il Taccuino

Archive for the ‘dischi’ Category

Il ritorno degli storici Twenty Four Hours con il video-single Adrian

In arte, artisti, autore, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, eventi, italia, musica, progressive, psichedelia, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on giugno 29, 2018 at 11:15 am

Il videoclip promozionale del nuovo album Close – Lamb – White – Walls.

Il ritorno della storica prog/psych rock band nazionale con un brano dedicato alla figura di Adrian Borland, geniale e sfortunato Leader/Singer/Guitarist dei Sound, band fondamentale del post-punk britannico anni ’80.

Genere: prog rock / psychedelic rock

Label: Musea / Velut Luna

Il testo diAdrian, pur riferendosi alle stelle del panorama musicale precocemente scomparse che vengono citate assieme adAdrian Borland, è molto criptico e pieno zeppo di citazioni da famosi brani rock di gruppi storici e da testi del primo e dell’ultimo album dei Twenty Four Hours (The Smell of The Rainy Air Left-To-Live).

Si va da Kill ‘Em All dei Metallica agli antichi lupi di Extasy, inedito della band risalente al 1985, fino ai comuni amori nascosti e frantumati. Ma ampio spazio è donato alle amiche capre più vecchie e pesanti, alle confortanti campane spettrali e alla solitudine che, spesso temuta, aiuta invece molti di noi a cominciare ad amare se stessi come si deve.

Ma ci deve essere spazio anche per la Vecchia Fonderia Rossa e Il Crimine Perfetto o Il profumo dell’Aria di Pioggia, tutti titoli presi da album della band vecchi e nuovi, fino a chiudere con quello che forse è il brano più bello e rappresentativo dei Floyds orfani di Roger Waters, quella Learning To Fly un po’ apprezzata da tutti.

Il brano parte con un tipico tappeto di Mellotron memore di Strawberry Fields Forever e alterna parti dolcissime con esplosioni dinamiche da brivido e una parte centrale che volutamente ricrea le atmosfere dei Cure.

Qualcuno ha detto che la voce di Robert Smith era assimilabile ad un uomo sotto tortura in una camera buia – afferma il cantante e tastierista Paolo Lippe – “Ecco… io ho cercato, cantando la parte centrale dopo l’assolo distorto di chitarra, di immedesimarsi nella tortura interiore che ha potuto soffrire uno come Borland nel momento esatto in cui ha deciso di farla finita in quell’assurda, atroce maniera. Il brano mi sembra possa essere definito come rappresentante della forma più moderna di Progressive, che non può prescindere dalla New Wave e dal Punk.”

Adrian, come tutti i brani dei Twenty Four Hours, ad eccezione di quelli del 4° album The Sleepseller, è stato ripreso e mixato/masterizzato con apparecchiature analogiche e pertanto mantiene il tipico calore di questi setup.

Grande attenzione è stata data al raggiungimento del suono più fedele e naturale possibile con limitazioni delle compressioni ed equalizzazioni e ripresa allo stato dell’arte, grazie alla maestria degli ingegneri del suono Andrea Valfrè e Marco Lincetto.

Credits: Regia di Michele Sartor, Direttori della Fotografia Michele Sartor & Marco Lincetto

Video e Fotografia: ripreso il 29 Dicembre 2017 all’interno del Magister Recording Area di Preganziol (TV), ove è stato registrato e mixato il nuovo lavoro.

Il doppio album CLOSE – LAMB – WHITE – WALLS

Il sesto album ufficiale dei TWENTY FOUR HOURS, storica band Psycho-Progressive italiana, è un album doppio, ispirato volutamente, nella forma e nella sostanza, ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock:

  • Closer dei Joy Division

  • The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis

  • The Beatles (White Album)

  • The Wall(s) dei Pink Floyd

Come tutti i dischi dei TWENTY FOUR HOURS, CLOSE – LAMB – WHITE – WALLS è nato con un’anima “LIVE” durante libere composizioni e improvvisazioni alla Casa della Musica (FabLab) di Fano durante la Pasqua del 2017 per concludersi a Preganziol a Natale 2017 nella ormai “famigliare” Magister Recording Area di Andrea Valfrè, produttore assieme a Paolo Lippe di questo ultimo lavoro.

Andrea Valfrè ha curato su banco analogico (Soundcraft 3200) l’interminabile mixing dei due dischi, mentre Marco Lincetto ha eseguito, sempre in dominio analogico (Millenia Media e Maselec) la fase di mastering (APR – MAG 2018).

Il doppio album uscirà il 25 Ottobre 2018 contemporaneamente per 2 case discografiche:

 MUSEA per il mercato mondiale

– VELUT LUNA per quello Audiophile/HI-FI esclusivamente italiano

Twenty Four Hours

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Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

In arte, artisti, autore, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, indie-rock, italia, pop-rock, Uncategorized on aprile 17, 2018 at 9:52 am

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Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

SteveAlbini

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

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Recensori/bloggers per band underground cercasi

In arte, artisti, autore, band, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, recensioni, rock, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on marzo 26, 2018 at 7:48 am

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Sei un blogger? Un appassionato di musica? Un giornalista? Ti piacerebbe scrivere una recensione a settimana su una band proveniente dall’underground italiano?

Se interessato scrivici su: antipop.project@gmail.com

Possiamo offrire enorme visibilità ad ogni articolo pubblicato a tuo nome su numerosi music blog e webzine (Oubliette Mag, Rockshock, TaxiDrivers, OndAlternativa, Music Map, UniversoRockMusicale, BrainstormingMagazine, Cornermusiczine e molti altri..)

Ogni nostro post ha una larghissima diffusione sui social, pubblicazione in tutti i siti di social news italiani, comunicati stampa ed una lunga serie di article marketings.

Le band provengono da ogni zona d’Italia.
Specifica nella tua mail: come ti vuoi firmare, se c’e’ un genere che preferisci, se c’e’ un genere in particolare che NON tratti, quanti articoli settimanali/mensili puoi scrivere
Allega un tuo CV se in possesso

P.S. – Non stiamo cercando necessariamente persone con lunga esperienza: se sei un grande ascoltatore, un assiduo frequentatore di webzine, ma non hai mai scritto per una rivista o un blog, contattaci ugualmente, saremo felici di valutare il tuo stile!

Dell’amore e altri fastidi nel nuovo video delle Vie delle indecisioni “Auf Wiedersehen”

In autore, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on giugno 22, 2017 at 11:07 am

Vie delle indecisioni - Auf WiedersehenCover

Secondo estratto da “Batracomiomachia”, nuovo album dell’adrenalinica band teatina in uscita a novembre. Fresche e scanzonate sonorità estive ska/indie pop per fotografare la fine ormai segnata di un rapporto logorato dalla ruotine.

Esce il 22 giugno Auf Wiedersehen, secondo singolo della band teatina Vie delle Indecisioni.

Disponibile su tutti i maggiori canali di musica online (Spotify, Deezer, iTunes, Google Play Music ecc..), il brano è accompagnato da un videoclip musicale diretto da Pietro Falcone.

Il singolo, successore di Memorie pubblicato a febbraio, sarà anch’esso parte del secondo album Batracomiomachia, in uscita questo novembre.

Pezzo dalle sonorità pop e ska con una forte influenza di indie italiano, Auf Wiedersehen presenta un testo (a cura di Marco Ranellucci) che funge da tentativo di catturare quella sottile sensazione di “gabbia” che viene a nascere in un rapporto ormai destinato a concludersi, ma confinato in una fase di stallo a causa della routine e della paura di fuggire dalla “comfort zone”.

La frase “metterò dei fiori in frigo, sperando si conservino” è infatti una metafora del desiderio di “congelare” un qualcosa (in questo caso il rapporto di coppia) ormai destinato ad appassire.

Guarda il videoclip

https://www.youtube.com/watch?v=E55f3JDqXOo

Band dai live adrenalinici ed irriverenti, fonda le proprie radici nella cultura indie e nella musica d’autore italiana. I testi sono novelle di vita quotidiana, raccontate dai protagonisti con bonario cinismo. Con 50 date nell’ultimo anno (tra queste, aperture ad artisti quali BundaMove, Le Strade del Mediterraneo e Pinguini Tattici Nucleari), il gruppo pone il palcoscenico come habitat naturale, cercando un continuo contatto con il pubblico.

Contatto che ritroverà a breve grazie ad una prima serie di date estive nel Pescarese/Teatino:

Vie delle indecisioni - Locandina SummerTour

Biografia Vie delle Indecisioni è una band indie nata a Chieti nell’Aprile del 2014. Nei primi mesi di attività si propone attraverso cover di brani del panorama dell’indie italiano e della musica d’autore, esibendosi live con pezzi di artisti quali Capossela, De André, Nobraino, Lo Stato Sociale, TARM, Zen Circus. Dopo un periodo di pausa lavorativa, perdurato per la quasi totalità del 2015, la band pubblica avvia un progetto inediti che porta alla pubblicazione, il 23 Dicembre dello stesso anno, di una demo contente il singolo Buon Natale Babbo, lanciandolo su YouTube.

Il lavoro sulla costruzione degli inediti continua anche nel 2016, accompagnato da un fitto calendario di live in locali ed eventi del Pescarese/Teatino.

Il 7 Ottobre 2016 viene pubblicato l’album d’esordio Merda d’Artista – titolo ispirato dall’opera di Piero Manzoni. l’album, contenente 7 tracce, autoprodotte dalla band, viene lanciato interamente su YouTube e sui maggiori canali di musica in Streaming. All’uscita dell’album segue un Tour di 20 data dall’Ottobre 2016 all’Aprile 2017.

Il 3 Febbraio di quest’anno esce Memorie, singolo prodotto dalla band in collaborazione con la casa di Prod. The CEASARS ed accompagnato da un videoclip girato da Lorenzo Di Lello e Marco D’Andragora.

La costruzione di un secondo album accompagna gli ultimi mesi della band teatina, pronta alla pubblicazione di un secondo singolo e, in ottobre, all’uscita del secondo album Batracomiomachia.

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A Total Wall: esce “Delivery”, nuovo album della metal band varesotta

In arte, artisti, autore, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, Uncategorized on maggio 25, 2017 at 9:38 am

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In questo album il quartetto metal milanese/varesotto fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Genere: djent, metal

Label: autoproduzione

Release Date: 25.05.2017

Streaming https://atotalwall.bandcamp.com/

A tre anni di distanza dall’ultimo EP Soundtrack For Your Honeymoon, torna la djent band italiana A Total Wall con il nuovo LP Delivery.

Il disco, comprendente 8 tracce, è già disponibile in pre-order su Amazon store: http://amzn.eu/c61nCo8

La data di uscita è fissata per il 25 maggio e le canzoni saranno scaricabili da tutti i migliori digital stores. Mix e master del nuovo album sono stati curati da Tancredi Barbuscia al Greenriver Studio (Rezophonic, Klogr, The Fire e molti altri). L’artwork è a cura di Chiara Mariani.

Il quartetto milanese, che vede come frontman il versatilissimo Gabriele Giacosa, in questo album fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Completano la band Umberto Chiroli alle chitarre, Davide Bertolini alla batteria e Riccardo Maffioli al basso.

ATotalWallCover

Tracklist

1 – Reproaching Methodologies

2 – Evolve

3 – Sudden

4 – Maintenance

5 – Lossy

6 – The Right Question

7 – Delivery

8 – Pure Brand

Biografia La nascita di A Total Wall, concettualmente, avviene nel gennaio 2009 ad Anaheim, California, durante una visita al NAMM. Nel marzo dello stesso anno la band viene fondata ufficialmente a Milano. I due membri originali impiegano alcuni mesi a trovare il loro stile, prima di cominciare a lavorare al loro EP di debutto, True Fear, che viene completato nell’ottobre del 2010. Vengono usate chitarre a 7 corde, alcuni pattern poliritmici, e chitarre a 8 corde in alcune tracce. In questo periodo la band è ancora un duo; si potrebbe considerare una fase di ricerca e sperimentazione. Nel loro secondo EP, Incide, si passa all’uso esclusivo del sound a 8 corde, e a un’aumentata complessità dei pezzi, che si affidano sempre più all’uso dei poliritmi. È in questo periodo che la formazione, ora al completo con quattro elementi, inizia a suonare in svariate location nel nord Italia, culminando in una performance di supporto al progetto elettronico/progressive metal francese The Algorithm. Poco dopo il rilascio del terzo e ultimo EP, Soundtrack for your Honeymoon, la band consolida la sua attuale formazione e comincia a lavorare al proprio primo disco full-length di 8 tracce, Delivery, passando definitivamente all’uso della chitarra a 9 corde ed esprimendo un sound molto più maturo.

Contatti

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Capobranco: Miele di Vespa è il nuovo video-single!

In arte, artisti, autore, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on aprile 24, 2017 at 2:38 pm

Secondo singolo per il trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock, estratto dall’album Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Genere: funk rock

Label: Jetglow Recordings

 

A pochi mesi dall’uscita dell’EP Il grande zoo, il Capobranco – trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock – lancia il video di Miele di Vespa, secondo singolo che succede a Il rock è fuori moda, estratto dall’album prodotto da Cristopher Bacco e pubblicato da Jetglow Recordings, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Miele di vespa è una canzone un po’ atipica per noi, sotto molti punti di vista.” – afferma la band – “Nei nostri pezzi di solito prendiamo un aspetto della nostra società e lo analizziamo in modo scanzonato e sarcastico, cercando di far riflettere strappando un sorriso. Miele di vespa invece è una storia intima, personale: la storia di una disillusione. Non racconta necessariamente una vicenda d’amore, ma l’intensità e la purezza di un passato sentimento molto forte traspaiono proprio dall’amarezza delle parole con cui ci si rivolge adesso a qualcuno che in modo altrettanto forte ha deluso. E’ la disperata richiesta di sincerità a una persona la cui ipocrisia è stata ormai smascherata.

Allo stesso modo anche il sound della canzone rappresenta un’eccezione rispetto alla maggior parte dei brani del trio, caratterizzati da ritmiche tipiche del funk e basati sul consolidato groove tra basso e batteria. Miele di vespa è un rock più classico, con una ritmica più lineare e un ritornello cantato a pieni polmoni. “E’ difficile citare un gruppo di riferimento, proprio perché si tratta di una formula piuttosto tradizionale, ma nelle aperture di chitarra qualcuno ci ha sentito addirittura delle venature grunge e forse non ha tutti i torti.”

Il video è stato girato in sessioni separate: le riprese in cui la band suona dal vivo sono state effettuate al Laboratorio Culturale I’m di Abano Terme (PD), dove peraltro hanno fatto un concerto la settimana successiva. Le scene di Katia, la bravissima protagonista, sono invece state realizzate a Padova, per le strade della città e in un locale del centro storico. “Per inciso, quando sono state girate queste scene, in cui facciamo anche noi una piccola apparizione, il locale era aperto. Vi lasciamo immaginare le reazioni della gente, che si fermava per strada a guardare le riprese dalla vetrina. Ci auto-citiamo per descrivere come ci siamo sentiti: animali in un grande zoo!

Il Capobranco è al momento ancora impegnato ne Il grande zoo tour, che andrà avanti almeno per tutta l’estate. Il ritorno in studio per la lavorazione del terzo disco è previsto in autunno.

CREDITI

Prodotto e realizzato da Bmovie Italia

Con Katia Riparelli

Direttore della fotografia: Daniele Serio

Montaggio e Color Correction: Alice Lorenzon
Operatore: Mauro Corti

Scenografia: Sergio Bertin

Coordinatrice di Produzione: Alice Laverda
Trucco e Costumi: Anna Dalla Bona

Scritto da Matilde Composta da un’idea dei Capobranco
Un ringraziamento speciale a: Hendrix Bar (Padova) e Associazione Khorakhanè

Riprese effettuate presso:

Laboratorio Culturale I’m, Abano Terme

Hendrix Bar, Padova

Parco Europa, Padova

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Questa sera: Bridgend live @ Freakout Bologna

In artisti, band, blog, bologna, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, eventi, indie-rock, italia, promozione emergenti, psichedelia, rock, Uncategorized on aprile 19, 2017 at 5:00 pm

Copertina Rebis

Questa sera alle 21:30 in programma al Freakout di Bologna (via Emilio Zago 7/c) il release party dei bolognesi Bridgend (post-rock // prog // psychedelic). Lo show sarà preceduto dagli opener Lands of no (Noise // Shoegaze) . Infoline: 3396038451 – Blob Agency

SOUNDCLOUD BRIDGENDhttps://soundcloud.com/bridgendproject

EVENTO FACEBOOK:  https://www.facebook.com/events/1310127539075846/

Esce “Genova per me”, il nuovo video del progetto Garcino

In comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on marzo 10, 2017 at 3:22 pm

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Secondo singolo per l’ensemble piemontese, un brano in stile cantautorale con venature rock blues che intende rappresentare, oltre al rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città da parte del leader e cantante Nicola Garassino, una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali.

Genere: cantautorato, rock, blues

Label: Autoproduzione

Release Date: 9.3.2017

https://www.youtube.com/watch?v=0DKIMzesImI

Genova per me è il nuovo singolo/videoclip di Garcino estratto dall’album Mother Earth’s Blues. Il brano vuole rappresentare, oltre all’evidente rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città , una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali, che trasmette un senso di globalizzazione vera, sensuale, analogica e non artefatta. Il messaggio viene veicolato anche attraverso un viaggio dagli anni 70 ai giorni nostri, intriso di una certa melanconia, mitigata solo in parte dai sussurri portati dal “marino”, il vento che arriva fino nelle valli dell’entroterra ligure e piemontese.

Il sound è quello di un brano in stile cantautorale con venature rock-blues.

Le registrazioni sono state effettuate proprio a Genova, la prima sessione (basso e la batteria) in uno studio nelle vicinanze del cimitero monumentale; in uno dei locali stava facendo lezione Roberto Tiranti (New Trolls, Labyrinth) che in una pausa è passato ad ascoltare una take: “Gli ho chiesto se voleva cantare il brano ma declinando l’invito mi ha fermamente suggerito di farlo io” – afferma il chitarrista e voce della band Nicola Garassino – “Sentiva il brano adatto a me. Verissimo, sono molto felice di averlo fatto!”

Il progetto Garcino, attualmente focalizzato sulla promozione di Mother Earth’s Blues, sta partorendo idee per la realizzazione di nuove canzoni e per contro ne sta riarrangiando di vecchie mai pubblicate per un futuro nuovo disco.

Credits

Regia: Alessandro Ingaria

Montaggio: Marco LoBaido

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

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La sindrome di Kessler: la cruda realtà quotidiana nel nuovo video La prossima infezione

In arte, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, indie-rock, italia, Uncategorized on febbraio 8, 2017 at 2:34 pm

laprossimainfezione

Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

la-sindrome-di-kessler

Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

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I Dei Degli Olimpo – Dal lago di Bracciano a Ligabue con l’album Uno

In artisti, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, rock on gennaio 19, 2017 at 2:28 pm

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Esordio discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova mantenendo al tempo stesso un’identità definita

Genere: rock/blues/pop

Label: Autoproduzione

Streaming https://ideidegliolimpo.bandcamp.com/releases


Si intitola
Uno ed è il primo album della giovane rock band romana I Dei Degli Olimpo.

Il disco, frutto di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico, definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria individualità. Le influenze spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova conferendo un effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere un’identità definita.

Dall’uscita di Uno I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga Rock Park, un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano Ligabue a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.

Passano le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si esibiscono davanti ad 80.000 persone su uno dei palchi più grandi d’Europa. Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico, così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan e scoprine di nuovi.

Mille anni dall’ombra live @ Liga Rock Park https://www.youtube.com/watch?v=nBXKrd7yoc8

Riuscire a creare un prodotto come Uno è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick Recording Studio, durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco Mastrobuono e Matteo Gabbianelli (Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia trasmettere sensazioni all’ascoltatore, arrangiandola con la massima creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante: quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti trainanti.
Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.

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Tracklist

1. Taci, Miserabile!

2. Società

3. Ma Siamo In Italia

4. Sono un Pagliaccio

5. Mille Anni Dall’Ombra

6. Strada Per Il Paradiso

7. Falso Alternativo

8. E’ Una Fotografia

9. Verdiana

10. Hey Don’t Forget Me

Tour (in costante aggiornamento)

22/12/2016 @ Status Pub, Bracciano (RM)

14/01/2017 @ Outlaw Club, Bracciano (RM)

20/01/2017 @ Itineris pub, Civita Castellana (VT)

10/02/2017 @ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)

12/02/2017 @ Locanda Blues, Roma

Biografia – I Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del liceo nel 2010 dall’amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova, successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads, celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla “Fête de la Musique” di Parigi.

Durante questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”, curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.

Della scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25 settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al Maker Faire di Roma.

Contatti

https://www.facebook.com/ideidegliolimpo

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Lucia C. Silver

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