenesi

Pagine: 208

Codice ISBN: 978-88-85629-36-3

«[…] Tutto sembrava procedere lentamente, ma tranquillamente. Non erano ricchi, ma la miseria e la fame non facevano più parte della loro vita; vivevano semplicemente, la casa era sempre calda e il cibo non mancava. Santa non aveva mai voluto che dimenticassero da dove venivano e chi erano. Il destino però è sempre in agguato, e gli uomini sono pedine di un sogno che non costruiscono da sé, ma che interpretano. Così la vita può, in un attimo, prendere pieghe impensabili, trasformare il sogno in un incubo, e il peggiore degli incubi in un inatteso sogno».

L’amore brucia come zolfo è la storia lacerante di una cenerentola a cui non è concesso il lieto fine, ambientata nella luminosa e insieme oscura Sicilia di fine ottocento. L’autrice racconta di un mondo in cui vi è un divario incolmabile tra le classi sociali, tra i nobili padroni delle miniere di zolfo e gli zolfatari che si spaccano la schiena e vivono un inferno in Terra ogni giorno della loro vita: “sui volti di quegli esseri umani, una disperazione muta, un sentimento di inanità, un vuoto di speranza […] I visi deformati dalla fatica le apparvero come maschere di morte, e i corpi piegati da una sofferenza buia e terribile, come sotto la sferza”. Il padre della protagonista Cecilia è uno di quegli sfortunati carusi costretti a esistere nell’oscurità, e la figura tragica di Bartolomeo non può non colpire per il suo sentirsi un diavolo, un dannato tra i fumi tossici dello zolfo. Cecilia è invece il trionfo della vita, nonostante conduca un’esistenza di stenti e privazioni: una bella ragazza dai capelli rosso fuoco, una sognatrice instancabile dai vivaci occhi verdi, che il lettore segue nella sua crescita e nel suo doloroso cammino. Cecilia è un’anima candida e tenace, legata a doppio filo alla sua famiglia per cui farebbe qualunque cosa; crescendo diventa una donna fiera e aggrappata alla sua dignità, che viene poi spezzata dalle gelide mani del destino. L’impossibilità di vivere alla luce del sole l’amore più grande che abbia mai provato è un dolore insopportabile, reso ancora più profondo dalle perdite che dovrà subire in un silenzio che urla sempre più forte dentro di lei. Un silenzio che diventa oblio, e che si trasforma in lucida follia, ed è così che la giovane dai capelli rossi e dal cuore immacolato si ritrova tra le fauci della bestia oscura da cui aveva cercato di fuggire per tutta la sua vita. Amore e sofferenza, vita e morte, fortuna e miseria si rincorrono e si danno il cambio in un romanzo che divora il cuore di chi lo legge, ma che dona anche una protagonista meravigliosa e una storia appassionante ispirata da una vicenda realmente accaduta.

TRAMA: L’amore brucia come zolfo è un romanzo storico ambientato nella città di Caltanissetta, nel momento in cui essa è il centro mondiale dell’estrazione dello zolfo. La grande storia dell’Indipendenza italiana e dell’economia basata sulle miniere di zolfo fanno da sfondo alle vicende sociali e umane di due classi sociali: quelle degli zolfatari e delle loro famiglie, che lottano duramente per sopravvivere in condizioni di vita e di lavoro disumane e aberranti, e dei nobili padroni delle miniere che gestiscono la ricchezza e governano le loro povere, disperate esistenze. Molte storie di esseri umani schiacciati dalla povertà assoluta e dalla disperazione s’intrecciano con il loro carico di sofferenza; uomini che nonostante tutto si ergono a titani e non arretrano davanti al dolore, e rispondono alla vita con coraggio. Tra queste storie spicca la vicenda della protagonista Cecilia, eroina tragica con un’inesauribile capacità d’amare e una totale abnegazione per la sua famiglia, un’anima sognatrice che accetta di vivere nella prigione dorata di un amore impossibile per sfuggire all’abbandono, alla solitudine, e ai pregiudizi che la avvolgono in una comunità becera e incapace di condivisione, troppo oppressa dalle sofferenze di una vita meschina. Cecilia è sola in un mondo dove l’anello debole è la donna; la sua bellezza particolare, quasi regale, e la sua furbizia arguta, nonché la sua intelligenza operosa, la rendono appetibile agli occhi del barone che lei incontra e seduce quando è poco più che una bambina. L’intreccio assorbe per il turbinio delle azioni, per il continuo cambio di situazioni e per i capovolgimenti degli eventi, che non coinvolgono solo Cecilia, ma tutto il mondo che è intorno a lei, sia umano che storico. La vicenda narrata ha la sua fonte in una storia vera, gli stessi personaggi sono realmente esistiti e l’impianto della cornice è storicamente circostanziato e corrispondente al vero storico.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Lucia Maria Collerone è una scrittrice, insegnante e ricercatrice sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Ha vinto il Premio “Cimitile” sezione inediti nel 2003 con il suo primo romanzo Lungo il cammino (Guida editore, 2003). Il suo secondo romanzo 200 giorni. La dislessia tra i banchi di scuola e le pieghe della vita (Arethusa Editrice, 2010) racconta dei suoi studi e delle sue esperienze personali con il disturbo della dislessia e della necessità di una didattica inclusiva. L’amore brucia come zolfo (WriteUp Site, 2018, seconda edizione) è il suo terzo romanzo.

Booktrailer L’amore brucia come zolfo

Contatti

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http://www.writeupsite.com/

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Le opere di Vincenzo Di Michele tra Storia e memoria

In Uncategorized on gennaio 17, 2019 at 1:05 pm

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Le opere di Vincenzo Di Michele tra Storia e memoria

Vincenzo Di Michele è uno scrittore, storico e giornalista pubblicista romano, vincitore di diversi premi letterari e insignito di riconoscimenti istituzionali. Autore di opere di carattere storico e biografico, si è interessato anche di argomenti legati alla società e allo sport. Accanito difensore della verità storica e dell’obiettività nonostante le fazioni politiche e i pregiudizi, svolge il suo lavoro storiografico sostenuto da un’attenta e minuziosa ricerca delle fonti negli archivi e tra le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’episodio che si accinge a narrare. Un esempio di racconto storico che non si ferma alla superficie, ma che scava profondamente alla ricerca della verità è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi. L’autore ha inoltre una particolare sensibilità nell’intrecciare vicende storiche e memorie familiari, come si evince dall’opera Cefalonia, io e la mia storia.

Titolo: Cefalonia, io e la mia storia

Autore: Vincenzo Di Michele

Genere: Romanzo autobiografico e storico/Romanzo familiare-generazionale

Casa Editrice: Il Cerchio

Collana: C’est la vie

Pagine: 248

Codice ISBN: 978-8884744746

«[…] Le famiglie non si arresero e mai persero la speranza perché il loro caro non era morto, ma “disperso”. Se questa è stata una storia come tante di quei ragazzi che andarono in guerra, per le famiglie dei soldati che non ritornarono da Cefalonia ci fu qualcosa di diverso. Nessuna di queste osò dirlo a gran voce, ma ciascun familiare si consumò giorno per giorno in un mugugnare di pensieri.
Chissà se il suo ultimo respiro è stato proprio davanti a un plotone di esecuzione?
Così fu anche per la famiglia del soldato Clorindo Di Giacomo
».

Titolo: L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi

Autore: Vincenzo Di Michele

Genere: Storico/Biografico

Casa Editrice: Il Cerchio

Collana: Gli archi

Pagine: 140

Codice ISBN: 978-8884744227

«[…] Non sempre le verità si decidono a maggioranza; l’importante però è saper fornire, nella rivisitazione degli avvenimenti, una spiegazione logica capace di rinnegare il principio democratico della verità storica. Alla resa dei conti, fra il governo Badoglio e i tedeschi vi fu un accordo sempre tenuto nascosto fra sotterfugi e mezze parole, e il prezzo più caro l’ha pagato proprio la storia».

Vincenzo Di Michele ha affermato in un’intervista: “Se revisionismo significa ritornare indietro nell’analisi storica con nuovi elementi, con altre prove e soprattutto con ponderate riflessioni senza pregiudizi ideologici e/o di parte dico e affermo: sono un revisionista. Alla resa dei conti: “La storia non la fanno i vincitori”; ecco perché sono un revisionista”. Una frase che racchiude l’impegno dell’autore a esporre i fatti storici senza aver paura di smentire le verità condivise dalla maggioranza, se nuovi documenti e testimonianze portano a una revisione degli accadimenti. Di Michele non sta dalla parte dei vincitori ma da quella della verità, e purtroppo i due concetti non sempre trovano corrispondenza, ed è da questo scollamento, dalle distorsioni della Storia raccontata dai trionfatori che l’autore cerca di affrancarsi attraverso un faticoso e scrupoloso lavoro di ricerca. Il passato contiene un grande insegnamento di vita per l’autore, ed è sua priorità raccontarlo con oggettività; in quest’ottica una particolare attenzione è riservata al secondo conflitto mondiale e alle sue contraddizioni storiografiche, che Di Michele affronta in diverse opere. Ma non c’è solo l’importanza della verità nel racconto di episodi significativi per la Storia mondiale; c’è anche l’attenzione per le sofferenze private di uomini cancellati dalla guerra: l’autore sta infatti lavorando a un libro sulle storie dei dispersi e dei reduci della seconda guerra mondiale, e invita i lettori del suo sito internet a raccontare dei loro parenti che non sono più tornati a casa. Un’opera che rispecchia la vocazione di Vincenzo Di Michele per la verità storica intrecciata alle memorie di chi la Storia l’ha vissuta e spesso subita è Cefalonia, io e la mia storia. Un romanzo autobiografico, che narra la verità dell’autore sulla strage della divisione Acqui a opera dei tedeschi sull’isola di Cefalonia nel settembre del 1943, raccontando in parallelo l’eterna attesa dei famigliari dello scrittore, illusi di vedere il ritorno del loro congiunto. Una narrazione che abbraccia la Storia e le storie della sua famiglia, tramandate di padre e in figlio e arrivate fino all’autore, che ha voluto rendere omaggio al suo parente, Clorindo Di Giacomo, e a tutti gli uomini che sono stati trucidati ingiustamente, presentando lettere, testimonianze di sopravvissuti e dei cappellani di guerra padre Formato e padre Ghilardini. L’opera contiene una suggestiva immagine di banconote gettate a terra dai soldati in attesa della fucilazione, ormai prive di valore per chi si affannava a cercare nel proprio portafogli un pezzo di carta su cui scrivere le ultime, preziose parole da far consegnare alla propria famiglia. Priva di aneddoti autobiografici ma densa di riflessioni e di documentazioni inedite è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi, pubblicata anche in lingua inglese col titolo di The last secret of Mussolini. The undercounter pact between Badoglio and the German. L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze alleate, mentre sottobanco il governo Badoglio continuò a collaborare con i tedeschi, portando, in un’escalation di ricatti e sotterfugi, alla liberazione da parte delle S.S. di Mussolini, confinato a Campo Imperatore. L’operazione Quercia è analizzata da Di Michele nelle sue evidenti contraddizioni, giudicata un’azione concordata e soprattutto di propaganda (è nota la presenza di cineoperatori sul luogo), necessaria a una Germania che stava perdendo consensi.

TRAMA CEFALONIA, IO E LA MIA STORIA: L’opera ripercorre la storia dell’eccidio di Cefalonia della divisione Acqui durante la seconda guerra mondiale. L’autore narra parallelamente di suo zio Clorindo che, allora ventenne, con altre migliaia di soldati si scontrò in guerra a Cefalonia con le truppe tedesche e risultò disperso. La prima metà di quest’opera è narrativa, ma nella seconda parte viene dato più spazio alla macrostoria, per inserire la vicenda in un contesto più chiaro. Nei fatti l’esercito italiano, dopo la proclamazione dell’armistizio con gli alleati dell’otto settembre 1943, si dissolse nel nulla. In molti disertarono, altri passarono al nemico, altri ancora furono fatti prigionieri e c’è stato anche chi – come raccontato nella testimonianza trascritta in un diario e riportata nel libro – dovette lottare fino alla morte per sopravvivere, perché doveva ritornare a casa da una figlia di sette anni che mai aveva conosciuto. Una vicenda narrata anche dal punto di vista della famiglia dell’autore che non si è mai arresa e mai ha perso la speranza, perché il loro parente non era ancora considerato ufficialmente morto, ma “disperso”. Una storia come quella di tante altre famiglie, i cui congiunti non tornarono più. In tale contesto si è sviluppata anche una visione specifica dell’autore, il quale ha inquadrato l’intera vicenda storica in una diversa rivisitazione, a cominciare da una scomoda verità sulla debolezza del generale Gandin, che nei fatti consentì a quei pochi sovversivi di prevalere sulla massa dei deboli, e proseguendo con una rilettura a proposito degli eroi di Cefalonia che furono immolati in nome della Resistenza, e consacrati nel corso degli anni come i salvatori della nuova Patria: “L’Italia antifascista”. Ma soprattutto, viene narrato come, e perché, quella strage stracolma di sangue e vite umane stroncate nel fiore degli anni si poteva evitare.

TRAMA L’ULTIMO SEGRETO DI MUSSOLINI. QUEL PATTO SOTTOBANCO FRA BADOGLIO E I TEDESCHI:L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze Alleate. Fu una resa senza condizioni. Qualcosa però si mosse sottobanco. C’era infatti un altro tavolo, non ufficiale, dove il governo Badoglio continuò a collaborare con il vecchio amico tedesco. Tra ricatti, ostaggi, minacce e sotterfugi, l’illustre prigioniero Mussolini veniva così sottratto agli Alleati e consegnato ai tedeschi il 12 settembre a Campo Imperatore. L’agente Nelio Pannuti, addetto alla sorveglianza personale di Mussolini al Gran Sasso, in un’intervista rilasciata all’autore dichiarò che quell’incursione dei tedeschi “sembrava proprio un’azione concordata, tant’è che, una volta liberato il Duce, ci fu un momento conviviale tra soldati italiani e tedeschi nella sala dello stesso albergo, tutti con le armi in spalla pacificamente”. I manuali storici hanno sempre narrato dell’efficacia dei servizi segreti tedeschi e dell’impresa epica dei loro paracadutisti per liberare Mussolini, ma la realtà è che la presenza del Duce a Campo Imperatore era di dominio pubblico. Per non parlare della complicità italiana nel riaggiustamento storico. Il comandante dei carabinieri al Gran Sasso Alberto Faiola fu anche encomiato, quando al contrario egli non solo non predispose alcuna misura cautelativa per il detenuto, ma venne anche meno ai suoi doveri invitando alcuni suoi amici proprio in quei giorni all’albergo di Campo Imperatore. Una nuova verità storica che è raccontata sin dagli inizi grazie anche alla testimonianza – sconosciuta a molti – di Karl Radl, l’aiutante di colui che erroneamente è stato sempre considerato il vero artefice dell’Operazione Quercia: il capitano Otto Skorzeny.

L’ AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Vincenzo Di Michele (Roma, 1962), laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, è uno scrittore, giornalista, docente e storico, relatore in diversi convegni su temi storici, sociali e sportivi. Pubblica romanzi e saggi che hanno importanti riscontri su quotidiani nazionali, riviste e blog, tra cui Il Tempo, Libero, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, L’Unità, Lettera 43:

  • La famiglia di fatto (Firenze Atheneum Editore, 2006), un’acuta analisi della convivenza non coniugale nella società odierna
  • Io, prigioniero in Russia (Maremmi Editori, 2008, 2a ed. “La Stampa” di Torino in allegato, 2010 con più di 50.000 copie vendute), tratto dal diario del padre dell’autore Alfonso Di Michele, alpino della divisione Julia prigioniero in Russia durante il secondo conflitto mondiale. L’opera ha ricevuto un riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’importanza della testimonianza storica, una segnalazione d’onore e una medaglia di merito da parte del “Centro Don Gnocchi di Roma”, e inoltre l’autore è stato insignito del premio di Cultura e Vita Alpina “Amedeo De Cia”, del premio nazionale “Nomentum” e del premio “Baiocco Speciale”
  • Guidare oggi (Curiosando Editore, 2010), un manuale sulla sicurezza stradale, elogiato dal Ministro delle Infrastrutture A. Matteoli
  • Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso (Curiosando Editore, 2011), un’inchiesta storica con scoperte esclusive sulla prigionia di Mussolini a Campo Imperatore. L’opera ha ricevuto una nota di merito dai senatori a vita Oscar L. Scalfaro, Carlo A. Ciampi e Giulio Andreotti per l’attività di ricerca storica
  • Pino Wilson, vero capitano d’altri tempi (Fernandel, 2013), la biografia ufficiale dello storico giocatore della Lazio, con inediti sul calcioscommesse degli anni Ottanta
  • Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota (Fernandel, 2014), recensito su testate nazionali come “Il Tempo” e “La Stampa” e distribuito nelle edicole in varie regioni italiane, illustra le procedure di annullamento del matrimonio messe in atto dal tribunale della Rota Romana, ed elenca e spiega i casi pratici di invalidità matrimoniale
  • L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco tra Badoglio e i tedeschi (Il Cerchio, 2015), narra i retroscena dell’operazione Quercia sulla liberazione di Mussolini. Opera finalista al premio “Carver”
  • Cefalonia, io e la mia storia (Il Cerchio, 2017), la vicenda dell’eccidio di Cefalonia intrecciata alla storia privata della famiglia dell’autore. Menzione d’onore al premio “Montefiore”, finalista al premio “Piersanti Mattarella” e al premio “Prunola”.

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La casa editrice PubMe presenta la Collana Policromia di Emanuela Navone

In arte, artisti on gennaio 10, 2019 at 11:52 am

cover fronte Casa editrice PubMe: in uscita la Collana Policromia diretta da Emanuela Navone

PubMe è una giovane casa editrice che ha scelto di seguire la strada dell’innovazione e dell’originalità, non rinunciando alla solida professionalità con cui accompagna i suoi autori dalla fase di editing a quella di promozione delle loro opere. Attenta alle nuove voci del panorama letterario italiano, sceglie con cura gli scrittori che andranno a far parte delle diverse collane autogestite di cui si compone. Tra di esse, una menzione particolare va alla collana Policromia, che raccoglie opere eterogenee che non possono essere costrette in un genere definito, e il cui focus principale è l’umanità in tutte le sue infinite, meravigliose e anche controverse sfumature. Tra i titoli contenuti nella collana Policromia: L’ultimo sorriso di Alfonso Pistilli e L’illusione della Fenice di Demetrio Verbaro.

Titolo: L’ultimo sorriso

Autore: Alfonso Pistilli

Genere: Narrativa Contemporanea/Giallo

Casa Editrice: PubMe

Collana: Policromia

Pagine: 169

Codice ISBN: 9788894839999

«[…] Curioso come una singola parola stabilisca l’importanza di una notizia in prima pagina: sì, perché se invece di “suicidio” ci fosse stato “omicidio”, oggi Halina avrebbe guadagnato, suo malgrado, le nove colonne di testata. Non che la cosa abbia rilevanza, ma mi irrita il pensiero che il dolore possa avere un prezzo differente».

Titolo: L’illusione della Fenice

Autore: Demetrio Verbaro

Genere: Narrativa Contemporanea/Sci-fi

Casa Editrice: PubMe

Collana: Policromia

Pagine: 258

Codice ISBN: 9788833661759

«[…] Avrebbe voluto non scendere più da quella dannata gru. Era consapevole che da quel momento in poi non avrebbe più visto la vita con gli stessi occhi di prima. Rimasero ore in silenzio a guardare i propri pensieri. Senza mangiare, senza bere, senza avere bisogno di niente. Solo il sole che lentamente usciva dal palcoscenico del mondo li fece ridestare».

PubMe è un polo editoriale che ha fatto della sperimentazione la sua missione, cercando sempre nuove strade e creando originali percorsi letterari attraverso le sue collane, gestite autonomamente da editor professionisti. La casa editrice pubblica gratuitamente i suoi autori, e si avvale di operatori editoriali qualificati che seguono un manoscritto dall’editing, passando per l’impaginazione e per la grafica, per la stampa in cartaceo e la creazione di e-book, fino alla distribuzione e alla promozione. In soli due anni, la casa editrice ha venduto più di centomila e-book, e vanta di una buona distribuzione digitale nei più importanti store online, e cartacea su tutto il territorio nazionale. PubMe è organizzata in collane editoriali distinte, che funzionano come piccole case editrici: cinque collane ospitano i generi Romantico, Eros e Storico (Floreale; Un cuore per capello; Dark love; Literary romance; Bright love), tre collane trattano invece dei generi Fantasy e Sci-fi (Starlight; Nhope; Il piacere di scrivere) e la collana Policromia si occupa della Narrativa contemporanea, non ascrivibile a un genere definito. La collana Policromia è curata dall’editor e scrittrice Emanuela Navone, e raccoglie racconti “di ordinaria follia”, di quelle vite vissute oltre i propri limiti, al di là della normalità. Storie intense di esseri umani straordinari, che non saranno facilmente dimenticate. Ne L’ultimo sorriso di Alfonso Pistilli un inconcludente venditore di vacanze porta a porta si trova a investigare sul presunto suicidio di un’amica, scoprendo una fitta trama di inganni nel torbido mondo del calcioscommesse. L’umanità del protagonista Alessandro Cocco illumina la narrazione, mostrando un personaggio che fino a quel momento ha solo osservato la vita da spettatore, e che grazie alla forza che alberga in ogni essere umano riuscirà a diventare un eroe del suo quotidiano. Una storia di riscatto da una vita vissuta ai margini, e di riflessione sulla dicotomia realtà/apparenza. Ne L’illusione della Fenice di Demetrio Verbaro ci si trova di fronte a un romanzo complesso e imprevedibile, che stupisce per la profonda caratterizzazione dei personaggi e per la solida costruzione degli ambienti in cui si muovono. La Fenice del titolo si riferisce all’inesauribile forza degli esseri umani di rialzarsi e di reinventarsi, e quindi di rinascere dalle proprie ceneri. Il romanzo racconta tre storie, ambientate in diverse epoche e in diversi luoghi, ma legate dai destini dei vari personaggi che si intrecciano e si influenzano dando vita a una narrazione che sorprende ed emoziona dalla prima all’ultima pagina. Un romanzo sulla ricerca del significato della vita, sulla relatività del tempo e sul bisogno di una costante che orienti il cammino dell’uomo.

TRAMA L’ULTIMO SORRISO: Tutti noi cerchiamo un sorriso in ogni angolo della vita, e talvolta lo troviamo laddove sembra impossibile. Alessandro Cocco, giovane venditore di vacanze a porta a porta, l’ha trovato in Halina, escort lituana con cui intreccia una profonda amicizia. Quando Alessandro apprende del suo suicidio, dopo un momento di smarrimento decide di dare retta al suo sesto senso, e di indagare sulla vita di Halina, scoprendo, pezzo dopo pezzo, i tasselli di un intricato puzzle di cui l’amica è solo un dettaglio. Tra partite di calcio, bevute con gli amici, uscite con la fidanzata e un antipatico ritornello che canta nella sua testa, Alessandro dissotterrerà a poco a poco una fitta rete di inganni e sotterfugi, ma imparerà anche ad avere più fiducia in sé stesso e a giocare un ruolo attivo al tavolo della sua vita.

BIOGRAFIA ALFONSO PISTILLI: Alfonso Pistilli ha frequentato i corsi di Scrittura Creativa dello scrittore e autore televisivo Tommy Dibari, e ha completato la sua formazione con lo scrittore ed editor Ruggero Ruggiero. Esordisce nella narrativa con il romanzo L’ultimo sorriso, un giallo sui generis dai sapori mediterranei.

copertina fronte

TRAMA L’ILLUSIONE DELLA FENICE: Il romanzo è diviso in tre storie che si svolgono in luoghi geografici diversi e in momenti storici differenti. Tre vicende che narrano di amore, sofferenza, vita, speranza, cadute e rinascite. I protagonisti sono legati da qualche filo visibile e da molti invisibili, come i personaggi di uno spettacolo di marionette fatte muovere da un abile burattinaio. Ma cosa possono avere in comune Sara, una contadina sedicenne incinta che vive nel periodo del dopoguerra in un piccolo paese della Calabria, Amy, un’attrice che lavora nel mondo del porno nella Los Angeles degli anni novanta, e Sadie, una neolaureata in ingegneria presso il Politecnico di Zurigo nel 2034?

BIOGRAFIA DEMETRIO VERBARO: Demetrio Verbaro pubblica per PubGold il fantasy storico Dorian e la leggenda di Atlantide, per Lettere animate il mystery Il carico della formica, i romance L’attimo eterno e Ora, per sempre e oltre e lo sci-fi La farfalla con le ali di cristallo. L’illusione della Fenice (PubMe, 2018) è il suo sesto romanzo.

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Leggenda e sogno ne L’apprendista bardo di Federico Leonardo Giampà

In Uncategorized on dicembre 27, 2018 at 11:41 am





Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’apprendista bardo di Federico Leonardo Giampà

Favola ed Epica, giostre cavalleresche e magia, leggenda e sogno si fondono nel romanzo L’apprendista bardo. Federico Leonardo Giampà accompagna Raymond e i suoi compagni in un viaggio tra i misteri di mondi sommersi, labirintici e sospesi tra le stelle, mostrando al lettore l’incanto della musica, unica possibile catalizzatrice della magia presente nella natura, e la potenza del coraggio e della nobiltà d’animo. Un racconto fantastico che incoraggia a oltrepassare i propri confini, a sognare in grande e a lottare per ciò che si desidera. Perché “per un cuore valoroso nulla è impossibile”.

Titolo: L’apprendista bardo

Autore: Federico Leonardo Giampà

Genere: Fantasy/Storico

Casa Editrice: Bookabook

Pagine: 258

Codice ISBN: 978-88-3323-122-8

Un’ombra scura aleggia sulla Francia, un’ombra che non va mai via” disse Atlanta alzando il capo verso il soffitto, come a indicare quell’ombra “l’ombra delle tenebre, evocata dalla regina della Foresta Nera.” La maga abbassò i suoi occhi magnetici su Raymond, guardandolo con gravità: “Riesci a capirmi?”. “Non molto,” ammise Raymond “perché fa questo?” “Per togliere la speranza,” rispose Atlanta, enfatizzando ogni parola “per togliere la luce, far credere alla gente che non ci sia altro al mondo se non oscurità e pena. E più gli uomini dispereranno di trovare la luce, più il suo potere si rafforzerà.” Atlanta allora sollevò il palmo della mano destra posandolo sul mento di Raymond: “Ma la musica può portare luce dove c’è solo tenebra, può ridare speranza a chi l’ha perduta per sempre, può indebolire l’oscurità, e batterla”.

“Alle porte dell’anno mille, negli anni più oscuri del Medioevo […]”: è la frase che apre il romanzo L’apprendista bardo,e che fa già intuire come questa storia di fantasia sia ancorata a un tempo e a un luogo reali, rendendola non solo una fiaba per lettori più giovani ma anche un racconto fantastico stratificato e ricco di suggestioni, che rimandano ad eventi del passato, a leggende arturiane e a poemi cavallereschi narrati nei secoli da grandi autori. La vicenda è ambientata tra diverse regioni della Francia medievale e luoghi immaginari, ma resi estremamente concreti dalla penna sapiente di Giampà. Tutto ha inizio con una maledizione, che muoverà i diversi personaggi della storia verso un unico centro pulsante, verso un desiderio declinato in diverse attese. Ed è così che si incontreranno Raymond, il protagonista e apprendista bardo, Ivano, il guerriero insicuro del proprio valore, Luc, la gazza che un tempo era un essere umano e Ric, un troll delle caverne avido ma leale. L’apprendista bardo pone in primo piano l’importanza del narratore di storie, l’imprescindibilità di far sognare con le parole, il dovere di mostrare al lettore che c’è molto altro al di là delle apparenze e delle consuetudini. È un romanzo che fa desiderare di essere ancora in un tempo in cui il coraggio, la lealtà e la purezza d’animo erano valori fondamentali, ed è nel mostrare la metamorfosi di Raymond, che da giovane pieno di paure si ritroverà uomo consapevole di sé stesso, che l’opera trascende il genere fantasy per farsi romanzo di formazione. E poi c’è la musica, grande protagonista e portatrice di bellezza e di magia all’interno della storia narrata: “Fin da bambino Raymond aveva avuto un debole per i menestrelli che frequentavano la corte del conte. Guardava incantato i loro strumenti, come gli altri bambini guardavano le armature dei cavalieri, e sognava di creare quello che loro creavano: quel linguaggio senza parole, immediato, divino, che mandava in estasi tutti quanti. Quella magia chiamata musica”.

TRAMA- L’apprendista bardo è un romanzo che affianca ad eventi storici realmente accaduti il mondo della magia e dello straordinario, che nella storia è un universo nascosto in grado di determinare gli eventi “reali”. Non si tratta quindi di un fantasy classico, ma di un testo che riprende temi epico-fantastici della tradizione letteraria europea, rielaborati per lettori giovanissimi. Caratteristica di spicco del romanzo sono i frequenti richiami alle leggende del ciclo arturiano, che si fondono con lo scenario oscuro, quasi gotico, dentro il quale si muovono i protagonisti. La storia si svolge nella Francia medievale, poco prima dell’anno mille. Realtà e fantasia si intersecano seguendo il filo delle avventure del protagonista principale, Raymond (l’apprendista bardo), figlio ed erede del conte di Provenza che, con gran dispiacere del padre, non è interessato al combattimento e ai cimenti, ma alla musica, tanto che decide di fuggire dalla corte per trovare il proprio destino. Raymond all’inizio non ha una meta, ma la trova grazie alla conoscenza di un uccello parlante, la gazza Luc, un tempo grande bardo, poi tramutato in uccello da una strega per essersi rifiutato di condividere con lei i segreti della musica magica. Tra i due nasce un patto, e Luc diviene il maestro di Raymond. Inizia così il viaggio del giovane apprendista bardo, tra misteriosi luoghi incantati, nuove amicizie, tornei cavallereschi, oscure insidie, e secolari segreti che aspettano di rivelarsi.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA- Federico Leonardo Giampà è nato in Calabria nel 1991. Nel 2007 è stato finalista del Premio Campiello Giovani con il thriller La Nenia del Maestro; in quegli anni ha pubblicato singole poesie nelle antologie letterarie della Giulio Perrone Editore, e nel 2013 ha pubblicato la raccolta poetica Orfiche (Fondazione Mario Luzi). Nello stesso anno si è laureato in Filosofia e Storia, mentre nel 2016 si è specializzato nel periodo medioevale ottenendo la laurea in Scienze Filosofiche. L’Apprendista Bardo, edito nel 2018 da Bookabook, è il suo romanzo di esordio.

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Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee di Achi

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, Uncategorized on dicembre 13, 2018 at 11:14 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee di Achi

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee è un giallo avvincente che ha il pregio di mostrare il lato più “cerebrale” delle indagini, attraverso le riflessioni e le risoluzioni della brillante psicologa Rossella Spargo e del tenace socio-antropologo Arcos Mele, detective inconsueti e dai metodi originali ma estremamente efficaci. I due protagonisti riusciranno, attraverso grande intelligenza e intuito, e un’alchimia più forte di qualunque avversità, ad agire nell’ombra e ad aiutare le forze dell’ordine nel delicato compito di smascherare una complessa organizzazione settaria, radicata fin nelle più alte sfere del potere e dell’informazione.

 

Titolo: Operazione P.I.C. Autore: Achi

Genere: Giallo

Casa Editrice: & MyBook

Pagine: 200

Codice ISBN: 978886560556

 

«[…] Trascorse l’intera giornata ascoltando notiziari radiofonici, guardando telegiornali di ogni rete televisiva possibile, compresi quelli di divulgazione online. La quantità, ma soprattutto la qualità delle informazioni e dei dettagli in suo possesso non aumentò. Al contrario fu resa ancor più caotica e fuorviante dai mezzi busti, coadiuvati da esperti d’ogni genere, comodamente seduti su poltroncine o bordi di scrivanie, più attenti ad autoglorificarsi e stupire, piuttosto che informare».

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee è un romanzo giallo scritto con intelligenza e cognizione di causa. L’autore, Achi, conduce il lettore in una serie di intrighi e macchinazioni rivelando una profonda conoscenza della materia trattata: dalle procedure di indagine, ai sistemi giuridici, fino ai meccanismi psicologici utilizzati dalle organizzazioni settarie per controllare i propri adepti. I protagonisti Rossella Spargo e Arcos Mele si trovano immersi fino al collo in una vicenda pericolosa e ingarbugliata, occultata da numerosi strati di corruzione e connivenza. Senza mai arrendersi, e grazie al loro forte legame, anche se ancora in via di definizione, si improvviseranno detective pur non avendone i permessi, conducendo le indagini per una serie di omicidi misteriosi e inquietanti. Achi accompagna i due protagonisti in un mondo di apparenze e inganni, denunciando poteri corrotti, una giustizia spesso inefficiente e un sistema di informazione pilotato e interessato all’autocelebrazione piuttosto che alla diffusione della verità. Nella cornice delle isole partenopee di Procida, Ischia e Capri, e con la fascinazione di simboli esoterici e religiosi, il romanzo procede con ritmo serrato e con uno stile originale e colto, portando alla luce una realtà celata allo sguardo degli onesti cittadini, inconsapevoli di essere parte di un meccanismo malato. E in Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee la corruzione della società italiana trova una metafora nell’organizzazione a piramide rovesciata della setta de I figli di Skotos, che “possiede una base composta da una ridotta oligarchia, simile alla punta di una piramide, sulla quale si erge e sorregge l’intera organizzazione”. In quest’ottica Achi non solo costruisce una storia avvincente e intelligente che intrattiene e mantiene la tensione dalla prima all’ultima pagina, ma propone anche una riflessione sentita sulla società odierna, sui suoi vertici del potere, sullo sciacallaggio dei mezzi di comunicazione e sulla loro sudditanza a questi pochi, influenti eletti, che reggono malamente le sorti di una piramide posta in un equilibrio sempre più precario.

 

TRAMA: In una calda e limpida estate nel Golfo di Napoli, la vita delle isole di Procida, Ischia e Capri è macchiata dall’assassinio di tre preti. Trovare il vero colpevole sembra un’impresa impossibile per una giustizia italiana troppo spesso preda della corruzione e condizionata dalla macchina dell’informazione, intenta a creare scoop piuttosto che rincorrere la verità. Due ricercatori, la psicologa Rossella Spargo e il socio-antropologo Arcos Mele, si ritrovano a indagare sull’accaduto. In questa loro ricerca della verità, ricca di suspense, azione e indizi, riusciranno a portare alla luce una realtà sconvolgente, svelando, grazie alle loro deduzioni e alla profonda intesa che li lega, cosa si nasconde dietro quegli omicidi. Le rivelazioni però non finiscono qui, perché questo romanzo ci aiuta a indagare anche i sentimenti, mostrando la difficoltà di amare superando le convenzioni sociali e il coraggio necessario per seguire il proprio cuore.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA: Achi nasce a Napoli nel 1971. Quello di Operazione P.I.C – Un Mistero nelle isole Partenopee non è un esordio: i trascorsi letterari di questo scrittore risalgono a molti anni fa. L’autore è un personaggio dal carattere e dalle idee singolari, difficili da ridurre al “così si fa perché così si deve fare”. Questo si rispecchia nel suo stile di scrittura, ritenuto ben oltre sopra le righe, ma anche nella caratterizzazione dei personaggi e nelle vicende attraverso le quali si dispiega la narrazione dei suoi scritti. Resta convinto che le notizie da pettegolezzo biografico nulla possano aggiungere o togliere alla qualità di un’opera. Sostiene, per esempio, che a nessuno interessi il fatto che sia stato l’ultimo allievo di Zietta Liù, che oggi nessuno conosce, ma grande scrittrice e giornalista italiana. Per lui è stata una straordinaria guida nel teatro. Per Achi ciò che conta davvero è l’interesse reale di una porzione di pubblico verso il suo particolare stile – definito da qualcuno “di un’altra epoca” – e il suo indecifrabile modo di essere. Per quanto riguarda il suo ultimo libro Operazione P.I.C. – Un mistero nelle isole Partenopee (& MyBook, 2018), Achi deve la pubblicazione alla lungimiranza di una persona, Il signor M.P. che, dopo aver seguito le sue travagliate vicende letterarie, ha pensato che meritasse almeno una reale e ultima possibilità. Con & MyBook ha pubblicato anche due racconti scaricabili gratuitamente: Scarlett e La forza di Essere. Achi sostiene che chi è veramente interessato a qualcuno o a qualcosa lo possa dimostrare solo attraverso i fatti; non a caso, questo suo tentativo di interessare i lettori ha come tema principale il mistero, a partire dalla sua identità e dal suo aspetto; ha infatti appositamente disseminato una serie di indizi e testi online per permettere a chiunque di risalire ai suoi trascorsi, che coinvolgono anche nomi altisonanti del mondo televisivo italiano. Per restare in linea con questa idea è stata realizzata anche una sorta di “indagine online”, alla quale può partecipare chiunque in modo assolutamente gratuito. Attraverso una serie di enigmi, indizi e depistaggi, chi decide di partecipare dovrà cercare qualcuno che è scomparso, per poterlo liberare. L’indagine condurrà a un premio per l’investigatore.

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Run Hide Tell: adrenalina e suspense nel nuovo romanzo di Francesco Cotti

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, interviste, italia, libri, Uncategorized on dicembre 4, 2018 at 10:38 am

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Run Hide Tell di Francesco Cotti

Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un drammatico e violento attacco terroristico in un villaggio vacanze italiano, e delle operazioni congiunte dei Reparti Speciali di Polizia e Carabinieri per riuscire a mettere in salvo gli ostaggi e dare primo soccorso alle vittime. Un romanzo ad alto tasso adrenalinico, ricco di suspense e di momenti di forte impatto visivo; un racconto che coinvolge personaggi appartenenti alle Forze Speciali ma anche semplici cittadini che si trovano a scappare, a nascondersi e a invocare aiuto per la propria sopravvivenza. Dopo Strategie Alternative, che ha preparato il terreno per Run Hide Tell, Francesco Cotti presenta un nuovo techno-thriller basato su scenari tragicamente plausibili e attualmente oggetto di studio da parte dei Reparti Antiterrorismo italiani.

 

Titolo: Run Hide Tell

Autore: Francesco Cotti

Genere: Techno-Thriller

Casa Editrice: Amazon EU

Pagine: 278

Codice ISBN: 978-1983320323

«[…] Un attacco terroristico è come un’infezione provocata da un corpo estraneo. Quando una scheggia di legno perfora l’epidermide, immette nei tessuti migliaia di agenti patogeni diversi che la ricoprono e che sono, in maggior parte, teoricamente letali per il corpo umano. Le cellule più vicine al punto d’ingresso della scheggia soccombono immediatamente, aggredite dai batteri penetrati. Nel giro di qualche minuto il corpo umano ha una risposta difensiva molto aggressiva. La pelle intorno alla scheggia s’infiamma, gonfiandosi e diventando più calda, e richiama più sangue possibile, perché lì sono contenuti i granulociti, ovvero un tipo di globuli bianchi poco specializzati, ma presenti in quantità. Il loro compito è aggredire i batteri sconosciuti, circondarli, e fagocitarli fino ad ucciderli. Tutto questo in attesa che il sistema immunitario metta a disposizione i leucociti, ovvero i globuli bianchi che si sono specializzati a neutralizzare infezioni specifiche che hanno già incontrato precedentemente. L’analogia è calzante quando si deve descrivere una risposta militare ad un attacco terroristico».

Run Hide Tell di Francesco Cotti è la seconda parte di un racconto sulle procedure di risposta ad attacchi di massa delle Forze Speciali, iniziato con il romanzo Strategie Alternative. In questo nuovo lavoro si racconta del violento assalto terroristico a un villaggio vacanze marchigiano, ospitante più di quattrocento persone, ad opera di fanatici integralisti. Con grande cura per i dettagli tecnici e per le concitate fasi operative dei Reparti Speciali di Polizia (UOPI) e Carabinieri (GIS e SOS), Francesco Cotti ipotizza uno scenario verosimile in cui il nostro Paese subisce un attacco da anni temuto dalla popolazione, e tenuto fino a quel momento sotto controllo dall’Intelligence italiana. Run Hide Tell inizia con una tranquilla scena familiare, per poi scaraventare il lettore senza preavviso in un inferno di corpi insanguinati e di nera disperazione. La scelta di non dividere la narrazione in capitoli rende ancora più immediata e palpitante la vicenda, raccontata con ritmo frenetico e senza lasciare respiro. Il romanzo ricorda la serie televisiva 24, per l’azione narrata in tempo reale e riguardante un episodio di attacco terroristico, a cui dovranno rispondere Reparti Speciali addestrati per queste delicate missioni. La trama è assolutamente realistica, arricchita da spiegazioni sulle procedure e i protocolli delle Forze Armate e dei reparti specializzati nelle grandi emergenze del 118 (PMA), e resa più interessante grazie alle riflessioni dello scrittore sul fanatismo religioso di giovani traviati da una fede mal interpretata. Senza tralasciare anche i dettagli più sconvolgenti e crudi di un attacco di massa, e con un’analisi approfondita e grande rispetto per le reazioni di chi ne è vittima, lo scrittore mostra le difficoltà derivanti dal coordinamento di forze operative indipendenti tra loro, che si trovano per la prima volta a fronteggiare una terribile minaccia. Tanti sono i personaggi che si alternano nella storia e che contribuiscono a renderla verosimile e avvincente, ma è Alfonso Cantore che rimane impresso nella mente del lettore, un eroe alla Jack Bauer pronto a tutto per salvare quante più vite possibili. Run Hide Tell prende il titolo dalle procedure di emergenza in caso di attacco terroristico in cui si insegna a scappare, nascondersi e allertare, in un difficile momento storico in cui tali nozioni dovrebbero purtroppo essere conosciute da tutta la popolazione italiana.

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TRAMA. Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un attentato terroristico in un villaggio vacanze italiano. Il sistema di risposta antiterrorismo verrà sottoposto al primo vero test operativo in una situazione disperata, dove numerosi elementi armati e ben coordinati prenderanno in ostaggio centinaia di turisti. Le UOPI della Polizia di Stato e le SOS e il GIS dei Carabinieri saranno chiamati a neutralizzare la minaccia lavorando in sinergia. Con un ritmo degli eventi serratissimo il lettore sarà catapultato direttamente nell’azione e nelle procedure operative utilizzate dai nostri Reparti Speciali e dalle strutture mediche di soccorso. Situazioni dove conta il tempo, ma soprattutto la capacità di saper prendere decisioni eticamente strazianti.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

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BIOGRAFIA. Francesco Cotti nasce a Parma nel 1971. Pubblica romanzi di genere techno-thriller, in cui trasmette il suo sapere sulle tecnologie militari, maturato anche grazie alla sua attività passata di consulente tecnico per un’azienda che eroga servizi e beni per Enti Governativi, tra cui i Reparti di Forze Speciali di Esercito, Marina e Arma dei Carabinieri. Il suo ruolo è stato quello di istruire i vari operatori degli Enti all’impiego di equipaggiamenti, e di curare le forniture di materiale ad uso militare per i contingenti delle Forze Armate impegnati nelle prime missioni in Iraq ed Afghanistan (2001-2004). È anche testimone del sorgere del fenomeno delle guardie civili a contratto impegnate in servizi di scorta in teatri di guerra all’estero (impropriamente chiamate “contractor” dai media). È grazie al suo lavoro che ha modo di conoscere e di stringere rapporti a tutti i livelli con operatori dei Reparti di Forze Speciali che lo motivano, nel 2007, a pubblicare il suo primo romanzo d’esordio fortemente ispirato da aneddoti raccolti nell’ambiente, e mai resi pubblici fino ad allora: La Giusta Decisione. Il libro raccoglie il consenso di un pubblico di nicchia incuriosito da un romanzo che per la prima volta ha protagonisti assoluti le Forze Speciali italiane, senza nessuna contaminazione anglosassone nei personaggi e nella trama. Il racconto, per quanto mostri ancora delle incertezze stilistiche tipiche degli esordienti, attira l’attenzione anche del personale in divisa, diventando uno dei romanzi più letti dai soldati italiani in missione all’estero. Nel 2012 esce il secondo romanzo Futuro Ignoto che può vantare nella sua stesura la prestigiosa collaborazione ufficiale del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2016 pubblica il suo romanzo più maturo e ambizioso, Collera dal Mare, che narra nei dettagli la prima crisi diplomatica/militare tra Italia e Libia, facendo in modo che l’autore sia identificato in numerose recensioni come l’ideale erede italiano di Tom Clancy. Il romanzo, a più di due anni dalla pubblicazione, è ancora nei primi cinque posti della classifica di vendite di Amazon. Nel 2017 pubblica la prima parte di un romanzo in due puntate: Strategie Alternative, e nel luglio 2018 il seguito Run Hide Tell, che parla del primo attentato terroristico di grandi proporzioni in un villaggio turistico italiano. Al momento sta lavorando al prossimo romanzo che si avvarrà del contributo dell’Aeronautica Militare.

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Erika Vanzin presenta il nuovo romanzo Resta con me

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, italia, libri, Uncategorized on novembre 28, 2018 at 9:56 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Resta con me di Erika Vanzin

Resta con me è il primo capitolo della trilogia London Series, in cui si racconta la storia di Joshua e Philip, due giovani sensibili e complicati in lotta con un doloroso passato, che ha lasciato cicatrici profonde nella loro anima. Dopo Waiting, un secondo volume autoconclusivo e con diversi personaggi ma intimamente connesso agli altri due libri, Resta con me trova il suo necessario e intenso epilogo in Due semplici parole, in cui ritroviamo i due protagonisti maturati e realizzati dal punto di vista professionale, ma ancora legati ad atteggiamenti autolesionisti che ostacolano la loro felicità. Un’appassionante trilogia che ha inizio con un romanzo che trascina il lettore in un vortice di emozioni che non lo abbandonerà fino alla fine della storia.

 

Titolo: Resta con me (London Series Libro #1)

Autore: Erika Vanzin

Genere: New Adult Romance

Casa Editrice: Self Publishing

Pagine: 355

Codice ISBN: 978-1548845742

«[…] È come se in questo momento fossi nata per la seconda volta, come se avessi imparato di nuovo a respirare, aprire gli occhi, vedere un mondo completamente diverso da quello che conoscevo. È un’esplosione di colori, suoni, immagini, sospiri, corpi, pelli sudate che si sfiorano, toccano, allontanano; tutto, in questo momento, è mille volte più potente e potenzialmente devastante per il mio cuore già messo sotto sforzo dall’eccesso di emozioni. Solo adesso mi rendo conto che tutti intorno a me stanno saltando e gridando, compreso il biondino dietro di me. Così inizio anch’io ad andare su e giù a ritmo di musica, urlando, sudando, usando tutto il fiato che i miei polmoni riescono a raccogliere; lo so che per i prossimi giorni la mia voce sarà solo un lontano ricordo ma non importa. Chi se ne frega se sarò ammalata, afona o piena di lividi, Philip mi sta stringendo le braccia attorno al corpo, tutto il resto è assolutamente irrilevante».

Resta con me ha inizio in uno skatepark, un luogo che diventerà sede di importanti avvenimenti nel corso della trilogia London Series, di cui il romanzo è il primo volume. Erika Vanzin narra la storia di una scrittrice in perenne fuga, Joshua, e di un attore e musicista preda di un blocco emotivo e professionale, Philip, che si incontrano e scontrano in un momento di crisi nella vita di entrambi. Due anime tormentate che cercheranno conforto l’una tra le braccia dell’altro, ma che non daranno vita alla classica storia d’amore, perché i loro lati oscuri, le loro debolezze e la scarsa autostima remeranno contro ogni possibilità di felicità. Dal romanzo: “Ho bisogno di continuare a non sentire nulla, a passare le mie giornate nel confortante limbo dove non provo nessuna emozione, né positiva, né negativa. Non voglio toccare il cielo e sentirmi onnipotente accanto a qualcuno, perché conosco l’inferno che mi aspetta quando rimango solo”. Le parole di Philip sono un ponte con il secondo volume della London Series, dal titolo Waiting. È infatti nel più oscuro e drammatico dei tre libri che si indaga la paura della solitudine, ma anche il timore di amare che già emerge nella storia tra Joshua e Philip. Waiting è un autoconclusivo, e non condivide gli stessi personaggi di Resta con me e del suo seguito Due semplici parole, ma è strettamente legato alle due opere grazie a un espediente di Erika Vanzin: il romanzo è infatti basato sulla storia che Joshua ha scritto ispirandosi a Philip e a una sua canzone, di cui un piccolo estratto era già presente nel primo volume della serie. Il personaggio di Alex è quindi il riflesso di Philip, e ne condivide i tormenti e la passione per la musica, tema fondamentale della trilogia tanto che ogni capitolo ha inizio con la citazione di un brano musicale che aggiunge valore e significato alla storia. Waiting è un romanzo amaro e profondo, il cui titolo rispecchia la sofferenza dei protagonisti: “Era questo che Alex faceva nella vita: aspettava”; Alex e Emily aspettano infatti inermi di non sentire più il vuoto e il freddo che li avvince, e che li rende schiavi della solitudine. Nel terzo volume della London Series, Due semplici parole, si torna alla storia di Joshua e Philip, dopo cinque anni trascorsi e tante novità nelle vite di entrambi. Ritrovando la freschezza che era stata accantonata in Waiting, Erika Vanzin ripropone i suoi protagonisti e le loro peculiarità, prima fra tutte l’ironico dialogo che Joshua intrattiene con il suo giudicante e sprezzante cervello. Una storia che si lega anche al volume autoconclusivo grazie a un nuovo espediente narrativo, e che conclude le vicende di due personaggi che restano profondamente impressi nella mente del lettore.

TRAMA. Resta con me (London Series Libro #1): Philip è un attore londinese che fa impazzire le donne di tutte le età. Joshua è una sua grande fan. I due si incontreranno in un modo a dir poco bizzarro e instaureranno un rapporto ancora più singolare. Entrambi hanno un passato pesante da cui stanno scappando, ma sono determinati ad andare avanti. Riusciranno a farlo assieme, oppure le loro vite diametralmente opposte li ostacoleranno? Philip dovrà riuscire a mettere da parte la sua diffidenza nei confronti del pubblico per poter avvicinare Joshua. La ragazza dovrà dimostrare di essere diversa dalle altre donne che lo circondano per riuscire ad attirare l’attenzione del suo idolo. Resta con me, una storia di skateboard, sentimenti e rock’n’roll.

Waiting (London Series Libro #1.5): Alex è un cantautore esordiente di ventisei anni con grandi sogni per il futuro e un sacco di problemi. Emily è una diciottenne con un passato difficile e un presente ancora più problematico. Si incontrano in una Londra contemporanea piovosa e poco ospitale che li vedrà lottare con le loro insicurezze e dipendenze. È un incontro a tratti difficile che obbligherà entrambi a crescere e a dare una svolta alle loro vite, non prima però di aver toccato il fondo. Una discesa che li porta a guardarsi dentro e a fare i conti con i propri demoni. Waiting, un romanzo che descrive una nuova vita che comincia proprio nel più buio dei giorni.

Due semplici parole (London Series Libro #2): Joshua è tornata a Londra con un libro di successo e un film in lavorazione, dopo cinque anni di separazione dall’amore della sua vita e di fuga dai suoi sogni infranti. Philip non è mai scappato da Londra, ha una band di successo e un film in lavorazione. La sua carriera sembra andare esattamente nella direzione che ha sempre desiderato, al contrario della sua vita sentimentale. Joshua e Philip non si sono più visti da quella domenica mattina in cui le loro vite hanno preso bruscamente due strade differenti, ma ora saranno costretti a mettersi faccia a faccia e parlare. Riusciranno a farlo in modo civile senza strapparsi gli occhi a vicenda? Due semplici parole, una storia di scoperta e riscoperta di un amore rimasto in apnea per cinque anni.

 

BIOGRAFIA. All’età di otto anni Erika ha chiesto a Babbo Natale una macchina da scrivere. Quello è stato il momento in cui i suoi genitori si sono resi conto che non era come tutti gli altri bambini. Ha cominciato immediatamente a scrivere alcune parole, che ben presto sono diventate la sua prima storia breve. Dopo la laurea ha seguito il suo cuore e ha viaggiato in giro per il mondo, vivendo a Los Angeles, Vancouver e Londra e visitando parte del Nord America e dell’Europa. Pubblica in self publishing la trilogia fantasy Cacciatori di segreti (La presa di coscienza; La scelta; La lotta), la trilogia romance Stanford Series (Vieni a prendermi; In ogni singolo respiro; Ti aspetterò finché avrò fiato), la trilogia romance London Series (Resta con me; Waiting; Due semplici parole) e gli stand-alone 304, Cinque giorni per innamorarsi, Forse e Inked. Nel suo blog http://www.erikavanzin.com mette al servizio degli utenti una newsletter in cui invia aggiornamenti sui personaggi delle sue storie, e in cui racconta il dietro le quinte dei romanzi e brevi racconti originali.

Contatti

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https://www.instagram.com/clumsyeki/?hl=en

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Link Recensioni ai romanzi della London Series

https://www.erigibbi.it/2018/06/28/resta-con-me-erika-vanzin-recensione/

https://www.erigibbi.it/2018/07/17/waiting-erika-vanzin-recensione/

https://www.atelierdeilibri.com/2018/07/speciale-london-series-di-erika-vanzin.html

https://www.atelierdeilibri.com/2018/07/speciale-london-series-di-erika-vanzin_27.html

https://unastanzapienadilibrieparole.wordpress.com/2018/10/04/resta-con-me-di-erika-vanzin/

https://unastanzapienadilibrieparole.wordpress.com/2018/10/08/waiting-di-erika-vanzin/

 

Link di vendita London Series

https://www.amazon.it/Resta-me-London-Vol-1-ebook/dp/B073VR42XS/

https://www.amazon.it/Waiting-Erika-Vanzin/dp/1523479833/

https://www.amazon.it/Due-semplici-parole-London-Vol-ebook/dp/B07DK3SC7L/

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