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tra rock d’autore e introspezione: esce Chrysalis, nuovo album delle Metamorfosi.

In arte, artisti, autore, band, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, eventi, italia, musica, pop, Uncategorized on marzo 3, 2016 at 12:01 pm

Chrysaliscopertina

Dal rock al jazz, la band laziale fonde le atmosfere più rarefatte della scena indipendente attuale a quelle sonorità più dense della tradizione rock stessa. Presentato ufficialmente dal vivo il 27 febbraio scorso nella suggestiva cornice del Museo Del Sottosuolo di Napoli, Chrysalis sarà sostenuto da una serie di date al Centro-Sud.
 
Genere: indie/rock
Etichetta: Mauna Loa
Distribuzione digitale: Believe

È disponibile su tutti i principali store e piattaforme digitali Chrysalis, nuovo disco delle Metamorfosi. Edito da Mauna Loa e distribuito da Believe, è il primo lavoro della band scritto in inglese. Un sound maturo, articolato e contaminato, un angolo di Mediterraneo che si affaccia sul panorama internazionale, esplorando i confini della scena indie/rock contemporanea.
 
La band laziale è reduce da un 2015 impegnato e ricco di soddisfazioni. Oltre ad aver aperto i concerti di artisti del calibro di Carmen Consoli e Max Gazzé, vincono il festival LazioWave aprendo il live dei Marlene Kuntz a Frosinone e si aggiudicano come migliori interpreti il premio Ugo Calise Festival ad Ischia (NA).
 
Con oltre 150 concerti in tutta Italia alle spalle (38 solo nel 2015), le Metamorfosi si apprestano ad aprire una nuova stagione live: dopo la presentazione ufficiale di Chrysalis il 27 febbraio scorso nella suggestiva cornice del Museo Del Sottosuolo di Napoli, faranno seguito le prime date a Roma e nelle province di Lazio e Campania. È in progetto un tour che toccherà i migliori club e festival della Penisola e che aprirà le strade verso il resto d’Europa.
 
Chrysalis rappresenta il momento di evoluzione, di cambiamento, di metamorfosi per l’appunto che sta coinvolgendo la band nell’ultimo anno. Testi e musiche dalle influenze più disparate: dal rock al jazz, fondendo le atmosfere più rarefatte della scena indipendente attuale a quelle sonorità più dense della tradizione rock.
Prossimi concerti
12.3.2016 @ Freedom Cafè, Coreno Ausonio (FR)
13.03.2016 @ Jarmusch, Caserta
18.03.2016 @ Terra di Briganti, Castelforte (LT)
20.03.2016 @ Le Mura, Roma
24.03.2016 @ Magazzino, Formia (LT)
25.03.2016 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)
16.04.2016 @ Les Maudits, Valmontone (RM)
Storico concerti – https://db.tt/xIFIR0PW
 
 
Metamorfosi sono:
Sarah D’Arienzo – voce
Tyron D’Arienzo – chitarra
Gianluca Manfredonia – batteria

Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

In arte, artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, hard-rock, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 29, 2016 at 2:12 pm

Monolithlogo

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

Spiral69 – “Ghosts In My Eyes”

In arte, artisti, band, blog, dischi, elettronica, emergenti, indie-rock, italia, musica, psichedelia, recensioni, rock, streaming on settembre 26, 2013 at 1:37 pm

    A cura di Marianna Alvarenz

 

Con un nome che sfiora il didascalico, preso in prestito da una pellicola hard tedesca degli anni ’80, gli Spiral 69 di Riccardo Sabetti e la sua band si presentano come un’istantanea che tutti gli amanti del buon rock dovrebbero custodire nel proprio portafogli. Anche perché, se si valuta l’importanza di un gruppo in base a quante altre band potrebbero esserne influenzate, e allo stesso tempo senza rimandare a qualche artista in particolare, il gruppo tutto italiano è da considerare poco meno che un fiore all’ occhiello della new wave nazionale. E non è detto che musicisti si nasca. 

L’idea parte da Riccardo, al ritorno da un concerto dei Cure, che lo esorta a convincersi che la sua strada era quella, e nel 2001 carisma e qualità delle canzoni contraddistinguono Fiori 2.0, il primo industrial project dei Pixel, di cui ne è autore, voce e chitarra. Nel 2007 lascia la band per dedicarsi a Spiral 69, e pubblica “A Filthy Lesson for Lovers“… -in amore si gioca ma si perde sempre qualcosa o tutta la partita o comunque una parte di noi. Lavoro che ottiene riconoscimenti prestigiosi e prende corpo anche la formazione con : Licia Missori al piano ed Enzo Russo alle chitarre. Una formula vincente, un piglio professionale che li ha portati al terzo album “Ghosts in My Eyes”, prodotto da Steve Hewitt (Placebo) e Paul Corkett (Nick Cave, The Cure, Bjork, Radiohead…). 

A dichiarare l’ambizione dell’ album è Fake Love che, solenne e cupo, è spettacolare quanto le scale del piano suonate dalla brava e creativa Licia Missori, mentre la voce malinconica di Riccardo accenna a quel filone dark e glam, conciliandoli, e rivestendolo del giusto struggimento. L’allure glam-wave continua in New Life con la sottolineatura della chitarra di Enzo Russo e un geniale Andrea Freda alla batteria, aprono un rock più ortodosso che però si appoggia senza tante storie su di un synth energico, non distaccato e sequenziato in Low Suicide , sgranandosi su un’elettronica minimale. Archi sopraffini e sofisticati e atmosfere meno dark introducono la “ creativa “ Dirty, miscela energica di synth e voce superba, ripassata da una seconda presenza femminile.

Trentanove minuti di grandissimo rock, dove la tradizione glam sposa l’urgenza di rinnovamento e genuinità istillata dal ciclone dark, e come diceva un vecchio saggio : angoscia e tormento possono condurre talvolta al piacere.

http://www.spiral69.com

https://www.facebook.com/spiral69music

https://soundcloud.com/spiral69

https://twitter.com/Spiral69

Marco De Luca – ” Canzoni Inedite “

In arte, artisti, autore, beat, blog, dischi, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, streaming on luglio 1, 2013 at 12:55 pm

A cura di Alice Bevilacqua

Se cercate atmosfere piuttosto ‘intimiste’, fatte di melodie fluttuanti e testi leggermente ermetici, Marco De Luca fa decisamente al caso vostro. 

Originario di Atri (Teramo), Marco De Luca comincia la propria esperienza musicale all’interno di un gruppo – i Sine – che dopo alcuni anni però vede la propria fine; fine che per il musicista abruzzese altro non significa che nuovo inizio, stavolta da solista. Tralasciando i live e concentrandosi piuttosto sulla composizione, Marco De Luca trova modo di collaborare con altri musicisti e realizzare nuovi lavori che rispecchino più fedelmente i propri gusti e non limitino la sua vena cantautorale.

Attualmente all’attivo ci sono tre ep, prodotti autonomamente tra il 2006 e il 2012, in cui influenze new wave si fondono con il cantato più dolce, in italiano; il più recente, intitolato ‘Canzoni Inedite‘, contiene cinque tracce che mostrano chiaramente lo stile del musicista abruzzese, fatto di testi ricercati e ritmi costanti e quasi ipnotici che di certo non lasciano scampo all’ascoltatore.

L’ep si apre con ‘Angelina‘, e da subito percepiamo l’atmosfera quasi trasparente che la chitarra pesantemente riverberata vuole creare, e che procede quasi indipendente dal ritmo sottostante (che non cambia nemmeno per un secondo), così come la voce, molto profonda e ben modulata ma altrettanto effettata, che riesce seppur con qualche forzatura a rientrare nello schema generale della canzone. La sensazione generale che si prova, abbastanza delicata e dolce grazie alla melodia che talvolta si capta, è venata da una certa oscurità derivante dal testo e dal ritmo che crea uno spazio vagamente claustrofobico, aspetto che è senza dubbio amplificato nel brano seguente, ‘Inevitabile‘: la parte di chitarra di nuovo riverberata e identica a quella nel brano precedente prende il sopravvento, non riuscendo a fare da sottofondo e risultando prepotente nel coprire quasi la voce.

Il ritmo – realizzato elettronicamente – è ancora una volta monotono e si riesce con difficoltà a scorgere una melodia portante o almeno delle linee-guida, e la parte vocale non aiuta nell’impresa, dando un po’ l’impressione di non essere particolarmente ispirata; tutto ciò rende la canzone difficile da ‘seguire’.

Viva‘, terza traccia di ‘Canzoni Inedite‘, ripropone senza grandi variazioni gli stessi elementi, anche se introduce un fattore di supporto in più alla trama del brano che in parte lo rende più orecchiabile. Per il resto, il riverbero onnipresente e il ritmo monotono pregiudicano il testo e la parte vocale che presentano invece qualche spunto interessante. Una piacevole sorpresa è invece ‘Nella Verità‘, che finalmente offre all’ascoltatore una bella e sognante melodia non lasciata alla solita chitarra effettata – che rimane in sottofondo –, ma affidata ad una parte di chitarra indipendente e decisamente ispirata, che accompagna con successo la voce che dà decisamente il meglio di sé, senza echi forzati che coprono troppo la melodia portante; anche il testo cattura l’attenzione e nel complesso questo brano si impone alla considerazione dell’ascoltatore grazie alla validità della composizione.

Con ‘La Sconfitta‘, canzone conclusiva dell’EP, dopo un intro promettente si ripropone il medesimo ritmo che ci accompagna fino alla fine, e di nuovo la chitarra sovrasta ogni cosa: al ritmo deciso si contrappone in modo confuso la vacuità della melodia, che rientra difficilmente all’interno del ritmo ben scandito, allo stesso modo della voce, che presenta poca varietà e si fonde in un tutt’uno leggermente ripetitivo con le chitarre, in un riverbero generale che lascia pochissimo spazio agli altri elementi.

I fattori degni di nota ci sono, basta ascoltare ‘Nella Verità‘ per averne la certezza, ma si potrebbero raggiungere livelli diversi aggiungendo un po’ più di varietà allo stile seppur valido, non tralasciando l’importanza di melodie potenti ed espressive che, a fronte di ritmi ipnotici, non possono tradursi in trame a loro volta monotone che finiscono per appesantire il sound.

https://www.facebook.com/pages/Marco-De-Luca/108812972482919

https://soundcloud.com/marco-de-luca

http://www.rockit.it/marcodeluca

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I Valium – ” Revolution “

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, dischi, emergenti, indie-rock, italia, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming on maggio 17, 2013 at 1:39 pm

By Nana Arima.

Dimenticate l’assonanza del nome con quello dell’altrettanto noto medicinale, questo gruppo merita tutta la vostra più completa e totale attenzione! Di origine salernitana e composto da Marco e Luigi Sabino (entrambi voce e chitarra), Alain Fortunati (Basso), Fernando (Breef) e Manzo (Batteria), il gruppo dei Valium porta ai live e nei dischi un power-rock–pop tutto made in Italy (dal sound ai testi) e tutto in stile anni ‘60/’70.

L’intensa attività live in tutta Italia li ha portati ad aprire i concerti di artisti come i Tre Allegri Ragazzi Morti, The Fire, The Hormonauts, Zen Circus, Marta sui tubi e tanti altri, ma la svolta avviene nel 2010 con l’uscita del loro primo album ufficiale “La maledizione sta per arrivare” (Warner Chappell/Alkemist – Fanatix ) mixato da Matteo Cantaluppi ( The Collettivo, Canadians, Neffa) e masterizzato da John Astley ( The Who, Rolling Stones, Paul McCartney). Un album a cui critica e fans regalano un grande successo portando i singoli “L’INFEDELE” e “LUCIENNE”(ed i loro rispettivi videoclips) a spopolare sul web facendogli raggiungere addirittura le 20.000 visualizzazioni su Youtube.

Dopo un momento di stasi poi il gruppo ritorna in studio per la registrazione del nuovo lavoro e il 10 aprile 2013 (per la C.P.S.R. Produzioni e distribuito da Venus dischi, nonché scaricabile su ITUNES) esce “REVOLUTION”, un disco concepito in maniera diversa rispetto al precedente, infatti con il supporto di Ferdinando Farro (Maybe I’m) si decide per la realizzazione in presa diretta. Nel Gennaio 2013 parte il REVOLUTION TOUR che tocca tutt’Italia e non solo.

Dodici tracce dal sapore rock che a tratti strizza l’occhio agli anni ‘60/’70… a me personalmente hanno ricordato i miei amatissimi Beatles! REVOLUTION è “rivoluzionario” (perdonate il gioco di parole) non solo per gli arraggiamenti, ma anche per i testi dissacranti ed intensi e la scelta (saggia) di spingere l’uso della lingua italiana, di solito abbastanza bistrattata nel mondo del rock. Se amate il sound energico, sporco e che punti dritto dritto alla vostra anima vi suggerisco pezzi come RIVOLUZIONE, IO SONO PUNK, L’UOMO CHE AVVOLGE I SOGNI, VIVI DETESTANDOTI, 15 ANNI, L’EQUILIBRISTA, TU FAI I CONTI COL DIAVOLO e VIETNAM…. Sconsigliati solo ai cuori deboli e bigotti… stay rock!!!

http://www.valium.it/

https://soundcloud.com/ivalium

https://www.youtube.com/user/TheValiumTV

 

Please Diana – ” L’Inevitabile “

In artisti, band, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming, Uncategorized on maggio 10, 2013 at 9:21 am

A cura di Claudio Papitto.

Come mai un gruppo italiano sceglie il nome anomalo di “Please Diana”??? Personalmente non l’ho ancora capito e di certo non lo capirete nemmeno voi… Ma questo nome piace come suona in bocca e se proprio vuoi dargli un significato daglielo con la tua fantasia, magari ascoltando il loro interessante album di Alternative RockL’Inevitabile”, uscito fresco fresco quest’anno: 10 canzoni dai titoli intimisti ed esistenziali che nel loro insieme compongono bene l’intricato puzzle dell’”inevitabile”, appunto, della nostra vita: le speranze e il nostro ego, l’anima e la ragione, i cambiamenti e le fughe, la diversità e la solitudine, le sensazioni per un partner.

I Please Diana mettono tutto questo in musica scegliendo uno stile rock a volte melodico (come le canzoni “Boreale” o “Posso Sentirti”) e a volte più duro (come “Non Chiedermi Perchè”). Trovi comunque in tutto l’album la voce nitida e pulita della cantante Gloria Bianconi affiancata dalla seconda voce del chitarrista Marco Sensi, voci che riescono sempre a coinvolgerti nel loro sound in modo semplice e affascinante. Apprezzabilissimi sono i piccoli fraseggi di chitarra all’inizio o nel mezzo delle canzoni oppure le ritmiche selvagge accompagnate dal granitico batterista Federico Croci. Le sonorità dei Please Diana sono intense grazie alle due chitarre di Marco Sensi e di Filippo Bovini che riempiono in modo determinante la struttura delle loro canzoni.

Se vuoi conoscere i Please Diana nel loro lato simpaticamente social ti consiglio di sbirciare bene nella loro Fan Page di Facebook, nella quale hanno anche messo un video del “making of” del loro album, commentandolo come “pieno di cazzate” ma secondo me proprio perchè grezzo e senza alcun effetto da cinema è un video realistico di un gruppo tosto e divertente. E’ bello vederli all’opera mentre suonano le varie parti delle canzoni, è bello vederli mentre ascoltano seri seri i mixaggi ed è bello vedere i loro fogli con i testi scritti a penna… Sembrano davvero un gruppo nato per caso e per caso trovatosi a suonare e quindi per caso oooops: ecco il nostro album! 

Infatti è proprio qui che si trova la particolarità dei Please Diana: in loro non trovi nulla di artefatto o premeditato eppure (diciamolo, inevitabilmente!) hanno fatto un ottimo lavoro realizzando un piacevolissimo cd di rock italiano

https://www.facebook.com/PleaseDiana

http://www.reverbnation.com/pleasediana

https://twitter.com/PleaseDiana

Steevo & Soundshaker – ” Sketches Of Mood “

In artisti, autore, band, blog, dischi, elettronica, italia, promozione emergenti, recensioni, streaming on aprile 29, 2013 at 1:21 pm

A cura di Lucia Muolo

Prendete due mondi probabilmente troppo diversi tra loro, complessi, con pochi elementi in comune e uniteli, miscelateli fino ad ottenere un composto disomogeneo e interessante: questo è il risultato del duo marchigiano Steevo & Soundshaker

E diversi, loro, lo sono: uno, Stefano Ruffini, dj e produttore; l’altro, Andrea Lodico, chitarrista e compositore. Diversi nel background, nelle passioni musicali e, forse, anche nella vita (magari glielo chiederemo). Le loro strade però si incontrano nel lontano 2005, grazie a collaborazioni in studio e progetti live che li uniscono professionalmente fino alla creazione del primo “nato”: nel 2011 la NuJazz Recording pubblica infatti Miss Gray, il loro primo singolo. Questo è solo l’inizio di una continua evoluzione che li porterà poi al debutto ufficiale con l’album Sketches of Mood, contenente appunto Miss Gray e altri 5 inediti.

E proprio di questo progetto veniamo ora a parlare: un album intriso di generi differenti, gusti musicali, approcci compositivi paralleli ma che si uniscono in un mix ben riuscito. Muovendosi tra (e con) le sei tracce, si percepiscono sfumature che vanno dal funk, alla house e ancora dall’elettronica al pop.

L’incarico di aprire l’album va alla già citata Miss Gray, un brano palesemente dance con delle venature funk e arricchito, come affermato dai due autori, dalla voce della vocalist italiana Saby Cap: ritornello riuscito. Il brano successivo è Bombay Mirror, un’immersione nelle sonorità della fine degli anni novanta. Ancora e ovviamente presente la matrice funk, con delle sfumature soul. A seguire deep house a go-go in una più piacevole Don’t let me. 

Il quarto brano è A sleepless night: convincente traccia che si colora di atmosfere British più calde e avvolgenti. Penultimo step con una Kill the silence che si discosta dalle precedenti canzoni e che è forse tra i più riusciti dell’album: downbeat rilassante! Per ultimo, ma a mio modesto parere non per l’intensità, Cajus: ancora striature diverse e multicolori per un pezzo che chiude un bel progetto.

Molto facile, con un lavoro di questo genere, incappare nell’irreversibile nube nera del “l’ho già sentito”/ “non lo metterei nell’I-pod”/ “è musica da negozi”. Tutto sta nel calibrare bene i diversi elementi a propria disposizione senza strafare, o peggio ancora cadendo nel baratro della banalità.

Per ora, pericolo scampato!

https://www.facebook.com/pages/Steevo-Soundshaker/223780897665110

https://soundcloud.com/nujazz/steevo-and-soundshaker

http://www.youtube.com/steevomuzic

Mr K – “Jingle On The Ale”

In artisti, autore, band, blog, dischi, emergenti, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming on aprile 18, 2013 at 12:25 pm

A cura di Alice Bevilacqua

I Mr. K, gruppo dalle vaghe influenze pop e folk formatasi nel 2012, sono una di quelle (forse rare) band capaci di coinvolgere gli ascoltatori più diversi: quelli che li ascoltano distrattamente durante un live, perchè le loro canzoni sanno essere davvero trascinanti e orecchiabili, ma anche quelli che invece li analizzano più profondamente, grazie ad uno stile divertente ma ricercato allo stesso tempo.

Il primo EP della band – uscito a gennaio del 2013 – dimostra egregiamente tutti questi elementi e fornisce un prezioso ritratto del gruppo: intitolato ‘Jingle On The Ale‘, questo primo lavoro diviso in due sezioni – una tradizionale e una prettamente strumentale (in cui la voce c’è ma non è null’altro che uno strumento come tutti gli altri) – risulta essere un ascolto davvero interessante e ricco di spunti, oltre che equilibrato e decisamente mai noioso. Nonostante i Mr. K si presentino come gruppo essenzialmente ‘acustico‘, e quindi le chitarre sono sempre pulite e chiare e la parte ritmica non prevale mai sul resto, riescono benissimo a non cadere nelle solite ‘canzoncine’ che presentano una trama di arpeggi sempre simile, come ci si potrebbe aspettare, ma propongono uno stile dotato di moltissime sfaccettature diverse.

Fin dal brano d’apertura, ‘Ginger Ale‘, ci si trova immersi in un’atmosfera vivace e presto o tardi si comincia a seguire il tempo frizzante di questo brano, e ancora di più durante il successivo ‘Washing Machine‘: è evidente il divertimento che i Mr. K ci mettono, riuscendo a mantenere viva l’attenzione dell’ascoltatore. Se questi due brani potevano effettivamente essere definiti folk, la terza canzone è invece di una dolcezza quasi blueseggiante e resta decisamente impressa nella mente: ‘A Long Infection Ceases Existence‘ ha un riff davvero malinconico, accompagnato dalla voce altrettanto espressiva e dalle percussioni delicate che compaiono in un secondo momento, e riesce a trasmettere sensazioni profonde durante l’intero brano, senza annoiare. Segue poi ‘Meeting K‘, brano decisamente più vicino ai primi due, con il suo ritornello pop e orecchiabile e la melodia perfettamente combinata di chitarre, basso e percussioni. La quinta traccia, ‘Iron Man in Portobello‘, non lascia un attimo di respiro all’ascoltatore con il suo ritmo incalzante e velocissimo, che rallenta a malapena nel ritornello e si apre poi inaspettatamente ad un’improvvisa pausa in cui le influenze più blues si sentono tutte. Anche ‘On My Own‘ è un ulteriore esempio perfetto dell’energia della band e colpisce come un concentrato di vivacità e allegria, chiudendo la prima sezione dell’EP.

La seconda parte di ‘Jingle On the Ale‘ è, come detto, strumentale ma non per questo risulta meno efficace della prima parte, anzi: ‘Train part 1‘ è quasi limpida e cristallina, con le chitarre che si inseguono ordinate e le varie parti vocali che seguono la propria melodia, e altrettanto belle sono ‘Train part 2‘ – che rappresenta quasi una continuazione della precedente, delicata e sognante – e ‘Train part 3‘ – più ritmata e realizzata solo con l’utilizzo di varie voci che fungono da percussioni, melodia principale e ‘sottofondo’. Se ‘A Long Infection Ceases Existence’ è il brano davvero imperdibile della prima parte, la decima traccia ‘Mmmh‘ lo è della seconda: un brano stupendo, in cui non si ascoltano nient’altro che arpeggi che si susseguono quasi all’infinito, in un ritmo inarrestabile che cattura l’ascoltatore dal primo all’ultimo secondo, semplice ma complesso al tempo stesso. A chiudere l’EP ci pensa ‘BiBo‘, altro brano composto solo ed esclusivamente da voci che si inseriscono l’una nell’altra per tessere la canzone, un finale degno di questo interessante lavoro.

Cos’altro aggiungere su questa band? I Mr. K riescono a proporre cose molto diverse tra loro: dal ritmo più sfrenato delle canzoni più veloci a quelle invece dolci e equilibrate, dalle melodie più immediate a trame musicali più ricercate, il tutto senza scadere nel banale e lasciando trasparire chiaramente la grande passione che c’è dietro questo progetto.

http://misterkappa.bandcamp.com/track/washing-machine

https://www.facebook.com/Mr.Kstory

https://twitter.com/MrAlainK

 

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Ogni band che ci permettera’ di postare tramite una nostra  applicazione, una sola volta a settimana, su ognuna delle pagine personali Facebook dei membri della band stessa (ATTENZIONE: non sulla Fan page della band) potrà usufruire di due  total post al mese per la vostra  che andranno nello streaming di 60.000 dei nostri attuali 100.000 utenti in continuo aumento.

Cos’è un Total-post?

E’ una giornata di post continuativa, dalle 8 del mattino alle 2 di notte , su una notizia per la vostra band , esposta in diverse modalità, sulle bacheche e dalle bacheche  dei principali social networks degli iscritti al nostro pluri-streaming. I post in favore della vostra band saranno inseriti in uno streaming minimo di 30.000 contatti al giorno. La cosa interessante è che il total post successivo sara’ inviato ad altri 30.000 contatti differenti dal primo total post 14 giorni dopo.

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Esempio: una band di  quattro elementi che vuole postare due notizie nel mese di Maggio, una riguardante una recensione ricevuta ed un’ altra, due settimane dopo , inerente una serie di concerti in programma, ricevera’ per quattro settimane sulle  quattro bacheche  dei membri della band un post . Quindi: nell arco di un mese  una band di quattro elementi riceve  sedici post e ne ottiene all’ incirca cento per un totale garantito e verificabile di 30.00o utenti a total post. ( 60.000 al mese)

Non accettiamo  per nessun motivo cover bands, gruppi con materiale audio/ video scadente, bands che cantano in dialetto; infine NON ACCETTIAMO  bands con profili inferiori ai 200 contatti cadauno Facebook;

Se  sei proprietario di diverse fan-page,  gruppi Facebook,  account twitter o altri account facebook,  linkedin, pinterest, friendfeed, google ….etc , Blob Agency rivaluta i tuoi contatti aumentando ancora di piu’ il numero dei post o il numero di lettori  in tuo favore !!! Di seguito riportiamo le tipiche domande che le bands solitamente ci pongono quando presentiamo loro questo tipo di promozione.

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F.A.Q.       F.A.Q.    F.A.Q.       F.A.Q

Domande Frequenti (segnate in rosso)

Che tipo di post ricevero’ sulla mia bacheca ? 

Ogni band  riceverà sulle proprie bacheche  solo due  tipi di post:

  • post che promuovono un’ altra band (video, recensione, concerti, uscita discografica, fanpage, mp3, etc..)
  • post che promuovono un podcast di una webradio o  di un radio alternativa o di un  tv alternativa o  di una webzine

le madri degli orfani

Posso richiedere per la mia band di non ricevere post per un determinato tipo di musica? Assolutamente si.  Se non vuoi che sulla tua bacheca  compaiano notizie di un certo tipo (esempio: no band metal, no band reggae)  basterà farcelo sapere tramite una mail.

Come faccio a verificare dove saranno  pubblicati i  post? Niente di piu’ semplice:  vi mandiamo i link di dove abbiamo pubblicato i vostri  post e potrete verificare non solo se abbiamo postato per la vostra band, ma anche il numero dei lettori che seguono quel determinato account  e l’ effettivo orario di pubblicazione.

Cosa posso promuovere nei miei due post al mese? Qualsiasi tipo di articolo e contenuto che aiuti a far conoscere meglio e maggiormente  la vostra band..

Quello che vi consigliamo maggiormente è di usufruire per un anno dei post del Blob Agency Streaming, differenziando ogni due settimane il tipo di contenuto con il quale potrete pubblicizzare i vostri eventi: avrete un totale di 24  giornate di total post nel corso dei 12 mesi; riuscirete non solo ad informare costantemente i  vostri followers dell’ attività della vostra band, ma variando la vostra offerta e senza annoiare nessuno! (Esempio di variazione della vostra promozione :Uscita del nuovo album /Uscita del nuovo singolo/ Videoclip / Un audio / un blog che comprenda audio e/o video/ Il blog della tua band/ La vostra fan-page/ News sulla tua band / Una foto/ Una citazione di un vostro testo/ Promozione di un concerto o di una serie di concerti/ Una recensione ricevuta /Un’ intervista che deve andare in onda / Il vostro sito, la vostra fanpage, il vostro Twitter, il vostro ReverbNation)

Non solo: ogni singolo post sara’ sempre  accompagnato da una serie di hashtag (#) appositivamente inseriti  per il music-marketing  della vostra band  dai nostri esperti che si differenzierà nel corso della giornata.

Se volessi avere piu’ visibilità per la mia band, come posso fare ? Devo pagare qualcosa?? No. Per avere maggiore visibilità, oltre le vostre bacheche Facebook, potete cederci i vostri accessi ai vostri account: Twitter, Linkedin, Soundcloud, Myspace, Un blog,  se li avete , o semplicemente potete  portarci altre band interessate a questo tipo di promozione ; se avete un blog potete incorporare  il player della nostra web radio per emergenti: Rockradio Skultura. Molto  bene accetti  sono anche i contatti  della vostra newsletter verificati.

Chi è il pubblico che leggerà i post della mia band? Che caratteristiche ha?

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Italiani – 18/ 45 anni 

Musicisti, Musicologi,  Studenti universitari, Bloggers, Speakers, Giornalisti, Producers, Fonici, Press agents

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 imgres-6   Che ascoltano: Radio Rock Roma, Radio Rock ‘n’ roll Milano, Controradio Bari, Radio Flash Torino, Radio Base Venezia, Radio Caponord Bologna, K.radio rock, Radio Life gate Milano, Radio Kiss Kiss Rock, Radio Rumore, Radio Marte Napoli, Radio Eco Roma, Radio Lupo Solitario, Miniradio Web Roma, Caterpillar Radio Due, Demo Rai, Radio Gibson, Virgin Radio Alternative, Radio Sherwood, Radio utopia, Yastaradio, the great complotto Pordenone,

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imgres-4Che leggono:Rolling Stones, Xl Reppublica, Blow up, Rockerilla, Rumore, Indiemusic, Indieforbunnies, Indiezone, Punkadeka, Kalporz, Impatto Sonoro, Onda Rock, Goldsoundz, Loudvision, Outune, Distorsioni, Troublezine, Debaser, Coolclub, Indiepercui, Indieeye.it, Indiesponente, Indierock.it, Punk4free, Lamette.it, Outsiders, Metallus,Shiver Webzine,  Metal.it, Metalitalia.com, Truemetal.it, Metallized, Reggae.it, Reggaerevolution, Reggaeton, Recensionipop, Mescalina

Iscritti a:Rockol, Rockit, Myspace Italia, ReverbNation Italia, Split Gig Italia,  Sound Cloud Italia, Google Plus Italia, italiani su  Songkick, italiani Bandinstownm,italiani su Last fm., italiani su spreaker, italiani su Flavors, italiani su OneShoot 

Che seguono: F.i.m. Italia, Live Nation, Tempesta Dischi, Italy Rock News, Ghost Records, Verdena, Subsonica, Tg Rock, Teatro degli orrori, Afterhour, Redronnie, Morgan, Baustelle, Negrita, Litfiba, Arctic Monkeys, Strokes, Massimo Volume, Caparezza, Rage Against The Machine, Battiato, Dente, Massimo Volume, Punk italiano, La Tempesta Dischi, Ghost Records

Che guardano: Rock tv; Um tv, Popcorn tv, Uno tv, Hip Hop Tv, Radiostar Tv, Sky Channel, Coming Soon, Pn box TV, Eco Tv, Uniroma

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Che frequentano: Circolo degli artisti (Roma),  Deposito Giordani (Pordenone),  Hiroshima mon amour (Torino),  Covo (Bologna),  Magnolia (Milano), Rock’n roll (Milano),  Latte Più (Brescia)  B-side (Cosenza),  Urban(Pergugia),   Flog(Firenze),   Arenile Reload (Napoli)   Bunker (Bolzano)  (Genova ),  The Cage (Livorno),   Arteria (Bologna),  i  Candelai (Palermo)  Club 1799 (Bari)  Ostaia da u neo (Genova)

Che postano su: Flickr, Instagram, Comunicati.eu, Ok notizie, Tumblr Italia, WordPress Community, Fai informazione, Liquida, Zic zac, Twitter Italia, ComunicatiStampa, Scoop.it, Neet met, Friend feed, Google plus, Feedburner, Delicious, Diggita, Quora, Pinterest Italia, Punkchat, 

A che ora saranno pubblicati i post ?

libretto 01 Tra le 8 e le 11 del mattino , se sono dei comunicati stampa; tra le 12 e le 23 se riguarda un  altro tipo di notizia. In ogni caso dopo le 23 e fino alle 2 di notte sarà pubblicato solo il 10 per cento dei post. Non sono previsti post tra le 3 del mattino e le 8 del mattino.  Ad ogni modo,  è possibile leggere l’orario di emissione per ogni singolo post. Se ci avviserete con anticipo sara’ possibile organizzare  la data di uscita del post in base alla data dell’evento: ( se ad esempio vi piacerebbe far coincidere la promozione.streaming con una data specifica si puo’ fare senza nessun costo aggiuntivo).Ogni post sarà  adeguatamente taggato nel modo piu’ congeniale ed appropriato, rispettoso di tutti i principi vigenti che adottano una politica seo-friendly. (genere band, provenienza, nome band, tipo di post); gli hashtag che accompagneranno  i post saranno differenziati nel corso della giornata.

Esempio:  Promozione di una recensione ricevuta con hashtag differenziati per una band rock che viene  della Puglia

  •  ore 8 ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”  #comunicati #buongiorno
  • ore  9  “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di….   #recensioni #giornalisti
  • ore  10 ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News” #band
  • ore  11 “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di………#mallrats #bari
  • ore  12  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News” #rock #music
  • ore  13  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News” #puglia #recensione
  • ore  14  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”  #musica #mp3
  • ore  15 “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di…………..#italia #blogging
  • ore  16 “Il rock che non demorde: Mallrats”………#commenti #reverbnation
  • ore 17  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”…#italyrocknews #blog
  • ore  18 “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di…….#rockol  #twitter
  • ore  19  “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di #soundcloud #streamingitalia
  • ore   20 ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”.. #italy #streaming
  • ore  21  “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di…….#redazioni  #post
  • ore 22   “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di……….#news #gruppi
  • ore 23  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”…#news #underground

Esistono altri tipi di promozione come questa in Italia?  Purtroppo no. 

band promotion

Blob Agency

è l’unico ufficio stampa/agenzia di promozione che, in Italia, ti permette di essere pubblicato e pubblicizzato  all’interno di  uno streaming privato, targetizzato, pre-selezionato di oltre 100.000 contatti in continua espansione.

Inoltre, ad un prezzo ragionevole, per 12 mesi seguiamo la promozione e il booking della vostra band in TUTTI i suoi aspetti:

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  • 1440 radio: fm, webradio, podcast, radio regionali
  •  tutte le testate di stampa musicale cartacee
  • 150 webzine  italiane
  • innumerevoli music blogger
  • comunicati stampa  (nazionali, regionali, settore musica)
  • comunicati stampa estero
  • 70 tv -300 web tv  italiane –  oltre 700  canali di  streaming tv europeo
  • 25 free press
  • contatti con oltre 100 live music club italiani
  •  motoraduni e proloco
  • tutti i siti di social news italiani 
  • 50 bookmarks  
  • tutte le chat tematiche
  • newsletter 40.000 contatti unici italiani
  • aggiornamenti sms concerti geo-tag
  • TUTTI  i music-social, foto-social, video social per band
  • mobile per band
  • 100 bacheche eventi
  • condivisione  REALE  su social  store digitali
  • servizio re-call media
  •  siti di italiani all’ estero
  • avviso concerti agli erasmus in Italia

http://twitter.com/Blob_Agency   https://soundcloud.com/blob_agency

http://about.me/frank.lav     http://onesheet.com/blob_agency/

flavors.me/blobagency     http://pinterest.com/BlobAgency/

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Ma è davvero tutto gratis?  Sì. E’ tutto completamente Gratis. L’ unico prezzo da pagare, se così si puo’ chiamare, in questo tipo di promozione è “ospitare” un post a url-1settimana  sulla propria bacheca: post che non farete voi ma che faremo noi, pubblicando a vostro nome, sulle vostre bacheche , una volta a settimana.

Avete bisogno di sapere le nostre password  di Facebook per poter postare a nostro nome ? Assolutamente no: basta organizzare un incontro su skype  come abbiamo fatto già con centinaia di bands in giro per tutta Italia (potete trovarci al contatto:  sgrooveman) . Se non avete skype, vi consigliamo di crearvi un account: è gratis e ci vogliono 5 minuti; ad ogni modo si puo’ sempre organizzare un incontro telefonico previo appuntamento preso su antipop.project@gmail.com  Saremo noi a darvi un link dove potrete accedere alla nostra applicazione; è necessario che sia presente all’incontro  o tutta la band o un membro della band che sappia tutti i dati di accesso delle vostre bacheche Facebook o Twitter.

IMPORTANTE: Non entriamo nei vostri account, non siamo abilitati; siamo abilitati, come ogni applicazione di multi-sharing che si rispetti, a postare a vostro nome, sulla vostra bacheca, senza essere a conoscenza della vostra password e senza poter accedere al vostro account

artisti emergenti

Dig it – Ferrara

Posso cancellare i post sulla mia bacheca dopo che li avete pubblicati ?  No. Vi stiamo regalando due post al mese su 30.000 utenti differenti , quindi 60.000, con target che a voi interessa, con hashtag personalizzato variabile nel corso della giornata,  proprio in cambio dei vostri contatti.

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Cosa devo fare se non voglio piu’ usufruire della promozione gratuita ?  Basta che ci diate comunicazione tramite email e sarete liberi di retrocedere da questa iniziativa gratuita quando preferite. Il primo post a tuo favore partira’ solo dopo  che avrete ricevuto i primi 8 post  sulle bacheche personali di ogni membro della band . (quindi dopo 14 giorni).

promuovere band

Mind Insania – Alessandria

Scrivici su antipop.project@gmail.com  per prenotare il tuo  video-incontro con noi su skype  e cominciare il prima possibile a diffondere due volte al mese notizie sulla tua band ad oltre 100.000 italiani!

In che altro modo la mia band può collaborare GRATUITAMENTE con  Blob Agency ?

Sai scrivere recensioni? Sapresti condurre un podcast a settimana?  Ti andrebbe di condividere i tuoi contatti con noi ?  Costruisci contenuti o condividi i tuoi contatti  e daremo una mano alla tua band  con comunicati, post e recensioni in tutti i siti di social news!

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Ecco alcuni dei tantissimi music blogs dove centinaia di bands underground hanno già ricevuto migliaia di visite in più grazie a delle recensioni ricevute e fatte girare sui principali siti di social streaming, article marketing, comunicati stampa e il nostro streaming privato che vogliamo mettere a disposizione di tutte le bands interessate.

@blobagency2013

Scrivici per dubbi, domande e collaborazioni:  antipop.project@gmail.com

Chiamaci o videochiamaci su SKYPE per dubbi o chiarimenti o  semplicemente per conoscerci:  sgrooveman

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Blob Agency: “Seguiamo la tua musica, come se fosse la nostra band…” 🙂

Revolution Number 9 – “Pulling The Trigger”

In artisti, band, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, promozione emergenti, recensioni, rock, roma, streaming on aprile 17, 2013 at 9:08 am

A cura di Angela Mingoni

I “Revolution number 9” ci hanno visto davvero lungo, scegliendo di citare, attraverso il loro nome, un brano della  più grande  gruppo inglese ( e non solo) di tutti i tempi, tali The Beatles. Oltre la forma, tantissimi contenuti.

Il loro stile è tipicamente retrò, di quelli che ti catapultano sul serio indietro nel tempo e ti fanno per un attimo pensare di essere inciampati in chissà quale saga multimediale…… Sono indie-rock nel sangue e nello spirito, ma con un’identità ben definita che non li fa sembrare dei modaioli/opportunisti del momento. Non amano l’imperfezione; almeno che non sia frutto di naturalezza. 

Ottima pronuncia, songwriting di classe e la cosa fondamentale è che si riesce ad apprezzare ogni singola nota di questo ottimo lavoro, dopo il buon debut  “Standing in your city” di qualche anno precedente all’ultimo “Pulling the trigger.

Veniamo all’ EP.

Si inizia con una vera sferzata di energia; “Nothing wrong, che esplode in tutto il suo splendore e ti incendia subito. Ti coinvolge e ti avvolge con il basso che fa sentire la sua voce calda e il synth, con quel suo suono scanzonato che riproduce echi di lontana indeterminatezza. “Pulling the triggler”, la title-track, non delude affatto le ottimistiche aspettative. Anzi…Il coro delle chitarre ruggenti qui fa da padrona. Tutti gli strumenti si compenetrano bene, e a delle basi perfette si aggiunge una voce sempre graffiante e “sporca” al punto giusto! Il sintetizzatore, si sa, è una diavoleria della tecnica ( e della storia!) ma funziona; anche perchè da queste parti sembra sia stato saggiamente settato per andare verso il passato e non verso il piu’ freddo futuro; aggiunge, insomma, un tocco dimodernità vintage(!?!) allo stile palesemente british dei Revolution number 9 ed effettivamente fa capolino un po’ in tutti i pezzi. In “You know you are mine” ha un ruolo preponderante che allontana la band dal paragone, fin troppo scontato, con gli Oasis.

Le atmosfere dell’ep sono sempre frizzanti, non c’è tempo per annoiarsi; si può solo lasciarsi trasportare da ogni singola nota con estrema naturalezza. Devono aver suonato abbastanza in giro i Revolution Number 9, questo mi vien da pensare…

Forse l’intenso tessuto musicale, proprio perchè cosi intenso, mette un po’ da parte il piano testuale del disco, che, ad un primo approccio, sembra più semplice ed immediato rispetto al suonato. Ma l’ascoltatore attento non si lascerà intimidire da questa mia asserzione e continuerà a cercare le sfumature della band, restando deliziato da ciò che sente.

I wanna be somebody else” chiude il lavoro del gruppo romano, così come era iniziato; una scarica di adrenalina che ti invade il corpo, tanto che ne vorresti ancora! (in pratica, sesso…)

Davvero, si … in Italia ci vorrebbero più gruppi così, persone determinate che curano ogni dettaglio.Tutto è pensato nei minimi particolari; questo è un ottimo Ep, che non pretende di piacere a tutti, ma che sono sicura….piacerà e piacerà in modo particolare ai detrattori del piu’ sfrenato “made in Italy“.

Da non perdere.

https://www.facebook.com/revolutionnumber9

http://www.youtube.com/user/RevolutionNumber9TV

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