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Il regista e scrittore Gerardo Gallo presenta il romanzo “Tre luci dal buio”

In libri on dicembre 3, 2020 at 11:53 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Tre luci dal buio di Gerardo Gallo

Lo scrittore, regista e sceneggiatore campano Gerardo Gallo presenta “Tre luci dal buio”, una storia coinvolgente e ipnotica, che narra di destini intrecciati, della capacità dell’arte di far risplendere l’anima e della ricerca spirituale di chi vuole imparare ad ascoltare il proprio cuore. Da uno dei registi dell’acclamata fiction italiana “Un posto al sole”, un romanzo ricco di magia, di creatività e di spiritualità.

Titolo: Tre luci dal buio

Autore: Gerardo Gallo

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 123

Prezzo: 9,99 €

Codice ISBN: 979-86-612-84-099

«Ha di fronte a sé tre grotte, le scruta dirigendoci sopra il fascio di luce, cerca di ricordare le indicazioni di Natalie su quella giusta da prendere, ma prima che quelle parole gli si ripresentino, negli ingressi delle grotte compaiono una serie di scene animate della sua vita. Degli enormi schermi in cui rivedere le scelte e le opportunità colte o perse, immagini che rimandano al suo allontanamento dagli affetti, le strade apparentemente semplici ma spesso foriere di grosse sofferenze ora sono lì di nuovo davanti a lui […]».

Tre luci dal buio di Gerardo Gallo è un romanzo introspettivo e spirituale in cui si raccontano le storie di tre intensi personaggi, ma in cui in realtà si narra anche di ognuno di noi, dei nostri vuoti e dei nostri tentativi di riempirli. In una vicenda scritta quasi come se fosse una sceneggiatura cinematografica, costruita per quadri che scorrono veloci e pieni di fascino sotto gli occhi del lettore, si fa la conoscenza di Domenico, Sten e Oliver: tre artisti in crisi, tre uomini alla deriva. Domenico, il travagliato poeta, lo incontriamo per le strade di Napoli mentre è completamente allo sbando, preda di allucinazioni e di un istinto suicida che viene sedato solo dall’intervento della prima luce del titolo del romanzo: Carmela. Perché questa non è solo la storia di tre uomini, ma anche di tre donne straordinarie, guide spirituali e muse, eteree e carnali allo stesso tempo. Domenico e Carmela sono due esseri umani profondamente feriti, nel corpo e nell’anima, perseguitati da ricordi troppo dolorosi e da scelte di vita che hanno distrutto ogni loro sogno e speranza. Sten, l’arrogante e metodico pittore, lo incontriamo nel suo ricco atelier a Milano: sembra distaccato dal mondo e dalla sua stessa arte, ma da alcune sue reazioni si può cogliere un’inquietudine che destabilizza il suo studiato equilibrio. In un viaggio in Puglia incontra l’enigmatica Natalie, la seconda luce del titolo del romanzo, legata a uno strano talismano, a una grotta vista in un sogno troppo vivido che però esiste realmente, e a un misterioso rito arcaico. Oliver, l’attraente batterista jazz, lo incontriamo a Londra immerso nella sua vita fatta di concerti, donne diverse ogni notte e apparente spensieratezza. Ma un ricordo improvviso e fulminante causato da un vecchio peluche e l’incontro con Annette, la terza luce del titolo del romanzo, fanno sì che egli si debba fermare a riflettere sulla direzione presa dalla sua esistenza. Gerardo Gallo narra con delicatezza la storia di tre uomini che hanno perso l’orientamento, e quella di tre donne che, come fari nella notte, li guidano verso la salvezza, e a loro volta si salvano. Una liberazione che non riguarda solo l’anima ma anche la creatività, incatenata nel buio. Domenico dovrà faticare molto per ritrovare il proprio centro, per aprirsi a delle possibilità a lungo negate; dovrà accettare il suo traumatico passato e perdonarsi per ricominciare a vivere. Sten non si è mai voluto lasciare andare, ogni suo passo è stato controllato e deciso con rigore, ma dovrà imparare ad abbandonarsi al flusso per ritornare a creare con emotività, e per disperdere i fantasmi del passato. Oliver ritroverà la strada di casa anche grazie alla magia di Annette, e così facendo riprenderà contatto con il vero sé stesso.

TRAMA. Sten, un rigido e famoso pittore; Oliver, un funambolico batterista; Domenico, un tenero poeta fragile. Tre artisti alle prese con un periodo di crisi che metterà in discussione la loro arte. Tre donne che faranno da ponte verso una nuova visione del mondo. Tra magia e ascolto interiore, alla riscoperta dell’amore verso sé stessi e la propria arte. Un filo magico e sottile che ci connette al nostro bambino interiore. Quando la propria essenza profonda chiama, o si prende il coraggio per ascoltarla o si decide di andare via da questo mondo. Vivere fino in fondo alla ricerca delle proprie origini e delle solide radici da cui prendere nutrimento è spesso il trampolino per aprirsi ad una vita piena, in cui far emergere con forza il proprio talento.

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BIOGRAFIA. Gerardo Gallo (Gragnano (NA), 1974) è un regista e sceneggiatore cinematografico e televisivo; dal 2005 è tra i registi della famosa fiction italiana “Un posto al sole”, e dal 2007 al 2009 ha diretto il romanzo popolare di Rai3 “Agrodolce”. È inoltre terapeuta energetico e insegnante di meditazione, con la passione per la ricerca spirituale ed esoterica e per i misteri legati alle interrelazioni tra il presente e il passato. Un ricercatore fuori dagli schemi classici di ricerca, lontano da una strada accademica di studio. Nel 2015 pubblica “Viaggio alla riscoperta degli Arcangeli”, un libro di ricerca spirituale ed esoterica attraverso l’Italia. Nel 2020 pubblica in self-publishing il suo primo romanzo, “Tre luci dal buio”, tratto da una sua sceneggiatura cinematografica.

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Giuseppe Mastrangelo presenta il thriller psicologico “Fuori onda”

In libri on novembre 30, 2020 at 11:29 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Fuori onda di Giuseppe Mastrangelo

L’avvocato e scrittore Giuseppe Mastrangelo presenta il romanzo “Fuori onda”, l’amara storia di un giornalista televisivo che non riesce più a indossare le maschere che gli sono state imposte dai poteri forti, ma che in fondo ha sempre accettato. Mentre lavora su un caso giudiziario pieno di ombre, il protagonista dovrà decidere una volta per tutte se vale la pena continuare a vivere un’esistenza agiata e di successo, se il prezzo da pagare è l’atroce consapevolezza della sua debolezza e meschinità.

Titolo: Fuori onda

Autore: Giuseppe Mastrangelo

Genere: Thriller psicologico

Casa Editrice: Santelli editore

Collana: Grandi Romanzi Santelli

Pagine: 253

Prezzo: 14,99 €

Codice ISBN: 978-88-312-55-929

«Io facevo parte di quella particolare categoria di giornalisti che a mio avviso nulla ha da invidiare ai Carognero, agli avvoltoi. Avvistiamo, arriviamo e devastiamo. I fatti di crimine ci servono per nutrirci e nutrire. Siamo una sorta di elemento di congiunzione tra la vita e la morte, tra la realtà e la finzione, tra la notizia e la fantasia […]».

Fuori onda di Giuseppe Mastrangelo è un’opera complessa, dall’ossatura riconducibile al genere thriller e dall’anima profondamente esistenzialista. È la storia di un giornalista televisivo di mezza età arrivato a un punto di rottura, consapevole di aver favorito una realtà mistificatrice e di essere complice di un sistema di asservimento mentale su larga scala. Il romanzo è un doloroso j’accuse che però il protagonista rivolge a sé stesso, conscio di essere stato connivente e mai vittima passiva di un potere che ha manipolato non solo la giustizia e l’informazione, ma anche la sua vita professionale. Con una scrittura brutale e sincera fino al midollo, l’autore delinea il ritratto di un uomo dal cinismo corrosivo, e lucido fino al masochismo; un nichilista indolente, preda di una noia esistenziale che gli fa credere che nulla ha senso. In una storia in cui si riflette sul labile confine tra realtà e apparenza, si presenta un protagonista che crede che l’inesistenza sia l’unica dimensione di salvezza per lui, stanco di vivere in una pantomima universale in cui nessuno è davvero felice o davvero consapevole. Nel romanzo si esegue una vera e propria autopsia dei suoi pensieri e delle sue motivazioni: una disamina cruda e forse, ma non si può mettere la mano sul fuoco, eccessivamente pessimistica. E si passa sotto al microscopio anche il lavoro dei giornalisti televisivi affamati di dolore e di scandali, e dei loro ospiti/opinionisti malati di presenzialismo, il più delle volte ignoranti ma vestiti di una tale supponenza da risultare dei luminari. Il protagonista di questa storia è uno di quei volti noti della televisione che ha fatto successo sulla narrazione della sofferenza altrui; coscio di essere stato un avvoltoio per anni, comprende che il suo male di vivere deriva dalla non accettazione del suo ruolo di moderno mago del raggiro nel “gran circo della sensazionalità”. Quando viene incaricato di seguire in diretta la vicenda di una famiglia benestante massacrata nella propria casa, si rende conto di essere esausto, schifato e annoiato dal suo mestiere. Un mestiere che gli ha dato tanto in termini materiali, ma che l’ha trasformato in un uomo senz’anima, dedito allo sfruttamento fino all’esasperazione di un fatto di cronaca: “Li avremmo fatti morire, morire, morire ogni giorno”. Convinto che il caso di omicidio di cui si sta occupando abbia molti punti oscuri, si interroga sulla possibilità di togliere la maschera dell’ipocrisia e di lottare per la verità, quella autentica, e non quella confezionata ad arte tale da sembrare l’unica possibile. Fuori onda è un romanzo che scava in profondità, che non accetta scuse e che invoca il diritto alla libertà di essere e di agire, senza compromessi.

TRAMA. Un atto d’accusa verso sé stesso e il mondo del quale ha voluto così tenacemente far parte. Il protagonista, un giornalista televisivo noto al grande pubblico, si trova a dover affrontare l’ennesimo caso giudiziario. Ma questa volta è più grave del solito, sia per il profilo delle vittime che per le modalità del delitto. Molte cose non gli tornano. Le vicende e i personaggi che incontra mettono in luce le sue contraddizioni ed il suo ambiguo successo, che dipende dall’affiliazione ai poteri forti che manipolano il sistema dell’informazione e della giustizia. In un incessante e turbolento confronto tra realtà e finzioni, tra eventi e delusioni, dovrà affrontare il senso ultimo di mascherare la verità ai fini del potere e di mascherare sé stesso con la sua coscienza. Alla fine dovrà fare i conti con la sua ultima maschera e decidere da che parte stare: con chi gli assicura il successo sicuro ma falso oppure con il suo vero io, con il rischio di un insuccesso totale, definitivo.

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BIOGRAFIA. Giuseppe Mastrangelo, avvocato, si occupa di diritto civile e amministrativo. Ultraventennale è la sua attività nel settore della rappresentanza dell’avvocatura e della formazione dei giovani avvocati. In gioventù ha frequentato la scuola di giornalismo dell’Università di Camerino. È stato componente del CdA della Scuola Superiore dell’Avvocatura e Direttore della Scuola Forense di Cosenza.

LA CASA EDITRICE. Santelli editore è una casa editrice italiana nata negli anni ’80, fondata a Cosenza da Eugenio Santelli quando i volumi erano stampati tipograficamente ancora con il piombo. La casa editrice nasce con l’obiettivo di interpretare cultura e sapere per diffonderli grazie al prezioso strumento del libro e tutto il mondo che ruota attorno ad esso, con un’importante e ventennale esperienza nell’editoria scolastica. Nel 2004 la Santelli editore è tra le prime 19 case editrici italiane che investono sugli ebook, promuovendone il lancio ufficiale in Italia. Afferma così la propria tendenza innovatrice e si dimostra tra le realtà editoriali più solide e al passo con i tempi, partecipando ad eventi di caratura internazionale come la Fiera del Libro di Francoforte e la Fiera dell’ebook a Pechino. Dopo trent’anni al servizio della cultura e del sapere, il 2018 è l’anno di svolta: Giuseppe Santelli assume la guida della casa editrice a soli 25 anni, diventando così il più giovane editore italiano. Da quel momento la casa editrice avvia il decisivo passaggio all’era digitale, implementando approcci e meccanismi moderni che la portano in pochi mesi ad una evidente crescita esponenziale, a ramificarsi velocemente in ogni regione d’Italia e ad espandere il catalogo, specializzandosi in “editoria di contenuto”. Riesce così a concludere l’accordo con Messaggerie Libri, leader della distribuzione editoriale in Italia, che dal 2019 distribuisce a livello nazionale i libri Santelli. La Santelli editore acquisisce così, nel giro di soli due anni, altre 3 case editrici, diventando casa madre del Gruppo Editoriale Santelli, tra le prime 50 realtà editoriali italiane per produzione, con oltre 150 novità editoriali annue.

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Recitar Leggendo presenta l’audiolibro e l’ebook dell’opera “Il libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa

In libri on novembre 26, 2020 at 1:33 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Fernando Pessoa
“Il libro dell’inquietudine”

Audiolibro ed Ebook

La casa editrice indipendente Recitar Leggendo Audiolibri, nata nel 2004 ed attiva nel campo degli Audiolibri e, recentemente, anche degli Ebook, presenta nei due formati il capolavoro dello scrittore portoghese Fernando Pessoa “Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares”. Una serie di 481 frammenti, un diario esistenziale che racconta l’animo umano con dolente lucidità. Lettura interpretata da Claudio Carini e traduzione di Matteo Gennari.

Titolo: Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares

Autore: Fernando Pessoa

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Recitar Leggendo Audiolibri

Letto da: Claudio Carini

Traduzione: Matteo Gennari

Durata: 16h.11m (Versione integrale)

Data di uscita: Novembre 2020

Prezzo Audiolibro: 11,90 €; Prezzo Ebook: 4,99 €

Codice ISBN Audiolibro: 978-88-313-72-190; Codice ISBN Ebook: 978-88-313-72-206

«In queste impressioni senza nesso, né desiderio di un nesso, narro con indifferenza la mia autobiografia senza fatti, la mia storia senza vita. Sono le mie Confessioni, e, se non dico niente, è perché non ho niente da dire».

Pubblicato postumo nel 1982, Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa può essere considerato come una sorta di Zibaldone che l’autore consegna nelle mani di Bernardo Soares, uno dei suoi numerosi eteronimi. La casa editrice Recitar Leggendo Audiolibri propone una nuova traduzione del testo a cura di Matteo Gennari, e un’intensa interpretazione da parte dell’attore, regista teatrale ed editore Claudio Carini. Simbolica e decadente, questa straordinaria opera restituisce la lucida consapevolezza di un uomo, poeta e sognatore che credeva nella forza intrinseca delle parole, e che attraverso esse ha raccontato l’assurdità e la straziante bellezza dell’esistenza, e si è interrogato sulla sfuggente e complicata natura umana. È l’autobiografia senza fatti di un personaggio inesistente scritta a frammenti in più di vent’anni; è un’opera unica nel suo genere, nella quale il poeta rivela la sua essenza di “fingitore” in un caleidoscopio di eteronimi che però riconducono tutti a un’unica, complessa personalità. Pessoa non si è mai sentito parte della realtà in cui viveva, in quanto è stato a lungo frainteso come uomo e come scrittore, e dalle sue parole emerge tutto il suo amaro distacco: «Un giorno forse capiranno che ho compiuto, come nessun altro, il mio dovere d’interprete d’una parte del nostro secolo e, quando lo capiranno, dovranno scrivere che dalla mia epoca sono stato incompreso, ho vissuto purtroppo tra inimicizie e freddezze ed è stata una pena che sia andata così…». Leggere o ascoltare questi 481 frammenti recuperati da un vecchio baule dove erano conservati in modo disordinato equivale a sprofondare in un vortice, dove, come in un gioco di specchi tra le sue infinite personalità, Pessoa ci consegna un’autentica cornucopia di riflessioni, appunti, fantasie, sfoghi che danno forma a una sorta di diario incompiuto, quasi un romanzo, tra i più geniali del ‘900. Come affermato da Matteo Gennari, la traduzione dell’opera segue la linea a tema e non quella cronologica, cioè la disposizione dei brani secondo affinità tematiche tra un testo e l’altro, ed è basata sull’organizzazione originale di Richard Zenith e, prima ancora, di Jacinto do Prado Coelho.

L’EDITORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA FERNANDO PESSOA. Fernando António Nogueira Pessoa (Lisbona, 13 giugno 1888 – Lisbona, 30 novembre 1935) è considerato uno dei maggiori poeti di lingua portoghese. Vive la maggior parte della sua giovinezza in Sudafrica, a Città del Capo; tornato a Lisbona nel 1905, si iscrive al corso di Filosofia della facoltà di Lettere. La sua perfetta padronanza della lingua inglese gli permette di scrivere in questa lingua le sue prime poesie fin dall’età di 13 anni, dopo di che, dal 1908, si cimenta in creazioni letterarie in lingua portoghese. Svolge un’intensa attività culturale presso alcuni circoli letterari di Lisbona, favorendo la diffusione della corrente del modernismo portoghese. Scrive firmandosi sia con il suo vero nome, sia servendosi di almeno una ventina di eteronimi, tra i quali quelli di Alberto Caeiro, Ricardo Reis e Álvaro de Campos. Nel 1915 è cofondatore della rivista letteraria “Orpheu”, che promuove esperienze futuriste e cubiste. Pur rivelandosi un’esperienza commerciale disastrosa, la rivista creerà un certo movimento negli ambienti letterari portoghesi, aprendo la strada ad esperienze poetiche fino ad allora inedite. Vive una vita discreta, mantenendosi come corrispondente di francese e inglese per varie aziende commerciali. Muore a Lisbona a soli quarantasette anni per problemi epatici.

BIOGRAFIA CLAUDIO CARINI. Claudio Carini è un attore di prosa, regista e produttore di audiolibri. Maceratese di nascita e perugino d’adozione, è socio fondatore del Centro di Produzione Teatrale Fontemaggiore di Perugia. Dopo gli studi classici, nel 1973 inizia la sua attività di attore di prosa, che si è fin da subito estesa ad altri campi, come l’insegnamento delle tecniche di recitazione nelle scuole di ogni ordine e grado, e la realizzazione di video documentari e d’autore. Intraprende una ricerca personale nel campo della “Phonè”, sperimentando una contaminazione sempre più profonda fra teatro, musica e poesia. Firma spettacoli e recitals quali: “I fiori del male” da Baudelaire; “Ricordi di viaggio”; “Cinque Corone” dedicato a Knut Hamsun; “La ballata del vecchio marinaio” da Coleridge; “Odissea” da Omero; “Don Chisciotte” da Cervantes. Nel 1987 recita in: “La serva amorosa” per la regia di Luca Ronconi. Nel 2005 recita in “Apologia di Socrate” per la regia di Jurij Ferrini, spettacolo replicato per oltre un decennio in numerose città d’Italia. Nel 1997 dà vita a “Le parole tra noi leggere”, innovativo progetto che lo vede impegnato in migliaia di letture di testi classici e contemporanei nei teatri e nelle scuole. Nel 2004 fonda e dirige Recitar Leggendo Audiolibri, casa editrice per la quale ha registrato un lungo catalogo di opere classiche, tra le quali le edizioni integrali dell’Iliade e dell’Odissea, del Don Chisciotte, della Divina Commedia e di molti altri classici della letteratura italiana e internazionale.

BIOGRAFIA MATTEO GENNARI. Nato a Milano quarantacinque anni fa, Matteo Gennari si è laureato in Lettere Moderne alla Statale. Dal 2003 vive in Brasile, a Rio de Janeiro, dove insegna lingua e cultura italiana. Scrive poesie, racconti e romanzi e traduce dal portoghese all’italiano. In questo momento sono disponibili, online e/o in libreria, la raccolta di racconti “Cristo si è fermato a Rio” (Unicopli, 2019), il romanzo autobiografico “Il fumo della pipa va lontano” (Recitar Leggendo Audiolibri, 2019) e il romanzo/inchiesta/celebrazione della poetica dell’emergenza Covid “Antivirus”, prodotto dal Blog vivereinbrasile.com, sul quale Gennari scrive regolarmente.

LA CASA EDITRICE. Recitar Leggendo Audiolibri è un’iniziativa editoriale indipendente nata nel 2004 e curata da Claudio Carini, attore di prosa con oltre quarant’anni di esperienza nel campo della lettura ad alta voce. Recitar Leggendo Audiolibri produce audiolibri di qualità professionale in cui si fondono insieme arti diverse: la Letteratura e la Recitazione, dando vita ad un prodotto che può essere considerato un fatto artistico a sé stante. Recitar Leggendo produce audiolibri particolarmente accurati da un punto di vista interpretativo, applicando un metodo di adesione psicologica ai personaggi presenti nel testo e servendosi di accorgimenti timbrici sottili e sfumature interpretative che, grazie ad un sapiente uso del mezzo microfonico, scendono in profondità nella psiche dell’ascoltatore, rendendo la voce sempre complice, e mai prevaricatrice, del testo prescelto.

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Presentazione dell’audiolibro Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa

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“La particella di Dio. Un segreto mai rivelato”, il nuovo romanzo di Matteo Stefani

In libri on novembre 26, 2020 at 11:06 am

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Presenta

La particella di Dio. Un segreto mai rivelato

di Matteo Stefani

Lo scrittore veneto Matteo Stefani presenta “La particella di Dio. Un segreto mai rivelato”, un avvincente romanzo che si snoda intorno alle vicende di un professore, di un macchinario misterioso e potente e di una loggia di adepti che inseguono finalità tutt’altro che benefiche. Un intrigante mix di fantasia, avvenimenti storici e concreti riferimenti a teorie scientifiche e a recenti scoperte nell’ambito della Fisica; una storia ricca di colpi di scena, composta da numerose linee narrative che si svolgono e si intrecciano tra presente e passato.

Titolo: La particella di Dio. Un segreto mai rivelato

Autore: Matteo Stefani

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Booksprint Edizioni

Pagine: 380

Prezzo: 20,90 €

Codice ISBN: 978-88-249-47-435

«Mi rilassai e cominciai a pensare ad una cosa solamente: piano piano la stanza si illuminò debolmente, poi ci fu una scarica elettrica e accanto a me comparve una forma luminosa, composta di particelle fini come la polvere che brillavano di un colore verde smeraldo. Era Metatron […]».

La particella di Dio. Un segreto mai rivelato di Matteo Stefani è un romanzo ben congegnato, contraddistinto da una trama intrigante, da una scrittura scorrevole e da un’attenta e curata caratterizzazione dei personaggi. È un’opera a metà strada tra il romanzo familiare e quello d’avventura, nella quale passato e presente si intrecciano in una mescolanza di storie distribuite nel tempo e nello spazio, ma convergenti ognuna verso un unico, eccezionale segreto. Il libro è ambientato tra il 1921 e il 1992, in diverse città d’Italia e in vari paesi del mondo, dall’Ungheria, alla Svizzera, alla Serbia. Tra i tanti e interessanti personaggi di questa intensa storia non si può non rimanere affascinati dalla figura del professore di Fisica e geniale inventore Giorgio Fani, un uomo straordinario che nei primi anni Venti del Novecento era venuto in contatto con personalità importanti come Nikola Tesla, Enrico Fermi e Albert Einstein, e anche grazie alla loro influenza era riuscito in un’impresa fuori dal comune. La trama del romanzo è infatti incentrata su un’invenzione del professore capace di materializzare la “Particella di Dio”, un insieme di corpuscoli di luce verde che, attraverso un ingegnoso macchinario, sono in grado di fare da collante per il teletrasporto quantico. Una scoperta eccezionale che, se caduta in mani sbagliate, potrebbe causare la fine dell’umanità. E queste mani sbagliate sono quelle della potente Assemblea Perpetua, un gruppo di fanatici appartenenti a un culto antico che persegue la conoscenza massima e che vuole dominare la razza umana. Già solo con queste premesse il romanzo risulta decisamente interessante: tra intrighi, bugie, morti sospette, società segrete, fenomeni paranormali, invenzioni brillanti che riescono a collegare l’uomo con l’antimateria, si assiste a un’avventura lunga quasi un secolo piena di enigmi da svelare e di verità da salvaguardare. Matteo Stefani riesce nel difficile intento di mescolare con equilibrio gli elementi di finzione con eventi realmente accaduti nel corso della nostra Storia; allo stesso tempo, offre al lettore una vicenda ben descritta anche nelle parti del romanzo dedicate alla scienza. Attraverso le storie di Giorgio Fani e dei suoi alleati, così come quelle di Adriano e Anne, dei discepoli appartenenti all’Assemblea Perpetua e di Mario Fani e sua madre Paola, l’autore presenta un romanzo ricco di mistero e di azione, in cui si riflette sulle conseguenze etiche delle scoperte scientifiche e in cui si rende omaggio alle grandi menti del passato.

TRAMA. La particella di Dio. Un segreto mai rivelato racconta la storia della famiglia Fani, che trova origine nel lontano 1921 ma le cui conseguenze perdurano fino all’anno 1990 e oltre, in un intreccio continuo tra vicende antiche e attuali e, dunque, tra protagonisti del passato, quali il professor Giorgio Fani, e del presente, quali Mario, pronipote dell’anziano professore nonché stimato fisico e inventore. Tutto ha inizio quando Giorgio Fani, dopo anni di approfonditi studi ed estenuanti ricerche, fa una scoperta scientifica a dir poco sensazionale, arrivando a costruire un potente macchinario in grado di cambiare per sempre le sorti dell’umanità. Scoperta, quindi, che non potrà non comportare ulteriori eventi e vicissitudini a scapito di chi l’ha progettata con l’unico intento di fare del bene, il quale sarà poi costretto a nasconderla in tutta fretta, per evitare che cada nelle mani sbagliate.

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BIOGRAFIA. Matteo Stefani è nato a Schio, in Veneto, nel 1969. Dopo la laurea in Ingegneria si è occupato di progettazione di schede elettroniche. Sin da giovane ha sviluppato la passione per la scrittura, convincendosi che prima o poi sarebbe riuscito a scrivere un romanzo. Pubblica nel 2020 per Booksprint Edizioni la sua opera d’esordio “La particella di Dio. Un segreto mai rivelato”.

Contatti

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https://www.ibs.it/particella-di-dio-segreto-mai-libro-matteo-stefani/e/9788824947435

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“Non trovo più parole”, il nuovo romanzo di Cristina Leone Rossi

In libri on novembre 23, 2020 at 10:27 am

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Presenta

Non trovo più parole di Cristina Leone Rossi

La scrittrice veneta Cristina Leone Rossi presenta “Non trovo più parole”, un’affascinante opera che narra gli ultimi sette giorni di vita di un uomo che deve trovare il coraggio di scrivere la parola fine sul romanzo della sua esistenza. La giovane autrice è attualmente impegnata nella campagna di crowdfunding lanciata dalla casa editrice Bookabook: se il suo libro arriverà a 350 preordini in cento giorni, verrà pubblicato. L’anteprima del romanzo è presente sul sito della casa editrice, e le bozze saranno immediatamente disponibili per la lettura una volta effettuato il preordine.

Titolo: Non trovo più parole

Autore: Cristina Leone Rossi

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Bookabook

Pagine: 111

Prezzo: 14,00 € (cartaceo); 6,99 € (eBook)

Data di consegna prevista: Giugno 2021

«Probabilmente dovrei dirlo almeno a lui che il romanzo non ci sarà mai. In una sola settimana, con tutte le cose che devo sbrigarmi a fare, non ce la farò mai a consegnargli qualcosa di finito. Si dovrà accontentare di un romanzo incompiuto, che poi fa anche più figo. È un degno saluto di un rispettabile scrittore stroncato dalla crudeltà della vita […]».

Non trovo più parole di Cristina Leone Rossi è la storia di un’ipotetica fine che dà vita a tanti inizi. Edoardo Timbri è uno scrittore sessantenne che sta morendo: gli resta una settimana per provare a prendere confidenza con la morte, e invece di lasciarsi andare allo sconforto decide di pianificare il suo addio al mondo. L’autrice delinea il personaggio di Edoardo con grande sensibilità, donandogli una voce forte e presente. È un protagonista vivo, vibrante; è un uomo caratterizzato da una cinica e caustica ironia, la cui anima viene scandagliata nel momento più cruciale dell’esistenza di un essere umano: quello del commiato, della chiusura del sipario. È un personaggio a cui ci si abitua dopo poche pagine, e lo si ama per la sua brutale sincerità e per la sua disperata forza di vivere a pieno i pochi giorni a sua disposizione. Il lettore lo accompagna nella sua vita familiare, nel legame complesso ma anche tenero con i suoi tre figli, e lo osserva nel suo rapporto travagliato con diverse donne: dall’attuale compagna alla giovane amante, dall’ex moglie alla prima fidanzatina mai dimenticata. L’autrice decide di affidare al protagonista la narrazione dei suoi ultimi giorni: in un amaro quanto potente racconto in prima persona, Edoardo riflette sul tempo che non ha e su quello che ha vissuto e che a volte ha sprecato. Un intenso flusso di coscienza che aggancia il lettore e non lo lascia andare: come al suo personaggio, anche all’autrice interessa essere onesta; le preme raccontare la verità dei fatti e quei particolari in apparenza insignificanti che costituiscono il cuore della vita. Le pagine riservate ai suoi rapporti con la famiglia sono emozionanti; egli si rende conto di non aver mai dedicato il giusto tempo a conoscere ogni membro: «La presunzione di saper tutto dei propri cari. Di conoscerne ogni sfaccettatura a memoria. Non è così». Nella sua organizzazione giornaliera degli addii, Edoardo decide di includere anche la scrittura di sette capitoli destinati a un pezzo importante della sua esistenza: «Mi sono sempre servito della potenza delle parole per andarmene altrove», afferma, ed è quindi normale che nei suoi ultimi giorni lui voglia perdersi in esse, anche se per la prima volta fa fatica ad afferrarle. Lo scrittore fa i conti con le sue mancanze e con i suoi sensi di colpa, ma anche con tutta la vita che ha assaporato fino all’ultima goccia, come un buon vino: «Tutto ha un senso e nulla ce l’ha. Sta a chi ci balla nel mezzo decidere il peso delle cose che gli capitano». Così come sta al lettore decifrare l’enigmatico finale aperto di questo notevole romanzo; un epilogo che lascia uno spiraglio, e che pone un interrogativo che rimane nella testa e non vuole più andare via.

TRAMA. Lo scrittore Edoardo Timbri è un uomo che forse ha raggiunto la fine. È alla fine del suo romanzo, forse l’ultimo. È alla fine dei suoi giorni. Forse gli ultimi sette. E come accade nei libri è alla fine che si fanno i conti, che si restituisce il senso ultimo di tutte le parole scelte, che si capisce il senso di tutte le scelte fatte. Alla ricerca delle parole che non trova, a cavallo di una vespa, con un bagaglio di errori, domande, parole rubate, disillusioni, vaga sicuro di raggiungere una meta che gli darà risposte. Forse.

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BIOGRAFIA. Cristina Leone Rossi è nata il 25 aprile 1998. Ha ballato per quattordici anni, ama la musica, studia recitazione a Roma ed è iscritta al Dams all’università RomaTre. Sulla sua passione per la scrittura l’autrice afferma: «Niente è scrittura. Niente è letteratura. Ma tutto può diventarlo se è l’unica cosa che ti permette di rendere reale l’invenzione, di rendere credibile la finzione. Esserne l’artefice è un privilegio per il quale sono disposta a spendere ogni energia ed ogni giorno di vita che mi è concesso». Il suo primo romanzo, “Non trovo più parole”, è in preordine nella pagina di crowdfunding della casa editrice Bookabook.

LA CASA EDITRICE. Bookabook nasce nel 2014 da un’idea semplice: trasformare il lettore da consumatore a parte attiva della vita del libro, partecipando alla campagna di crowdfunding per sostenerne la pubblicazione. Nel 2015 la casa editrice è stata finalista del premio internazionale per l’innovazione in editoria “Renew the Book” ad Amsterdam; ha inoltre costruito una delle comunità di lettori più numerose in Europa, ha visto i suoi autori vincere premi prestigiosi e ha lanciato la carriera di autori poi approdati a Mondadori, Giunti, Longanesi, Rizzoli, Piemme. A distanza di anni Bookabook resta convinta che l’editoria possa essere migliore, più aperta alle idee e più trasparente.

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“A Belfast boy”, l’autobiografia dello scrittore nordirlandese Michael Phillips

In libri on novembre 19, 2020 at 11:24 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

A Belfast Boy di Michael Phillips

Lo scrittore e giornalista nordirlandese Michael Phillips presenta il coraggioso memoir “A Belfast Boy”, il racconto del suo viaggio dai Troubles nell’Irlanda del Nord passando per i fuochi dell’IRA e il carcere a Londra, fino alla nuova vita in Italia. L’autore riflette su cosa abbia significato nascere e crescere in una zona di guerra nel cuore d’Europa, e su come la severa lezione di quell’esperienza stia venendo gettata al vento: non è infatti ancora estinta la fiamma del conflitto tra indipendentisti e lealisti, e l’avvento della Brexit potrebbe contribuire ad alimentarla.

Titolo: A Belfast Boy

Autore: Michael Phillips

Genere: Romanzo autobiografico a sfondo storico/politico

Casa Editrice: Homeless Book

Traduzione: Silvia Agogeri

Pagine: 248

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-327-61-177

«La guerra per la nostra indipendenza non ha risparmiato nessuno. Se non ti ha ucciso o messo dietro le sbarre, ti ha sicuramente devastato sul piano mentale […] Durante i due anni in cui ho lavorato a questo libro ho iniziato a vedere la mia vita in prospettiva e sono arrivato alla conclusione che ero già compromesso quando sono entrato in prigione. Questa storia parla di quel processo ed è per tutti coloro che, come me, sono compromessi».

A Belfast Boy di Michael Phillips è un’intensa autobiografia che racconta uno spaccato di vita straordinario, mescolando memorie private e accadimenti della Storia irlandese. L’autore narra la sua personale esperienza intrecciata con gli episodi più violenti che hanno scosso la sua patria, dai Troubles iniziati alla fine degli anni Sessanta in Irlanda del Nord e durati trent’anni, alle azioni dell’IRA contro la scomoda presenza britannica. Nel raccontare delle lotte sanguinarie tra i protestanti lealisti e i cattolici indipendentisti, Michael Phillips riflette sulla rabbia e il rancore che hanno accompagnato lui e il suo popolo anche dopo l’esile accordo di pace raggiunto alla fine degli anni Novanta; narrando del suo periodo di carcere in Inghilterra come prigioniero politico, perché ingiustamente giudicato colpevole di terrorismo, egli afferma: “Dopo essere uscito di prigione, per molto tempo ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse. Non riuscivo a trovare la mia strada e ho viaggiato per anni nel tentativo di compensare la mia inquietudine”. Con un trauma che gli scorre nel sangue – e che lo rende spaventosamente simile a tutti quelli della sua generazione nati in Irlanda del Nord – egli non può non ammettere di essere compromesso, e di non essere uscito indenne da un’infanzia vissuta a stretto contatto con la violenza: “Con la prospettiva di un futuro catastrofico davanti agli occhi, adolescenti e giovani adulti trovarono strade alternative per sfuggire alla loro realtà”. Ed è per questo motivo che A Belfast boy racconta non solo la storia di Michael, ma anche quella di tutti coloro che hanno dovuto convivere con quei tragici eventi, che hanno dovuto assistere alla morte ingiusta di tanti amici e parenti, e che hanno vissuto sotto uno stretto quanto insensato regime militare: “Come tutti i ragazzini, ad un certo punto della nostra infanzia avevamo giocato a fare i soldati, ma spesso ci ritrovavamo a gironzolare attorno a dei soldati veri, credendo che anche loro stessero recitando una parte. Era surreale”. Sono dovuti passare vent’anni dall’uscita di prigione prima che l’autore potesse elaborare con lucidità la sua storia e riversarla coraggiosamente sulla pagina; vent’anni passati a raccogliere i pezzi della sua anima, e a tentare di costruirsi un futuro sereno, benché lontano dalla sua patria. E l’esito delle sue riflessioni è un libro potente e onesto, che racconta della sua infanzia segnata dalla precoce morte del padre e vissuta in una società brutale, dei suoi viaggi catartici e di quelli falliti, del suo ardente desiderio di volare e della sua alienante esperienza in carcere. Michael Phillips scrive per liberarsi dai dolorosi e tossici fantasmi del passato, ma anche per non far dimenticare che la “guerra sporca” non è finita ma è solo in quiescenza, in attesa di esplodere ancora.

TRAMA. Sono cresciuto ai tempi dei Troubles in Irlanda del Nord, mentre si fronteggiavano la violenta campagna dell’IRA contro la presenza britannica e i controversi metodi di Londra per ristabilire l’ordine. Sono passato quotidianamente attraverso i check point dell’esercito mentre andavo a scuola. Ho visto familiari, amici e vicini di casa arrestati o ammazzati proprio mentre Bobby Sands cominciava lo sciopero della fame che lo avrebbe portato a morire in cella. Quando credevo di essermi lasciato alle spalle tutta questa violenza, un mio caro amico viene ucciso dalle forze speciali britanniche e, nello stesso momento, mi arrestano e mi portano in un carcere di massima sicurezza con l’accusa di terrorismo. Questa è la mia incredibile storia.

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BIOGRAFIA. Michael Phillips è nato a Belfast nel 1975 e vive a Bologna. Ha conseguito la qualifica di ingegnere aeronautico in British Airways nel 1996. Nel settembre dello stesso anno viene arrestato dalle forze speciali britanniche con l’accusa di terrorismo prima di essere rinchiuso per quindici mesi in un penitenziario di massima sicurezza. Al processo sarà assolto. Dopo essersi laureato in Tedesco e Spagnolo, dal 2005 vive a Bologna producendo pubblicazioni in lingua inglese. Ha lavorato ad alcune campagne elettorali locali come consulente e presta il proprio tempo come volontario in alcuni centri sociali bolognesi. È presidente dell’associazione culturale One World, che si batte per migliori condizioni di vita e pari opportunità per gli stranieri, contrastando anche i pregiudizi razziali. Pubblica nel 2020 per Homeless Book il romanzo autobiografico “A Belfast Boy”.

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www.homelessbook.it

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Evento online di presentazione del romanzo A Belfast Boy

www.bit.ly/presentazione-a-belfast-boy

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www.homelessbook.it/catalogo/a-belfast-boy-(brossura)/2495

www.amazon.it/Belfast-Troubles-nellIrlanda-Italia-dellIRA/dp/8832761173/

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“Basnewende”, il romanzo autobiografico di Talatou Clementine Pacmogda

In libri on novembre 9, 2020 at 11:37 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Basnewende di Talatou Clementine Pacmogda

La scrittrice di origini burkinabé Talatou Clementine Pacmogda presenta il romanzo autobiografico “Basnewende”, il racconto di una vita vissuta intensamente senza paura e senza arrendersi mai; il viaggio nel cuore di una donna che non ha mai perso la speranza, anche nei momenti più difficili. Una storia di coraggio, di accettazione e di resilienza; un’opera che emana saggezza da ogni pagina, e che ricorda che siamo tutti parte della stessa, grande famiglia.

Titolo: Basnewende

Autore: Talatou Clementine Pacmogda

Genere: Romanzo Autobiografico

Casa Editrice: PlaceBook Publishing

Collana: Gli AEDI

Pagine: 316

Prezzo: 15,60 €

Codice ISBN: 979-86-548-67-315

«Ho paura che se non cambiamo il nostro modo di vivere e di vedere, il mondo sarà sempre crudele perché tramanderemo sempre la violenza ed il rancore e trasformeremo i rapporti umani, che dovrebbero essere piacevoli e tranquilli, in un inferno per tutti, noi compresi […]».

Basnewende di Talatou Clementine Pacmogda è una commovente testimonianza di vita, consegnata da una protagonista indimenticabile che riesce ad arrivare al cuore del lettore. In quest’autobiografia si conosce Clementine nel profondo: attraverso la spontaneità della sua scrittura ella riesce a comunicare senza filtri con chi legge, e a trasmettere non solo le sue esperienze ma anche i suoi pensieri e i suoi sentimenti più intimi. Siamo tutti con lei quando cerca di portare avanti gli studi specialistici in Burkina Faso, e soffriamo con lei per la fatica di percorrere ogni giorno tanti chilometri per poter lavorare, per i continui morsi della fame, per le delusioni dopo aver tanto sperato. In diversi momenti si entra in una tale sintonia con l’io narrante che si avverte davvero sulla propria pelle il dolore che sta provando, sia fisico che emotivo, e questo aspetto denota la grande capacità dell’autrice di far entrare il lettore nella storia, di abbattere il muro della finzione. Per tutta la durata della lettura si è infatti immersi nella vicenda raccontata, così come nei profumi e nei colori dei luoghi dell’Africa che l’autrice descrive con accuratezza. Clementine mostra la semplicità della vita nel suo paese, con le sue difficoltà quotidiane che vengono affrontate con dignità; è inoltre interessante osservare l’altruismo e la solidarietà che regnano nelle famiglie e nelle comunità. Ma ciò che più colpisce è la capacità della giovane di apprezzare con gratitudine il buono e di accettare con serenità il brutto della vita, e di accontentarsi del poco dandogli estremo valore. Clementine deve lottare ogni giorno per mangiare, per trovare i soldi per aiutare la sua famiglia e per continuare a studiare, e in tutti i racconti dei suoi sacrifici quello che emerge non è la tristezza o la stanchezza, ma è la gioia anche per i più piccoli traguardi, e l’orgoglio di riuscire a raggiungerli da sola. C’è tanta speranza in lei, che dovrebbe insegnare molto a tutti coloro che hanno la fortuna di leggerne i pensieri; per Clementine la vita è bella, e per questo motivo riesce a vestire di luce anche i momenti più oscuri. Insieme a lei viaggiamo fino a Pisa e partecipiamo al travaglio del tragitto e allo shock culturale che ne consegue; festeggiamo per il suo dottorato, facciamo il tifo per la nascita dell’amore con Dario, e piangiamo lacrime amare per la perdita del suo primogenito, Basnewende. Clementine ci regala un pezzo importante e privato della sua vita e ce lo consegna con fiducia, invitandoci a riflettere sui problemi degli esseri umani, e sul dolore di essere clandestini ed essere invisibili. “Se dovessimo aspettare di finire di risolvere i nostri problemi prima di pensare agli altri, non faremmo mai niente per nessuno”, ella afferma, e ancora: “Non vi può essere pace o vero progresso se qualcuno sta male e rimane indietro”. Un messaggio forte, che grazie alle sue parole e alla sua storia può arrivare a tante coscienze e sperare, nel suo piccolo, di cambiarle, per il bene di tutti.

TRAMA. Una storia vera, drammatica ma piena di speranza. L’autrice, con un suo particolare linguaggio narrativo, racconta al lettore le sue vicissitudini. E lo fa in maniera spontanea, fresca e coinvolgente. Il suo sorriso e la sua forza raggiungeranno il cuore di chi affronterà con lei questa avventura… Basnewende.

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BIOGRAFIA. Talatou Clementine Pacmogda è nata nel 1977 in Costa D’Avorio da genitori immigrati dal Burkina Faso. Cresce in Burkina Faso perché i genitori decidono poi di ritornare nella terra di origine. Si laurea in Linguistica all’Università di Ouagadougou e in seguito riesce, grazie alla sua grande forza di volontà, a discutere la tesi di laurea specialistica nel 2008. In quello stesso anno vince una borsa di studio per un dottorato alla Scuola Normale superiore di Pisa. Riesce così a coronare il suo sogno di portare il titolo di dottore, nel 2012. Da febbraio 2015 è cittadina italiana, e vive a Borgo Val di Taro nella provincia di Parma. Pubblica nel 2020 per PlaceBook Publishing il romanzo autobiografico “Basnewende”.

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Emanuele Marco Duchetta presenta il manuale “Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE”

In libri on ottobre 29, 2020 at 9:29 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 “Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE”

di Emanuele Marco Duchetta

Lo scrittore e blogger siciliano Emanuele Marco Duchetta presenta “Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE”, un manuale di organizzazione domestica che va ad arricchire il ciclo di testi già pubblicati dall’autore, dedicati a diversi aspetti relativi alla cura della casa. Una guida agile e interessante che aiuta nella gestione familiare e che insegna a pianificare con efficienza il proprio tempo, per migliorare il proprio benessere fisico e mentale.

Titolo: Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE

Autore: Emanuele Marco Duchetta

Genere: Manuale di organizzazione domestica

Casa Editrice: Self-publishing (Streetlib)

Pagine: 32

Prezzo: Formato Kindle 2,99€

Codice ISBN: 979-12-202-04-941

«I figli, di qualsiasi età, devono essere abituati ad aiutare in casa, sin da bambini, per la futura vita da adulti, e ad avere cura dei loro spazi, per essere rispettosi verso sé stessi e il mondo che li circonda […]».

Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE di Emanuele Marco Duchetta è una guida pratica sulla gestione della casa e, quindi, del nostro prezioso tempo. L’organizzazione sistematica delle pulizie domestiche ci aiuta infatti a ritagliare dello spazio per noi stessi: una giusta “strategia casalinga” permette di avere maggiore libertà, perché le faccende che solitamente ci ritroviamo a sbrigare tutte in una volta – panni da lavare accumulati, centimetri di polvere sui mobili, piatti accatastati nel lavandino – possono essere calendarizzate e svolte a tempo debito, senza stress e senza buttare intere giornate. Soffermandosi soprattutto sui problemi di gestione dell’ordine e delle pulizie in nuclei familiari numerosi, l’autore riflette sul passato – in cui era norma che fosse solo la donna a doversi occupare delle faccende casalinghe – e si sofferma poi sulla contemporaneità, dove invece ognuno deve fare la propria parte, che sia uomo o donna, che sia genitore o figlio. Vi è infatti nel libro il consiglio di insegnare ai propri figli sin da piccoli ad essere indipendenti, e soprattutto a portare rispetto per gli spazi comuni. Inoltre, pulire la propria casa tutti insieme potrebbe diventare anche un momento di condivisione, per sentirsi parte integrante di quel microcosmo con leggi proprie che è la famiglia. Il tema di questa guida potrebbe sembrare di primo impatto di poco interesse, quando in realtà è un argomento fondamentale perché, come afferma l’autore, l’ordine aiuta ad avere una mente libera, e questo fa indiscutibilmente vivere meglio ed essere più produttivi negli altri ambiti dell’esistenza. In una società caotica dove si corre e ci si affanna, è bello poter tornare la sera a casa e trovare un ambiente armonioso e ordinato. Nel testo si afferma: «Il caos, sebbene sia, in parte, un’espressione creativa, a lungo andare crea problemi, per quanto riguarda la produttività mentale», e quindi questi interessanti quanto semplici consigli si dovrebbero seguire con serietà e costanza, e non solo per avere una casa pulita ma anche per essere più felici. Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE è un agile manuale di facile lettura; è un testo che non insegna solo a organizzare, ordinare e pulire con criterio, ma anche a preservare il proprio tempo, il nostro bene più prezioso, che mai come oggi è una risorsa che scarseggia. L’opera va ad arricchire il già nutrito gruppo di manuali di organizzazione domestica pubblicati dall’autore, tra i quali si ricordano La casa: pulizia ed ordine e Organizzare casa durante le festività natalizie: gustose ricette e tanti altri consigli.

SINOSSI. Quante volte gli adolescenti lasciano incomplete le faccende domestiche o non contribuiscono ad aiutare in casa, e preferiscono, invece, giocare con i tablet? Tramite questo ebook, l’autore propone diverse strategie domestiche per risparmiare tempo nell’organizzazione e nella pulizia della casa, ma, a differenza dei precedenti ebook, presta particolare attenzione ai nuclei familiari composti da bambini e da ragazzi e alle famiglie in cui lavorano entrambi i genitori, e cerca di ripercorrere le cause della disorganizzazione di tanti giovani, facendo riferimento alle epoche passate e al modo di pensare della società, proponendo diversi esempi.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Emanuele Marco Duchetta (Gela, 1995) è un autore e blogger italiano. Appassionato da sempre di organizzazione domestica, nel 2018 pubblica la sua prima opera, “Come pulire ed organizzare la casa nel XXI secolo”, grazie alla quale diventerà noto al pubblico. Sempre nel 2018 pubblica gli ebook “Il guardaroba: organizzazione, suddivisione dei vestiti e consigli per risparmiare tempo” e “Ordine mentale = ordine della casa”. Nel 2019 pubblica “La casa: pulizia ed ordine” e “Organizzare casa durante le festività natalizie”. Nel 2020 pubblica il suo sesto ebook, intitolato “Casa sporca e in disordine? NO GRAZIE”. Le guide ideate da Emanuele Marco Duchetta permettono ai lettori, uomini e donne che si occupano della gestione della casa, di avere a portata di mano suggerimenti in grado di facilitare i loro compiti. L’autore è molto attivo e conosciuto sui social, soprattutto su Instagram; il suo profilo, infatti, in cui condivide le sue passioni e il suo stile di vita, conta quasi 87 mila follower.

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“N. S. O. E.”, il nuovo romanzo di Vansky

In libri on ottobre 26, 2020 at 11:08 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

“N. S. O. E.” di Vansky

Il misterioso scrittore Vansky presenta “N. S. O. E.”, un romanzo introspettivo che racconta il viaggio in assoluta libertà di sette personaggi, che si pongono l’obiettivo di riscoprire quei sogni che avevano dimenticato e che non avevano mai osato realizzare. Una storia “on the road” ambientata nei magnifici paesaggi naturali e nelle affascinanti città americane; un’opera emozionante che spinge a riflettere sul senso della vita, e che ricorda che ognuno ha dentro di sé il potere di realizzarsi e di essere felice.

Titolo: N. S. O. E.

Autore: Vansky

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 268

Prezzo: 16,00 €

Codice ISBN: 978-88-316-88-079

«Tante persone, ogni mattina, si svegliano senza l’entusiasmo di vivere ciò per cui sono nati, non ricordandosi di rincorrere la vera ragione della loro esistenza […] E come burattini ogni giorno dissimulano, continuano a rincorrere pezzi di storie, avanzi di felicità, residui di emozioni, granelli di gioia, ritagli di spensieratezza e brandelli di mediocrità. Ma la vera felicità è la libertà di realizzare la vita come ognuno se la immagina».

N. S. O. E. di Vansky è un romanzo profondo e introspettivo che racconta di un viaggio attraverso l’America, e non solo; è infatti anche un viaggio nella coscienza di sette personaggi decisi a fare i conti con il loro doloroso passato e con il loro incerto presente, fatto di rassegnazione e di amarezza. Nell’incipit si ricorda quanto sia semplice perdere di vista i propri sogni e arrendersi per paura di rischiare: attraverso la storia di un elefante che osa desiderare di volare, si racconta dell’eterno dilemma dell’uomo diviso tra la scelta di omologarsi alla massa e quella di seguire il proprio istinto e percorrere la strada meno battuta. L’elefante passa la vita senza credere in sé stesso, così come tanti esseri umani: “Aveva cercato la libertà, vivendo rinchiuso in una prigione che qualcuno aveva costruito per lui, insegnandogli che quella era la vita”. In quest’opera si narra la storia di un viaggio, fisico e mentale, organizzato da un certo Pastore, per far ritrovare a sette persone il motivo per cui sono nate. Un viaggio a cui partecipa anche il lettore con i suoi sogni infranti in valigia per potersi, forse, ritrovare. È un lungo percorso che ha origine a New York e che terminerà a Los Angeles, e che tocca mete importanti come Philadelphia e Washington, e posti suggestivi come il Grand Canyon, le cascate del Niagara e la città fantasma di Rhyolite. L’autore descrive con maestria ogni luogo, ponendo attenzione a ogni dettaglio ed esaltando l’impatto emotivo che ogni ambiente ha sui personaggi, la cui caratterizzazione è affidata alla stessa, scrupolosa cura. Incontriamo il ricco, vanesio e insaziabile Aberdeen, ma se si va oltre le apparenze si scoverà in lui un profondo dolore; Jacob è un solido e disincantato uomo di mezza età colto nell’elaborazione di un lutto impossibile, convinto di non avere più nulla per cui combattere; Logan attira per la sua enigmatica personalità: è un uomo solitario, tormentato da ricordi devastanti, con una profonda cicatrice nel cuore che mai si rimarginerà; Emily è il prototipo della casalinga insoddisfatta, una donna in apparenza semplice, un po’ grigia; la precisa e schematica Brenda, l’astrofisica, ha dentro sé un disordine che è impossibile osservare al di fuori; Kiki è il pittore dalle tante esperienze e dai continui fallimenti, un giramondo e un attento osservatore della natura umana; e infine c’è Amber, la spogliarellista, una vivace e bella ragazza che nasconde il segreto più pesante da trasportare: “Capiva che nulla si può stringere o possedere, ma tutto va lasciato andare, perché nulla è eterno”. Ed è proprio tra le rovine di Rhyolite, in un episodio molto toccante del viaggio raccontato, che i sette personaggi lasciano finalmente andare le macerie della loro vita in un rituale di liberazione e purificazione, stretti intorno al fuoco. “Tutti pensiamo di avere tutto il tempo per riscattarci”, afferma Amber, ricordando il crudele gioco della vita, ma sarà proprio lei alla fine a ispirare i suoi amici a rinascere, a lasciare andare il passato e a pagare il prezzo, seppur alto, dei sogni. N. S. O. E. è la storia di sette personaggi smarriti in cerca di un centro, che trovano il coraggio di ammettere che non sono felici, che decidono di condividere il loro dolore e di ritrovare la libertà perduta: “Siamo qui per questo, per lasciare andare ciò che non ci permette di essere liberi”.

TRAMA. Sette sconosciuti si ritrovano in una hall di un lussuoso hotel a New York, scelti da un misterioso Pastore, per un viaggio con destinazione Los Angeles. I sette partiranno, senza l’artefice del progetto, il quale all’ultimo non si presenterà. Attraverseranno deserti, luoghi sperduti sotto cieli infiniti, passando per metropoli affollate, toccando i luoghi più spettacolari d’America. Ma ben presto il viaggio li porterà a valicare altri confini: verseranno lacrime, esploderanno di rabbia, rideranno a crepapelle fino a raggiungere il limite della loro anima, confrontandosi con il loro passato e con quel senso di alienazione che li ha condotti a saltare in quel viaggio per ritrovare la fiducia nella vita e nei sogni impossibili. Balleranno sotto la pioggia, celeranno e sveleranno segreti, dipingeranno paesaggi surreali, spezzeranno legami, brinderanno di gioia, faranno promesse d’amore, punteranno a tutta velocità verso mete inattese. Toccheranno con mano l’essenza primitiva dell’esistenza e nella ricerca affannosa dei propri sogni improvvisamente l’inaspettato travolgerà il loro percorso, infrangendo l’incanto del viaggio e costringendoli a ricercare nuovi sogni per cui vivere, realizzando così il progetto del Pastore.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Vansky è un bambino cresciuto con un grande sogno, e con una vita avventurosa dedicata ai viaggi e alla conoscenza, coltivando per anni la passione per la scrittura, per quel desiderio innato di riuscire a comunicare racconti ed emozioni che aveva dentro e che non riusciva ad esprimere. Attraverso il suo primo romanzo, “N.S.O.E.”, ha riportato l’attenzione su quelle voci che tutti abbiamo dentro e che ci parlano di emozioni sopite, di sogni accantonati, di desideri repressi, di gioie e sorrisi dimenticati. L’età di Vansky, da dove proviene, o cosa fa nella vita non hanno importanza se ciò che scrive arriva al lettore, creando con lui un legame indissolubile dato dalle parole, e realizzando così il suo sogno: raggiungere il cuore di un lettore sconosciuto, quanto lo scrittore stesso.

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“L’archivio della coscienza”, il nuovo thriller di Benedetto Scampone

In libri on ottobre 22, 2020 at 1:58 pm

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Presenta

“L’archivio della coscienza” di Benedetto Scampone

Lo scrittore romano Benedetto Scampone presenta “L’archivio della coscienza”, un thriller ad alta tensione in cui si raccontano le indagini per catturare il primo serial killer della storia di Roma, e in cui si riflette sui tortuosi percorsi della mente di un assassino. Un romanzo coinvolgente che mette in scena una vicenda sanguinosa legata a un oscuro passato; una storia di disperata vendetta, di colpe mai espiate e di segreti inconfessabili, chiusi a doppia mandata nell’archivio della coscienza.

Titolo: L’archivio della coscienza

Autore: Benedetto Scampone

Genere: Thriller

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Nuove Voci – Tracce

Pagine: 448

Prezzo: 18,50 €

Codice ISBN: 978-88-306-09-983

«Il quadro nella sua testa iniziava a prendere forma, come se tutto a un tratto i tasselli dell’intero puzzle si fossero composti da soli. Era tutto davanti ai suoi occhi: la stanza, il sangue, Lei e Lui. Tutto memorizzato, salvato nell’archivio della sua coscienza […]».

L’archivio della coscienza di Benedetto Scampone è un thriller intrigante ambientato nelle strade della Città Eterna, sporcate da una serie di omicidi simbolici che sconvolgono e atterriscono la popolazione. Nell’incipit del romanzo si presenta una cruenta scena del crimine: un uomo sta contemplando l’orrore che ha causato; perso nelle sue febbrili elucubrazioni e con le mani imbrattate di sangue, afferma di non far più parte del mondo, e di aver attuato la prima fase della sua missione di vendetta. L’autore riserva al killer dei capitoli brevi e incisivi, introdotti da citazioni che vanno lentamente ad arricchire la personalità dell’oscura figura. In questi tragici inserti costruisce non solo il presente ma anche il passato dell’omicida, indagando le motivazioni che lo spingono ad agire con tanta violenza. E così avviene anche per i tre protagonisti di questa affascinante storia, i cui destini vanno ad intrecciarsi profondamente, e il cui travagliato passato viene rivelato poco alla volta mostrando coincidenze inaspettate. Michele Pisano è il comandante della sezione Anticrimine della Polizia romana: un uomo burbero che ne ha viste tante, totalmente devoto al proprio lavoro anche se la sua professione sta diventando un peso sempre più insopportabile. La Dottoressa Maela Mannini è un’anatomopatologa intuitiva e sensibile, una donna estremamente forte, che si destreggia in un mondo maschile e maschilista. Alessandro Scantini, il personaggio più intenso di questa storia, è un criminologo specializzato in delitti seriali e in profiling; un professionista brillante, con un passato nell’FBI e un presente autodistruttivo: “Era un uomo erudito che aveva passato quasi tutta la vita a studiare gli altri senza preoccuparsi di sé. Completamente solo, affrontava i giorni combattendo coi fantasmi che albergavano nella sua mente”. Benedetto Scampone ci offre il ritratto di tre personaggi profondamente umani, dipinti con pennellate cariche dei colori della vita; ci permette di entrare nei loro archivi della coscienza e di conoscere anche i loro segreti più inconfessabili, mostrando sfaccettature del loro carattere assolutamente inimmaginabili. Nelle loro indagini scandite in apertura di capitolo dai giorni e dagli orari in cui si svolgono – tanto da avere l’impressione di essere in un film d’azione per la carica di tensione che tale espediente veicola – si entra in un mondo di violenza e di cieca vendetta dove le vittime del serial killer sono messe in posa come le donne dei quadri di Vincent Van Gogh, e le loro bocche vengono incollate per preservare dei messaggi criptici scritti in latino sulla pagina di un libro. Un enigma che aprirà più di un vaso di pandora e che costringerà i protagonisti ad affrontare i loro errori e le loro sofferenze; una frenetica corsa contro il tempo per salvare il vero e sconvolgente obiettivo del folle mostro.

SINOSSI. Cos’è la coscienza se non il luogo dove memorizziamo quei momenti che ci hanno segnato o cambiato? Sono quelle situazioni che decidiamo di mettere da parte, di nascondere, di archiviare per non doverle più affrontare, poiché il solo pensiero di farlo ci distrugge. Spesso però, arriva il tempo in cui ognuno di noi deve farci i conti. È stato così per la Dottoressa Maela Mannini, anatomopatologa forense della questura di Roma, per il comandante Michele Pisano, capo della sezione Omicidi della Polizia romana e per il dottor Alessandro Scantini, ex agente dell’FBI ed esperto del comportamento umano. Tre destini apparentemente diversi, tre background diametralmente opposti che si incontrano e si intersecano durante un’indagine, dalla quale emergeranno sconcertanti episodi legati al loro passato, ma che delineeranno la strada per catturare il primo serial killer della storia di Roma.

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BIOGRAFIA. Benedetto Scampone (Roma, 1979) ha lavorato a lungo nell’ambito amministrativo rivestendo ruoli manageriali, fino ad approdare, circa cinque anni fa, nel mondo del Ministero della Pubblica Istruzione. Trasferitosi a Bracciano, una cittadina lacustre con paesaggi ameni e pittoreschi, ha trovato la giusta ispirazione per scrivere la sua prima opera, il thriller “L’archivio della coscienza” (Gruppo Albatros Il Filo, 2019).

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