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Archive for the ‘indie-rock’ Category

La sindrome di Kessler: la cruda realtà quotidiana nel nuovo video La prossima infezione

In arte, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, indie-rock, italia, Uncategorized on febbraio 8, 2017 at 2:34 pm

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Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

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Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

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antipop.project@gmail.com

Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa

In artisti, band, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, pop-rock, rock, Uncategorized on gennaio 19, 2017 at 2:25 pm

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L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/4rNCDwaCs8mKUGvlTirzeY

Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.

Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M’barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D’Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un’opera dell’artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo https://www.youtube.com/watch?v=usIp0TAn6O4

Video Credits

Regia: Vittorio Iuliano

Soggetto: Maleizappa

Produzione: Maleizappa

maleizappacoveralbum

Tracklist

Ragazzina

Cassettina da 90

Scienziati in America

Appartamento in centro

Introspettivo

Il mercato dell’organo

Gitano in gita al mondo

Canzonette

Mi meraviglio dell’aldilà

Apple http://tinyurl.com/jlktyfu
Amazon http://tinyurl.com/jcyprwj
Google Play http://tinyurl.com/gunz367

Press Kit Online http://www.maleizappa.it/press/maleizappa_presskit.zip

Tour

09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta

15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena

19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta

30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)

17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)

24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)

03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)

Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) – Caserta

16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit – https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock – http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 – in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

www.facebook.com/maleizappa

www.maleizappa.it

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Metamorfosi – La luce del cambiamento: esce il nuovo singolo Light

In arte, artisti, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, indie-rock, italia, Uncategorized on ottobre 27, 2016 at 3:48 pm

Terzo estratto dall’album Chrysalis della band laziale, un piccolo elogio indie pop a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie.

Genere: indie/rock

Etichetta: Mauna Loa

Distribuzione digitale: Believe

Immagina di trovarti in una caverna buia dove il tuo unico punto di riferimento è un piccolo spiraglio di luce, ecco quella è Light.

Light è un piccolo elogio a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie. Il mondo corre e si rincorre senza una meta precisa e invece abbiamo bisogno di fermarci a cogliere le sfumature, ascoltare la nostra anima, cercare la nostra meta, la nostra “Light”.

La melodia di questo brano, come racconta la band, è nata tempo fa giocando attorno al tema di Blue In Green di Miles Davis e Bill Evans. In fase di arrangiamento poi v’era il desiderio di trovare qualcosa che spezzasse il mood del resto del disco in registrazione.

Volevamo un groove sostenuto e un riff sbilenco, un qualcosa di più cattivo che ci ricordasse i Muse. Alla fine è venuto fuori un pezzo schietto e diretto che si distacca dagli altri brani del disco ma che incarna allo stesso tempo tutte le sfaccettature e gli eclettismi che la critica ci ha riconosciuto anche negli ultimi mesi. Ancora una volta la voglia di avvicinare mondi che sembrano lontani.

In questi tempi in cui si vive tutto in diretta live, tutto viene postato, si entra gli uni nelle realtà degli altri, le Metamorfosi hanno deciso di fare un video in cui il set potesse essere la loro di realtà. E quale realtà migliore di una metropoli come Londra per raffigurare le gabbie contemporanee nelle quali siamo tutti un po’ rinchiusi.

Abbiamo girato il nostro video con una stecca selfie e alla metà del tempo perché il mondo corre ma noi no. La scenografia che ci ha regalato Londra e le sue persone è unica ed irripetibile in ogni scena e l’abbiamo trovata perfetta per questo pezzo. Qualcuno si è fatto qualche domanda vedendoci con chitarre e bacchette in mezzo alle strade trafficate e di certo ci siamo beccati le occhiatacce della polizia.”

Credits

Low-fi production, selfie stick, iphone 5

Regia: Metamorfosi

Montaggio video: Antonio Zannone

Chrysalis https://open.spotify.com/album/07jiIbryFhoha0hQ4E5rwN

L’ultimo disco Chrysalis, come suggerisce il nome, segna per la band un passaggio, un’ulteriore metamorfosi, forse quella finale, chissà. “È un lavoro che sentiamo cucito addosso e che ci racconta in una fase di cambiamento radicale.” – afferma il gruppo laziale – “Un disco in cui ci siamo esplorati, spogliati e messi alla prova. Lo consideriamo fondamentale perché è l’inizio dell’esperienza internazionale e perché ci sta stimolando a farne un altro.”

Presto il trio cambierà nome e assumerà nuova forma. “Stiamo esplorando nuovi paesaggi sonori e pensiamo già al nostro nuovo album… Stavolta suonato completamente in trio, più minimale, più diretto e con più elettronica.”

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità, ognuna delle quali ha contribuito, in modo diverso, alla maturazione della band, tuttora in divenire. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei giovani musicisti e la formazione stessa prenderà forma. Lavorano ai primi inediti e da subito si confrontano in contesti importanti in tutta Italia, tra cui ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione a Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con l’ingresso di Sarah D’Arienzo alla voce che costituirà il tassello della band fino ad allora mancante. Vincono il Caserta Rock Festival, vengono invitati da G. Fasano al Festival Arte dell’Incontro di Trento. Nel 2011 sono finalisti del Festival Pub Italia. Nel 2012 pubblicano Chimica Ormonale, album interamente auto-prodotto, e contemporaneamente presentano l’omonimo singolo/videoclip ufficiale trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti dell’antico Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 intraprendono l’avventura dell’1M Festival che li inserirà tra 700 gruppi in tutta Italia e li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma trasmesso sulle reti Rai. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre il singolo/videoclip autoprodotto Profondo. Nell’estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè nel suo “Coast To Coast Tour” e quello di Carmen Consoli nel “Meeting del Mare”; vincono il 1° premio dell’Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Sono ospiti delle rassegne “La Fabbrica Dei Mostri” a Oratino (CB), il Festival dei Teatri del Mediterraneo (LT), e “Rock Sotto Il Castello” di Maenza (LT). Nell’ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo – Giovani Proposte, con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte in tutta Italia. Nel dicembre 2015 le Metamorfosi pubblicano il videoclip di “The Moon is Kiddin’ Me”, prima anticipazione dal nuovo album Chrysalis uscito il 12 febbraio 2016 volto all’esplorazione di nuove sonorità immerse in territori più ampi e lontani, per la prima volta in lingua inglese.

Nel 2016 la band apre ai concerti di Riccardo Sinigallia e Zibba, rispettivamente il 2 aprile e il 6 settembre @ Freedom Lounge Bar di Coreno Ausonio (FR), e a luglio/agosto è protagonista di un tour londinese che ha toccato il St.Moritz, il Fiddler’s Elbow, il Nambucca, il CrossFest e l’Alley Cat.

Contatti

www.facebook.com/lemetamorfosi

www.metamorfosiband.com

Il rock animale dei Capobranco con il nuovo album Il grande zoo

In arte, artisti, band, blog, emergenti, indie-rock, musica, pop on ottobre 24, 2016 at 1:24 pm

capobranco-copertina

Capobranco – Il grande zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l’atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock

Label: Jetglow Recordings

Distribuzione: Jetglow Recordings

Streaming https://soundcloud.com/user-134644730/sets/il-grande-zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, è uscito il 20 ottobre 2016 Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda https://youtu.be/gW1BADS-vS0

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.

Line-up

Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);

Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);

Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)

Tracklist

Benvenuti nel grande zoo

Miele di vespa

Citazioni

Il rock è fuori moda

La solitudine del fonico

Ad un tratto

Past Gigs

22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

18.10.16 @ La fabbrica degli artisti, Radio RCS, Cerea (VR)

8.10.16 @ Splatter, Castelnuovo del Garda (VR)*

26.08.2016 @ Ace of Spades – Fuerteventura (Spagna)

17.07.2016 @ I love BDG – Bassano del Grappa (VI)

15.07.2016 @ Festa Democratica – Abano Terme (PD)

10.07.2016 @ Spiorock Festival – Vicenza

24.06.2016 @ Show privato – Castelfranco Veneto (TV)

13.05.2016 @ Dudu Live Bar – Caprino Veronese (VR)

25.03.2016 @ Civico 8 – Piove di Sacco (PD)

12.03.2016 @ T.N’.T Cafè – San Martino B.A. (VR)

24.10.2015 @ Pompetta Young – Campodarsego (PD)

17.07.2015 @ Parco della Musica – Padova

25.04.2015 @ Seventy Bar Harley Davidson – Lonigo (VI)

02.04.2015 @ Roggia Learda – Villalta di Gazzo (PD)

13.03.2015 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2015 @ PNX – Padova

13.01.2015 @ Conamara – Padova

29.11.2014 @ Roadhouse – Fossalta (VE)

21.11.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.10.2014 @ Gazebo – Vigonovo (VE)

14.09.2014 @ Gran Teatro GEOX- Padova

03.09.2014 @ The Best – Ponte di Brenta (PD)

02.08.2014 @ Mekong ZeroNove – Padova

13.07.2014 @ Carmine Rock – Villatora (PD)

30.05.2014 @ La Mesa – Montecchio Maggiore (VI)

16.05.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.05.2014 @ Harley Day – Ascona (Svizzera)

27.04.2014 @ Brasserie Houblon – Stra (VE)

25.04.2014 @ Greenwich – Curtarolo (PD)

18.04.2014 @ Rock Stone – Monselice (PD)

16.03.2014 @ Grind House (Revel Night 3)- Padova

28.02.2014 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2014 @ PNX – Padova

29.01.2014 @ Dakota – Vigonza (PD)

Biografia

Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.

Contatti

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Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

In arte, artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, hard-rock, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 29, 2016 at 2:12 pm

Monolithlogo

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

La Sindrome di Kessler in studio per il nuovo album.

In arte, artisti, band, basilicata, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, eventi, indie-rock, italia, musica, pop, pop-rock, psichedelia, rock, roma, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on febbraio 11, 2016 at 2:27 pm

LSDK copertina

Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Distribuzione digitale: Godfellas

Distribuzione fisica: Godfellas

Streaming 

https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

La sindrome di Kessler 1

Dopo un disco d’esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l’impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.

Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l’uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l’omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.

I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grungepopnoisepsichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).

Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): “…è l’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata“.

Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.

In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista “Idio“, affronta tematiche tipicamente umane come l’incomunicabilità, il disagio, l’aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.

https://www.youtube.com/watch?v=wSfMfddK1nY

Tracklist

1. Fanfarlo

2. Parabola di un desiderio

3. Spiraglio

4. Direzioni

5. Condizione immune

6. La detonazione delle nuvole

7. Sinuose alterazioni

8. In attesa

9. Pensieri cercati

10. New day

Next Gigs

4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza

5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)

Past Gigs

22 gennaio 2016 @ Spazio Ebbro – Roma

2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma

30 agosto @ Riverock Festival – Assisi

10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16 maggio @ Init – Roma

9 maggio @ Contestaccio – Roma – Release Party

18 aprile Locanda Atlantide – Roma

Rassegna Stampa

L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo – Rockambula

Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine

Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti – Lascena.it

Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski – Molamola

Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo – Rockit

La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno – Rockgarage

Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive” sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

https://www.facebook.com/LaSindromeDiKessler

Press Media Office

www.blobagency.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 339 6038451

Senzabarcode intervista i The Moon!!

In arte, artisti, band, blog, emergenti, indie-rock, interviste, italia, pop-rock, rock, uscite discografiche on giugno 20, 2014 at 4:16 pm

Dopo il successo dell’album d’esordio Lunatics ed il singolo/videoclip Rose In The Land Of Tears, che ha ottenuto passaggi a Tg1-Note, RockTv ed è stato sigla della celebre trasmissione di RaiRadio1 “Demo”,  i The Moon sono appena usciti con il nuovo, attesissimo album “Waiting For Yourself”, “lanciato” dal singolo e videoclip “Make It In The Easy Way You Know”.

Nostalgie Sixties e richiami al sound pop-rock degli anni ’90 per una band che di italiano ha poco o nulla.  I The Moon si raccontano nell’intervista rilasciata al sito SenzaBarcode.

 

http://www.senzabarcode.it/2014/06/intervista-the-moon-britpop-marca-tutta-italiana/

Ecco RockGarage Radio, la trasmissione dello storico sito musicale!

In artisti, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, indie-rock, italia, metal, milano, musica, pop-rock, psichedelia, radio format, rock, rockstars, streaming, street music, webradio on febbraio 27, 2014 at 11:12 am

Nasce RockGarage Radio !!!!

Il logo del nuovo programma radio del grande magazine RockGarage!

Ascolta la prima puntata in onda su

http://www.spreaker.com/user/rockradioskultura/rockgarage-radio-puntata-1

https://soundcloud.com/blob_agency

Dopo due anni e mezzo dalla nascita della webzine RockGarage.it, dopo due festival organizzati a Milano, dopo un’app gratuita per smartphone Android, dopo una T-shirt e una cover per iPhone personalizzate, dopo la partecipazione a convegni e giurie tecniche e dopo 1.800 recensioni on line sulle pagine digitali di www.rockgarage.it, nasce la Web Radio del nostro sito di musica preferito! Il 26 febbraio su Spreaker sarà diffusa la prima puntata della RockGarage Radio che vi terrà compagnia per 60 minuti proponendovi il meglio di quello che RockGarage ha scoperto nel mondo del rock e dell’heavy metal.

In compagnia di Ambrogio “Bros” Caccia e di Marcello Zinno e con il grande supporto tecnico di Andrea “Baldo” Piscedda ogni mercoledì vi proporremo il meglio della scena del passato e di quella recente sempre all’insegna dei suoni duri. Finalmente una radio che parla di rock e metal, generi sempre più spesso lasciati in sordina dai mass media. Chi segue RockGarage sa che è intransigente e con tanto lavoro alza il sipario su nuove band e artisti del passato tramite novità, recensioni, rubriche e qualche “dietro le quinte” direttamente dallo sporco mondo del rock’n’roll.

Scaletta 1°puntata

Gentleman Pistols – Some Girls Don’t Know What’s Good For Them

Motley Crue – Girls Girls Girls

Sixty Miles Ahead – Unfaithful Confessions

Filippo Dall’Inferno – Il Pop Italiano

Strana Officina – Amore e Fuoco

Motorpsycho – Feedtime

Pantera- I’ll Cast a Shadow

Before The Murder – Dharma

Filth In My Garage – Present

Slayer – Live Undead

Sito web: www.rockgarage.it

Da un’idea di Marcello Zinno

Speakers: Ambrogio Caccia e Marcello Zinno

Tecnico: Andrea Piscedda

Contatti: marcello@rockgarage.it

Facebook: www.facebook.com/RockGarage.it

Twitter: https://twitter.com/RockGarageit

La “80’s Nostalgia” dei marchigiani Coldwave

In artisti, band, blog, dischi, elettronica, emergenti, indie-rock, italia, musica, recensioni, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on gennaio 11, 2014 at 12:13 pm

La band anconetana Coldwave

A cura di Davide Vittori

Ascoltando questo, una parola ed un numero martellano la mia testa: Joy Division e ‘80I Joy Division infatti sono chiaramente la prima risorsa e ispirazione per i Coldwave, band promettente di Ancona.

Enrico Bartolini regala ritmiche e dinamiche semplici, ma molto bene studiate. Le linee di basso di Lucio Cristino sono davvero avvolgenti e accattivanti e, soprattutto, fanno da pilastro portante a tutte e quattro le canzoni che compongono l’ep, uscito nel 2013 e registrato tra Ancona e Pistoia. Il Synth e le chitarre poi, ottimamente suonate da Cristiano Poli, creano la giusta atmosfera cupa, caratteristica fondamentale del Post-Punk/New Wave. La voce di Matteo Schipsi contribuisce a dare profondità, intensità e mistero a tutto il lavoro. Verrebbe da dire che non tutto degli anni ’80 è da buttare, come peraltro sostengono in molti, anzi è proprio questa matrice dark, che ci ha regalato alcune tra le perle migliori. I Coldwave lo sanno perfettamente e riescono persino a dare un pizzico di modernità a questo genere, spesso sottovalutato. L’unica pecca è che sono solo quattro pezzi e da ascoltatore, insomma, avrei voluto il prolungarsi di questa magia, ma comunque va bene così!

L'ep dei Coldwave, uscito nel 2013

Take It Or Leave It” e “Life Changes” sono molto simili. La prima è più dritta e quadrata, grazie ai vari riff di chitarra e al tempo di batteria con charleston e rullante in salsa disco. La seconda inizia con un riff incalzante di basso e cresce di dinamica e atmosfera sull’onda di un bellissimo arpeggio di chitarra e di un perfetto tappeto ad opera del synth. Epica e imponente è “If You Turn To Look”, riferendomi soprattutto al ritornello, nel quale la voce si fa più convincente e dove il synth, ancora una volta, apre tantissimo.

“Silly Couch” è infine la più oscura, quasi funebre, in cui mi è stato facile immaginare il suono del lento incedere dei passi di chi, avvolto da una fitta nebbia, accompagna un proprio caro nel suo ultimo viaggio (detta così non sembra un complimento, ma fidatevi lo è eccome…). Insomma davvero grande musica, quella che oggi mi è passata nelle orecchie.

Sento di potermi sbilanciare dicendo che i Coldwave si meritano un bel 7 in pagella, in attesa di potermi allargare ancora di più col prossimo disco!

https://www.facebook.com/thecoldwave

https://soundcloud.com/the-coldwave

La quieta catarsi dei PineAppleMan

In arte, artisti, band, beat, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, pop, recensioni, streaming, uscite discografiche on dicembre 19, 2013 at 1:39 pm

Il logo della band vicentina

A cura di Bullet

I PineAppleMan mi hanno ingannato. Un inganno durato poco, un inganno che si è trasformato in sorpresa. Una di quelle sorprese malinconiche e velate di tristezza che ti fanno emozionare a tal punto da sorridere di fronte al loro cospetto, come la foto di una persona che hai amato ma di cui avevi dimenticato il volto.

Il loro nome e il loro logo, pieni di colore e vita, potrebbero far pensare ad una musica allegra e spensierata in cui la tristezza non è stata invitata. Ma così non è. Per fortuna, aggiungerei..! Ma i PineAppleMan, con i loro EP composto da tre dolcissime armonie, non vi deprimeranno. C’è tristezza, ma è dolcissima. C’è malinconia, ma è sublime. C’è musica, ed è amore.

Splendide voci ci invitano ad ascoltare “Love in Japan”, una ballata colma del sentimento più potente sulla terra, che vi cullerà e coccolerà con le sue sonorità folk scintillanti, che entreranno in punta di piedi dentro di voi. La colonna sonora perfetta per un bellissimo sogno di terre lontane da cui non vi vorrete più svegliare.

La title-track si priva della tristezza come un bellissimo cane appena uscito dall’acqua per corrervi incontro con felicità e spensieratezza. Un pezzo molto breve e molto intenso, anch’esso decorato finemente da colori folk vivi che vi abbracceranno stretti stretti per poi lasciarvi andare improvvisamente. 

Lasciati soli dal PineAppleMan, ecco arrivare in soccorso della nostra voglia di emozioni “Extraordinary World”, che ci riporta a quella tristezza brillante che ci eravamo dimenticati per strada. Semplicemente toccante. Una canzone che quasi sfiora con umiltà alcune melodie vocali tipiche di gruppi come Anathema e gli immortali Pink Floyd del periodo “The Wall”. Un sussurro dolce, ricco di speranza, che vi accarezzerà tutte le volte che deciderete di ascoltarlo.

I PineAppleMan amano alla follia quello che fanno, indubbiamente. E la loro voglia di farcelo sentire con dolcezza non può che venir accolta senza dubbi. E’ un puzzle emotivo che non vedi l’ora di ricominciare. Un puzzle che regala immagini che creano sorrisi spontanei. Sorrisi legati intensamente a ricordi e sogni che potrebbero diventare anche una piccola lacrima che non abbiamo assolutamente voglia di asciugare.

https://www.facebook.com/pages/Pineappleman-music/532484883464673

http://pineappleman.bandcamp.com/

https://soundcloud.com/pineapple-man

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