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Posts Tagged ‘electro rock’

Non fare il punk!, il nuovo video de Il Giardino

In arte, artisti, autore, band, blog, Uncategorized on marzo 6, 2017 at 1:48 pm

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Focalizzato sull’assunzione delle droghe e il bisogno spasmodico di dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda, il nuovo videoclip dell’alternative rock band sarda è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio degli altri. “Non fare il punk!” anticipa l’uscita del secondo capitolo discografico “Medusa” prevista per fine aprile.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

https://youtu.be/uggU5lE6f80

È ora disponibile su YouTube il video di Non fare il punk!, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album della band Il Giardino, intitolato Medusa. Diretto da Enrico Sanna e montato da Giorgio Gaetani (LAIB3T), il video è stato girato presso il Touch Club di Sassari e vede protagonista di alcune delle scene principali il giovanissimo ballerino Andrea Martine, campione italiano di Samba 2016/2017 (scuola F.Art Studio Dance di G.Madeddu).

Il brano anticipa il nuovo sound della band, rivelando una direzione che dà maggior risalto al ruolo del sintetizzatore nelle canzoni. Il messaggio di fondo è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio “degli altri”. Il video si concentra sull’assunzione delle droghe, il bisogno spasmodico di dover dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda.

Medusa è il successore dell’esordio Il mondo in due, disco in vendita su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato nel marzo 2016, è stato registrato al Domosound Studio e masterizzato presso l’Eleven Studio di Andrea de Bernardi. L’artwork è stato realizzato da Daniele Diana, versando delle gocce d’inchiostro in un bicchiere: esse rappresentano i colori principali del mondo, ovvero il blu e il verde, dividendolo in due: da qui il titolo Il mondo in due. Le influenze sono molteplici, dalla musica rock anni ’90 inglese ai grandi cantautori italiani.

La prima canzone estratta, La gente del villaggio, prende spunto dal sottotitolo di Un matto di Fabrizio de André (dietro ogni scemo c’è un villaggio) e racconta la storia di Francesco, un ragazzo che si è da poco trasferito in un paese nuovo e si innamora di un altro ragazzo del posto. I due si incontrano di nascosto, ma gli abitanti lo vengono a sapere e uccidono il nuovo arrivato dopo avergli teso un agguato.

https://www.youtube.com/watch?v=0HuM7bFLDiw

Il video è stato diretto da Daniele Diana e si svolge in un vero e proprio villaggio abbandonato, Rebeccu, paese fantasma. Alcune scene sono state girate presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, posto quasi fiabesco, per dare l’idea di un fenomeno fuori dal tempo, che si protrae da secoli e che difficilmente vedremo finire presto. I costumi, realizzati da Davide Cossu ed Elisabetta Daga, sono liberamente ispirati al film Eyes wide shut e rappresentano l’ignoranza, l’omertà e il pregiudizio insito nelle persone.

Grazie all’album, la band ha aperto il concerto di Appino (Zen Circus) e de I Cani per il festival Abbabula 2016.

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 aprile.

Contatti

https://www.facebook.com/IlGiardinoBand/

https://itunes.apple.com/it/album/il-mondo-in-due/id1093450589 https://open.spotify.com/album/0zYOMab0XpaqtsDji6FcNo

Press Media Office

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Frank Lavorino 3396038451

Il nuovo viaggio musicale e spirituale dei Movin’ K: esce l’album Waitin’ 4 The Dawn

In arte, artisti, autore, band, blog on dicembre 12, 2016 at 11:43 am

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Quarto capitolo discografico della band valdostana, 14 brani dalle sonorità prog rock con elementi di hard, elettronica e momenti più acustici per un percorso esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione).

Genere: rock / prog / hard rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale/fisica: CD Baby

Streaming https://soundcloud.com/movin-k/sets/waitin-4-the-dawn

I Movin’K pubblicano il loro nuovo album Waitin’ 4 The Dawn, realizzato con la TdE Music Productionz e disponibile sulle principali piattaforme digitali (iTunes, Spotify Deezer, Tidal, Amazon).

L’album, presentato il 9 ottobre scorso presso il Castello La Tour de Villa di Gressan (Aosta), promozionato su Radio Rai VdA e recensito sui quotidiani La Stampa (http://bit.ly/2fIEIDu) e Gazzetta Matin (http://bit.ly/2fXfupQ), contiene 14 brani inediti composti e prodotti da Francesco K Epiro e arrangiati/interpretati dai Movin’ K.

Registrato presso il TdE Studio di Aosta e mixato e masterizzato da Simone ‘Momo’ Riva, il lavoro presenta le sonorità prog rock care alla band con elementi di hard rock, elettronica e momenti più acustici caratterizzati dal suono del pianoforte e da linee vocali melodiche ed intense. Le influenze di artisti classici quali Police, Toto, Peter Gabriel, Pink Floyd, Dire Straits, Prince ed U2 si fondono con nuovi confini sonori in cui la band sperimenta svincolandosi volutamente da un etichetta di genere musicale specifico mantenendo comunque una marcata identità artistica.

Le tematiche dei testi delineano un viaggio esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione) attraverso la propria oscurità, condizionata da una società decadente e materiale che maschera la reale essenza della vita, in cerca della propria Luce interiore, un’Alba che splende eterna nel nostro cuore, ispirata da Dio e necessaria per illuminare la realtà che ci circonda.

Il singolo d’esordio è Beyond, brano incentrato sulla comunicazione, uno degli argomenti centrali dell’album; nasce parlando del matrimonio dell’autore, Francesco K Epiro, che all’epoca della stesura si stava sgretolando fra le incomprensioni alimentate dalla quotidianità e dalle necessità materiali in cui affogavano i sentimenti, seppur sinceri ed ancora presenti.

Quarto capitolo discografico dopo Along the Way Of The Riders (2008), Until Your Breath Is Over (2012) e Park Your Butt (2014), Waitin’ 4 The Dawn rappresenta un importante passo nell’evoluzione del gruppo che nel corso degli anni è riuscito ad ottenere consensi di pubblico e critica – ultimo riconoscimento in ordine di tempo la vittoria nelle selezioni e la conseguente partecipazione ad Arezzo Wave Love Festival nello scorso luglio – e a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama rock italiano con diverse incursioni in quello internazionale grazie a trasmissioni web radio, recensioni ed un piccolo tour in Olanda nel 2010.

Line Up

Francesco “K” Epiro – voce, piano, tastiere, loops

Salvatore Gagliano – chitarra

Maria Rita Briganti – voce

Riccardo “L” Sostene – basso

Federico Mongelli – batteria

Hanno preso parte alla realizzazione dell’album:

Simone ‘Momo’ Riva – chitarra ritmica

Paola Lautieri – voce in Ghost

Davide DaG Gullotto – chitarra ritmica ed acustica

Massimo Maltese – sax

2016-waitin-4-the-dawn-cover

Tracklist

Act I – The Fall (La Caduta)

1. In The Silence Of The Night (Intro)

2. Against

3. Faded

4. Animal

Act II – The Journey (Il Viaggio)

5. Walk

6. Disturbed

7. Beyond

8. Wild M.F.

9. Some Trains Never Come

Act III – The Release (La Liberazione)

10. All Is Quiet In My Heart

11. Frailty

12. Find Your Way

13. Ghost

14. The Dream Is Over

Tour

(in costante aggiornamento)

03.12.2016 @ Bone’s Pub, Omegna (VB)

16.12.2016 @ Christmas Night – Padiglione Museo Scienza e Tecnica, Milano

18.03.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

Biografia

I Movin’ K sono una band rock prog italiana fondata da Francesco “K” Epiro e Salvatore Gagliano nel 2006. Il nome della band significa “in costante movimento…spirituale, emozionale e fisico; un infinito viaggio in equilibrio fra l’illusione ed il divino; una Chiave che si muove per scoprire un cammino interiore che riveli la Verita’ nascosta fra le ombre dei nostri cuori…con il bisogno di avvicinare le persone a Dio attraverso la magia della musica e la forza delle parole”. L’attuale line-up e’ formata da Francesco “K” Epiro (voce, piano, tastiere, principale autore e compositore dei brani), Salvatore Gagliano (chitarra), Federico Mongelli (batteria), Riccardo “L” Sostene (basso) e Maria Rita Briganti (voce). Movin’ K e’ un progetto di alcuni dei membri originali dei Black Riders, prog band dalla decennale esperienza nel mondo della musica (support band for Porcupine Tree at Prog Fest 1999, support band for Ustmamo at Festival dell’Unità 2001).

Biografia completa https://movink.net/bio/

Contatti

www.movink.net

https://www.facebook.com/MOVINK.MK/

Press Media Office

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Frank Lavorino 339 6038451

Sick & Simpliciter – Speculation Remixes

In artisti, band, dischi, elettronica, emergenti, italia, musica, recensioni, streaming, street music on febbraio 12, 2014 at 3:11 pm

Partirei con un abbraccio collettivo ai Sick & Simpliciter e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto “Would Have Been“, ringraziandoli per la passione profusa nell’intraprendere questo percorso!

I show you my respect!

L’EP denota subito l’impronta marcante del gruppo per ciò che riguarda la Night Life…ma non solo! Ascoltando e riascoltando i pezzi più e più volte, mi sono lasciato

1) trasportare dalle emozioni di “Tracy feat.Olivia Denis (remix by Bullshits for Tourists)”,

2) coinvolgere dall’Atmosphere di “Glitter” di Galleria Margò (remixato dagli stessi Sick&Simpliciter),

3) travolgere da infiniti pensieri durante “Saved” (remix by Hispot), per infine

4) cavalcare letteralmente il “wave” di “Got” (remix by We Are Not Afraid)!!

Il risultato??

Questo Ep è un atomo che esplode in tutta la sua carica attraverso la fusione di generi diversificati tra loro ma con un unico scopo: quello di intraprendere un viaggio dentro voi stessi!!

Mi piacerebbe definire tutto questo come: 5 AM and Return

Per darvi un Idea: vi siete mai trovati alla guida della vs autovettura alle 5 del mattino di ritorno da una serata vissuta appieno all’insegna dell’emozione pura? Ebbene…..arriva un momento in cui tutta questa emozione ritorna prepotente e vi sentite pervasi da felicità, tristezza, gioia e adrenalina e vi accorgete che sulle vs labbra sta per nascere un ssorriso e vi ritrovate ad alzare il volume della vs autoradio e niente più vi spaventa!!…ebbene……questo EP mi ha fatto rivivere quel momento magico!

5 AM and Return!!!

1) “Tracy ft Olivia Denis” è il principio di questo viaggio….. Sonorità ben curate, mix e livelli ottimi ed il vocal di Olivia semplicemente ipnotico…….. I Sick&Simpliciter lasciano libero arbitrio ai Bullshits for Tourists i quali non si tirano indietro, rendendo questo brano ancor più coinvolgente dell’originale..Ascoltare “Tracy” significa letteralmente tuffarsi dentro se stessi!

2) Il Progetto “Glitter” dei Galleria Margò è interessante sotto ogni punto di vista…… Partiamo slow con ritmica molto ambient e vocal che invita ad un relax puro….Il brano potrebbe ingannare ad un primo ascolto, sembrerebbe sussurrarci di chiudere gli occhi e di lasciarsi cullare ma…….. ciò che sorprende è il crescendo che, secondo dopo secondo, esce a far capolino al solo scopo di trasportarci con sè! Senza che ve ne accorgiate vi ritroverete a muovere il piedino a ritmo!! Definirei lo stampo di questo remix molto Chemical Brothers!  Complimenti ai Sick&Simpliciter!

3) Molta Francia nel Remix di Hispot su “Saved” degli stessi Stick&Simpliciter! Percussioni tribali, ritmica lounge, cassa softonica e l’organetto a farla da padrone. Il prodotto finale, rispetto alla versione originale, è reso più mansueto ma non per questo meno coinvolgente! Molto adatto ai ns pre-dinner e aperitivi…….è il preludio a ciò che sta per arrivare….ovvero “Got“!

4) …….eccoci qui…..ebbene sì…..”Got” !! I We Are Not Afraid credo abbiano concepito appieno quale carica esplosiva aveva all’interno del suo nucleo questo brano! Stupefacente nei suoni elektro, mixato in maniera eccellente; il brano rapisce immediatamente con questo riff ossessivo d’entrata e ci afferra prepotentemente per un braccio obbligandoci ad alzarci dal divano per ritrovarci a ballare in the street!!! Accattivante, dinamico, coinvolgente, in assoluto il brano che più ha catturato la mia attenzione!

Non credo di azzarde nel dire che, Speculation Remixes, sia veramente un progetto D.O.C.G!

Ep molto ben curato sotto ogni punto di vista, dall’aspetto qualitativo in ambito di audio, mix e sonorità, a quello concernente idee, fantasia e passione per la realizzazione dello stesso!

In una scala da 1 a 10 certamente il mio Voto è: 9

By Dj SEEP a.k.a B-TRAXX

https://www.facebook.com/SickEtSimpliciter

https://soundcloud.com/sicketsimpliciter

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