il Taccuino

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tra rock d’autore e introspezione: esce Chrysalis, nuovo album delle Metamorfosi.

In arte, artisti, autore, band, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, eventi, italia, musica, pop, Uncategorized on marzo 3, 2016 at 12:01 pm

Chrysaliscopertina

Dal rock al jazz, la band laziale fonde le atmosfere più rarefatte della scena indipendente attuale a quelle sonorità più dense della tradizione rock stessa. Presentato ufficialmente dal vivo il 27 febbraio scorso nella suggestiva cornice del Museo Del Sottosuolo di Napoli, Chrysalis sarà sostenuto da una serie di date al Centro-Sud.
 
Genere: indie/rock
Etichetta: Mauna Loa
Distribuzione digitale: Believe

È disponibile su tutti i principali store e piattaforme digitali Chrysalis, nuovo disco delle Metamorfosi. Edito da Mauna Loa e distribuito da Believe, è il primo lavoro della band scritto in inglese. Un sound maturo, articolato e contaminato, un angolo di Mediterraneo che si affaccia sul panorama internazionale, esplorando i confini della scena indie/rock contemporanea.
 
La band laziale è reduce da un 2015 impegnato e ricco di soddisfazioni. Oltre ad aver aperto i concerti di artisti del calibro di Carmen Consoli e Max Gazzé, vincono il festival LazioWave aprendo il live dei Marlene Kuntz a Frosinone e si aggiudicano come migliori interpreti il premio Ugo Calise Festival ad Ischia (NA).
 
Con oltre 150 concerti in tutta Italia alle spalle (38 solo nel 2015), le Metamorfosi si apprestano ad aprire una nuova stagione live: dopo la presentazione ufficiale di Chrysalis il 27 febbraio scorso nella suggestiva cornice del Museo Del Sottosuolo di Napoli, faranno seguito le prime date a Roma e nelle province di Lazio e Campania. È in progetto un tour che toccherà i migliori club e festival della Penisola e che aprirà le strade verso il resto d’Europa.
 
Chrysalis rappresenta il momento di evoluzione, di cambiamento, di metamorfosi per l’appunto che sta coinvolgendo la band nell’ultimo anno. Testi e musiche dalle influenze più disparate: dal rock al jazz, fondendo le atmosfere più rarefatte della scena indipendente attuale a quelle sonorità più dense della tradizione rock.
Prossimi concerti
12.3.2016 @ Freedom Cafè, Coreno Ausonio (FR)
13.03.2016 @ Jarmusch, Caserta
18.03.2016 @ Terra di Briganti, Castelforte (LT)
20.03.2016 @ Le Mura, Roma
24.03.2016 @ Magazzino, Formia (LT)
25.03.2016 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)
16.04.2016 @ Les Maudits, Valmontone (RM)
Storico concerti – https://db.tt/xIFIR0PW
 
 
Metamorfosi sono:
Sarah D’Arienzo – voce
Tyron D’Arienzo – chitarra
Gianluca Manfredonia – batteria
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Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

In arte, artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, hard-rock, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 29, 2016 at 2:12 pm

Monolithlogo

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

Spreaker regala a 25 band un account Premium!

In applicazione multimediale, artisti, band, blog, emergenti, italia, musica, podcasting, promozione emergenti, radioamatori, recensioni, rock, speaker, streaming, webradio on novembre 11, 2013 at 9:59 am

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Per aiutare le band a crescere e distribuire le proprie tracce, Spreaker offre gratuitamente alle prime 25 che si iscrivono alla piattaforma, un profilo Premium con la possibilità di caricare e distribuire album, interviste, podcast fino a 100 ore di spazio in the cloud.

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http://www.spreaker.com/user/rockradioskultura/la_musica_della_tua_band_su_spreaker

Spiral69 – “Ghosts In My Eyes”

In arte, artisti, band, blog, dischi, elettronica, emergenti, indie-rock, italia, musica, psichedelia, recensioni, rock, streaming on settembre 26, 2013 at 1:37 pm

    A cura di Marianna Alvarenz

 

Con un nome che sfiora il didascalico, preso in prestito da una pellicola hard tedesca degli anni ’80, gli Spiral 69 di Riccardo Sabetti e la sua band si presentano come un’istantanea che tutti gli amanti del buon rock dovrebbero custodire nel proprio portafogli. Anche perché, se si valuta l’importanza di un gruppo in base a quante altre band potrebbero esserne influenzate, e allo stesso tempo senza rimandare a qualche artista in particolare, il gruppo tutto italiano è da considerare poco meno che un fiore all’ occhiello della new wave nazionale. E non è detto che musicisti si nasca. 

L’idea parte da Riccardo, al ritorno da un concerto dei Cure, che lo esorta a convincersi che la sua strada era quella, e nel 2001 carisma e qualità delle canzoni contraddistinguono Fiori 2.0, il primo industrial project dei Pixel, di cui ne è autore, voce e chitarra. Nel 2007 lascia la band per dedicarsi a Spiral 69, e pubblica “A Filthy Lesson for Lovers“… -in amore si gioca ma si perde sempre qualcosa o tutta la partita o comunque una parte di noi. Lavoro che ottiene riconoscimenti prestigiosi e prende corpo anche la formazione con : Licia Missori al piano ed Enzo Russo alle chitarre. Una formula vincente, un piglio professionale che li ha portati al terzo album “Ghosts in My Eyes”, prodotto da Steve Hewitt (Placebo) e Paul Corkett (Nick Cave, The Cure, Bjork, Radiohead…). 

A dichiarare l’ambizione dell’ album è Fake Love che, solenne e cupo, è spettacolare quanto le scale del piano suonate dalla brava e creativa Licia Missori, mentre la voce malinconica di Riccardo accenna a quel filone dark e glam, conciliandoli, e rivestendolo del giusto struggimento. L’allure glam-wave continua in New Life con la sottolineatura della chitarra di Enzo Russo e un geniale Andrea Freda alla batteria, aprono un rock più ortodosso che però si appoggia senza tante storie su di un synth energico, non distaccato e sequenziato in Low Suicide , sgranandosi su un’elettronica minimale. Archi sopraffini e sofisticati e atmosfere meno dark introducono la “ creativa “ Dirty, miscela energica di synth e voce superba, ripassata da una seconda presenza femminile.

Trentanove minuti di grandissimo rock, dove la tradizione glam sposa l’urgenza di rinnovamento e genuinità istillata dal ciclone dark, e come diceva un vecchio saggio : angoscia e tormento possono condurre talvolta al piacere.

http://www.spiral69.com

https://www.facebook.com/spiral69music

https://soundcloud.com/spiral69

https://twitter.com/Spiral69

Mr K – “Jingle On The Ale”

In artisti, autore, band, blog, dischi, emergenti, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming on aprile 18, 2013 at 12:25 pm

A cura di Alice Bevilacqua

I Mr. K, gruppo dalle vaghe influenze pop e folk formatasi nel 2012, sono una di quelle (forse rare) band capaci di coinvolgere gli ascoltatori più diversi: quelli che li ascoltano distrattamente durante un live, perchè le loro canzoni sanno essere davvero trascinanti e orecchiabili, ma anche quelli che invece li analizzano più profondamente, grazie ad uno stile divertente ma ricercato allo stesso tempo.

Il primo EP della band – uscito a gennaio del 2013 – dimostra egregiamente tutti questi elementi e fornisce un prezioso ritratto del gruppo: intitolato ‘Jingle On The Ale‘, questo primo lavoro diviso in due sezioni – una tradizionale e una prettamente strumentale (in cui la voce c’è ma non è null’altro che uno strumento come tutti gli altri) – risulta essere un ascolto davvero interessante e ricco di spunti, oltre che equilibrato e decisamente mai noioso. Nonostante i Mr. K si presentino come gruppo essenzialmente ‘acustico‘, e quindi le chitarre sono sempre pulite e chiare e la parte ritmica non prevale mai sul resto, riescono benissimo a non cadere nelle solite ‘canzoncine’ che presentano una trama di arpeggi sempre simile, come ci si potrebbe aspettare, ma propongono uno stile dotato di moltissime sfaccettature diverse.

Fin dal brano d’apertura, ‘Ginger Ale‘, ci si trova immersi in un’atmosfera vivace e presto o tardi si comincia a seguire il tempo frizzante di questo brano, e ancora di più durante il successivo ‘Washing Machine‘: è evidente il divertimento che i Mr. K ci mettono, riuscendo a mantenere viva l’attenzione dell’ascoltatore. Se questi due brani potevano effettivamente essere definiti folk, la terza canzone è invece di una dolcezza quasi blueseggiante e resta decisamente impressa nella mente: ‘A Long Infection Ceases Existence‘ ha un riff davvero malinconico, accompagnato dalla voce altrettanto espressiva e dalle percussioni delicate che compaiono in un secondo momento, e riesce a trasmettere sensazioni profonde durante l’intero brano, senza annoiare. Segue poi ‘Meeting K‘, brano decisamente più vicino ai primi due, con il suo ritornello pop e orecchiabile e la melodia perfettamente combinata di chitarre, basso e percussioni. La quinta traccia, ‘Iron Man in Portobello‘, non lascia un attimo di respiro all’ascoltatore con il suo ritmo incalzante e velocissimo, che rallenta a malapena nel ritornello e si apre poi inaspettatamente ad un’improvvisa pausa in cui le influenze più blues si sentono tutte. Anche ‘On My Own‘ è un ulteriore esempio perfetto dell’energia della band e colpisce come un concentrato di vivacità e allegria, chiudendo la prima sezione dell’EP.

La seconda parte di ‘Jingle On the Ale‘ è, come detto, strumentale ma non per questo risulta meno efficace della prima parte, anzi: ‘Train part 1‘ è quasi limpida e cristallina, con le chitarre che si inseguono ordinate e le varie parti vocali che seguono la propria melodia, e altrettanto belle sono ‘Train part 2‘ – che rappresenta quasi una continuazione della precedente, delicata e sognante – e ‘Train part 3‘ – più ritmata e realizzata solo con l’utilizzo di varie voci che fungono da percussioni, melodia principale e ‘sottofondo’. Se ‘A Long Infection Ceases Existence’ è il brano davvero imperdibile della prima parte, la decima traccia ‘Mmmh‘ lo è della seconda: un brano stupendo, in cui non si ascoltano nient’altro che arpeggi che si susseguono quasi all’infinito, in un ritmo inarrestabile che cattura l’ascoltatore dal primo all’ultimo secondo, semplice ma complesso al tempo stesso. A chiudere l’EP ci pensa ‘BiBo‘, altro brano composto solo ed esclusivamente da voci che si inseriscono l’una nell’altra per tessere la canzone, un finale degno di questo interessante lavoro.

Cos’altro aggiungere su questa band? I Mr. K riescono a proporre cose molto diverse tra loro: dal ritmo più sfrenato delle canzoni più veloci a quelle invece dolci e equilibrate, dalle melodie più immediate a trame musicali più ricercate, il tutto senza scadere nel banale e lasciando trasparire chiaramente la grande passione che c’è dietro questo progetto.

http://misterkappa.bandcamp.com/track/washing-machine

https://www.facebook.com/Mr.Kstory

https://twitter.com/MrAlainK

 

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Essere  realmente presenti nello streaming italiano è diventato oggigiorno un fattore fondamentale per ogni band che voglia promuovere adeguatamente la propria arte. Non è detto che soltanto le bands che abbiano una grande etichetta alle loro spalle o che siano regolarmente  trasmesse da grosse radio, possano ottenere degli ottimi risultati nel web; se una band underground ha le carte in regola per il successo (originalità, una buona produzione audio/video) dobbiamo solo darle la possibilità di esprimersi e di essere notata, sfruttando al massimo le risorse che il web, la tecnologia mobile ed i social networks ci offrono; senza dimenticarci l’ importanza, nel frattempo, di  suonare in giro il piu’ possibile…

Come ?

La carta vincente per ogni band è integrare la vita reale (conoscenze, amici, concerti, produzioni, video, interviste) con ciò che il futuro multimediale ci riserva. In poche parole: i meno “esperti” di web dovrebbero cominciare a capirci qualcosa di come la rete possa realmente aiutare a diffondere e apprezzare le proprie creazioni; i troppo “esperti” , al contrario, dovrebbero cominciare ad uscire un po’ di piu’ e a prendere contatti umani con gestori di locali, festival, promoters, radio, bloggers, altre band, etc…..

Abbiamo realizzato insieme a tantissimi musicisti, band , bloggers e collaboratori di tutt’ Italia, che si sono gentilmente prestati in nome della musica emergente, una grossa catena di  condivisione di account Facebook, Twitter,Google Plus, Linkedin , Tumblr e WordPress. 

 Blob Agency ti permetterà, gratuitamente, di postare due volte al mese per la tua band, in modo corretto, efficace e veloce  con una semplice mail

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 su di un vastissimo streaming quotidiano di oltre 100.000 musicisti/musicologi italiani presenti su tutti i maggiori social network!

 

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Frutto di un profondo  studio sociologico messo in atto dopo oltre due anni di lavoro e  di monitoraggio,  “Blob Agency’s Streaming” è un vastissimo circuito di condivisione  costruito ed organizzato con cura maniacale da svariati musicisti italiani di esperienza ultradecennale, esperti conoscitori di tutti i numerosi canali promozionali del rock underground italiano insieme ad un efficientissimo team di esperti seo e music marketing.

 Che cos’è  in poche parole il  “Blob Agency’s Streaming” ?

Una community privata di bloggers, amanti della musica, utenti privati, giornalisti, radio-speakers, presentatori, fonici, producers, turnisti, proprietari di sale prove e  negozi di musica, esperti seo e music marketing  che hanno deciso di condividere e aiutare la musica emergente italiana offrendo  libero accesso ad  alcuni dei loro social network più frequentati.

“Gli artisti non pagano, gli utenti non pagano, e la musica indipendente gira di piu’ !!”

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Di che tipo di promozione si tratta ?

Vi sembrerà un po’  come  essere tornati indietro nel tempo;  precisamente,  vi sembrerà di trovarvi all’ epoca del baratto, quando le cose funzionavano  probabilmente meglio di quanto  non funzionino oggi….In un periodo di profonda crisi economica come quella che stiamo vivendo, la Blob Agency di Bologna,  anziche’ chiedere dei soldi alle bands , valuta il valore dei vostri contatti!

Ogni band che ci permettera’ di postare tramite una nostra  applicazione, una sola volta a settimana, su ognuna delle pagine personali Facebook dei membri della band stessa (ATTENZIONE: non sulla Fan page della band) potrà usufruire di due  total post al mese per la vostra  che andranno nello streaming di 60.000 dei nostri attuali 100.000 utenti in continuo aumento.

Cos’è un Total-post?

E’ una giornata di post continuativa, dalle 8 del mattino alle 2 di notte , su una notizia per la vostra band , esposta in diverse modalità, sulle bacheche e dalle bacheche  dei principali social networks degli iscritti al nostro pluri-streaming. I post in favore della vostra band saranno inseriti in uno streaming minimo di 30.000 contatti al giorno. La cosa interessante è che il total post successivo sara’ inviato ad altri 30.000 contatti differenti dal primo total post 14 giorni dopo.

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Esempio: una band di  quattro elementi che vuole postare due notizie nel mese di Maggio, una riguardante una recensione ricevuta ed un’ altra, due settimane dopo , inerente una serie di concerti in programma, ricevera’ per quattro settimane sulle  quattro bacheche  dei membri della band un post . Quindi: nell arco di un mese  una band di quattro elementi riceve  sedici post e ne ottiene all’ incirca cento per un totale garantito e verificabile di 30.00o utenti a total post. ( 60.000 al mese)

Non accettiamo  per nessun motivo cover bands, gruppi con materiale audio/ video scadente, bands che cantano in dialetto; infine NON ACCETTIAMO  bands con profili inferiori ai 200 contatti cadauno Facebook;

Se  sei proprietario di diverse fan-page,  gruppi Facebook,  account twitter o altri account facebook,  linkedin, pinterest, friendfeed, google ….etc , Blob Agency rivaluta i tuoi contatti aumentando ancora di piu’ il numero dei post o il numero di lettori  in tuo favore !!! Di seguito riportiamo le tipiche domande che le bands solitamente ci pongono quando presentiamo loro questo tipo di promozione.

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F.A.Q.       F.A.Q.    F.A.Q.       F.A.Q

Domande Frequenti (segnate in rosso)

Che tipo di post ricevero’ sulla mia bacheca ? 

Ogni band  riceverà sulle proprie bacheche  solo due  tipi di post:

  • post che promuovono un’ altra band (video, recensione, concerti, uscita discografica, fanpage, mp3, etc..)
  • post che promuovono un podcast di una webradio o  di un radio alternativa o di un  tv alternativa o  di una webzine

le madri degli orfani

Posso richiedere per la mia band di non ricevere post per un determinato tipo di musica? Assolutamente si.  Se non vuoi che sulla tua bacheca  compaiano notizie di un certo tipo (esempio: no band metal, no band reggae)  basterà farcelo sapere tramite una mail.

Come faccio a verificare dove saranno  pubblicati i  post? Niente di piu’ semplice:  vi mandiamo i link di dove abbiamo pubblicato i vostri  post e potrete verificare non solo se abbiamo postato per la vostra band, ma anche il numero dei lettori che seguono quel determinato account  e l’ effettivo orario di pubblicazione.

Cosa posso promuovere nei miei due post al mese? Qualsiasi tipo di articolo e contenuto che aiuti a far conoscere meglio e maggiormente  la vostra band..

Quello che vi consigliamo maggiormente è di usufruire per un anno dei post del Blob Agency Streaming, differenziando ogni due settimane il tipo di contenuto con il quale potrete pubblicizzare i vostri eventi: avrete un totale di 24  giornate di total post nel corso dei 12 mesi; riuscirete non solo ad informare costantemente i  vostri followers dell’ attività della vostra band, ma variando la vostra offerta e senza annoiare nessuno! (Esempio di variazione della vostra promozione :Uscita del nuovo album /Uscita del nuovo singolo/ Videoclip / Un audio / un blog che comprenda audio e/o video/ Il blog della tua band/ La vostra fan-page/ News sulla tua band / Una foto/ Una citazione di un vostro testo/ Promozione di un concerto o di una serie di concerti/ Una recensione ricevuta /Un’ intervista che deve andare in onda / Il vostro sito, la vostra fanpage, il vostro Twitter, il vostro ReverbNation)

Non solo: ogni singolo post sara’ sempre  accompagnato da una serie di hashtag (#) appositivamente inseriti  per il music-marketing  della vostra band  dai nostri esperti che si differenzierà nel corso della giornata.

Se volessi avere piu’ visibilità per la mia band, come posso fare ? Devo pagare qualcosa?? No. Per avere maggiore visibilità, oltre le vostre bacheche Facebook, potete cederci i vostri accessi ai vostri account: Twitter, Linkedin, Soundcloud, Myspace, Un blog,  se li avete , o semplicemente potete  portarci altre band interessate a questo tipo di promozione ; se avete un blog potete incorporare  il player della nostra web radio per emergenti: Rockradio Skultura. Molto  bene accetti  sono anche i contatti  della vostra newsletter verificati.

Chi è il pubblico che leggerà i post della mia band? Che caratteristiche ha?

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Italiani – 18/ 45 anni 

Musicisti, Musicologi,  Studenti universitari, Bloggers, Speakers, Giornalisti, Producers, Fonici, Press agents

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 imgres-6   Che ascoltano: Radio Rock Roma, Radio Rock ‘n’ roll Milano, Controradio Bari, Radio Flash Torino, Radio Base Venezia, Radio Caponord Bologna, K.radio rock, Radio Life gate Milano, Radio Kiss Kiss Rock, Radio Rumore, Radio Marte Napoli, Radio Eco Roma, Radio Lupo Solitario, Miniradio Web Roma, Caterpillar Radio Due, Demo Rai, Radio Gibson, Virgin Radio Alternative, Radio Sherwood, Radio utopia, Yastaradio, the great complotto Pordenone,

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imgres-4Che leggono:Rolling Stones, Xl Reppublica, Blow up, Rockerilla, Rumore, Indiemusic, Indieforbunnies, Indiezone, Punkadeka, Kalporz, Impatto Sonoro, Onda Rock, Goldsoundz, Loudvision, Outune, Distorsioni, Troublezine, Debaser, Coolclub, Indiepercui, Indieeye.it, Indiesponente, Indierock.it, Punk4free, Lamette.it, Outsiders, Metallus,Shiver Webzine,  Metal.it, Metalitalia.com, Truemetal.it, Metallized, Reggae.it, Reggaerevolution, Reggaeton, Recensionipop, Mescalina

Iscritti a:Rockol, Rockit, Myspace Italia, ReverbNation Italia, Split Gig Italia,  Sound Cloud Italia, Google Plus Italia, italiani su  Songkick, italiani Bandinstownm,italiani su Last fm., italiani su spreaker, italiani su Flavors, italiani su OneShoot 

Che seguono: F.i.m. Italia, Live Nation, Tempesta Dischi, Italy Rock News, Ghost Records, Verdena, Subsonica, Tg Rock, Teatro degli orrori, Afterhour, Redronnie, Morgan, Baustelle, Negrita, Litfiba, Arctic Monkeys, Strokes, Massimo Volume, Caparezza, Rage Against The Machine, Battiato, Dente, Massimo Volume, Punk italiano, La Tempesta Dischi, Ghost Records

Che guardano: Rock tv; Um tv, Popcorn tv, Uno tv, Hip Hop Tv, Radiostar Tv, Sky Channel, Coming Soon, Pn box TV, Eco Tv, Uniroma

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Che frequentano: Circolo degli artisti (Roma),  Deposito Giordani (Pordenone),  Hiroshima mon amour (Torino),  Covo (Bologna),  Magnolia (Milano), Rock’n roll (Milano),  Latte Più (Brescia)  B-side (Cosenza),  Urban(Pergugia),   Flog(Firenze),   Arenile Reload (Napoli)   Bunker (Bolzano)  (Genova ),  The Cage (Livorno),   Arteria (Bologna),  i  Candelai (Palermo)  Club 1799 (Bari)  Ostaia da u neo (Genova)

Che postano su: Flickr, Instagram, Comunicati.eu, Ok notizie, Tumblr Italia, WordPress Community, Fai informazione, Liquida, Zic zac, Twitter Italia, ComunicatiStampa, Scoop.it, Neet met, Friend feed, Google plus, Feedburner, Delicious, Diggita, Quora, Pinterest Italia, Punkchat, 

A che ora saranno pubblicati i post ?

libretto 01 Tra le 8 e le 11 del mattino , se sono dei comunicati stampa; tra le 12 e le 23 se riguarda un  altro tipo di notizia. In ogni caso dopo le 23 e fino alle 2 di notte sarà pubblicato solo il 10 per cento dei post. Non sono previsti post tra le 3 del mattino e le 8 del mattino.  Ad ogni modo,  è possibile leggere l’orario di emissione per ogni singolo post. Se ci avviserete con anticipo sara’ possibile organizzare  la data di uscita del post in base alla data dell’evento: ( se ad esempio vi piacerebbe far coincidere la promozione.streaming con una data specifica si puo’ fare senza nessun costo aggiuntivo).Ogni post sarà  adeguatamente taggato nel modo piu’ congeniale ed appropriato, rispettoso di tutti i principi vigenti che adottano una politica seo-friendly. (genere band, provenienza, nome band, tipo di post); gli hashtag che accompagneranno  i post saranno differenziati nel corso della giornata.

Esempio:  Promozione di una recensione ricevuta con hashtag differenziati per una band rock che viene  della Puglia

  •  ore 8 ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”  #comunicati #buongiorno
  • ore  9  “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di….   #recensioni #giornalisti
  • ore  10 ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News” #band
  • ore  11 “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di………#mallrats #bari
  • ore  12  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News” #rock #music
  • ore  13  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News” #puglia #recensione
  • ore  14  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”  #musica #mp3
  • ore  15 “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di…………..#italia #blogging
  • ore  16 “Il rock che non demorde: Mallrats”………#commenti #reverbnation
  • ore 17  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”…#italyrocknews #blog
  • ore  18 “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di…….#rockol  #twitter
  • ore  19  “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di #soundcloud #streamingitalia
  • ore   20 ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”.. #italy #streaming
  • ore  21  “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di…….#redazioni  #post
  • ore 22   “Il nuovo album dei Mallrats entusiasma la redazione di……….#news #gruppi
  • ore 23  ” Stupiscono i Mallrats con il loro nuovo album, leggi su Italy Rock News”…#news #underground

Esistono altri tipi di promozione come questa in Italia?  Purtroppo no. 

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è l’unico ufficio stampa/agenzia di promozione che, in Italia, ti permette di essere pubblicato e pubblicizzato  all’interno di  uno streaming privato, targetizzato, pre-selezionato di oltre 100.000 contatti in continua espansione.

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Ma è davvero tutto gratis?  Sì. E’ tutto completamente Gratis. L’ unico prezzo da pagare, se così si puo’ chiamare, in questo tipo di promozione è “ospitare” un post a url-1settimana  sulla propria bacheca: post che non farete voi ma che faremo noi, pubblicando a vostro nome, sulle vostre bacheche , una volta a settimana.

Avete bisogno di sapere le nostre password  di Facebook per poter postare a nostro nome ? Assolutamente no: basta organizzare un incontro su skype  come abbiamo fatto già con centinaia di bands in giro per tutta Italia (potete trovarci al contatto:  sgrooveman) . Se non avete skype, vi consigliamo di crearvi un account: è gratis e ci vogliono 5 minuti; ad ogni modo si puo’ sempre organizzare un incontro telefonico previo appuntamento preso su antipop.project@gmail.com  Saremo noi a darvi un link dove potrete accedere alla nostra applicazione; è necessario che sia presente all’incontro  o tutta la band o un membro della band che sappia tutti i dati di accesso delle vostre bacheche Facebook o Twitter.

IMPORTANTE: Non entriamo nei vostri account, non siamo abilitati; siamo abilitati, come ogni applicazione di multi-sharing che si rispetti, a postare a vostro nome, sulla vostra bacheca, senza essere a conoscenza della vostra password e senza poter accedere al vostro account

artisti emergenti

Dig it – Ferrara

Posso cancellare i post sulla mia bacheca dopo che li avete pubblicati ?  No. Vi stiamo regalando due post al mese su 30.000 utenti differenti , quindi 60.000, con target che a voi interessa, con hashtag personalizzato variabile nel corso della giornata,  proprio in cambio dei vostri contatti.

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Cosa devo fare se non voglio piu’ usufruire della promozione gratuita ?  Basta che ci diate comunicazione tramite email e sarete liberi di retrocedere da questa iniziativa gratuita quando preferite. Il primo post a tuo favore partira’ solo dopo  che avrete ricevuto i primi 8 post  sulle bacheche personali di ogni membro della band . (quindi dopo 14 giorni).

promuovere band

Mind Insania – Alessandria

Scrivici su antipop.project@gmail.com  per prenotare il tuo  video-incontro con noi su skype  e cominciare il prima possibile a diffondere due volte al mese notizie sulla tua band ad oltre 100.000 italiani!

In che altro modo la mia band può collaborare GRATUITAMENTE con  Blob Agency ?

Sai scrivere recensioni? Sapresti condurre un podcast a settimana?  Ti andrebbe di condividere i tuoi contatti con noi ?  Costruisci contenuti o condividi i tuoi contatti  e daremo una mano alla tua band  con comunicati, post e recensioni in tutti i siti di social news!

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Ecco alcuni dei tantissimi music blogs dove centinaia di bands underground hanno già ricevuto migliaia di visite in più grazie a delle recensioni ricevute e fatte girare sui principali siti di social streaming, article marketing, comunicati stampa e il nostro streaming privato che vogliamo mettere a disposizione di tutte le bands interessate.

@blobagency2013

Scrivici per dubbi, domande e collaborazioni:  antipop.project@gmail.com

Chiamaci o videochiamaci su SKYPE per dubbi o chiarimenti o  semplicemente per conoscerci:  sgrooveman

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Blob Agency: “Seguiamo la tua musica, come se fosse la nostra band…” 🙂

Dalla Grecia il fascinoso gruppo dei Gravitysays_I

In arte, artisti, band, blog, dischi, grecia on febbraio 25, 2013 at 2:47 pm

Un gruppo misterioso e interessante quello dei Gravity Says_I:nati nel 2003 in Grecia dalla mente di Manos Paterakis e Nikos Retsos hanno pubblicato il loro primo album solo nel 2007 e per giunta hanno fatto passare altri quattro anni prima della pubblicazione del secondo album (2011).

gravity saysdi Claudio Papitto

E’ un gruppo controcorrente quindi perchè appunto al di fuori delle logiche del mercato musicale. Ma come mai tutti questi anni per lanciare in realtà solo due albums? La risposta la trovi nella loro stessa filosofia di fare musica, intesa come “accompagnamento per le ispirazioni” e “vivere accanto alla melodia”.

Ascoltando il loro primo album, “The Roughest Sea”, le canzoni assumono colori tra il folk e l’elettronica, si mantengono minimaliste ed essenziali, a volte senza neanche parti cantate, con qualche spruzzo di sano vero progressive specialmente nelle prime “Gravity Says I” e “The Air” (quest’ultima con un’insolita partecipazione di voce femminile). Il resto dell’album scorre pressocchè lento tra suoni oscuri e spazi molto onirici.

Ma dove il gruppo esprime al massimo le sue atmosfere oscure e sognanti è nel bellissimo secondo album del 2011: “The Figures of Enormous Gray and The Patterns of Fraud”. Si tratta di un concept album che ricorda strascichi pinkfloydiani anni 70 ma con un’aggiunta originale di un vero e proprio coro formato da cinque voci maschili. E’ proprio il canto a cappella di questo coro che apre alle sonorità progressive dell’album, che si protraggono in due grandi parti di circa 20 minuti ciascuna. Nella musica di questo album non esiste una parte vocale o uno strumento facente da leader, bensì tutto si trasforma armonicamente dal coro solitario alla chiatarra acustica, dallo xilofono al violoncello, dalla batteria alla chitarra elettrica che assieme al basso governa i segmenti più pompati dell’opera omnia.

C’è una ricerca accurata in ogni scelta strumentale delle loro canzoni e questa ricerca ha un fine ben preciso: i Gravitysay_I vogliono raccontarti l’urgenza di un’identità umana e sociale in mezzo ad un mondo che ti scarta e ti distrugge fin dal giorno in cui nasci, un’identità che viene repressa anche dal paradosso odioso di essere giovani e non poter cambiare l’enorme grigio sopra di noi. Sì, forse il gruppo ha preso spunto dalla difficile situazione politica della loro nazione, la Grecia, rendendo questo spunto una fonte di scuotimento per tutti quelli che si sentono oppressi da quell’enorme grigio così ben suonato nel loro concept album. by Claudio Papitto

http://www.facebook.com/pages/Gravitysays_i/184810734891402

Conosci band estere di qualsiasi genere che ti hanno colpito e che ti piacerebbe se ne parlasse di più nel web? Scrivici su antipop.project@gmail.com :  inserendoci dei link di ascolto delle bands underground che stai seguendo maggiormente! (non band con poco materiale per favore)

 

Rock, stornelli e testi monelli: Anelli soli

In artisti, band, dischi, emergenti, italia, messina, milano, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, torino on febbraio 13, 2013 at 5:02 pm

band italiana

by Claudio Papitto

Il trio eccentrico degli Anelli Soli fa un tipo di rock che si discosta abbastanza dal genere rock del comune commercio discografico: no, qui si volta pagina per forza, perchè gli Anelli Soli non fanno musica per i sempliciotti a cui basta un grido animalesco seguito da un riff di tre accordi.

Sono solo in tre (Marco Anello, Luca Anello e Armando Stella) ma sanno fare musica per dieci.

Di origini siciliane ma sempre in giro tra il nord e il sud dell’italia, questo gruppo è proprio quello che ci vuole per gli amanti della musica originale ad hoc, una musica “alternativa” nel senso reale del termine, con i suoi “stornelli” in chiave rock, i suoi frequenti cambi di melodia, i suoi cori energici e i suoi testi non facili da capire.

Gli Anelli Soli hanno pubblicato un solo album (“Malomodo”) ma intorno a questo disco girano come trottole impazzite anche i video delle singole canzoni: eccezionale a dir poco è il video della canzone “Ina Ina” (su youtube) in cui già uno capisce che stiamo parlando una lingua diversa, fatta da parole scarne e allo stesso tempo esplicite, le quali compongono un coloratissimo mosaico “alla picasso” fino alla fine del video.

Sono interessanti anche gli altri video girati live in varie località d’Italia perchè è evidente che questo trio trascina molto bene il suo pubblico, non lo annoia mai, lo coinvolge in tutte le loro performances.

Le canzoni di “Malomodo” sono tutti piccoli affreschi di impressionismo che celano sotto sotto messaggi importanti e profondi, come in “Vago Bendaggio”, canzone che si chiede fin dove può arrivare la fantasia. Anche le parolacce nei loro testi hanno un significato recondito, cioè vogliono dare maggiore spinta all’effetto “monello” della loro musica, ma senza mai essere prettamente volgari.

Nella musica degli Anelli Soli non c’è un contesto predefinito tipo ideali politici o filosofie di vita: il senso di ogni singola canzone resta sempre ermetico e fluttuante e appunto per questo l’ascoltatore può vagabondare con la testa interpretando le parole cantate in modo sempre diverso e sempre personalizzato.

E anche se “Santaresa” o “Canzone Per Persone Buone” possono sembrare un alt rock semipsichedelico, sarebbe sbagliato dargli una classificazione unica: è lo stile degli Anelli Soli e basta.

Tra l’altro, sono facilmente paragonabili ai Verdena ma scavando bene si notano due grandi differenze tra loro: i Verdena sono in quattro e hanno un maggior stile anni 70, mentre gli Anelli Soli sono in tre e hanno saputo creare l’originale miscela tra rock e canzone popolare, molto spesso superando di spessore artistico l’inventiva vocale di altri gruppi.

by Claudio Papitto  @ReClaudioed
 http://claudiopapittomusic.wix.com/claudiopapitto http://www.youtube.com/user/claudiopapitto 

Rhomanife – “In The Sky” : invocazione alla Humanitas decaduta

In blog, dischi, emergenti, italia, musica, recensioni, reggae, reggae music, street music, Uncategorized on febbraio 6, 2013 at 5:10 pm

Libertà. Ritengo sia il termine giusto per interpretare l’ultima raccolta musicale cantata dai Rhomanife. “In The Sky” da un’ idea di semplicità e di toni chiari dimostrando una forte coerenza e determinazione di pensiero.  I brani diventano inni di pace e d’amore  che si contrappongono ad una società priva di valori e viziata da beni materiali.Passando dalle già definite “preghiere musicali” del precedente album i Rhomanife modernizzano la loro “ReggaeMusic” dandogli un tono diverso, essenziale ma deciso e mai retorico.  Il brano che porta il nome dell’album sembra sottolineare il concetto della religiosità perduta : con coraggio ma con grande umiltà e onestà si invoca l’unità del genere umano che deve far riferimento al nostro Signore. Le canzoni alternano inglese semplice e dialetto, voci maschili e femminili, assoli di chitarra e altri suoni tipici del reggae. L’insieme, grazie anche all’uso adeguato di strumenti, è quello di un’armonia musicale, di facile ascolto e comprensione. Nell’altra traccia presente nell’album, “Pray Now”, ripete la stessa frase appena scritta durante i ritornelli ed esprime, grazie anche al doppio significato dell’inglese “Pray”, sia il bisogno di pregare che il diffondersi della speranza. Quest’ultima insieme alla preghiera  è necessaria affinchè torni di nuovo quell’ideale di Fratellanza e Amore che manca algenere umano. No alle droghe, no all’arroganza, no alle istituzioni religiose ufficiali, sì alla spiritualità pura e a tutti i gli esseri umani che credono nei valori dell’amore e della pace, valori banali ma sempre meno rispettati. I concetti appena citati sono divulgati ed espressi non solo nelle canzoni e nei concerti, ma anche nella vita, dove la solidarietà e la condivisione sono elementi essenziali e unici per invocare quella ”Humanitas” ormai decaduta.

http://www.myspace.com/rhomanife

Note Tecniche-MusicaliBuon uso del basso e adeguati assoli di chitarra che non disturbano i ritmi musicali che sono quelli tipici della “ReggaeMusic” . Il tutto è ben adattato alle voci italiane, tra inglese e dialetto. I termini chiave e quindi di conseguenza anche i concetti e i temi che si vogliono esprimere sono precisi e notati sin dal primo ascolto.

Altre Note : Il loro non è solo un progetto musicale ma è un progetto culturale con vari eventi organizzati ai quale partecipano moltissime persone amanti della libertà e della libera espressione che da anni condividono le convinzioni e le idee, sempre solidali al loro interno e aperti all’esterno. Hanno inoltre promosso il “Tour per la Fratellanza fra i Popoli 2012 ”  per diffondere il loro modo di vedere pensare tra Amore, Fratellanza e Pace.    

 By VitoR.    @VitoRom01

 

Tutte le bands interessate ad ottenere recensioni e pubblicità sul nostro blog possono scriverci e d inviare il loro materiale (audio,video,bio,foto,links vari)  all’indirizzo   antipop.project@gmail.com  e verrete inseriti su Il Metropolitano!!



                                                                                                                                     

“Reckless Will”, lo spericolato esordio dei Black in Technicolor

In autore, emergenti, italia, musica, recensioni, rock on novembre 28, 2012 at 10:11 am

“Reckless Will” è il primo frutto dei Bit (Black in Technicolor), trio italiano basso, chitarra e batteria di varia provenienza geografica e con alle spalle esperienze musicali differenti, che però bene si amalgamano in un sound imprevedibile e coinvolgente. Un viaggio in 5 tracce tra amore, dolore, introspezione, volontà di reagire e consapevolezza del fallimento; alti e bassi che trascinano chi ascolta sulle montagne russe pur di star dietro ad un filo narrativo quasi schizofrenico, che tuttavia rimane sempre nello spettro dell ’heavy rock.L’EP si apre con il sound deciso e sfacciato di “Here To Fail”, forse il pezzo in cui il basso di Francesco Zaccuri esprime al meglio la sua presenza con un riff che apre il brano e ne scandisce il ritmo amalgamando strofe e parti strumentali; un ottimo biglietto da visita che sicuramente invoglia a proseguire nell’ascolto. Nel secondo brano, “Voice In Me”, la cattiveria iniziale di basso e chitarra si scioglie e trova piena espressione a metà brano in una parentesi più delicata ed intimista; il pezzo è introspettivo, la voce del frontman Massimiliano Franchi lacera le parole e lascia intuire uno dei temi portanti dell’intero lavoro dei Bit: il dissidio dell’io, la convivenza forzata di più voci che cercano di prevaricare una sull’altra, a dispetto di ogni logica (I can’t kill inside this / Voice in me).“My Desire” recupera il piglio di “Here To Fail” aggiungendo sonorità dalle tinte più fosche disseminate lungo tutto il brano; un pezzo dal ritornello orecchiabile che non stonerebbe nella colonna sonora di un film alla 007, che cresce in un’ipnotica spirale strumentale fino ad interrompersi bruscamente. Scelta azzeccata, perché con il quarto pezzo, “My Time Has Come At Last”, si cambia nuovamente registro: testo e musica sono pervasi da malinconia, i colpi di Andrea Vernaci sulla batteria assomigliano a fucilate che puntano dritte al cuore; nella prima strofa e sul finale si può distinguere il drammatico fischio di un treno che parte portando via con sé serenità e speranza (I can’t lose my heart). Si chiude di potenza con la marcia di “Chasing Dreams”, in cui il dissidio che in altri passaggi caratterizza l’io si allarga all’amore (I need to understand / why you are both enemy and friend) e delinea un finale amaro, disilluso anche se non definitivo (Why am I still chasing dreams / Hopeless and unseen?). “Reckless Will” è un lavoro denso, ricco d’influenze musicali che i componenti della band non nascondono: Black Sabbath, Soundgarden e Led Zeppelin tra quelle dichiarate ma ad un orecchio attento non sfuggono richiami al new metal di Disturbed e Slipknot, specie nel cantato.  Al di là di alcune piccole  imperfezioni tecniche, tutto sommato perdonabili a fronte della spontaneità e dell’imprevedibilità dello sviluppo armonico dei brani, ogni volta che  si preme play , non si sa dove si andrà a finire. Un buon esordio, un assaggio che chiede un seguito più corposo, magari articolato in più tracce, da gustare con calma.      by   esserrenne

http://www.facebook.com/BlackInTechnicolor

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