il Taccuino

Posts Tagged ‘indie-rock’

Fernando Alba pubblica il nuovo album Nello stesso acido.

In arte, artisti, autore, band, beat, blog, Uncategorized on maggio 3, 2018 at 11:58 am

FernandoAlbaNelloStessoAcido

Un lavoro emozionale e ricercato, dalla poetica più essenziale, che l’artista siciliano presenta ai fan nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma il 5 maggio. Un rock dalle contaminazioni cantautorali suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, cercando l’innovazione nelle strutture e negli argomenti trattati.

Genere: rock / cantautorato

Label: Maqueta Records

Streaming

https://soundcloud.com/user-298964377/sets/fernando-alba-nello-stesso-acido/s-jC7Bs

Nello stesso acido è il secondo album del cantautore e compositore Fernando Alba. Un titolo forte, tratto dalla sua canzone d’amore che funge da lead single dell’album la cui uscita è stata anticipata nei mesi scorsi dai due videoclip Foglie Gialle e La canzone della buonanotte (Comode poltrone).

Per produrre Nello stesso acido, Fernando Alba ha coinvolto oltre cento musicisti, tra turnisti e orchestre. Un album emozionale come il precedente, ma più rock, più acido, dagli arrangiamenti ed orchestrazioni virtuose che valorizzano una ricercata forma metrica e melodica che lo inquadrano nel mondo cantautorale, ma anche urban rock. In questo nuovo lavoro discografico c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama italiano: il suo rock è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati.

Fanpage https://www.facebook.com/fernandoalbafanpage/

Fernando Alba è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità e contaminazioni.

FernandoAlbaAuditoriumRoma5maggio

Fernando Alba presenterà il suo nuovo album Nello stesso acido con un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Studio G. Borgna, il prossimo 5 maggio alle ore 21.00.

Link Facebook https://www.facebook.com/events/161739027981824/

FernandoAlbaAlbumCover

Tracklist

1. Cara felicità

2. Nello stesso acido

3. Foglie gialle

4. Terreno inerte

5. Italia

6. Sei qui

7. Pazzamente instabile

8. La realtà

9. La canzone della buonanotte

Biografia

Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l’album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall’album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

A cavallo tra il 2017 e quest’anno vengono rilasciati il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi.

Contatti

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antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

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Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

In arte, artisti, autore, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, indie-rock, italia, pop-rock, Uncategorized on aprile 17, 2018 at 9:52 am

Capobranco-001-preferire

Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

SteveAlbini

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

Contatti
antipop.project@gmail.com
facebook.com/BlobAgency
Alessandro Cenedese (manager): +39 393 4340051
capo@capobranco.net
www.capobranco.net
facebook.com/iCapobranco
instagram.com/instacapobranco
www.mainewinerecords.com

Eradius: il roboante stoner rock duo italo-britannico con l’omonimo esordio.

In arte, artisti, autore, band, beat, blog, Uncategorized on febbraio 28, 2018 at 5:38 pm

Eradius2

La band si presenta con sonorità e testi fortemente influenzati da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool, Muse e dai più recenti Royal Blood.

Genere: stoner rock / alternative rock

Label: Autoproduzione

Release Date: 26.02.2018

Streaming https://open.spotify.com/album/3xQeLqZkbHQDrw4GoPWu8H

Gli Eradius presentano il loro omonimo debut album. Il progetto veronese è composto da una formazione particolare ispirandosi ai britannici Royal Blood: voce/basso elettrico (Richard Dylan Ponte, Londra 1994) e batteria (Edoardo Gomiero, Verona 1991). Il duo propone un genere stoner rock, sonorità e testi influenzati fortemente da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool e Muse.

In un anno di attività live i due hanno vinto diversi concorsi, uno dei quali (Vicenza Rock Contest 2017) ha permesso loro di aprire ai 99 Posse al Ferrock Festival di Vicenza.

Attività che è già ripresa per mezzo di un tour nazionale in costante aggiornamento:

Eradius Tour

16.12.17, Vinyl Music Club, Orzinuovi (BS)

22.12.17, Associazione Sonà, Drò (TN)

9.2.18, Rock Centrale, Erba (CO)

24.2.18, The Factory, Verona, release party

2.3.18, Circus, Scandicci (FI)

4.3.18, Boogie Club, Roma

5.3.18, Radio Rock, Roma

20.3.18, Tonic Pub, Parma

14.4.18, Vecchia Scuola, Brescia

L’artwork è stato realizzato da Tom Colbie, artista veronese che ha collaborato anche con musicisti internazionali del calibro di Marco Minneman e Aristocrats. Il duo collabora inoltre con un marchio di vestiti e accessori veronese di nome Atropine. Registrato e co-prodotto alla Rh Studio di Tommaso Canazza, Eradius è disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’obiettivo è di far arrivare la loro musica a più pubblico possibile sul territorio nazionale, sognando di varcare i confini oltralpe.

Dopo Democrazy, il nuovo video-single, per la regia di Luca Adami, scelto in concomitanza con la release dell’album, è Medusa: “Forse il brano musicalmente più rappresentativo del nostro genere” afferma il duo veronese “Si sentono parecchio tutte le influenze derivanti dal crossover, stoner e funk.”

https://youtu.be/JZLbTDB3VfI

“Stiamo cercando di trasmettere ciò che siamo attraverso il linguaggio a noi più congeniale, provando a divertire o quantomeno incuriosire il pubblico che ci si presenta davanti a noi. Abbiamo diverse aspettative con questo progetto, ma sempre cercando di avere i piedi ben saldi a terra.”

Fanpage https://www.facebook.com/EradiusRock

EradiusAlbumCover

Tracklist

1. Alternative

2. Poison Eyes

3. Aliens

4. Black Queen

5. Timmy C.

6. Democrazy

7. Medusa

8. Feel

9. Desert Painter

10. Overthink

11. Raise ‘N Resist

12. Digital Puppets

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/eradius/1330968618

Biografia
Il progetto Eradius nasce a Verona nel 2016 dalla voglia di esprimersi e di comporre musica originale di Richard (Londra, classe 1994) e Edoardo (Verona, classe 1991). La loro particolare formazione si ispira alla formazione britannica dei Royal Blood che, utilizzando un originale sistema di pedali, riesce a simulare la presenza di una chitarra e di un basso contemporaneamente. Il genere si lega anche a gruppi come Rage Against The Machine e Tool, portando con sé tutte le influenze raccolte nel corso degli anni dai due musicisti su numerosi palchi e con diverse formazioni, non solo rock. Infatti i due suonano già insieme in un gruppo cover Blues/Swing da tre anni, e con questa formazione hanno fatto più di 150 date in tutta Italia. L’intenzione è quella di esprimere se stessi con il linguaggio che più è congeniale, facendosi ascoltare il più possibile.

Contatti

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

Revolution Number 9 – “Pulling The Trigger”

In artisti, band, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, promozione emergenti, recensioni, rock, roma, streaming on aprile 17, 2013 at 9:08 am

A cura di Angela Mingoni

I “Revolution number 9” ci hanno visto davvero lungo, scegliendo di citare, attraverso il loro nome, un brano della  più grande  gruppo inglese ( e non solo) di tutti i tempi, tali The Beatles. Oltre la forma, tantissimi contenuti.

Il loro stile è tipicamente retrò, di quelli che ti catapultano sul serio indietro nel tempo e ti fanno per un attimo pensare di essere inciampati in chissà quale saga multimediale…… Sono indie-rock nel sangue e nello spirito, ma con un’identità ben definita che non li fa sembrare dei modaioli/opportunisti del momento. Non amano l’imperfezione; almeno che non sia frutto di naturalezza. 

Ottima pronuncia, songwriting di classe e la cosa fondamentale è che si riesce ad apprezzare ogni singola nota di questo ottimo lavoro, dopo il buon debut  “Standing in your city” di qualche anno precedente all’ultimo “Pulling the trigger.

Veniamo all’ EP.

Si inizia con una vera sferzata di energia; “Nothing wrong, che esplode in tutto il suo splendore e ti incendia subito. Ti coinvolge e ti avvolge con il basso che fa sentire la sua voce calda e il synth, con quel suo suono scanzonato che riproduce echi di lontana indeterminatezza. “Pulling the triggler”, la title-track, non delude affatto le ottimistiche aspettative. Anzi…Il coro delle chitarre ruggenti qui fa da padrona. Tutti gli strumenti si compenetrano bene, e a delle basi perfette si aggiunge una voce sempre graffiante e “sporca” al punto giusto! Il sintetizzatore, si sa, è una diavoleria della tecnica ( e della storia!) ma funziona; anche perchè da queste parti sembra sia stato saggiamente settato per andare verso il passato e non verso il piu’ freddo futuro; aggiunge, insomma, un tocco dimodernità vintage(!?!) allo stile palesemente british dei Revolution number 9 ed effettivamente fa capolino un po’ in tutti i pezzi. In “You know you are mine” ha un ruolo preponderante che allontana la band dal paragone, fin troppo scontato, con gli Oasis.

Le atmosfere dell’ep sono sempre frizzanti, non c’è tempo per annoiarsi; si può solo lasciarsi trasportare da ogni singola nota con estrema naturalezza. Devono aver suonato abbastanza in giro i Revolution Number 9, questo mi vien da pensare…

Forse l’intenso tessuto musicale, proprio perchè cosi intenso, mette un po’ da parte il piano testuale del disco, che, ad un primo approccio, sembra più semplice ed immediato rispetto al suonato. Ma l’ascoltatore attento non si lascerà intimidire da questa mia asserzione e continuerà a cercare le sfumature della band, restando deliziato da ciò che sente.

I wanna be somebody else” chiude il lavoro del gruppo romano, così come era iniziato; una scarica di adrenalina che ti invade il corpo, tanto che ne vorresti ancora! (in pratica, sesso…)

Davvero, si … in Italia ci vorrebbero più gruppi così, persone determinate che curano ogni dettaglio.Tutto è pensato nei minimi particolari; questo è un ottimo Ep, che non pretende di piacere a tutti, ma che sono sicura….piacerà e piacerà in modo particolare ai detrattori del piu’ sfrenato “made in Italy“.

Da non perdere.

https://www.facebook.com/revolutionnumber9

http://www.youtube.com/user/RevolutionNumber9TV

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