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Cerco te, il nuovo romanzo thriller di Mauro Mogliani

In Uncategorized on giugno 3, 2019 at 11:44 am

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Cerco te di Mauro Mogliani

Mauro Mogliani presenta “Cerco te”, un thriller psicologico che indaga a fondo nelle relazioni interpersonali, nel bisogno di amore e attenzioni che, se non appagato, lascia cicatrici che possono portare a compiere i gesti più inconsulti. Un romanzo che analizza le motivazioni che spingono anche l’essere umano più insospettabile alla vendetta e alla violenza, mentre racconta il dissidio interiore dell’ispettore Nardi, un uomo dilaniato dai sensi di colpa, gettato suo malgrado in un gioco perverso in cui il tempo è il suo peggiore alleato. Un thriller avvincente vincitore del premio speciale al concorso nazionale di narrativa gialla-thriller-noir “Premio Tettuccio 2019”.

Titolo: Cerco te

Autore: Mauro Mogliani

Genere: Thriller

Casa Editrice: Leone Editore

Collana: Mistéria

Pagine: 175

Prezzo: 11,90 €

Codice ISBN: 978-88-6393-463-2

«Voglio fare un gioco con lei. Mi voglio divertire un po’. Una alla volta, prenderò prigioniere quattro donne. Non si preoccupi, dopo sette giorni le rilascerò. E non appena le avrò rilasciate, le assicuro che staranno meglio di prima. Il gioco inizierà tra due giorni. Prenderò la prima donna, la terrò per una settimana in cura qui con me, poi la libererò. Dopo altri due giorni, toccherà alla seconda: i tempi saranno sempre gli stessi, ispettore. A lei il compito di fermarmi e scoprire cosa lega tra loro queste donne, prima che arrivi alla quinta preda, ispettore: un uomo, che ahimè non rilascerò… Buona fortuna. Nessuno […]».

Nel thriller Cerco te di Mauro Mogliani, ambientato nella tranquilla cittadina di Tolentino, si assiste alla crudele lotta che l’inquietante personaggio di “Nessuno” ingaggia con l’ispettore Piero Nardi. Una partita contro il tempo anticipata da una misteriosa lettera recapitata all’ispettore, che lo intrappola in un profondo stato di inadeguatezza: Nardi inizia infatti il gioco di Nessuno con una mossa sbagliata, e da quell’errore scaturirà una serie di conseguenze che lo porteranno a condurre le indagini con angoscia e frustrazione. Quattro donne saranno rapite, saranno “curate” e poi rimandate alle loro famiglie; la quinta vittima invece, un uomo, non avrà scampo. Questo è l’intento dichiarato di Nessuno, e questo è ciò che compie nelle tempistiche e nelle modalità descritte nella lettera. Il romanzo sembra voler porre la domanda: “Quanto si può andare avanti a fingere di essere sé stessi, quando ormai non si ha più idea di chi si è, e di ciò che si vuole?”. È infatti Nessuno ad affermare: “Neanche io, in fondo, so chi sono”. Anche le donne rapite dall’oscuro sequestratore sono in primis vittime di loro stesse, delle loro esistenze in bilico tra realtà inconciliabili: ognuna di loro vive una doppia vita sconosciuta anche a chi le ama, forse incomprensibile anche a loro stesse. Una vita tanto illogica e dolorosa che Nessuno decide che l’unica cura possibile sia cancellare i loro ricordi, azzerare la loro personalità, renderle, appunto, “nessuno”. Tema principale del romanzo è la relazione tra uomo e donna, e il bisogno di evadere dalla quotidianità per compensare un’esistenza in cui non ci si riconosce più. Lo stesso ispettore non riesce a mantenere la mente fredda e viene inglobato nei dubbi che attanagliano le vittime e i loro familiari, e si sente imprigionato in una storia che non sente più sua, in un fallimento umano che colpisce la sua vita professionale come quella privata: “Nardi ripensava alla sua condotta, alle sue indecisioni, alla sua inadeguatezza. Alle volte capita di trovarsi di fronte a bivi davanti ai quali avremmo bisogno di un tempo quasi eterno per valutare la strada giusta da prendere. Invece il tempo che ci viene concesso è quello di un istante inafferrabile”. Cerco te è un’opera che parla di solitudine, di incomprensione, di vendetta cieca; una storia che incute una genuina inquietudine mentre spinge a riflettere sugli errori che ognuno di noi compie nelle relazioni interpersonali, e sulla instabilità e oscurità della mente umana. Un thriller senza fronzoli, una lotta contro il tempo, acerrimo nemico tanto quanto Nessuno che, proprio perché senza volto e senza nome, può essere riempito dalla coscienza di tutti, personaggi fittizi e lettori reali.

TRAMA. L’ispettore Piero Nardi riceve una lettera misteriosa firmata “Nessuno” che annuncia un gioco perverso: quattro donne verranno sequestrate in successione e liberate dopo sette giorni. La quinta vittima, questa volta un uomo, non sopravviverà. Il potenziale rapitore assicura che le donne, una volta rilasciate, staranno meglio di prima. Il gioco ha effettivamente inizio; la cittadina marchigiana di Tolentino è nel panico. Le donne vengono rapite e rilasciate dopo una settimana in stato confusionale; non ricordano più nemmeno chi sono. Spetterà a Nardi, con l’aiuto dell’ispettore Gambuti, scoprire cosa lega le vittime per anticipare le mosse di Nessuno, capirne gli intenti e impedire che compia l’annunciato e drammatico finale.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Mauro Mogliani esordisce nel 2014 con il thriller psicologico Nessuno sa chi sono io, pubblicato da Italic&Pequod. Nel 2015 pubblica per la stessa casa editrice Racconti per insognia.  Nel 2016 esce in ebook La confessione, facente parte del progetto “FeelBook: il libro che segue le tue emozioni”. Nel 2018 pubblica per Leone Editore il thriller Cerco te, vincitore del premio speciale al concorso nazionale di narrativa gialla-thriller-noir “Premio Tettuccio 2019” e del premio speciale al concorso internazionale di poesia e narrativa di Prato “Un Tessuto di Cultura 2019”.

Contatti

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Booktrailer del thriller Cerco te

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Esce Il Virus benefico, il libro di Pierluigi Dadrim Peruffo

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, Uncategorized on ottobre 31, 2018 at 3:30 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Il Virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne” di Pierluigi Dadrim Peruffo

Il virus benefico è un saggio che analizza attraverso una prospettiva filosofica, e soprattutto umana, le macerie che si stanno accumulando nel mondo a causa di una gestione errata e malsana dell’esistenza. L’uomo è infatti diventato un mero meccanismo biologico sottoposto a condizionamenti e limitazioni della libertà personale, i cui unici bisogni sono di natura materiale ed esteriore, e i cui valori principali sono l’ambizione sfrenata, l’accumulo insensato di ricchezze e la brama di potere. In questo scenario disastroso si inserisce il lavoro di Pierluigi Dadrim Peruffo, che riflette sulla possibilità di un cambiamento della società a opera del singolo individuo, “l’uomo virus” che attraverso la piena consapevolezza di sé stesso e del mondo circostante può influenzare i suoi simili a ricercare la libertà, la felicità e l’amore.

 

Titolo: Il Virus benefico

Autore: Pierluigi Dadrim Peruffo

Genere: Saggistica, Riflessioni sull’attualità

Casa Editrice: Caravaggio editore

Pagine: 96

Codice ISBN: 9788895437729

 

«[…] L’essere umano, nel disperato tentativo di fuggire l’ignoranza e la paura provate rispetto alla sua stessa vita, è stato capace di costruire società terribilmente distopiche; rinchiudendo altri esseri umani all’interno di categorie, ha disegnato schemi da cui sono derivati stermini, schiavitù, torture e abusi di ogni genere. La mente umana lo sta ancora facendo, in questo istante, in molti luoghi».

Il virus benefico di Pierluigi Dadrim Peruffo indaga le motivazioni che hanno portato all’annebbiamento della coscienza umana, riflettendo sulla contemporaneità e sulla necessità impellente di trovare una soluzione allo sfruttamento e snaturamento dell’uomo a opera di una società che sta diventando nemica della vita stessa. Nel saggio si analizzano una serie di condizionamenti psicologici che sono stati alla base delle più terribili esperienze individuali e collettive del Novecento, e che si ripropongono purtroppo ai giorni nostri: il mito del self-made man, la menzogna di un’Occidente faro di libertà e democrazia, e il tabù della morte che non fa che allontanare l’esistenza dal suo stesso profondo significato. L’evoluzione e il progresso tecnologico hanno poi portato, accanto a illusorie percezioni di miglioramento delle condizioni di vita, a un complesso sistema di manipolazione e controllo psicologico e sociale, che Peruffo tratta con esempi pratici e su cui ragiona da diversi punti di vista. Nel saggio quindi si propone una nuova visione dell’uomo e della società, liberati da un narcisismo e un egocentrismo tossici, e si auspica una rivoluzione che parte dal singolo individuo. Per ottenere un cambiamento tanto radicale l’uomo deve però comprendere i propri limiti, e avere l’umiltà di accettare di essere ben lontano dal conoscersi nel profondo; solo attraverso l’esercizio di una coscienza critica e un’apertura alla realtà circostante senza pregiudizi potrà infine evolversi, svincolarsi da ogni forma di condizionamento e riappropriarsi della libertà. Pierluigi Dadrim Peruffo insiste sull’umanità, sul senso di appartenenza a una specie che non dovrebbe conoscere divisioni e conflitti, perché parte della stessa natura, ed è sostenitore di un percorso di affrancamento interiore in cui l’essere umano si fa portatore di un messaggio di bellezza, di verità e di amore che dovrebbe contagiare come un virus benefico la società malata. L’opera è quindi un invito alla ricerca del significato più nobile della vita, che va ben oltre le menzogne e le sopraffazioni di cui noi siamo, inconsapevolmente o no, vittime e carnefici, e focalizza l’attenzione del lettore sulla responsabilità individuale, che è il nucleo di ogni vero e duraturo cambiamento globale.

 

Video presentazione “Il virus benefico”

https://www.youtube.com/watch?v=KpMxAqOj3C0&t=2s

TRAMA. In un mondo dominato dai conflitti e dall’ipocrisia c’è ancora spazio per l’individuo? La risposta è affermativa, ma arrivare alla certezza di questo fatto non è scontato. La complessità in apparenza inestricabile del nostro tempo va affrontata con una ragionevolezza che è l’esatto opposto della “razionalità” occidentale – quella stessa “razionalità” che si esprime anche nelle soffocanti convenzioni del quotidiano, nel mito delle “buone maniere”, e che ha trasformato l’intero mondo in un campo di battaglia. Occorre invece trovare una strategia di liberazione interiore, di affrancamento dalle menzogne, dagli opportunismi che spingono in egual misura gli individui, gli uomini di potere e i mass media – ciascuno nella propria sfera d’azione – a manipolare fatti, valori e sentimenti. Il virus benefico è la risposta ironica e accorata di Pierluigi Dadrim Peruffo a un tempo altrettanto paradossale: la scoperta di un senso critico e di una ragionevolezza nuova, un’inedita apertura mentale il cui corrispondente relazionale è un apparente rinuncia a sé stessi, ai capricci di un ego trionfante – ma che come esito avrà la riscoperta di un “io” più maturo, più sereno di fronte ai casi della vita e davvero capace di condividere la propria esistenza con gli altri.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Pierluigi Dadrim Peruffo ha avvertito sin dalla tenera età il bisogno di intraprendere un intenso lavoro di indagine esistenziale, e di comprendere profondamente l’animo umano, i suoi condizionamenti e la sua possibilità di liberazione. Per questo motivo nel 2005 si laurea in Filosofia, per poi ottenere, nel 2007, un master in Counseling filosofico. Dopo gli studi inizia a lavorare in diversi ambiti del sociale, occupandosi prevalentemente dell’educazione dei giovani e del benessere relazionale e interiore della persona. Nel 2008 inizia a condividere sul web domande, risposte e riflessioni su questi temi attraverso un blog.

 

Contatti

https://www.dadrim.org/

https://www.instagram.com/il_virus_benefico_libro/

https://www.facebook.com/virus.benefico/

https://www.youtube.com/user/Dadrimblog/

https://www.caravaggioeditore.it/

 

Link di vendita

https://www.caravaggioeditore.it/prodotto/il-virus-benefico-aprirsi-la-strada-per-la-liberta-e-la-verita-in-un-mondo-di-sopraffazioni-e-menzogne/

https://www.amazon.it/benefico-Aprirsi-libert%C3%A0-sopraffazioni-menzogne/dp/8895437721

 

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Gianmariavolontè – Pop d’autore di una band lucana

In autore, basilicata, emergenti, ferrara, italia, musica, recensioni, rock on novembre 7, 2012 at 10:25 am

Gianmariavolontè
I Gianmariavolontè sono una indie-band lucana proveniente da Venosa(Potenza) e attiva dal 2009.Il gruppo è formato da David Lotito(voce/chitarre/sinth),Andrea Pacella(basso) e Marco Pacella(drums).
Nel 2010 esce il primo singolo “Bimba Noir” per l’etichetta indipendente Revolver,partecipano al Wave Festival di Basilicata piazzandosi al 4° posto e registrano ai Blap!Studios di Milano l’album di debutto,”Polaroid”,avvalendosi al pianoforte della collaborazione dell’ex Baustelle Fabrizio Massara.
Il nome della band,che rimanda ad uno dei più grandi e autorevoli attori italiani,simbolo di denuncia e impegno,ci fa subito capire dove i ragazzi vogliano andare a parare:testi delicati(ma non troppo),curati e a volte sussurrati(nel perfetto stile Francesco Bianconi-Baustelle),tappeto di sinth,chitarre leggiadre,sound un pò retrò,il tutto condito da una generale atmosfera “noir” che risulterebbe adattissima come soundtrack di qualsiasi film poliziesco anni 70.. Questa è la vita vista dalla Basilicata,questo è il profumo che si respira affacciandosi alla loro  finestra..Pop d’autore.
Lucia C. Silver

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