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Posts Tagged ‘il metropolitano’

Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

In arte, artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, hard-rock, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 29, 2016 at 2:12 pm

Monolithlogo

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

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Recensione Nitro – “Danger”

In arte, artisti, blog, dischi, emergenti, hip hop, italia, musica, rap, recensioni on aprile 2, 2014 at 3:05 pm

Oggi parliamo di Nitro con “Danger”, uscito il 16 Luglio 2013 per Machete Empire Records e distribuito da Sony Music.

Sicuramente vi sarà capitato di vederlo, ad Mtv Spit, Nitro (per l’anagrafe Nicola Albera) classe ’93, giovanissimo componente del Crew Machete come traspare appunto da Danger, il suo album d’esordio con 11 tracce tutte di diversi producer, ovvero Davide Ice, Dj Shocca, Stabber, Squarta, il compagno di Team Salmo, Denny The Cool, Strage, Deleterio, Karma 22 e Belzebass.

Nitro ci ha strategicamente presentato un album privo di featuring, per restare tutto il tempo al centro dell’attenzione dell’ascoltatore. Sono molteplici i riferimenti ai colleghi della scena musicale, alle pellicole horror e ai comics.

Nitro

Le perle di Danger sono “Margot”, prodotta da Salmo, “Storia di un presunto artista” prodotta da Strage, e “Bipolar Mind” prodotta da Deleterio, pezzi in cui Nitro si racconta e ci coinvolge.

In conclusione, Nitro nonostante la giovane età è riuscito a proporci un disco interessante e scorrevole da ascoltare. Certo, a Danger non avrebbe fatto male qualche “finezza” in più, ma considerando che si tratta del suo primo disco è perdonabile, anzi non possiamo che essere incuriositi da quello che ci riserverà questo artista in futuro.

Nitro – “Storia Di Un Presunto Artista”

Biografia:

http://www.macheteprod.com/wp/nitro/

https://www.facebook.com/nitrowilson?fref=ts

https://twitter.com/NitroakaWilson

I Virgo all’esordio con “L’appuntamento”

In artisti, band, comunicati musica, dischi, elettronica, emergenti, eventi, italia, musica, pop-rock, promozione emergenti, psichedelia, rock, Uncategorized, uscite discografiche on gennaio 27, 2014 at 9:06 am

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presenta

Il rock-blues dei Virgo con l’album

“L’appuntamento”

La formazione veneta debutta con

Distribuzione – Materiali Musicali / O2

Si intitolaL’appuntamento” ed è il disco d’esordio dei Virgo, band rock blues vicentina, presentato alla manifestazione del Mei 2.0 di Faenza il 28 settembre 2013 presso il Museo Internazionale Delle Ceramiche. Un album composto da dieci brani uniti da una incontaminata espressione sensoriale. Nel 2010 il gruppo veneto si aggiudica “Rock Targato Italia” che gli apre le porte della scena musicale nazionale. 

Passati attraverso un piccolo cambio di formazione nel 2012, con l’ingresso del cantante Daniele Perrino (voce emergente già nota nel panorama nazionale in veste di solista, concorrente nel 2002 alle trasmissioni “Saranno Famosi” e “Amici” di Maria De Filippi, nonché protagonista di una collaborazione con il celebre cantante Mario Biondi grazie al brano “Lullaby”, presente all’interno dell’album “Due”) e del chitarrista – tastierista Michele Prontera, i Virgo pubblicano l’anno successivo il loro primo disco “L’appuntamento”, dominato da un’atmosfera riflessiva, con il quale intendono descrivere la propria storia artistica e personale; il lavoro si prefigge lo scopo di rappresentare al tempo stesso una significativa svolta artistica ed è caratterizzato da una crescita qualitativa improntata alla ricerca e alla sperimentazione musicale.

Dopo il brano “Non Ti Sogno Più”, è la volta della pubblicazione del videoclip ufficiale del primo singolo estratto dall’album, la title track “L’appuntamento”, in rotazione sulle compilation:

Meet’n’Tv,

Music? No Control!

(R)esisto Distribuzioni

in programmazione a partire dal mese prossimo su oltre 140 Tv (visibili sul digitale terrestre o nel web).

La band vicentina, inserita recentemente nella classifica “Indie Music Like”, sarà ospite nella puntata dello show di Alka Magazine il prossimo Martedì 28 Gennaio in onda su C100Tv, mentre il 31 Gennaio salirà sul palco dell’Art Cafè Live di Vicenza. Ad aprire il concerto dei Virgo il triestino Rick Perovich.

Contatti

Videoclip “L’appuntamento”

Link Streaming Soundcloud

https://soundcloud.com/virgo-the-band

Facebook

https://www.facebook.com/pages/VIRGO/120318194751830?ref=ts&fref=ts

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La “80’s Nostalgia” dei marchigiani Coldwave

In artisti, band, blog, dischi, elettronica, emergenti, indie-rock, italia, musica, recensioni, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on gennaio 11, 2014 at 12:13 pm

La band anconetana Coldwave

A cura di Davide Vittori

Ascoltando questo, una parola ed un numero martellano la mia testa: Joy Division e ‘80I Joy Division infatti sono chiaramente la prima risorsa e ispirazione per i Coldwave, band promettente di Ancona.

Enrico Bartolini regala ritmiche e dinamiche semplici, ma molto bene studiate. Le linee di basso di Lucio Cristino sono davvero avvolgenti e accattivanti e, soprattutto, fanno da pilastro portante a tutte e quattro le canzoni che compongono l’ep, uscito nel 2013 e registrato tra Ancona e Pistoia. Il Synth e le chitarre poi, ottimamente suonate da Cristiano Poli, creano la giusta atmosfera cupa, caratteristica fondamentale del Post-Punk/New Wave. La voce di Matteo Schipsi contribuisce a dare profondità, intensità e mistero a tutto il lavoro. Verrebbe da dire che non tutto degli anni ’80 è da buttare, come peraltro sostengono in molti, anzi è proprio questa matrice dark, che ci ha regalato alcune tra le perle migliori. I Coldwave lo sanno perfettamente e riescono persino a dare un pizzico di modernità a questo genere, spesso sottovalutato. L’unica pecca è che sono solo quattro pezzi e da ascoltatore, insomma, avrei voluto il prolungarsi di questa magia, ma comunque va bene così!

L'ep dei Coldwave, uscito nel 2013

Take It Or Leave It” e “Life Changes” sono molto simili. La prima è più dritta e quadrata, grazie ai vari riff di chitarra e al tempo di batteria con charleston e rullante in salsa disco. La seconda inizia con un riff incalzante di basso e cresce di dinamica e atmosfera sull’onda di un bellissimo arpeggio di chitarra e di un perfetto tappeto ad opera del synth. Epica e imponente è “If You Turn To Look”, riferendomi soprattutto al ritornello, nel quale la voce si fa più convincente e dove il synth, ancora una volta, apre tantissimo.

“Silly Couch” è infine la più oscura, quasi funebre, in cui mi è stato facile immaginare il suono del lento incedere dei passi di chi, avvolto da una fitta nebbia, accompagna un proprio caro nel suo ultimo viaggio (detta così non sembra un complimento, ma fidatevi lo è eccome…). Insomma davvero grande musica, quella che oggi mi è passata nelle orecchie.

Sento di potermi sbilanciare dicendo che i Coldwave si meritano un bel 7 in pagella, in attesa di potermi allargare ancora di più col prossimo disco!

https://www.facebook.com/thecoldwave

https://soundcloud.com/the-coldwave

Il debutto di Fabio Magi “Appunti d’amore”

In artisti, autore, blog, calabria musica, dischi, eventi, italia, musica, musicista calabrese, pop, pop-rock, promozione emergenti, streaming, Uncategorized on ottobre 21, 2013 at 1:18 pm

fabio magi

Composto da sei tracce, “Appunti d’amore” è l’ep d’esordio del musicista calabrese Fabio Magi. In questa sua prima fatica l’artista parla delle numerose sfumature dell’amore come fossero annotazioni prese di corsa. Si fa riferimento, per esempio, alle tante sfaccettature del corteggiamento: una relazione appena iniziata e l’acme della passione vissuta, ma c’è spazio anche per il sentimento e la consapevolezza della fine di una storia; tutto ciò raccontato sempre con estrema leggerezza e una buona dose di humour; magari fischiettando proprio come Fabio Magi stesso fa in Una nuova canzone d’amore. Pensieri, memorie e considerazioni usciti per pochi attimi da un cassetto, giusto il tempo di confidarli ad un amico, per poi tornare a nascondersi.

Appunti d’amore” (attualmente “Disco Hit” per Studio 54 Networkè stato prodotto tra la Sardegna e gli Stati Uniti dalla Raighes Records di Roberto Diana (chitarrista, producer, turnista, polistrumentista di fama internazionale che vanta importanti collaborazioni con nomi del panorama musicale mondiale del calibro di Joey Huffman, Frank Gambale, Roberta Faccani, Steve Lukather, Dean Parks ,Tony Levin, Richard Hunter, Vinnie Colaiuta, JP Cervoni).

http://www.fabiomagi.com/

https://twitter.com/Fabio_Magi

https://www.facebook.com/pages/Fabio-Magi/450872171660277

http://www.reverbnation.com/fabiomagi

Il musicista Fabio Magi, al debutto con "Appunti d'amore"

“Tutto per te (radio edit)”il primo singolo di Magi uscito il 2 Marzo 2013, ottiene subito gli apprezzamenti di pubblico e critica ed è tra i brani più trasmessi da alcune delle radio più importanti del sud Italia, mantenendo la vetta della classifica su Studio 54 Network per oltre quattro settimane. Il 29 Giugno 2013 l’Ep “Appunti d’amore” viene distribuito on-line su tutti i digital store e poi presentato il giorno stesso al pubblico con un grande evento all’anfiteatro Villa Comunale di Soverato.

Fabio Magi supera in pochi mesi le 8000 visualizzazioni sul suo canale Youtube con il suo prossimo singolo “Una nuova canzone d’amore” ed è attualmente in studio per registrare il nuovo disco, che verrà interamente prodotto dalla già citata Raighes Records di Roberto Diana.

Ascolta “Appunti d’amore” di Fabio Magi in streaming su:

https://soundcloud.com/fabio-magi


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Mail: antipop.project@gmail.com

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Due nuovi podcast italiani : Stereobus e Classici dal Futuro

In arte, artisti, autore, band, blog, italia, radioamatori, rock, speaker, streaming, webradio on ottobre 14, 2013 at 11:56 am

Questa settimana vi presentiamo un nuovo podcast dedicato alla musica emergente che ci ha particolarmente colpito.

STEREOBUS è un format in italiano, totalmente indipendente, di intrattenimento & musica indipendente per la web radio e i social network 

STEREOBUS è un format ideato e condotto da Mauro Boccuni e Andrea Cimmino

La sigla del programma è di Raffaele Cardone che l’ha suonata e prodotta negli studi di illimitarte (http://associazione.illimitarte.com/), Villaricca.

STEREOBUS è distribuita sul canale malobo62 della piattaforma Spreaker http://www.spreaker.com/user/malobo62

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Direttamente dalla pedana di Spreaker ecco oggi un nuovo format italiano che ha come oggetto la musica contemporanea osservata e ascoltata però da una prospettiva “passata”.

Classici dal Futuro è un programma ideato e condotto da Mauro Boccuni.

Tutti i futuri potenziali classici della stagione in corso vengono offerti all’ascolto dei partecipanti come se venissero trasmessi da un tempo sufficientemente lontano per essere ricordati con la nostalgia che pervade la nostra memoria di oggi per i classici di 50/40/30/20 anni fa.

Un modo per dire a chi mi ascolta di non perdersi la Storia mentre si fa, come accadeva a chi ascoltava il beat, il prog, il metal rock, il punk quando senza preavviso 🙂 – come la Storia di solito fa – le cose accadono e ci cambiano i punti di vista.

Spiral69 – “Ghosts In My Eyes”

In arte, artisti, band, blog, dischi, elettronica, emergenti, indie-rock, italia, musica, psichedelia, recensioni, rock, streaming on settembre 26, 2013 at 1:37 pm

    A cura di Marianna Alvarenz

 

Con un nome che sfiora il didascalico, preso in prestito da una pellicola hard tedesca degli anni ’80, gli Spiral 69 di Riccardo Sabetti e la sua band si presentano come un’istantanea che tutti gli amanti del buon rock dovrebbero custodire nel proprio portafogli. Anche perché, se si valuta l’importanza di un gruppo in base a quante altre band potrebbero esserne influenzate, e allo stesso tempo senza rimandare a qualche artista in particolare, il gruppo tutto italiano è da considerare poco meno che un fiore all’ occhiello della new wave nazionale. E non è detto che musicisti si nasca. 

L’idea parte da Riccardo, al ritorno da un concerto dei Cure, che lo esorta a convincersi che la sua strada era quella, e nel 2001 carisma e qualità delle canzoni contraddistinguono Fiori 2.0, il primo industrial project dei Pixel, di cui ne è autore, voce e chitarra. Nel 2007 lascia la band per dedicarsi a Spiral 69, e pubblica “A Filthy Lesson for Lovers“… -in amore si gioca ma si perde sempre qualcosa o tutta la partita o comunque una parte di noi. Lavoro che ottiene riconoscimenti prestigiosi e prende corpo anche la formazione con : Licia Missori al piano ed Enzo Russo alle chitarre. Una formula vincente, un piglio professionale che li ha portati al terzo album “Ghosts in My Eyes”, prodotto da Steve Hewitt (Placebo) e Paul Corkett (Nick Cave, The Cure, Bjork, Radiohead…). 

A dichiarare l’ambizione dell’ album è Fake Love che, solenne e cupo, è spettacolare quanto le scale del piano suonate dalla brava e creativa Licia Missori, mentre la voce malinconica di Riccardo accenna a quel filone dark e glam, conciliandoli, e rivestendolo del giusto struggimento. L’allure glam-wave continua in New Life con la sottolineatura della chitarra di Enzo Russo e un geniale Andrea Freda alla batteria, aprono un rock più ortodosso che però si appoggia senza tante storie su di un synth energico, non distaccato e sequenziato in Low Suicide , sgranandosi su un’elettronica minimale. Archi sopraffini e sofisticati e atmosfere meno dark introducono la “ creativa “ Dirty, miscela energica di synth e voce superba, ripassata da una seconda presenza femminile.

Trentanove minuti di grandissimo rock, dove la tradizione glam sposa l’urgenza di rinnovamento e genuinità istillata dal ciclone dark, e come diceva un vecchio saggio : angoscia e tormento possono condurre talvolta al piacere.

http://www.spiral69.com

https://www.facebook.com/spiral69music

https://soundcloud.com/spiral69

https://twitter.com/Spiral69

Marco De Luca – ” Canzoni Inedite “

In arte, artisti, autore, beat, blog, dischi, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, streaming on luglio 1, 2013 at 12:55 pm

A cura di Alice Bevilacqua

Se cercate atmosfere piuttosto ‘intimiste’, fatte di melodie fluttuanti e testi leggermente ermetici, Marco De Luca fa decisamente al caso vostro. 

Originario di Atri (Teramo), Marco De Luca comincia la propria esperienza musicale all’interno di un gruppo – i Sine – che dopo alcuni anni però vede la propria fine; fine che per il musicista abruzzese altro non significa che nuovo inizio, stavolta da solista. Tralasciando i live e concentrandosi piuttosto sulla composizione, Marco De Luca trova modo di collaborare con altri musicisti e realizzare nuovi lavori che rispecchino più fedelmente i propri gusti e non limitino la sua vena cantautorale.

Attualmente all’attivo ci sono tre ep, prodotti autonomamente tra il 2006 e il 2012, in cui influenze new wave si fondono con il cantato più dolce, in italiano; il più recente, intitolato ‘Canzoni Inedite‘, contiene cinque tracce che mostrano chiaramente lo stile del musicista abruzzese, fatto di testi ricercati e ritmi costanti e quasi ipnotici che di certo non lasciano scampo all’ascoltatore.

L’ep si apre con ‘Angelina‘, e da subito percepiamo l’atmosfera quasi trasparente che la chitarra pesantemente riverberata vuole creare, e che procede quasi indipendente dal ritmo sottostante (che non cambia nemmeno per un secondo), così come la voce, molto profonda e ben modulata ma altrettanto effettata, che riesce seppur con qualche forzatura a rientrare nello schema generale della canzone. La sensazione generale che si prova, abbastanza delicata e dolce grazie alla melodia che talvolta si capta, è venata da una certa oscurità derivante dal testo e dal ritmo che crea uno spazio vagamente claustrofobico, aspetto che è senza dubbio amplificato nel brano seguente, ‘Inevitabile‘: la parte di chitarra di nuovo riverberata e identica a quella nel brano precedente prende il sopravvento, non riuscendo a fare da sottofondo e risultando prepotente nel coprire quasi la voce.

Il ritmo – realizzato elettronicamente – è ancora una volta monotono e si riesce con difficoltà a scorgere una melodia portante o almeno delle linee-guida, e la parte vocale non aiuta nell’impresa, dando un po’ l’impressione di non essere particolarmente ispirata; tutto ciò rende la canzone difficile da ‘seguire’.

Viva‘, terza traccia di ‘Canzoni Inedite‘, ripropone senza grandi variazioni gli stessi elementi, anche se introduce un fattore di supporto in più alla trama del brano che in parte lo rende più orecchiabile. Per il resto, il riverbero onnipresente e il ritmo monotono pregiudicano il testo e la parte vocale che presentano invece qualche spunto interessante. Una piacevole sorpresa è invece ‘Nella Verità‘, che finalmente offre all’ascoltatore una bella e sognante melodia non lasciata alla solita chitarra effettata – che rimane in sottofondo –, ma affidata ad una parte di chitarra indipendente e decisamente ispirata, che accompagna con successo la voce che dà decisamente il meglio di sé, senza echi forzati che coprono troppo la melodia portante; anche il testo cattura l’attenzione e nel complesso questo brano si impone alla considerazione dell’ascoltatore grazie alla validità della composizione.

Con ‘La Sconfitta‘, canzone conclusiva dell’EP, dopo un intro promettente si ripropone il medesimo ritmo che ci accompagna fino alla fine, e di nuovo la chitarra sovrasta ogni cosa: al ritmo deciso si contrappone in modo confuso la vacuità della melodia, che rientra difficilmente all’interno del ritmo ben scandito, allo stesso modo della voce, che presenta poca varietà e si fonde in un tutt’uno leggermente ripetitivo con le chitarre, in un riverbero generale che lascia pochissimo spazio agli altri elementi.

I fattori degni di nota ci sono, basta ascoltare ‘Nella Verità‘ per averne la certezza, ma si potrebbero raggiungere livelli diversi aggiungendo un po’ più di varietà allo stile seppur valido, non tralasciando l’importanza di melodie potenti ed espressive che, a fronte di ritmi ipnotici, non possono tradursi in trame a loro volta monotone che finiscono per appesantire il sound.

https://www.facebook.com/pages/Marco-De-Luca/108812972482919

https://soundcloud.com/marco-de-luca

http://www.rockit.it/marcodeluca

https://twitter.com/mdl71

I Valium – ” Revolution “

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, dischi, emergenti, indie-rock, italia, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming on maggio 17, 2013 at 1:39 pm

By Nana Arima.

Dimenticate l’assonanza del nome con quello dell’altrettanto noto medicinale, questo gruppo merita tutta la vostra più completa e totale attenzione! Di origine salernitana e composto da Marco e Luigi Sabino (entrambi voce e chitarra), Alain Fortunati (Basso), Fernando (Breef) e Manzo (Batteria), il gruppo dei Valium porta ai live e nei dischi un power-rock–pop tutto made in Italy (dal sound ai testi) e tutto in stile anni ‘60/’70.

L’intensa attività live in tutta Italia li ha portati ad aprire i concerti di artisti come i Tre Allegri Ragazzi Morti, The Fire, The Hormonauts, Zen Circus, Marta sui tubi e tanti altri, ma la svolta avviene nel 2010 con l’uscita del loro primo album ufficiale “La maledizione sta per arrivare” (Warner Chappell/Alkemist – Fanatix ) mixato da Matteo Cantaluppi ( The Collettivo, Canadians, Neffa) e masterizzato da John Astley ( The Who, Rolling Stones, Paul McCartney). Un album a cui critica e fans regalano un grande successo portando i singoli “L’INFEDELE” e “LUCIENNE”(ed i loro rispettivi videoclips) a spopolare sul web facendogli raggiungere addirittura le 20.000 visualizzazioni su Youtube.

Dopo un momento di stasi poi il gruppo ritorna in studio per la registrazione del nuovo lavoro e il 10 aprile 2013 (per la C.P.S.R. Produzioni e distribuito da Venus dischi, nonché scaricabile su ITUNES) esce “REVOLUTION”, un disco concepito in maniera diversa rispetto al precedente, infatti con il supporto di Ferdinando Farro (Maybe I’m) si decide per la realizzazione in presa diretta. Nel Gennaio 2013 parte il REVOLUTION TOUR che tocca tutt’Italia e non solo.

Dodici tracce dal sapore rock che a tratti strizza l’occhio agli anni ‘60/’70… a me personalmente hanno ricordato i miei amatissimi Beatles! REVOLUTION è “rivoluzionario” (perdonate il gioco di parole) non solo per gli arraggiamenti, ma anche per i testi dissacranti ed intensi e la scelta (saggia) di spingere l’uso della lingua italiana, di solito abbastanza bistrattata nel mondo del rock. Se amate il sound energico, sporco e che punti dritto dritto alla vostra anima vi suggerisco pezzi come RIVOLUZIONE, IO SONO PUNK, L’UOMO CHE AVVOLGE I SOGNI, VIVI DETESTANDOTI, 15 ANNI, L’EQUILIBRISTA, TU FAI I CONTI COL DIAVOLO e VIETNAM…. Sconsigliati solo ai cuori deboli e bigotti… stay rock!!!

http://www.valium.it/

https://soundcloud.com/ivalium

https://www.youtube.com/user/TheValiumTV

 

Please Diana – ” L’Inevitabile “

In artisti, band, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming, Uncategorized on maggio 10, 2013 at 9:21 am

A cura di Claudio Papitto.

Come mai un gruppo italiano sceglie il nome anomalo di “Please Diana”??? Personalmente non l’ho ancora capito e di certo non lo capirete nemmeno voi… Ma questo nome piace come suona in bocca e se proprio vuoi dargli un significato daglielo con la tua fantasia, magari ascoltando il loro interessante album di Alternative RockL’Inevitabile”, uscito fresco fresco quest’anno: 10 canzoni dai titoli intimisti ed esistenziali che nel loro insieme compongono bene l’intricato puzzle dell’”inevitabile”, appunto, della nostra vita: le speranze e il nostro ego, l’anima e la ragione, i cambiamenti e le fughe, la diversità e la solitudine, le sensazioni per un partner.

I Please Diana mettono tutto questo in musica scegliendo uno stile rock a volte melodico (come le canzoni “Boreale” o “Posso Sentirti”) e a volte più duro (come “Non Chiedermi Perchè”). Trovi comunque in tutto l’album la voce nitida e pulita della cantante Gloria Bianconi affiancata dalla seconda voce del chitarrista Marco Sensi, voci che riescono sempre a coinvolgerti nel loro sound in modo semplice e affascinante. Apprezzabilissimi sono i piccoli fraseggi di chitarra all’inizio o nel mezzo delle canzoni oppure le ritmiche selvagge accompagnate dal granitico batterista Federico Croci. Le sonorità dei Please Diana sono intense grazie alle due chitarre di Marco Sensi e di Filippo Bovini che riempiono in modo determinante la struttura delle loro canzoni.

Se vuoi conoscere i Please Diana nel loro lato simpaticamente social ti consiglio di sbirciare bene nella loro Fan Page di Facebook, nella quale hanno anche messo un video del “making of” del loro album, commentandolo come “pieno di cazzate” ma secondo me proprio perchè grezzo e senza alcun effetto da cinema è un video realistico di un gruppo tosto e divertente. E’ bello vederli all’opera mentre suonano le varie parti delle canzoni, è bello vederli mentre ascoltano seri seri i mixaggi ed è bello vedere i loro fogli con i testi scritti a penna… Sembrano davvero un gruppo nato per caso e per caso trovatosi a suonare e quindi per caso oooops: ecco il nostro album! 

Infatti è proprio qui che si trova la particolarità dei Please Diana: in loro non trovi nulla di artefatto o premeditato eppure (diciamolo, inevitabilmente!) hanno fatto un ottimo lavoro realizzando un piacevolissimo cd di rock italiano

https://www.facebook.com/PleaseDiana

http://www.reverbnation.com/pleasediana

https://twitter.com/PleaseDiana

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