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Marco De Luca – ” Canzoni Inedite “

In arte, artisti, autore, beat, blog, dischi, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, streaming on luglio 1, 2013 at 12:55 pm

A cura di Alice Bevilacqua

Se cercate atmosfere piuttosto ‘intimiste’, fatte di melodie fluttuanti e testi leggermente ermetici, Marco De Luca fa decisamente al caso vostro. 

Originario di Atri (Teramo), Marco De Luca comincia la propria esperienza musicale all’interno di un gruppo – i Sine – che dopo alcuni anni però vede la propria fine; fine che per il musicista abruzzese altro non significa che nuovo inizio, stavolta da solista. Tralasciando i live e concentrandosi piuttosto sulla composizione, Marco De Luca trova modo di collaborare con altri musicisti e realizzare nuovi lavori che rispecchino più fedelmente i propri gusti e non limitino la sua vena cantautorale.

Attualmente all’attivo ci sono tre ep, prodotti autonomamente tra il 2006 e il 2012, in cui influenze new wave si fondono con il cantato più dolce, in italiano; il più recente, intitolato ‘Canzoni Inedite‘, contiene cinque tracce che mostrano chiaramente lo stile del musicista abruzzese, fatto di testi ricercati e ritmi costanti e quasi ipnotici che di certo non lasciano scampo all’ascoltatore.

L’ep si apre con ‘Angelina‘, e da subito percepiamo l’atmosfera quasi trasparente che la chitarra pesantemente riverberata vuole creare, e che procede quasi indipendente dal ritmo sottostante (che non cambia nemmeno per un secondo), così come la voce, molto profonda e ben modulata ma altrettanto effettata, che riesce seppur con qualche forzatura a rientrare nello schema generale della canzone. La sensazione generale che si prova, abbastanza delicata e dolce grazie alla melodia che talvolta si capta, è venata da una certa oscurità derivante dal testo e dal ritmo che crea uno spazio vagamente claustrofobico, aspetto che è senza dubbio amplificato nel brano seguente, ‘Inevitabile‘: la parte di chitarra di nuovo riverberata e identica a quella nel brano precedente prende il sopravvento, non riuscendo a fare da sottofondo e risultando prepotente nel coprire quasi la voce.

Il ritmo – realizzato elettronicamente – è ancora una volta monotono e si riesce con difficoltà a scorgere una melodia portante o almeno delle linee-guida, e la parte vocale non aiuta nell’impresa, dando un po’ l’impressione di non essere particolarmente ispirata; tutto ciò rende la canzone difficile da ‘seguire’.

Viva‘, terza traccia di ‘Canzoni Inedite‘, ripropone senza grandi variazioni gli stessi elementi, anche se introduce un fattore di supporto in più alla trama del brano che in parte lo rende più orecchiabile. Per il resto, il riverbero onnipresente e il ritmo monotono pregiudicano il testo e la parte vocale che presentano invece qualche spunto interessante. Una piacevole sorpresa è invece ‘Nella Verità‘, che finalmente offre all’ascoltatore una bella e sognante melodia non lasciata alla solita chitarra effettata – che rimane in sottofondo –, ma affidata ad una parte di chitarra indipendente e decisamente ispirata, che accompagna con successo la voce che dà decisamente il meglio di sé, senza echi forzati che coprono troppo la melodia portante; anche il testo cattura l’attenzione e nel complesso questo brano si impone alla considerazione dell’ascoltatore grazie alla validità della composizione.

Con ‘La Sconfitta‘, canzone conclusiva dell’EP, dopo un intro promettente si ripropone il medesimo ritmo che ci accompagna fino alla fine, e di nuovo la chitarra sovrasta ogni cosa: al ritmo deciso si contrappone in modo confuso la vacuità della melodia, che rientra difficilmente all’interno del ritmo ben scandito, allo stesso modo della voce, che presenta poca varietà e si fonde in un tutt’uno leggermente ripetitivo con le chitarre, in un riverbero generale che lascia pochissimo spazio agli altri elementi.

I fattori degni di nota ci sono, basta ascoltare ‘Nella Verità‘ per averne la certezza, ma si potrebbero raggiungere livelli diversi aggiungendo un po’ più di varietà allo stile seppur valido, non tralasciando l’importanza di melodie potenti ed espressive che, a fronte di ritmi ipnotici, non possono tradursi in trame a loro volta monotone che finiscono per appesantire il sound.

https://www.facebook.com/pages/Marco-De-Luca/108812972482919

https://soundcloud.com/marco-de-luca

http://www.rockit.it/marcodeluca

https://twitter.com/mdl71

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Daphne Cronica: Autoproduzione contro le Rockstar Lobbies!

In artisti, band, blog, dischi, emergenti, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, rockstars, Uncategorized on marzo 27, 2013 at 11:56 am

A cura di Eschi Mese

Bordate caustiche di suono, acido puro, frazioni di calma apparente ed successive esplosioni di potenza: tutto questo è Daphne Cronica.

Il quartetto teatino, in attività dal 2002,dopo l’uscita di “Distributore di colpe”(DeambulaRecords) ha dato alla luce il terzo album, “Anti Rockstar Lobby”, autoprodotto con la partecipazione di Marco Ricci, totalmente ascoltabile sul loro canale YouTube http://www.youtube.com/user/DaphneCronica?feature=watch e su You Turn

Anti Rockstar” è un disco potente, privo di compromessi, alterna momenti di grande aggressività di suoni compressi e compatti ravvisabili in brani come “Trasmissione Grida”, “Perle di Pane”, “Rimmel Disco”, e momenti in cui la dolcezza e la profondità vengono a galla nella splendida “Volpe Leggera”, in “Sun” e “Dark in my home”. Il brano su cui il quartetto ha deciso di puntare, estraendone il video è “New York”, unico giro circolare ed ipnotico di chitarra che sfocia in urla e distorsione, il tutto sintetizzato in appena 2 minuti e 20 secondi.

http://it-it.facebook.com/pages/Daphne-Cronica/82621741233

I “Daphne Cronica” sono: Loris Recanatese(voce e chitarra), Luca Panara (basso), Roberto Ciommo (batteria) e Axel Di Lorenzo (chitarra). Il lungo corso dei 4 ha permesso un’ evoluzione ravvisabile nel corso dei loro lavori: da un rock di marcata influenza 90’s, ad uno stile più vario, più aperto, lasciando maggior spazio all’anima pop che comunque ha sempre caratterizzato i brani. Inoltre vantano una lunghissima e sapiente esperienza live che negli anni ha permesso loro di dividere palchi con artisti del calibro di “Giorgio Canali”, “Fratelli Calafuria”, “Umberto Palazzo e Il santo niente”, “Management del dolore post operatorio”.

Attualmente i 4 sono impegnati nella scrittura e nella pre produzione di un nuovo lavoro, probabilmente solcando nuovamente le vie dell’ autoproduzione; Rock in prima linea, Anti Rockstar Lobby!!!

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