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Il ritorno degli storici Twenty Four Hours con il video-single Adrian

In arte, artisti, autore, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, eventi, italia, musica, progressive, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on giugno 29, 2018 at 11:15 am

Il videoclip promozionale del nuovo album Close – Lamb – White – Walls.

Il ritorno della storica prog/psych rock band nazionale con un brano dedicato alla figura di Adrian Borland, geniale e sfortunato Leader/Singer/Guitarist dei Sound, band fondamentale del post-punk britannico anni ’80.

Genere: prog rock / psychedelic rock

Label: Musea / Velut Luna

Il testo diAdrian, pur riferendosi alle stelle del panorama musicale precocemente scomparse che vengono citate assieme adAdrian Borland, è molto criptico e pieno zeppo di citazioni da famosi brani rock di gruppi storici e da testi del primo e dell’ultimo album dei Twenty Four Hours (The Smell of The Rainy Air Left-To-Live).

Si va da Kill ‘Em All dei Metallica agli antichi lupi di Extasy, inedito della band risalente al 1985, fino ai comuni amori nascosti e frantumati. Ma ampio spazio è donato alle amiche capre più vecchie e pesanti, alle confortanti campane spettrali e alla solitudine che, spesso temuta, aiuta invece molti di noi a cominciare ad amare se stessi come si deve.

Ma ci deve essere spazio anche per la Vecchia Fonderia Rossa e Il Crimine Perfetto o Il profumo dell’Aria di Pioggia, tutti titoli presi da album della band vecchi e nuovi, fino a chiudere con quello che forse è il brano più bello e rappresentativo dei Floyds orfani di Roger Waters, quella Learning To Fly un po’ apprezzata da tutti.

Il brano parte con un tipico tappeto di Mellotron memore di Strawberry Fields Forever e alterna parti dolcissime con esplosioni dinamiche da brivido e una parte centrale che volutamente ricrea le atmosfere dei Cure.

Qualcuno ha detto che la voce di Robert Smith era assimilabile ad un uomo sotto tortura in una camera buia – afferma il cantante e tastierista Paolo Lippe – “Ecco… io ho cercato, cantando la parte centrale dopo l’assolo distorto di chitarra, di immedesimarsi nella tortura interiore che ha potuto soffrire uno come Borland nel momento esatto in cui ha deciso di farla finita in quell’assurda, atroce maniera. Il brano mi sembra possa essere definito come rappresentante della forma più moderna di Progressive, che non può prescindere dalla New Wave e dal Punk.”

Adrian, come tutti i brani dei Twenty Four Hours, ad eccezione di quelli del 4° album The Sleepseller, è stato ripreso e mixato/masterizzato con apparecchiature analogiche e pertanto mantiene il tipico calore di questi setup.

Grande attenzione è stata data al raggiungimento del suono più fedele e naturale possibile con limitazioni delle compressioni ed equalizzazioni e ripresa allo stato dell’arte, grazie alla maestria degli ingegneri del suono Andrea Valfrè e Marco Lincetto.

Credits: Regia di Michele Sartor, Direttori della Fotografia Michele Sartor & Marco Lincetto

Video e Fotografia: ripreso il 29 Dicembre 2017 all’interno del Magister Recording Area di Preganziol (TV), ove è stato registrato e mixato il nuovo lavoro.

Il doppio album CLOSE – LAMB – WHITE – WALLS

Il sesto album ufficiale dei TWENTY FOUR HOURS, storica band Psycho-Progressive italiana, è un album doppio, ispirato volutamente, nella forma e nella sostanza, ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock:

  • Closer dei Joy Division

  • The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis

  • The Beatles (White Album)

  • The Wall(s) dei Pink Floyd

Come tutti i dischi dei TWENTY FOUR HOURS, CLOSE – LAMB – WHITE – WALLS è nato con un’anima “LIVE” durante libere composizioni e improvvisazioni alla Casa della Musica (FabLab) di Fano durante la Pasqua del 2017 per concludersi a Preganziol a Natale 2017 nella ormai “famigliare” Magister Recording Area di Andrea Valfrè, produttore assieme a Paolo Lippe di questo ultimo lavoro.

Andrea Valfrè ha curato su banco analogico (Soundcraft 3200) l’interminabile mixing dei due dischi, mentre Marco Lincetto ha eseguito, sempre in dominio analogico (Millenia Media e Maselec) la fase di mastering (APR – MAG 2018).

Il doppio album uscirà il 25 Ottobre 2018 contemporaneamente per 2 case discografiche:

 MUSEA per il mercato mondiale

– VELUT LUNA per quello Audiophile/HI-FI esclusivamente italiano

Twenty Four Hours

Contatti

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

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Niente è come sembra: lo scrittore Salvatore Conaci presenta il thriller Ordo Mortis

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, emergenti, italia, libri, streaming, Uncategorized on giugno 22, 2018 at 3:13 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Ordo Mortis di Salvatore Conaci

Salvatore Conaci presenta un thriller a tinte esoteriche, ambientato in un paesino dell’entroterra calabrese in cui niente è come sembra. Gli abitanti del luogo sono infatti legati da un patto di segretezza sulla natura del vero organo di potere, diverso da quello istituzionale, che tiene in mano le sorti della popolazione. Un giovane insegnante appena arrivato in paese, Alessio Conci, scoprirà che la tranquillità apparente del luogo nasconde un oscuro passato di sangue, e che ciò che all’inizio gli sembrava una fantasiosa leggenda si rivelerà essere una reale e intricata ragnatela di segreti e delitti inconfessabili. Ordo Mortis è un romanzo ricco di mistero e di suspense, di suoni inquietanti e personaggi ambigui, che tratta della piaga delle sette occulte e della loro sete di potere e di dominio sugli esseri umani. Una storia avvincente e cupa, a tratti violenta, arricchita da interessanti digressioni storiche e letterarie.

 

Titolo: Ordo Mortis

Autore: Salvatore Conaci

Genere: Thriller

Casa Editrice: WritersEditor

Pagine: 160

Codice ISBN: 9788831962001

 

«[…] Guardò fuori dal finestrino. Tutti gli elementi di quel paesaggio rurale arrivavano e sparivano in un lampo. Gli alberi, i colori caldi sfumati e confusi, i casolari, sembravano violentare quel dannato vetro: arrivavano, imponevano la loro immagine su di esso, violando la sua trasparente natura e scappavano via, come per non essere riconosciuti, per non essere raggiunti da chi avrebbe potuto chiedere giustizia».

È l’ottobre del 1999 e il protagonista del romanzo, Alessio Conci, arriva in treno nel paesino di montagna dove ha finalmente trovato lavoro come insegnante. Quella che all’apparenza sembra una storia di riscatto personale e di raggiungimento di una tranquillità professionale di un giovane precario, si rivela invece essere una vicenda torbida e alienante. Del resto Ordo Mortis è tutto giocato sulla dialettica realtà/apparenza, e sulla possibilità che scalfendo la superficie di una situazione, di un oggetto o di una storia si possa trovare al di sotto tutto e il contrario di tutto. Come Alessio afferma: “nulla accade per caso”, e infatti il romanzo sembra permeato da una patina di predestinazione, e guidato da una sorte beffarda che gioca con la vita del protagonista. Alessio va ad abitare al primo piano di una tetra villa immersa nell’oscurità, e dalla prima notte ha la sensazione che vi sia una presenza maligna al suo fianco. Al lettore è chiaro sin dalle prime pagine che questa storia ha da raccontare più di quanto lasci a intendere. Salvatore Conaci cosparge la narrazione di indizi e suggestioni, di suoni agghiaccianti e di un buio tanto denso da rendere gli alberi spettrali quanto dita scheletriche. E il protagonista dovrà immergersi nella più nera delle oscurità, perché “la verità è custodita il più delle volte dalle tenebre”; dovrà trovare tutto il coraggio possibile per salvare gli abitanti del paese da una realtà minacciosa e sanguinaria. Tanti sono i personaggi che contornano Alessio: Lisia Reca, che diventerà sua spalla e sua amante, Mario Lacri, un uomo dal passato tormentato, e simbolico Caronte che traghetta il protagonista attraverso le verità scomode del paese, Emma, anziana inquietante e vero motore delle azioni che porteranno Alessio a voler sapere di più del luogo in cui ha scelto di vivere, il signor Roccia, un concentrato di cattiveria, di oscurantismo e di perversione. Ordo Mortis riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.

 

Booktrailer del romanzo Ordo Mortis

https://www.youtube.com/watch?v=rdeENbbUY6Q

 

TRAMA. Ordo Mortis racconta di un giovane insegnante, Alessio Conci, alle prese con un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri girano attorno a un passato oscuro con cui il protagonista dovrà fare i conti dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti furtivi della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, percepisce immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile. Una volta appresa l’esistenza della potente e pericolosa società segreta, inizierà un sottile e crudele gioco ordito dalla setta ai danni di Alessio e dei suoi amici, per mantenere il controllo totale sulla popolazione. Alessio sa di non poter voltare la testa e di dover agire, perché è l’unico uomo davvero libero dal vincolo di asservimento che ha tenuto sotto scacco per cento anni un intero paese.

 

BIOGRAFIA. Salvatore Conaci nasce nel 1990 a Catanzaro. Consegue la maturità scientifica nel suo paese, Girifalco (CZ), ma la sua vocazione è prevalentemente umanistica. Si laurea in Lettere Moderne all’Università della Calabria, con una tesi su “Letteratura e Massoneria”. Dopo una breve collaborazione con Luoghi misteriosi (www.luoghimisteriosi.it), ha scritto per il magazine ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017. Ha pubblicato Perle nere (Montedit, 2015) e Ordo Mortis (WritersEditor, 2018).

 

Contatti

https://www.facebook.com/ConaciSalvatore/

https://twitter.com/ConaciH

https://www.instagram.com/salvatoreconaci/

http://www.writerseditor.org/

 

Link di vendita

http://writerseditorstore.altervista.org/prodotto/ordo-mortis/

 

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Recensori/bloggers per band underground cercasi

In arte, artisti, autore, band, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, recensioni, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on marzo 26, 2018 at 7:48 am

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Sei un blogger? Un appassionato di musica? Un giornalista? Ti piacerebbe scrivere una recensione a settimana su una band proveniente dall’underground italiano?

Se interessato scrivici su: antipop.project@gmail.com

Possiamo offrire enorme visibilità ad ogni articolo pubblicato a tuo nome su numerosi music blog e webzine (Oubliette Mag, Rockshock, TaxiDrivers, OndAlternativa, Music Map, UniversoRockMusicale, BrainstormingMagazine, Cornermusiczine e molti altri..)

Ogni nostro post ha una larghissima diffusione sui social, pubblicazione in tutti i siti di social news italiani, comunicati stampa ed una lunga serie di article marketings.

Le band provengono da ogni zona d’Italia.
Specifica nella tua mail: come ti vuoi firmare, se c’e’ un genere che preferisci, se c’e’ un genere in particolare che NON tratti, quanti articoli settimanali/mensili puoi scrivere
Allega un tuo CV se in possesso

P.S. – Non stiamo cercando necessariamente persone con lunga esperienza: se sei un grande ascoltatore, un assiduo frequentatore di webzine, ma non hai mai scritto per una rivista o un blog, contattaci ugualmente, saremo felici di valutare il tuo stile!

Quando il futuro incontra il passato: esce il debutto del collettivo elettronico Project-TO.

In arte, artisti, autore, comunicati, comunicati musica, dischi, elettronica, emergenti, eventi, musica, psichedelia, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on ottobre 1, 2016 at 9:37 am

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I due lati dell’elettronica dove il mainstream incontra il bitstream.

Esce il doppio album di debutto del collettivo torinese, un progetto autoriale” di musica e visual formato dal noto sperimentatore e studioso del suono Riccardo Mazza (che vanta prestigiose collaborazioni con Battiato, Gaber e Baccini, solo per citarne alcuni), dalla fotografa/videomaker Laura Pol (autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale) e dal pianista/tastierista Carlo Bagini (già con Statuto, Righeira, Rettore).

Genere: Elettronica, Big Beat, Techno, Dark/Ambient

Etichetta: A21 Productions

Distribuzione fisica: Machiavelli Records

Distribuzione digitale: Machiavelli Records

Streaming https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Si intitola The White Side, The Black Side l’album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese prodotto da Riccardo Mazza, Laura Pol e Carlo Biagini.

Registrato negli studi di Interactivesound a Torino di proprietà dello stesso Mazza (che è anche autore delle musiche e vanta 15 anni di musica sonora/sperimentale nonché 9 CD presto pubblicati in raccolta antologica), il disco è stato realizzato in funzione del live set, vera e propria esperienza audio-visuale dove si alternano i brani del lato white, in stile elettronica/big beat, con le atmosfere più techno ambient/dark delle tracce black. Un lavoro nel quale si possono riscontrare influenze di antesignani del genere come Chemical BrothersDeadMau5Crystal MethodAncient MethodsNot WavingApparat Andy Stott.

I brani white sono caratterizzati da ritmiche potenti e incessanti, spesso stratificate e combinate con sonorità elettroniche e percussioni/batterie registrate in studio. Il sound è ricco di suoni sintetici con imponente uso di sintetizzatori analogici e digitali. I brani black sono il “negativo fotografico” più bitstream dei brani white, ogni black è un’interpretazione del suo white corrispettivo dove l’arrangiamento più techno/dark ha modificato profondamente le sonorità e la stesura, mantenendo la stessa esatta durata.

Percorsi che si intrecciano simbolicamente attraverso voci e suoni che richiamano talvolta simboli universali come nel caso di Sign of the Earth, dove compaiono canti dei monaci tibetani Look Further, il cui tema è segnato da cori gregoriani o ancora I-Hope, caratterizzato dal discorso di apertura al Parlamento indiano di Indira Gandhi e seguito dal commento “I Hope” di Hillary Clinton; le immagini sono legate al nostro territorio per sottolineare le nostre radici e la nostra cultura.

Il doppio LP è stato infatti prodotto insieme al progetto visivo originale che ne è parte integrante. Sei videostory che rappresentano i sei momenti white, ovvero un viaggio onirico dei due personaggi protagonisti che vivono esperienze diverse e si incontrano solo occasionalmente e di sfuggita e che durante il live set si evolve con le atmosfere visive più dark e astratte a sostegno delle tracce black. Un progetto video in parte ispirato all’album Further dei Chemical Brothers datato 2010, composto da otto brani accompagnati da altrettante, corrispondenti clips (https://www.youtube.com/watch?v=nuTQq0dXm-M).

Il video di I-Hope ad esempio ha come filo conduttore la strada che attraversa l’Italia dall’estremità della Puglia alla città di Torino, la ripresa originale è stata effettuata interamente in time lapse in 9 ore di viaggio e compressa nel tempo del brano.

I-Hope https://www.youtube.com/watch?v=Spm-6Ts60eU&feature=youtu.be

Oppure Look Further, dove la visione in soggettiva riprende il tuffo da un ponte nel fiume Po che si trasforma in un viaggio onirico sott’acqua (in questo caso la telecamera è stata realmente gettata dal ponte nelle acque del fiume).

The White Side videostory https://vimeo.com/171486377

Le riprese sono originali, realizzate in studio e in esterni. Animazioni, videoclip, personaggi in silhouette e texture geometriche astratte generate con appositi programmi di simulazione di modelli fisici sono le caratteristiche della produzione. Lo spettacolo è eseguito interamente dal vivo con proiezioni in mapping sulle superfici del luogo che ospita l’evento: pareti, soffitti, arredi o facciate esterne. Un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio, dove la musica elettronica diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo più evoluto e sperimentale pur mantenendo le caratteristiche di un evento dance e di tendenza.

Sebbene nuovissimo, Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come l’Opening Party di Artissima a Torino (novembre 2015), la serata inaugurale di Torino City of Design (dicembre 2015) e il Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016).

https://www.youtube.com/channel/UCmhPNPA6lBkOC9KtQfHubOw

Riccardo Mazza –L’artista multimediale torinese non è nuovo a spettacoli-evento fuori dall’ordinario. Come già scriveva la storica rivista SM nel 1997 (https://db.tt/MpUMAF8l):

Ci risulta molto difficile trovare una definizione canonica per il concerto-rappresentazione Interactive Music Project op.1 al quale abbiamo assistito presso i Magazzini Generali di Milano. Se il termine concerto ci sembra riduttivo, anche quello di rappresentazione è inadeguato, in quanto è proprio il carattere multimediale dello show la chiave di lettura dell’evento.”

Tre anni dopo, nel 2000, sempre SM dedica un interessante speciale a Mazza e al suo “Comporre in Surround” (https://db.tt/gqRd81HV) lodandone la sperimentazione creativa e la capacità di “sviluppare strumenti estremamente personali ma allo stesso tempo risolutivi come tecnologie hardware, software, analisi dello spazio, strumenti per la didattica e la trasferibilità delle metodologie operative”, la cui funzione è quella di creare “un ambiente audio il più possibile immersivo, capace di rendere delle immagini sonore che avvolgono l’ascoltatore, ponendolo al centro di un ambiente auditivo tridimensionale”.

Compositore, docente alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e interactive design, Riccardo Mazza è noto per la collaborazione con artisti nazionali del calibro di BattiatoGaber e Baccini (solo per citarne alcuni) e vanta numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in Italia che all’estero per la sua ricerca nel campo della psicoacustica e della spazializzazione. È infatti autore di:

– Renaissances FX Dolby Surround Encoded Library, la prima raccolta di effetti sonori al mondo per il cinema e la televisione realizzata in Dolby Surround spazializzato (2000) che desta l’interesse della stampa internazionale con le riviste Audio Media e Mix Magazine le quali dedicano al progetto un lungo articolo: https://db.tt/WMHTKzQl https://db.tt/6LGQS67o

– Scoperta e realizzazione del modello psicoacustico delle “onde del sonno” (2003) con l’invenzione del materasso che aiuta a dormire che gli varrà il riconoscimento da parte del Politecnico di Torino e una serie di articoli sulle maggiori testate e riviste nazionali tra cui Repubblica (https://db.tt/SlLAebBd) e Millionaire (https://db.tt/daIhvWNw). Tramite uno speciale altoparlante inserito nell’imbottitura, dal materasso si propagano infatti le onde a bassa frequenza (il cui effetto è stato scientificamente dimostrato) procurando un relax doppio, molto più profondo di quello indotto da un CD sul comodino.

– SoundBuilder, il primo software per la sonorizzazione audio su video per la creazione di contributi in surround presentato all’AES (Audio Engineering Society) di New York (2006).

Di recente uscita è anche la raccolta monografica/antologica Experimental Works 2000-2015: 9 CD (editi da Machiavelli Music Publishing) che contengono tutti i lavori di musica e sonorizzazione sperimentale degli ultimi 15 anni opportunamente rivisti, remixati e rimasterizzati. Ciò comprende gli ambienti sonori realizzati da Mazza per musei e mostre, le opere acustiche create in ambito arte contemporanea, il noise generato dagli algoritmi di sintesi sonora, fino alle registrazioni spaziali catturate in giro per il mondo e quindi rielaborate in tracce sonore. Ogni CD avrà un suo tema specifico.

Carlo Bagini – Musicista turnista per concerti sul territorio nazionale, è stato tastierista e chitarrista per il celebre gruppo ska italiano Statuto ed ha inoltre collaborato con RettoreRigheira e Marco Carena. Collaboratore in studio di registrazione; esecutore di musiche per compagnie teatrali; arrangiatore, autore, compositore di musica leggera; trascrittore partiture musicali; regista trasmissioni radiofoniche (diretta e postproduzione); autore di colonne sonore per radiodramma, jingles radiofonici, commenti musicali per audiovisivi e produzioni multimediali; insegnante di pianoforte, tastiere, basso elettrico, teoria musicale e computer music presso istituti musicali privati; composizione, produzione musicale, sequencing ed esecuzione delle musiche per gli spettacoli multimediali di danza e flamenco “Roulhot” (2012), “Solo” (2014) e “Joglando” (2016) della Compagnia di danza Terra d’Ombra; musicista negli spettacoli di Improvvisazione Teatrale di varie compagnie quali Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, Imprò, Quinta Tinta, Teatrosequenza.

Laura Pol Versatile e creativa, dopo aver frequentato la scuola d’arte Fortman Studios a Firenze dall’inizio degli anni 90 si dedica alla fotografia professionalmente. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio di produzione video a Milano, la sua ricerca si evolve negli anni 2000 unendo le varie discipline delle arti visive, in ultimo a live sets, progetti musicali, elettronici e di arte contemporanea. Attiva da anni nell’ambito creativo e professionale, si è occupata anche di archivi fotografici curando e organizzando mostre d’arte e di fotografia. I suoi progetti fotografici sono stati esposti in numerose esposizioni d’arte contemporanea.

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The White Side

I Hope

Sign of the Earth

Look Further

Rebirth

Ya-Ho

Roger

The Black Side

Black I Hope

Black Sign of the Earth

Black Look Further

Black Rebirth

Black Ya-Ho

Black Roger

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com

https://www.facebook.com/projectto

www.machiavellimusic.com

Torna il thrash metal degli Homicide Hagridden con il nuovo album “Effect Lucifero”.

In arte, artisti, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, italia, metal, musica, streaming, torino, Uncategorized on aprile 19, 2016 at 1:35 pm

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Dopo il fortunato e precedente album “Us”, la metal band presenta il nuovo full-lenght: 8 brani che aggiungono ulteriori tasselli ad un songwriting sempre di pura matrice thrash.

Genere: thrash metal

Etichetta: Auto-produzione

Spotify https://play.spotify.com/album/3JKuuK3wVgNJbUXW1m0yrV

iTunes https://itunes.apple.com/it/artist/homicide-hagridden/id408557653

Dopo il fortunato album Us uscito nel 2012 per Built To Kill Records, gli Homicide Hagridden presentano il nuovo full-lenght registrato, mixato e masterizzato presso gli Orion Recordings Studios.

Il titolo scelto è Effect Lucifero, 8 brani che fungono da naturale evoluzione del precedente capitolo e nel quale la metal band aggiunge nuovi tasselli al songwriting sempre di pura matrice thrash.

Stefano Moda (batterista della formazione) è alla testa della produzione di questo nuovo album. La news è riportata da Max (chitarra/voce) il quale, parlando molto positivamente del lavoro svolto sul precedente disco, dichiara che, oltre alle registrazioni, anche il mixing e il mastering verranno lasciati in mano al drummer.

EFFECT LUCIFERO COVER

Tracklist

1. 4 Letter
2. Remembrance of me
3. Regime
4. Raped
5. Lie to an angel
6. Lethal agreement
7. Purify
8. The unsaid

La band si è chiusa a riccio sul nuovo materiale.” – afferma Max – “Un prodotto per veri amanti del thrash metal (Slayer, The Haunted, At The Gates), 8 brani diretti che ti risuonano in testa come nostra tradizione.”

Il singolo Lie to an angel fa da apripista: “Da lì vedremo le prime reazioni; ha una ritmica piuttosto battente di chitarre con voce più clean rispetto al mio solito cantato screaming, ma il brano poi si evolve e presenta una bella ripresa nella parte centrale con un ritorno a ritmi e velocità più consone al genere. Stefano ha fatto un lavoro decisamente meticoloso e potente, chi vuole rompersi il collo in compagnia di una birra è avvisato.”

Lie to an angel – https://youtu.be/67whLVCiDpg

Rassegna stampa parziale

““Effect Lucifero” is a well-executed record. It’s not often I think a band would be better if they were more one-dimensional, but Homicide Hagridden is at their best when they ignore experimentation and go straight for the throat.” http://skullfracturingmetal.blogspot.it/2016/01/homicide-hagridden-effect-lucifero.html Skull Fracturing Metal

Un album monolitico, solido, attaccabrighe con un vocalist uscito dall’inferno per sputarvi in faccia rabbia e veleno con il suo personalissimo stile.” https://thebackinblack.wordpress.com/2016/01/20/homicide-hagridden-effect-lucifero/ The Back in Black

Bio: Gli Homicide Hagridden nascono nel 1994 dal batterista Stefano Moda e dal cantante/chitarrista Massimo Moda. Alla band si uniscono per un breve periodo di tempo Luca Guidi al basso e Fabrizio Fortunato alla seconda chitarra. Dopo alcuni mesi alla seconda chitarra arriva Fedele Pagano e con questa line-up nello scantinato di casa il gruppo compone il primo demo tape “Sequence of Death” successivamente registrato ai Matchless Studio. Inizialmente, la band porta il nome di Death Slaughter per poi tramutare in Homicide Hagridden, più adatto alle tematiche espresse nei testi. La demo riceve molti complimenti da parte della stampa italiana e con alcune band locali della scena metal torinese il gruppo suona i brani registrati per la prima volta davanti ad un pubblico che ne esalta positivamente la prestazione. Dopo alcuni dissensi interni per via del genere troppo veloce e immediato, Luca Guidi viene sostituito da David Ruo Roch, dando un importante contributo alla qualità del songwriting. “Behind the Lines” è il secondo demo registrato nel 1996 e, dopo un anno di concerti in giro per l’Italia, la formazione si getta a capofitto nella creazione di “Where Angels Work”. E’ il 1998 quando gli Homicide Hagridden entrano ai Nadir Studio di Tommy Talamanca. Successivamente suonano con Braindamage, Detestor e Insidia. La band viene messa sotto contratto dalla Eclipse Records, label giapponese per il primo full-lenght “Dead Black Sun” nel 2002. Canzoni dell’album compaiono in alcune compilation e la band decide di esplorare differenti atmosfere con chitarre a 7 corde, registrando nel proprio studio Orion Recordings nel 2008, per il solo mercato digitale, il mini cd “Mechanism Dead”. Seguono molti live e solo nel 2012 il gruppo registra il secondo full-length. Con il semplice titolo di “Us”, il nuovo lavoro viene rilasciato in tutto il mondo nell’ottobre 2012 per Built to kill Records. “Us” viene paragonato da Rock Hard Italia al mitico “Reign in blood” dei thrasher californiani Slayer. La band suona nello stesso anno con Samael, Vader, Keep of Kalessin, Cephalic Carnage, NapalmDeath, Melechesh per citarne alcuni e parte per un tour di 10 date in Ucraina in forza anche del nuovo bassista Valerio Possetto. Di ritorno dal tour, la line-up si completa con l’ingresso di Fabio Insalaco. Nel frattempo le canzoni per il successore di “Us” sono composte e, dopo una decina di show, la formazione torna in studio per iniziare le riprese del nuovo lavoro. Allo stesso tempo si presenta l’occasione di partecipare allo storico Total Metal Fest nel quale i ragazzi hanno l’onore di dividere il palco con Kreator, Behemoth e Decapitated. L’album intitolato “Effect Lucifero” esce suto-prodotto per il mercato digitale e per gli show che la band intraprenderà durante il 2016.

Per interviste:

Moda Stefano 3477552017 moda.stefano@libero.it

Contatti

https://it-it.facebook.com/HomicideHagridden

https://www.youtube.com/watch?v=DW97ng1pMwo

https://twitter.com/hhthrash

Press Media Office

www.blobagency.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 339 6038451

Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

In arte, artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, hard-rock, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 29, 2016 at 2:12 pm

Monolithlogo

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

La Sindrome di Kessler in studio per il nuovo album.

In arte, artisti, band, basilicata, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, eventi, indie-rock, italia, musica, pop, pop-rock, psichedelia, rock, roma, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 11, 2016 at 2:27 pm

LSDK copertina

Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Distribuzione digitale: Godfellas

Distribuzione fisica: Godfellas

Streaming 

https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

La sindrome di Kessler 1

Dopo un disco d’esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l’impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.

Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l’uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l’omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.

I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grungepopnoisepsichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).

Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): “…è l’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata“.

Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.

In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista “Idio“, affronta tematiche tipicamente umane come l’incomunicabilità, il disagio, l’aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.

https://www.youtube.com/watch?v=wSfMfddK1nY

Tracklist

1. Fanfarlo

2. Parabola di un desiderio

3. Spiraglio

4. Direzioni

5. Condizione immune

6. La detonazione delle nuvole

7. Sinuose alterazioni

8. In attesa

9. Pensieri cercati

10. New day

Next Gigs

4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza

5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)

Past Gigs

22 gennaio 2016 @ Spazio Ebbro – Roma

2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma

30 agosto @ Riverock Festival – Assisi

10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16 maggio @ Init – Roma

9 maggio @ Contestaccio – Roma – Release Party

18 aprile Locanda Atlantide – Roma

Rassegna Stampa

L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo – Rockambula

Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine

Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti – Lascena.it

Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski – Molamola

Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo – Rockit

La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno – Rockgarage

Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive” sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

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Frank Lavorino 339 6038451

Il ritorno di Rudy Rotta con il disco The Beatles vs The Rolling Stones

In artisti, autore, band, beat, comunicati, comunicati musica, dischi, eventi, italia, musica, pop, pop-rock, rock, rockstars, streaming on giugno 26, 2014 at 12:12 pm

Blob Agency

presenta

The Beatles vs The Rolling Stones”: il tributo di Rudy Rotta ai due storici gruppi.

 

Il celebre bluesman italiano, che ha condiviso il palco e collaborato con mostri sacri del genere come B.B King, John Mayall, Robben Ford, Brian Auger ed Etta James, rivisita e confronta, con il suo inconfondibile stile, alcune tra le pietre miliari delle due leggendarie band. Il disco sarà presentato ufficialmente il 24 luglio a Soiano del Lago in provincia di Brescia.

 

Genere: blues/rock

Etichetta: Slang Music

Distribuzione: IRD

Data di pubblicazione: 26/06/2014

– Live @ Festival Woodstock 5 Stelle, 25/9/2010

– Esibizione Rudy Rotta e B.B.King @ Montreux Jazz Festival 2001

– Intervista con Ernesto Assante di Repubblica, Febbraio 2014

– Esibizione con John Mayall @ Live Club di Trezzo sull’Adda, Milano

– Ospite di Red Ronnie, jam live con Jovanotti @ Roxy Bar, 7 Gennaio 2013

The Beatles vs The Rolling Stones”

A cinquanta anni esatti dal primo ed omonimo disco degli Stones e dallo “sbarco” di entrambi i gruppi in America, da cui nacque quel fenomeno musicale-commerciale meglio noto come “British Invasion”, Rudy Rotta realizza “The Beatles vs The Rolling Stones”. Un prezioso album che raccoglie e mette a confronto la musica, la storia e la rivalità vera o presunta fra le due iconiche band che più hanno scavato, smosso, frastornato e rivoluzionato la noiosa tranquillità musicale che le aveva precedute. Un’idea che nasce come atto d’amore (e devozione) verso questi “giganti” della musica rock, dei quali Rudy Rotta interpreta una manciata delle canzoni più belle, sviluppando con originalità il tema di due di esse in un unico brano, il tutto arrangiato e riproposto con personale lettura e sensibilità.

Ma quanto sono stati amati e “girati” questi Beatles e Rolling Stones? Senza alcun dubbio i loro album hanno fatto da colonna sonora sugli impianti stereo della meglio gioventù musicale degli anni ’60/70; un fenomeno irripetibile, socio-culturale oltre che musicale. Rudy Rotta fa parte di quell’onda giovanile segnata dal fascino del rock’n’roll ed in modo particolare da Beatles e Rolling Stones; le due formazioni hanno lasciato una traccia indelebile nei suoi gusti musicali e nell’evoluzione della sua carriera artistica, che lo ha portato ad esibirsi con vere e proprie leggende come B.B. KingJohn Mayall, Robben Ford e a sostenere centinaia di concerti in tutto il mondo (Germania, Austria, Svizzera, Russia, USA, Francia, Caraibi).

The Beatles vs The Rolling Stones” è inoltre arricchito dalla partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Quintorigo (in “Lady Jane & Julia)”, Gnu Quartet (in “Ruby Tuesday & Strawberry Fields Forever”) ed il percussionista Ernesttico. La suggestiva copertina e tutto l’artwork di “The Beatles vs The Rolling Stones” sono a cura di Nico Panna (aka Lunicu).

Ascolta in streaming “The Beatles vs The Rolling Stones” di Rudy Rotta

 

Tracklist

Simpathy For The Devil (Jagger-Richards) – Come Together (Lennon-McCartney)

Get Off Of My Cloud (Jagger-Richards) – Ticket To Ride (Lennon-McCartney)

Ruby Tuesday (Jagger-Richards) – Strawberry Fields Forever (Lennon-McCartney)

Under My Thumb (Jagger-Richards) – Things We Said Today (Lennon-McCartney)

Tell Me (Burnett-Fontaine) – While My Guitar Gently Weeps (Harrison)

As Tears Go By (Jagger-Richards-Oldham ) – Here, There And Everywhere (Lennon-McCartney)

Miss You (Jagger-Richards) – Rocky Raccoon (Lennon-McCartney)  

(I Can’t Get No) Satisfaction (Jagger-Richards) – Ob-La-Di, Ob-La-Da (Lennon-McCartney)

You Can’t Always Get What You Want (Jagger-Richards) – Let It Be (Lennon-McCartney)

The Last Time (Jagger-Richards) – Day Tripper (Lennon-McCartney)

Lady Jane (Jagger-Richards) – Julia (Lennon-McCartney)

Bonus Track: Con Le Mie Lacrime (Jagger-Richards)

Bio

Rudy Rotta: “chitarrista, cantante, storico bluesman della scena italiana, ma soprattutto europea ed internazionale”.

Nato a Villadossola, in Piemonte nel 1950, si trasferisce con la famiglia a Lucerna, in Svizzera; qui all’età di 14 anni comincia a suonare la chitarra. Diciottenne rientra in Italia ed inizia ad esibirsi nel veronese, come chitarrista, in gruppi emergenti dediti ad un repertorio rock-blues. All’età di quarant’anni compie una scelta di vita e di cuore, certamente meno di “interesse”: vende l’azienda e si dedica interamente alla musica, quella che piace a lui. Prende ad esibirsi quasi esclusivamente all’estero, scalando man mano l’olimpo mondiale del blues ed instaurando una serie di collaborazioni con mostri sacri del calibro di B.B. KingJohn MayallEtta JamesBrian AugerTaj Mahal, solo per fare alcuni nomi.

Nel gennaio 1997 partecipa alla Ultimate R&B Cruise nei Caraibi, accanto a leggende quali Etta JamesFabolous ThunderbirdsTaj Mahal. Sempre nel ’97 partecipa al Kansas City Blues Festival, dividendo il palco con Al GreenTaj MahalBrian Seltzer e con la sua esibizione manda in visibilio i 20.000 spettatori presenti. Gliene deriva l’incoronazione a “Europe’s Top Act”, ovvero massimo referente del blues europeo e la conseguente registrazione dell’album “Live in Kansas City” al Grand Emporium.Accanto a tutto ciò ben cinque partecipazioni al Montreux Jazz Festival, due delle quali come ospite di B.B. King, la partecipazione alla crociera Mississippi Boat celebrating B.B. King, la presenza al Premio Tenco con Lowell Fulson e la consegna di ben due Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, rispettivamente nel 1994 e nel 2002.

A partire dal 2000 lo accompagna anche il mitico hammondista Brian Auger in ben cinque tour europei, sfociati nella registrazione di un CD live. Nel 2004 esce l’album “Some Of My Favorite Songs”, registrato in collaborazione con Brian AugerJohn MayallRobben FordPeter Green, che include capisaldi della musica pop, blues e rock anni ’70. È del 2006 la registrazione a New Orleans del cd “Winds Of Louisiana”, con il fior fiore dei musicisti americani. La stampa internazionale considera l’album un capolavoro e annovera Rudy fra i migliori artisti blues a livello internazionale – cosa mai successa prima ad un musicista europeo non britannico.

Nel 2009 esce uno dei suoi capolavori, “Blue Inside”, un disco rock che spazia dalle ballads al blues con venature funky. La sua discografia culmina, nel 2012, nel doppio cd “Me, My Music And My Life”, editato in occasione dei quarant’anni di attività e contenente il meglio della sua produzione ad oggi. Nel dicembre 2012 è nuovamente ospite sul palco di John Mayall nelle due uniche date italiane del suo tour europeo. Nel 2013 partecipa alla trasmissione Roxy Bar con Red Ronnie dove improvvisa una jam session con Jovanotti ed in seguito anche con Alex Britti, in qualità di ospite durante la trasmissione dedicata al chitarrista capitolino.

In Ottobre ha l’onore di avere come ospite sul palco in un tour di concerti in Italia e Germania il grande Larry Carlton “Mr. 335”. Datata 1 marzo 2014 la pubblicazione di “Vola sul Mondo“, un EP di 5 pezzi in lingua italiana. Rudy Rotta fa ora il suo ritorno con “The Beatles vs The Rolling Stones”, il suo personale tributo alle mitiche band britanniche: un album intenso nel quale, senza mai sfociare nella mera replica, propone e confronta, con il suo inconfondibile stile, il meglio del repertorio dei due mostri sacri della musica rock di sempre.

 

Prossimi concerti

27 Giugno @ Liri Blues Festival, Isola del Liri, Frosinone, Italy

28 Giugno @ Parco di fronte al Ristorante Filippini, Verona, Italy

4 Luglio @ Blues Night Gossau, Gossau, Svizzera

10 Luglio @ Hotel Krone, Giswil, Svizzera

12 Luglio @ Montepulciano d’Abruzzo Blues, Nereto, Teramo, Italy

13 Luglio @ Parco Augusto Daolio, Sant’Ilario d’Enza, Reggio Emilia, Italy

19 Luglio @ Sogliano Blues Festival, Sogliano al Rubicone, Forlì/Cesena, Italy

24 Luglio 2014 Presentazione ufficiale nuovo album “The Beatles vs The Rolling Stones” @ Soiano del Lago, Brescia, Italy

25 Luglio @ Teatro Vittoria di Boscochiesanuova, Verona, Italy

26 Luglio @ Campo Sportivo di Rivalta di Brentino Belluno, Verona, Italy

31 Luglio @ Open Air di Fiamene, Verona, Italy

15 Agosto @ Sirolo Music Festival, Sirolo, Ancona, Italy

4 Settembre @ S’Gwoelb in Watt, Svizzera

5 Settembre @ Dukes in Sihlbrugg, Svizzera

6 Settembre @ Private Party in Zuerich-Affoltern, Svizzera

21 Settembre @ Loc. Tratto Spino, Malcesine, Verona, Italy

18 Ottobre @ Hotel Waldheim in Sarnensee, Svizzera

24 Ottobre @ Kirchdorf/Krems, Austria

25 Ottobre @ Uhlenspiegel in Rutesheim, Germania

14 Novembre @ Haus RingerbrÜggen in Emlichheim, Germania

15 Novembre @ Ducsaal in Freudenburg, Germania

21 Marzo 2015 @ Beatles vs Rolling Stones a S. Giacomo di Laives, Bolzano,

28 Marzo 2015 @ Adler in Meidelstetten, Germania

30 Aprile 2015 @ Blues Fabrik in Muenchwilen, Svizzera

12 Maggio 2015 @ Kongressalak in Linz, Austria

13 Maggio @ Jeorgi’s Bar in Mitterdof/Muertal, Austria

Credits

Rudy Rotta vocals & guitars

Pippo Guarnera keyboards

Enrico Cecconi drums

Renato Marciano bass

Special Guests:

Gnu Quartet on Ruby Tuesday & Strawberry Fields Forever

Quintorigo on Lady Jane & Julia

Ernesttico percussions

Laura Masotto violine on As Tears Go By & Rocky Raccoon

Nicola Cipriani Lead guitar on As Tears Go By & Here, There And Everywhere

Luca Degani accordeon on Here, There And Everywhere

Produced by: Rudy Rotta

Recorded and mixed at: Sotto Il Mare recording studio by Luca Tacconi

Rudy Rotta’s equipment / endorsements

Modelli di chitarra

– varie Fender Stratocaster ’60, come pure Telecaster vintage;

– 2 Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, la prima fatta negli Stati Uniti, l’altra invece consegnatagli al DISMA di Rimini dalla Casale&Bauer;

– Gibson Les Paul Junior, Gibson 345, anche queste d’annata;

– Maton acustica (della quale è anche endorser);

Amplificazione

Fender Super Reverb, Vibroverb, Deluxe abbinati allo svizzero Harper

Effettistica Wah Wah Vox pedal

Plettri Firmati Rudy Rotta per Fender e Ernie Ball

Corde Ernie Ball, di cui è endorser

Cavi Vovox, della quale è endorser

Press kit online

Foto

Foto Cover

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Contatti

Per interviste, partecipazioni radiofoniche e televisive

contattare 3396038451 – Frank Lavorino

www.facebook.com/rudyrottaofficial

www.rudyrotta.com

www.youtube.com/user/RudyRotta

twitter.com/RudyRotta

itunes.apple.com/us/artist/rudy-rotta/id132601604

Ufficio stampa Blob Agency Bologna

www.blobagency.com

Unica data italiana per gli America!

In arte, artisti, band, bologna, comunicati, comunicati musica, eventi, italia, pop, pop-rock, rock, rockstars, streaming on giugno 24, 2014 at 11:17 am

Slang Music & Blob Agency

presentano

Gli America in concerto in Italia!

In occasione del 40° anniversario, tornano nel nostro paese per un’unica data gli America, la mitica band anglo-statunitense di“A Horse With No Name”, “Sister Golden Hair”, “Survival” e “You Can Do Magic”. Il gruppo, reduce dall’ultima tourneé americana, è impegnato in una lunga serie di date negli States; dopo tre concerti in Francia e all’indomani della data in Israele, sarà la volta dell’Italia. L’inizio del concerto degli America è previsto per le ore 21 e 30 , con possibilità di posti a sedere sin dalle ore 19,00. Gli attuali membri originari degli America sono Gerry Beckley e Dewey Bunnell, dopo la scomparsa, nel 2011, di Dan Peek.

 

5 agosto 2014 Ore 21.30

Porto Turistico di Boretto, Lido Po (RE)

Prezzo biglietto : €uro 25,00 + diritti prevendita

manifesto america (1)

Figli di padri americani e madri britanniche, i tre futuri “America“,Gerry Beckley, Dewey Bunnell e Dan Peek, si conobbero a Londra a metà degli anni ’60. Il primo album, America, pubblicato all’inizio in Europa senza la hit “A Horse With No Name” che fu inserita in seguito grazie all’intervento del produttore Ian Samwell, ottenne il disco di platino insieme alle altre grandi hits I Need You, Sandman e Riverside. Dopo l’abbandono di Dan Peek nel 1977, i rimanenti membri hanno continuato ad esibirsi dal vivo e registrare. Dopo l’album Here and Now del 2007 e il live @ Wildwood Springs del 2008,Gerry Beckley e Dewey Bunnell pubblicano nel 2011 Back Pages, un disco di dodici cover di canzoni che hanno influenzato il gruppo, da Dylan agli Zombies.

America – A Horse With No Name

Acquista il tuo biglietto on line e nei numerosi punti vendita – Possibilità di posti a sedere a partire dalle ore 19:00

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO SU TICKETONE

http://www.ticketone.it/biglietti-america.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1212355

Per maggiori informazioni: 32711303040375421393338341501

Foto

Band

Manifesto Evento Live 5 Agosto


Contatti per interviste/accrediti: Frank Lavorino 3396038451

http://www.venturahighway.com/

http://www.slangmusic.com/

http://www.blobagency.com/

L’album di debutto di Mano: “La Pulce Nell’Orecchio”

In arte, artisti, autore, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, italia, musica, pop, pop-rock, promozione emergenti, streaming on maggio 28, 2014 at 9:05 am

Sarà il disco del cantautore MANO la prima uscita de La Sete Dischi, la nuova netlabel della Fame Dischi

 

E’ nata La Sete Dischi, la netlabel de La Fame Dischi che distribuisce e promuove la musica “fluida” solo in digitale. La Fame Dischi ha da sempre utilizzato il free-download per far conoscere le proprie uscite. Oltre ai dischi e agli EP distribuiti gratuitamente in rete, ha prodotto anche diverse compilation digitali sempre in free-download. Ora che si è finalmente dotata di una piattaforma online adeguata (www.lafamedischi.com), diventa possibile valorizzare queste attività con una sottoetichetta apposita, dedicata appunto alla distribuzione e promozione di lavori appositamente pensati per il formato digitale. In un tempo in cui il supporto fisico diventa sempre meno importante, La Sete Dischi si occupa delle uscite solo digitali de La Fame Dischi.

Sarà “La Pulce nell’Orecchio”, l’album d’esordio del progetto solista del cantautore roerino Marco Giorio, in arte MANO, la prima uscita della netlabel. Si tratta di 11 tracks autoprodotte, registrate e mixate dallo stesso Mano nel corso del 2013 e, successivamente, masterizzate da Andrea Brasolini al MyBossWas Studio di Torino. Diversi musicisti hanno preso parte alla realizzazione del disco. Il disco uscirà il 9 Giugno 2014 in free-download sul sito della Sete Dischi:
http://lafamedischi.com/la-sete-dischi 
www.facebook.com/lasetedischi

ASCOLTA IL SINGOLO “LA MIA VACANZA”
https://www.youtube.com/watch?v=XSyJT7eLRTc

BIOGRAFIA
MANO e’ il nome d’arte di Marco Giorio (classe 1983). Figlio di un fisarmonicista e sassofonista, ma autodidatta, comincia giovanissimo a suonare e scrivere canzoni . Nell’adolescenza fonda i Sambucus Nigra, con i quali esplora il mondo del reggae e del rocksteady, ma sempre in maniera molto personale. Successivamente, nel periodo universitario, fonda i Malaweeda, esperienza che culmina con l’esibizione al Rototom Sunsplash e con il disco “Effetti Negativi” (2007). Poi e’ il turno di Micapungo, progetto pop-rock contaminato, coi quali si esibisce un po in tutta la penisola, vincendo anche il concorso nazionale Rock Targato Italia. Dal 2011 e’ anche membro dei Los Refuse’, band di alt-folk in cui da spazio alla sua indole di polistrumentista suonando tastiere, percussioni e cantando, insieme a JacopoValsania e AlessandroPaletta, nel caratteristico trio vocale. Nel 2012 comincia l’avventura solista . Inizialmente si esibisce da solo, chitarra acustica e gran cassa e in breve tempo comincia a collaborare con Gabriele Agangi (chitarrista de LaStanzaDeiGatti), con il quale stende la maggior parte dei brani . Successivamente entrano a far parte dell’equipaggio anche Antonio Vomera (bassista dei Movion), Cristian Longhitano (già batterista di Micapungo) e Simone Cravero (percussionista, preparatore atletico). Dopo due anni intensi di live esce il primo disco “La Pulce Nell’Orecchio” ( La Sete Dischi). Questo lavoro e’ il coronamento di un periodo di esperimenti acustici e non, in cui Mano si cala nelle vesti di produttore artistico oltre che autore, curando dalle riprese al missaggio, affidandosi per il mastering alle orecchie esperte e chirurgiche di Andrea Brasolin (già trombettista nei Malaweeda, attualmente nella crew dei MartaSuiTubi).

MANO – cantautore ma non proprio
Il nome d’arte MANO deriva da un segno particolare, ovvero un angioma sulla mano sinistra che Marco si porta dietro dalla nascita . Non per nulla ANGIOMA KILLER e’ anche il nome della band che lo accompagna sul palco . MANITA invece e’ l’alter-ego rapper, la parte cattiva, cinica che compare a un certo punto nei concerti e in qualche episodio anche nel disco . La musica che ne deriva e’ percio’ la risultante del conflitto interiore che anima queste due tendenze : quella più melodica, sognatrice e idealista (MANO) e quella più ritmica, spietata e realista (MANITA) . “Cantautore ma non proprio” e’ perciò l’espressione ideale per definire questo artista poliedrico, in grado di passare da una ballade struggente e strappalacrime a un rap marcio e asmatico.

LA PULCE NELL’ORECCHIO – credits
Autoproduzione. Registrato da Marco Giorio (MANO), a cavallo tra il 2012 e il 2013, con lo studio mobile “Mica$tudio”. Mixato da Mano e Igor Giuffre’ sempre al Mica$tudio. Masterizzato da Andrea Brasolin al MyBossWas di Torino. Hanno suonato :
– MANO (voce debole, cori, chitarra acustica, chitarre elettriche, basso, programmazione elettronica, percussioni, vocal drum)
– AGANJI (chitarre elettriche autoprodotte, tappeti sonori, effettistica, cori)
– ANTONIO VOMERA (basso elettrico)
– CRISTIAN LONGHITANO (batteria, percussioni, loop)
– ANGELICA VOMERA (ultravoce)
ospiti :
– Marco Piccirillo (contrabbasso)
– Cecile Delzant (violino)
– Matteo Cancedda (percussioni)
– Pietro Valsania (voce)
– Enrico Botti (chitarra classica)
– Giuliana Labud (pianoforte)
– Bruno Valsania (mandolino, buzuki irlandese)
– Andrea Perona (chitarra elettrica)
– Andrea Pisano (CKB, looper)

testi e musiche di Marco Giorio (MANO)

LINK
https://www.facebook.com/manomanita
https://soundcloud.com/marco-giorio
https://www.youtube.com/user/MICAPUNGO

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

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