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Posts Tagged ‘dischi’

Esce “Genova per me”, il nuovo video del progetto Garcino

In comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on marzo 10, 2017 at 3:22 pm

Garcino5

Secondo singolo per l’ensemble piemontese, un brano in stile cantautorale con venature rock blues che intende rappresentare, oltre al rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città da parte del leader e cantante Nicola Garassino, una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali.

Genere: cantautorato, rock, blues

Label: Autoproduzione

Release Date: 9.3.2017

https://www.youtube.com/watch?v=0DKIMzesImI

Genova per me è il nuovo singolo/videoclip di Garcino estratto dall’album Mother Earth’s Blues. Il brano vuole rappresentare, oltre all’evidente rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città , una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali, che trasmette un senso di globalizzazione vera, sensuale, analogica e non artefatta. Il messaggio viene veicolato anche attraverso un viaggio dagli anni 70 ai giorni nostri, intriso di una certa melanconia, mitigata solo in parte dai sussurri portati dal “marino”, il vento che arriva fino nelle valli dell’entroterra ligure e piemontese.

Il sound è quello di un brano in stile cantautorale con venature rock-blues.

Le registrazioni sono state effettuate proprio a Genova, la prima sessione (basso e la batteria) in uno studio nelle vicinanze del cimitero monumentale; in uno dei locali stava facendo lezione Roberto Tiranti (New Trolls, Labyrinth) che in una pausa è passato ad ascoltare una take: “Gli ho chiesto se voleva cantare il brano ma declinando l’invito mi ha fermamente suggerito di farlo io” – afferma il chitarrista e voce della band Nicola Garassino – “Sentiva il brano adatto a me. Verissimo, sono molto felice di averlo fatto!”

Il progetto Garcino, attualmente focalizzato sulla promozione di Mother Earth’s Blues, sta partorendo idee per la realizzazione di nuove canzoni e per contro ne sta riarrangiando di vecchie mai pubblicate per un futuro nuovo disco.

Credits

Regia: Alessandro Ingaria

Montaggio: Marco LoBaido

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

www.facebook.com/Motherearthsblues

https://twitter.com/NicolaGarassino

Press Media Office

www.blobagency.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

L’anteprima del nuovo lavoro del gruppo prog-metal serbo Alogia, dal titolo “Elegia Balcanica”

In artisti, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, hard-rock, metal, musica, progressive, progressive-metal, serbia, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on novembre 22, 2013 at 11:29 am

Gli Alogia, la band power/prog metal serba torna con un nuovo album previsto per il 2014

Acclamati in patria (Serbia) e non solo, gli Alogia tornano a calcare la scena power/prog-metal con un nuovo lavoro che, dal primo, omonimo, singolo si preannuncia elettrizzante!

Elegia Balcanica – la cui uscita è prevista per gli inizi del 2014 – va ad aggiungersi al già interessante curriculum artistico della Band, che è in attività da ben 13 anni e che vanta la realizzazione di 4 studio albums:

Priče o vremenu (Tales of Time) – 2002

Priče o životu (Tales of Life) – 2004

Secret Spheres of Art (versione in Inglese del 1° album) – 2005

Priče o snovima (Tales of Dreams) – 2012

Elegia Balcanica – 2014

di un CD Live realizzato nel 2006

Priče o vremenu i životu – Live at SKC

e di un DVD Live uscito nel 2007

Priče o vremenu i životu

Innumerevoli, poi, sono le collaborazioni e i progetti paralleli degli storici fondatori della band: i fratelli Srđan e Miroslav Branković. Tra i side-projects meritano,senza alcun dubbio, menzione d’onore: Expedition Delta che ha visto tra i protragonisti gli italianissimi Andrea De Paoli e Alex Argento, Lunar Pocket e Despot.

Rimando in tema di ALOGIA, rivelati i titoli dell’album in uscita:

01. Almagest
02.
Callis ad Astra
03. Galija
04. Vreme je
05.
Elegia Balcanica
06. Ona zna (Lilith)
07. Inferno
08. U tišini
09. Intentionally blind (bonus)

Anche la formazione della Band è rimasta invariata rispetto al precedente album: 

Nikola Mijić (vocals)
Srđan Branković (guitar)
Miroslav Branković (guitar)
Vladimir Đedović (keyboard)
Vladimir Ranisavljević (bass guitar)
Srđan Golubica (drums)

L’attesa, ormai breve, del nuovo album, è stemperata dal Video del primo singolo che porta il nome dell’album: Elegia Balcanica, e sancisce un ritorno ai fasti del power metal progressive che, già in passato, ha fatto conoscere la band serba al grande pubblico internazionale.

http://www.youtube.com/watch?v=p3uZ9vLKjWk&feature=youtu.be

I Valium – ” Revolution “

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, dischi, emergenti, indie-rock, italia, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming on maggio 17, 2013 at 1:39 pm

By Nana Arima.

Dimenticate l’assonanza del nome con quello dell’altrettanto noto medicinale, questo gruppo merita tutta la vostra più completa e totale attenzione! Di origine salernitana e composto da Marco e Luigi Sabino (entrambi voce e chitarra), Alain Fortunati (Basso), Fernando (Breef) e Manzo (Batteria), il gruppo dei Valium porta ai live e nei dischi un power-rock–pop tutto made in Italy (dal sound ai testi) e tutto in stile anni ‘60/’70.

L’intensa attività live in tutta Italia li ha portati ad aprire i concerti di artisti come i Tre Allegri Ragazzi Morti, The Fire, The Hormonauts, Zen Circus, Marta sui tubi e tanti altri, ma la svolta avviene nel 2010 con l’uscita del loro primo album ufficiale “La maledizione sta per arrivare” (Warner Chappell/Alkemist – Fanatix ) mixato da Matteo Cantaluppi ( The Collettivo, Canadians, Neffa) e masterizzato da John Astley ( The Who, Rolling Stones, Paul McCartney). Un album a cui critica e fans regalano un grande successo portando i singoli “L’INFEDELE” e “LUCIENNE”(ed i loro rispettivi videoclips) a spopolare sul web facendogli raggiungere addirittura le 20.000 visualizzazioni su Youtube.

Dopo un momento di stasi poi il gruppo ritorna in studio per la registrazione del nuovo lavoro e il 10 aprile 2013 (per la C.P.S.R. Produzioni e distribuito da Venus dischi, nonché scaricabile su ITUNES) esce “REVOLUTION”, un disco concepito in maniera diversa rispetto al precedente, infatti con il supporto di Ferdinando Farro (Maybe I’m) si decide per la realizzazione in presa diretta. Nel Gennaio 2013 parte il REVOLUTION TOUR che tocca tutt’Italia e non solo.

Dodici tracce dal sapore rock che a tratti strizza l’occhio agli anni ‘60/’70… a me personalmente hanno ricordato i miei amatissimi Beatles! REVOLUTION è “rivoluzionario” (perdonate il gioco di parole) non solo per gli arraggiamenti, ma anche per i testi dissacranti ed intensi e la scelta (saggia) di spingere l’uso della lingua italiana, di solito abbastanza bistrattata nel mondo del rock. Se amate il sound energico, sporco e che punti dritto dritto alla vostra anima vi suggerisco pezzi come RIVOLUZIONE, IO SONO PUNK, L’UOMO CHE AVVOLGE I SOGNI, VIVI DETESTANDOTI, 15 ANNI, L’EQUILIBRISTA, TU FAI I CONTI COL DIAVOLO e VIETNAM…. Sconsigliati solo ai cuori deboli e bigotti… stay rock!!!

http://www.valium.it/

https://soundcloud.com/ivalium

https://www.youtube.com/user/TheValiumTV

 

DISPO/Barberos – You Vs Us / Us Vs You

In arte, artisti, autore, band, blog, dischi, emergenti, fusion, hard-rock, italia, math-rock, musica, progressive, promozione emergenti, psichedelia, recensioni, rock, roma, Uncategorized on marzo 18, 2013 at 9:40 am

A cura di Microbass

Prendiamo una pallina musicale. Appoggiamola su una cartina geografica dell’Europa. Applichiamo un dispositivo per il lancio obliquo di una sferetta. Inseriamo i dati e le coordinate. Diamo corrente ed aspettiamo che il tempo e lo spazio disegnano una iperbole sonora vibrante da Roma in UK

Otterremo, dopo un solo attimo di sperimentazione bene organizzata, un doppio specchio che riesce a far convergere le formule sonore di due realtà musicali, Dispo ( di Roma ) e Barberos ( di Liverpool ), in un solo ed unico riflesso di vinile nero, You vs Us – Us vs You”, equamente splittate nelle facciate A & B. Rigorosamente una a testa, senza miscelarsi, senza unirsi, senza sovrapporsi.

Le tre batterie, le tre chitarre, il gruppo di synth e tutti gli altri strumenti qui utilizzati, riescono ad elaborare strutture algebriche di “math rock” caratterizzate da strutture ritmiche complesse ed insolite, sonorità esterne agli schemi tradizionali, da dissonanze armoniche e da una smisurata sperimentazione tecnica : la ritmica viene suddivisa e sezionata in maniera asimmetrica e complessa.

La musica, in questo modo, assume le fattezze di una enorme matrice numerica dentro la quale DISPO/Barberos si ridefiniscono come mediatori matematici che riscrivono, sul pentagramma, le formule algebriche per manipolare, fondere e sincopare le basi del rock, del progressive, dell’experimental, del punk e dell’heavy. E tutta questa miscela, comunque, in dosi rigorosamente predeterminate. La matematica, anche in questo caso quindi, passa da 4/4 ai 7/8, E poi, dagli 11/8 ai 13/8. L’iperbole musicale, appunto, si caratterizza con un’aggressività energica piena di drastici cambiamenti di “tempi” e di “strutture” : le sezioni angolate delle chitarre e dei synth, unitamente alle rigide sintassi delle sezioni ritmiche rappresentate dal basso & batteria, caratterizzano tutti ( e sottolineo tutti ) i brani dinamizzati dalle chiavi di start/stop immediati del tipico sound math-rock.

La facciata A : tre brani DISPO con tre chitarre, basso e batteria a tempi dispari. Sembrano casuali, messi lì per un puro caso, senza alcun nesso intenzionale. Ma, ad un ascolto più approfondito, ci si rende conto che la miriade di riffs si vanno ad intersecare con le numerose sezioni prog volutamente svolazzanti di tenue psichedelia. Ancora una volta, un rigoroso calcolo algebrico con la soluzione matematica esatta, precisa e unica è presente nella tracklist Roberto Trilli, Cooling Coils e Nerds Attaches. Lo zero non è contemplato.

La facciata B : due batterie ed un synth , comandati dal trio inglese Barberos, per due brani di chiaro sapore psichedelico e fusion, Buffalo Biffle e In The Mouth Of Madness. Le strutture jazzed ed i richiami tribali del primo, gli 11 minuti del viaggio sonoro che induce una sorta di trance metafisica nel secondo, creano continuamente una scena di sogno liquido da ascoltare ad occhi chiusi.

E’ un lavoro double-side, questo dei DISPO / Barberos, che induce la nostra mente sonora a costruire immagini multiple. Da inseguire rigorosamente con gli occhi della mente sonora. Ed il non farlo, sarebbe un grave errore. Come quello di avere un mondo senza musica.

Microbass

https://www.facebook.com/maledettidispo

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