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Non fare il punk!, il nuovo video de Il Giardino

In arte, artisti, autore, band, blog, Uncategorized on marzo 6, 2017 at 1:48 pm

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Focalizzato sull’assunzione delle droghe e il bisogno spasmodico di dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda, il nuovo videoclip dell’alternative rock band sarda è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio degli altri. “Non fare il punk!” anticipa l’uscita del secondo capitolo discografico “Medusa” prevista per fine aprile.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

https://youtu.be/uggU5lE6f80

È ora disponibile su YouTube il video di Non fare il punk!, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album della band Il Giardino, intitolato Medusa. Diretto da Enrico Sanna e montato da Giorgio Gaetani (LAIB3T), il video è stato girato presso il Touch Club di Sassari e vede protagonista di alcune delle scene principali il giovanissimo ballerino Andrea Martine, campione italiano di Samba 2016/2017 (scuola F.Art Studio Dance di G.Madeddu).

Il brano anticipa il nuovo sound della band, rivelando una direzione che dà maggior risalto al ruolo del sintetizzatore nelle canzoni. Il messaggio di fondo è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio “degli altri”. Il video si concentra sull’assunzione delle droghe, il bisogno spasmodico di dover dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda.

Medusa è il successore dell’esordio Il mondo in due, disco in vendita su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato nel marzo 2016, è stato registrato al Domosound Studio e masterizzato presso l’Eleven Studio di Andrea de Bernardi. L’artwork è stato realizzato da Daniele Diana, versando delle gocce d’inchiostro in un bicchiere: esse rappresentano i colori principali del mondo, ovvero il blu e il verde, dividendolo in due: da qui il titolo Il mondo in due. Le influenze sono molteplici, dalla musica rock anni ’90 inglese ai grandi cantautori italiani.

La prima canzone estratta, La gente del villaggio, prende spunto dal sottotitolo di Un matto di Fabrizio de André (dietro ogni scemo c’è un villaggio) e racconta la storia di Francesco, un ragazzo che si è da poco trasferito in un paese nuovo e si innamora di un altro ragazzo del posto. I due si incontrano di nascosto, ma gli abitanti lo vengono a sapere e uccidono il nuovo arrivato dopo avergli teso un agguato.

https://www.youtube.com/watch?v=0HuM7bFLDiw

Il video è stato diretto da Daniele Diana e si svolge in un vero e proprio villaggio abbandonato, Rebeccu, paese fantasma. Alcune scene sono state girate presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, posto quasi fiabesco, per dare l’idea di un fenomeno fuori dal tempo, che si protrae da secoli e che difficilmente vedremo finire presto. I costumi, realizzati da Davide Cossu ed Elisabetta Daga, sono liberamente ispirati al film Eyes wide shut e rappresentano l’ignoranza, l’omertà e il pregiudizio insito nelle persone.

Grazie all’album, la band ha aperto il concerto di Appino (Zen Circus) e de I Cani per il festival Abbabula 2016.

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 aprile.

Contatti

https://www.facebook.com/IlGiardinoBand/

https://itunes.apple.com/it/album/il-mondo-in-due/id1093450589 https://open.spotify.com/album/0zYOMab0XpaqtsDji6FcNo

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Frank Lavorino 3396038451

La sindrome di Kessler: la cruda realtà quotidiana nel nuovo video La prossima infezione

In arte, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, indie-rock, italia, Uncategorized on febbraio 8, 2017 at 2:34 pm

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Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

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Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

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antipop.project@gmail.com

I Dei Degli Olimpo – Dal lago di Bracciano a Ligabue con l’album Uno

In artisti, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, rock on gennaio 19, 2017 at 2:28 pm

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Esordio discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova mantenendo al tempo stesso un’identità definita

Genere: rock/blues/pop

Label: Autoproduzione

Streaming https://ideidegliolimpo.bandcamp.com/releases


Si intitola
Uno ed è il primo album della giovane rock band romana I Dei Degli Olimpo.

Il disco, frutto di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico, definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria individualità. Le influenze spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova conferendo un effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere un’identità definita.

Dall’uscita di Uno I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga Rock Park, un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano Ligabue a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.

Passano le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si esibiscono davanti ad 80.000 persone su uno dei palchi più grandi d’Europa. Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico, così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan e scoprine di nuovi.

Mille anni dall’ombra live @ Liga Rock Park https://www.youtube.com/watch?v=nBXKrd7yoc8

Riuscire a creare un prodotto come Uno è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick Recording Studio, durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco Mastrobuono e Matteo Gabbianelli (Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia trasmettere sensazioni all’ascoltatore, arrangiandola con la massima creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante: quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti trainanti.
Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.

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Tracklist

1. Taci, Miserabile!

2. Società

3. Ma Siamo In Italia

4. Sono un Pagliaccio

5. Mille Anni Dall’Ombra

6. Strada Per Il Paradiso

7. Falso Alternativo

8. E’ Una Fotografia

9. Verdiana

10. Hey Don’t Forget Me

Tour (in costante aggiornamento)

22/12/2016 @ Status Pub, Bracciano (RM)

14/01/2017 @ Outlaw Club, Bracciano (RM)

20/01/2017 @ Itineris pub, Civita Castellana (VT)

10/02/2017 @ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)

12/02/2017 @ Locanda Blues, Roma

Biografia – I Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del liceo nel 2010 dall’amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova, successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads, celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla “Fête de la Musique” di Parigi.

Durante questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”, curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.

Della scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25 settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al Maker Faire di Roma.

Contatti

https://www.facebook.com/ideidegliolimpo

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Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa

In artisti, band, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, pop-rock, rock, Uncategorized on gennaio 19, 2017 at 2:25 pm

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L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/4rNCDwaCs8mKUGvlTirzeY

Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.

Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M’barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D’Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un’opera dell’artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo https://www.youtube.com/watch?v=usIp0TAn6O4

Video Credits

Regia: Vittorio Iuliano

Soggetto: Maleizappa

Produzione: Maleizappa

maleizappacoveralbum

Tracklist

Ragazzina

Cassettina da 90

Scienziati in America

Appartamento in centro

Introspettivo

Il mercato dell’organo

Gitano in gita al mondo

Canzonette

Mi meraviglio dell’aldilà

Apple http://tinyurl.com/jlktyfu
Amazon http://tinyurl.com/jcyprwj
Google Play http://tinyurl.com/gunz367

Press Kit Online http://www.maleizappa.it/press/maleizappa_presskit.zip

Tour

09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta

15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena

19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta

30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)

17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)

24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)

03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)

Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) – Caserta

16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit – https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock – http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 – in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

www.facebook.com/maleizappa

www.maleizappa.it

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Il nuovo viaggio musicale e spirituale dei Movin’ K: esce l’album Waitin’ 4 The Dawn

In arte, artisti, autore, band, blog on dicembre 12, 2016 at 11:43 am

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Quarto capitolo discografico della band valdostana, 14 brani dalle sonorità prog rock con elementi di hard, elettronica e momenti più acustici per un percorso esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione).

Genere: rock / prog / hard rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale/fisica: CD Baby

Streaming https://soundcloud.com/movin-k/sets/waitin-4-the-dawn

I Movin’K pubblicano il loro nuovo album Waitin’ 4 The Dawn, realizzato con la TdE Music Productionz e disponibile sulle principali piattaforme digitali (iTunes, Spotify Deezer, Tidal, Amazon).

L’album, presentato il 9 ottobre scorso presso il Castello La Tour de Villa di Gressan (Aosta), promozionato su Radio Rai VdA e recensito sui quotidiani La Stampa (http://bit.ly/2fIEIDu) e Gazzetta Matin (http://bit.ly/2fXfupQ), contiene 14 brani inediti composti e prodotti da Francesco K Epiro e arrangiati/interpretati dai Movin’ K.

Registrato presso il TdE Studio di Aosta e mixato e masterizzato da Simone ‘Momo’ Riva, il lavoro presenta le sonorità prog rock care alla band con elementi di hard rock, elettronica e momenti più acustici caratterizzati dal suono del pianoforte e da linee vocali melodiche ed intense. Le influenze di artisti classici quali Police, Toto, Peter Gabriel, Pink Floyd, Dire Straits, Prince ed U2 si fondono con nuovi confini sonori in cui la band sperimenta svincolandosi volutamente da un etichetta di genere musicale specifico mantenendo comunque una marcata identità artistica.

Le tematiche dei testi delineano un viaggio esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione) attraverso la propria oscurità, condizionata da una società decadente e materiale che maschera la reale essenza della vita, in cerca della propria Luce interiore, un’Alba che splende eterna nel nostro cuore, ispirata da Dio e necessaria per illuminare la realtà che ci circonda.

Il singolo d’esordio è Beyond, brano incentrato sulla comunicazione, uno degli argomenti centrali dell’album; nasce parlando del matrimonio dell’autore, Francesco K Epiro, che all’epoca della stesura si stava sgretolando fra le incomprensioni alimentate dalla quotidianità e dalle necessità materiali in cui affogavano i sentimenti, seppur sinceri ed ancora presenti.

Quarto capitolo discografico dopo Along the Way Of The Riders (2008), Until Your Breath Is Over (2012) e Park Your Butt (2014), Waitin’ 4 The Dawn rappresenta un importante passo nell’evoluzione del gruppo che nel corso degli anni è riuscito ad ottenere consensi di pubblico e critica – ultimo riconoscimento in ordine di tempo la vittoria nelle selezioni e la conseguente partecipazione ad Arezzo Wave Love Festival nello scorso luglio – e a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama rock italiano con diverse incursioni in quello internazionale grazie a trasmissioni web radio, recensioni ed un piccolo tour in Olanda nel 2010.

Line Up

Francesco “K” Epiro – voce, piano, tastiere, loops

Salvatore Gagliano – chitarra

Maria Rita Briganti – voce

Riccardo “L” Sostene – basso

Federico Mongelli – batteria

Hanno preso parte alla realizzazione dell’album:

Simone ‘Momo’ Riva – chitarra ritmica

Paola Lautieri – voce in Ghost

Davide DaG Gullotto – chitarra ritmica ed acustica

Massimo Maltese – sax

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Tracklist

Act I – The Fall (La Caduta)

1. In The Silence Of The Night (Intro)

2. Against

3. Faded

4. Animal

Act II – The Journey (Il Viaggio)

5. Walk

6. Disturbed

7. Beyond

8. Wild M.F.

9. Some Trains Never Come

Act III – The Release (La Liberazione)

10. All Is Quiet In My Heart

11. Frailty

12. Find Your Way

13. Ghost

14. The Dream Is Over

Tour

(in costante aggiornamento)

03.12.2016 @ Bone’s Pub, Omegna (VB)

16.12.2016 @ Christmas Night – Padiglione Museo Scienza e Tecnica, Milano

18.03.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

Biografia

I Movin’ K sono una band rock prog italiana fondata da Francesco “K” Epiro e Salvatore Gagliano nel 2006. Il nome della band significa “in costante movimento…spirituale, emozionale e fisico; un infinito viaggio in equilibrio fra l’illusione ed il divino; una Chiave che si muove per scoprire un cammino interiore che riveli la Verita’ nascosta fra le ombre dei nostri cuori…con il bisogno di avvicinare le persone a Dio attraverso la magia della musica e la forza delle parole”. L’attuale line-up e’ formata da Francesco “K” Epiro (voce, piano, tastiere, principale autore e compositore dei brani), Salvatore Gagliano (chitarra), Federico Mongelli (batteria), Riccardo “L” Sostene (basso) e Maria Rita Briganti (voce). Movin’ K e’ un progetto di alcuni dei membri originali dei Black Riders, prog band dalla decennale esperienza nel mondo della musica (support band for Porcupine Tree at Prog Fest 1999, support band for Ustmamo at Festival dell’Unità 2001).

Biografia completa https://movink.net/bio/

Contatti

www.movink.net

https://www.facebook.com/MOVINK.MK/

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Frank Lavorino 339 6038451

Freddy Hend: dalla Sardegna il rock di classe con il primo album Reincarnaction.

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, musica, pop-rock, promozione emergenti on novembre 30, 2016 at 6:22 pm

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Rock di classe nell’esordio discografico del giovane artista sardo: undici brani inediti scritti in partnership con Anne Morrighan, pervasi dalla filosofia che vuole gli esseri di questa terra uniti dall’amore reciproco, la compassione, il rispetto per la vita di tutti, siano essi umani o animali.

Genere: alternative rock / folk / progressive

Label: EnZone Records

Distribuzione digitale: Audioglobe/The Orchard

Streaming https://freddyhend.bandcamp.com/album/reincarnaction

EnZoneRecords presenta l’esordio discografico di Freddy Hend, Reincarnaction, disponibile negli store digitali e durante i concerti dell’artista.

La nuova produzione discografica della label punta sul rock di classe del giovane artista sardo la cui opera (prodotta da Giuseppe Barbera e da lui stesso, edizioni Fridge e distribuita da Audioglobe/The Orchard) si compone di undici brani inediti scritti a quattro mani con Anne Morrighan (che canta assieme a Freddy nel disco ed è parte fondamentale del progetto). L’album si completa con la rivisitazione di Woman in Chains, classico dei Tears for Fears.

Reincarnaction dunque è l’idea della vita degli autori, un disco molto personale pervaso dalla filosofia che vuole gli esseri di questa terra uniti dall’amore reciproco, la compassione, il rispetto per la vita di tutti, siano essi umani o animali.

Questo senso di uguaglianza tra uomini e tra generi diversi è il fondamento per un’esistenza che disprezza ogni genere di violenza e sopraffazione ed agogna la felicità su questa terra attraverso l’amore, ma anche il dolore, la depressione e la sofferenza.

I suoni dolci del flauto e della chitarra acustica, che ben si alternano a distorsioni pesanti e a frequenti cambi di tempo, cercano assieme ai testi di estrinsecare tutto ciò con atmosfere che vanno dal rock, al folk americano passando per il progressive classico.

Il disco è stato registrato, mixato e postprodotto da Giuseppe Barbera presso Eye&Ear studio di Fiumedinisi, in Sicilia. Disponibile in distribuzione fisica, digital download e su tutte le piattaforme streaming, è stato anticipato dal video del singolo All That Remains:

https://www.youtube.com/watch?v=ag_s1q6SsUU

Tracklist

All That Remains

Always In You

Fallin’ Stars

I Know You

Incarnation

Lonely Flower

Need

My Heart Is Bleeding

Soul Free

Woman In Chains

You’ll Hate Me Out Of Love

Sunday Cryin’

Bio

Freddy Hend e Anne Morrighan si incontrano nel 2011 e da allora la comune passione per la musica li ha portati ad unire i loro talenti componendo canzoni che per loro hanno un significato profondo. Dopo aver inviato i loro demo sono stati contattati dalla EnZone Records di Giuseppe Barbera che fin da subito si è mostrato molto interessato al loro progetto. Sin dai primi contatti hanno capito che c’erano tutti i presupposti per lavorare insieme e produrre un bel disco. Ad agosto 2015 sono andati in Sicilia per registrare il loro primo album, ReincarnAction.

Contatti

https://www.facebook.com/FreddyHendOfficial

http://www.enzonerecords.com

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Metamorfosi – La luce del cambiamento: esce il nuovo singolo Light

In arte, artisti, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, indie-rock, italia, Uncategorized on ottobre 27, 2016 at 3:48 pm

Terzo estratto dall’album Chrysalis della band laziale, un piccolo elogio indie pop a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie.

Genere: indie/rock

Etichetta: Mauna Loa

Distribuzione digitale: Believe

Immagina di trovarti in una caverna buia dove il tuo unico punto di riferimento è un piccolo spiraglio di luce, ecco quella è Light.

Light è un piccolo elogio a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie. Il mondo corre e si rincorre senza una meta precisa e invece abbiamo bisogno di fermarci a cogliere le sfumature, ascoltare la nostra anima, cercare la nostra meta, la nostra “Light”.

La melodia di questo brano, come racconta la band, è nata tempo fa giocando attorno al tema di Blue In Green di Miles Davis e Bill Evans. In fase di arrangiamento poi v’era il desiderio di trovare qualcosa che spezzasse il mood del resto del disco in registrazione.

Volevamo un groove sostenuto e un riff sbilenco, un qualcosa di più cattivo che ci ricordasse i Muse. Alla fine è venuto fuori un pezzo schietto e diretto che si distacca dagli altri brani del disco ma che incarna allo stesso tempo tutte le sfaccettature e gli eclettismi che la critica ci ha riconosciuto anche negli ultimi mesi. Ancora una volta la voglia di avvicinare mondi che sembrano lontani.

In questi tempi in cui si vive tutto in diretta live, tutto viene postato, si entra gli uni nelle realtà degli altri, le Metamorfosi hanno deciso di fare un video in cui il set potesse essere la loro di realtà. E quale realtà migliore di una metropoli come Londra per raffigurare le gabbie contemporanee nelle quali siamo tutti un po’ rinchiusi.

Abbiamo girato il nostro video con una stecca selfie e alla metà del tempo perché il mondo corre ma noi no. La scenografia che ci ha regalato Londra e le sue persone è unica ed irripetibile in ogni scena e l’abbiamo trovata perfetta per questo pezzo. Qualcuno si è fatto qualche domanda vedendoci con chitarre e bacchette in mezzo alle strade trafficate e di certo ci siamo beccati le occhiatacce della polizia.”

Credits

Low-fi production, selfie stick, iphone 5

Regia: Metamorfosi

Montaggio video: Antonio Zannone

Chrysalis https://open.spotify.com/album/07jiIbryFhoha0hQ4E5rwN

L’ultimo disco Chrysalis, come suggerisce il nome, segna per la band un passaggio, un’ulteriore metamorfosi, forse quella finale, chissà. “È un lavoro che sentiamo cucito addosso e che ci racconta in una fase di cambiamento radicale.” – afferma il gruppo laziale – “Un disco in cui ci siamo esplorati, spogliati e messi alla prova. Lo consideriamo fondamentale perché è l’inizio dell’esperienza internazionale e perché ci sta stimolando a farne un altro.”

Presto il trio cambierà nome e assumerà nuova forma. “Stiamo esplorando nuovi paesaggi sonori e pensiamo già al nostro nuovo album… Stavolta suonato completamente in trio, più minimale, più diretto e con più elettronica.”

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità, ognuna delle quali ha contribuito, in modo diverso, alla maturazione della band, tuttora in divenire. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei giovani musicisti e la formazione stessa prenderà forma. Lavorano ai primi inediti e da subito si confrontano in contesti importanti in tutta Italia, tra cui ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione a Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con l’ingresso di Sarah D’Arienzo alla voce che costituirà il tassello della band fino ad allora mancante. Vincono il Caserta Rock Festival, vengono invitati da G. Fasano al Festival Arte dell’Incontro di Trento. Nel 2011 sono finalisti del Festival Pub Italia. Nel 2012 pubblicano Chimica Ormonale, album interamente auto-prodotto, e contemporaneamente presentano l’omonimo singolo/videoclip ufficiale trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti dell’antico Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 intraprendono l’avventura dell’1M Festival che li inserirà tra 700 gruppi in tutta Italia e li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma trasmesso sulle reti Rai. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre il singolo/videoclip autoprodotto Profondo. Nell’estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè nel suo “Coast To Coast Tour” e quello di Carmen Consoli nel “Meeting del Mare”; vincono il 1° premio dell’Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Sono ospiti delle rassegne “La Fabbrica Dei Mostri” a Oratino (CB), il Festival dei Teatri del Mediterraneo (LT), e “Rock Sotto Il Castello” di Maenza (LT). Nell’ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo – Giovani Proposte, con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte in tutta Italia. Nel dicembre 2015 le Metamorfosi pubblicano il videoclip di “The Moon is Kiddin’ Me”, prima anticipazione dal nuovo album Chrysalis uscito il 12 febbraio 2016 volto all’esplorazione di nuove sonorità immerse in territori più ampi e lontani, per la prima volta in lingua inglese.

Nel 2016 la band apre ai concerti di Riccardo Sinigallia e Zibba, rispettivamente il 2 aprile e il 6 settembre @ Freedom Lounge Bar di Coreno Ausonio (FR), e a luglio/agosto è protagonista di un tour londinese che ha toccato il St.Moritz, il Fiddler’s Elbow, il Nambucca, il CrossFest e l’Alley Cat.

Contatti

www.facebook.com/lemetamorfosi

www.metamorfosiband.com

Il rock animale dei Capobranco con il nuovo album Il grande zoo

In arte, artisti, band, blog, emergenti, indie-rock, musica, pop on ottobre 24, 2016 at 1:24 pm

capobranco-copertina

Capobranco – Il grande zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l’atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock

Label: Jetglow Recordings

Distribuzione: Jetglow Recordings

Streaming https://soundcloud.com/user-134644730/sets/il-grande-zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, è uscito il 20 ottobre 2016 Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda https://youtu.be/gW1BADS-vS0

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.

Line-up

Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);

Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);

Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)

Tracklist

Benvenuti nel grande zoo

Miele di vespa

Citazioni

Il rock è fuori moda

La solitudine del fonico

Ad un tratto

Past Gigs

22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

18.10.16 @ La fabbrica degli artisti, Radio RCS, Cerea (VR)

8.10.16 @ Splatter, Castelnuovo del Garda (VR)*

26.08.2016 @ Ace of Spades – Fuerteventura (Spagna)

17.07.2016 @ I love BDG – Bassano del Grappa (VI)

15.07.2016 @ Festa Democratica – Abano Terme (PD)

10.07.2016 @ Spiorock Festival – Vicenza

24.06.2016 @ Show privato – Castelfranco Veneto (TV)

13.05.2016 @ Dudu Live Bar – Caprino Veronese (VR)

25.03.2016 @ Civico 8 – Piove di Sacco (PD)

12.03.2016 @ T.N’.T Cafè – San Martino B.A. (VR)

24.10.2015 @ Pompetta Young – Campodarsego (PD)

17.07.2015 @ Parco della Musica – Padova

25.04.2015 @ Seventy Bar Harley Davidson – Lonigo (VI)

02.04.2015 @ Roggia Learda – Villalta di Gazzo (PD)

13.03.2015 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2015 @ PNX – Padova

13.01.2015 @ Conamara – Padova

29.11.2014 @ Roadhouse – Fossalta (VE)

21.11.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.10.2014 @ Gazebo – Vigonovo (VE)

14.09.2014 @ Gran Teatro GEOX- Padova

03.09.2014 @ The Best – Ponte di Brenta (PD)

02.08.2014 @ Mekong ZeroNove – Padova

13.07.2014 @ Carmine Rock – Villatora (PD)

30.05.2014 @ La Mesa – Montecchio Maggiore (VI)

16.05.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.05.2014 @ Harley Day – Ascona (Svizzera)

27.04.2014 @ Brasserie Houblon – Stra (VE)

25.04.2014 @ Greenwich – Curtarolo (PD)

18.04.2014 @ Rock Stone – Monselice (PD)

16.03.2014 @ Grind House (Revel Night 3)- Padova

28.02.2014 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2014 @ PNX – Padova

29.01.2014 @ Dakota – Vigonza (PD)

Biografia

Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.

Contatti

www.facebook.com/iCapobranco

Press Media Office

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La sindrome di Kessler: esce il nuovo video Le direzioni, tra disagio e speranza

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on giugno 9, 2016 at 2:02 pm

Titolo

https://youtu.be/dMMbkjqzN14

Secondo singolo/videoclip estratto dall’apprezzato album d’esordio dell’alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul disagio e le difficoltà dell’uomo contemporaneo in una società dominata da caos e indifferenza. Ma c’è una luce in fondo al tunnel.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Release date: 9.6.16

Le direzioni è il nuovo singolo/videoclip della band La sindrome di Kessler, secondo estratto dall’omonimo album d’esordio molto apprezzato da pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani suggestivi ed imprevedibili. L’uscita di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell’anno e l’inizio del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà da traino al tour invernale.

Per questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre l’intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.

Essendo la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva – afferma il cantante Antonio Buomprisco – “l’ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni parla del disagio e della difficoltà perenne dell’individuo di vivere in una società troppo caotica dove spesso regna l’indifferenza, dove i tradimenti, l’omertà e l’abbandono attanagliano l’animo umano e con cui quotidianamente bisogna scontrarsi. Ma c’è una luce in fondo al tunnel, c’è qualcosa. Presto toccherò qualcosa.”

Le tracce dell’esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un genere rock contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelìa e sperimentazione, creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici influenze, dai nostrani Marlene Kuntz e Verdena passando per Black Sabbath e Nirvana, dai Queens Of The Stone Age ai Pearl Jam.

Streaming https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

Line-up

Antonio Buomprisco – voce e chitarra;

Canio Giordano – chitarra, voce, effetti;

Roberto Cola – basso elettrico;

Luca Mucciolo – batteria

Next Gigs

8.7.16 @ Gricignano D’Aversa (CE)

9.7.16 @ Alabama Pub, Castelluccio Inferiore (PZ)

Past Gigs

4.6.16 @ Meeting del Mare Festivalm Marina di Camerota (SA)

3.6.16 @ Porthos, Roccadaspide (SA)

27.5.16 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)

14 .5.16 @ Sinister Noise, Roma

17.3.16 @ Init, Roma

6.3.15 @ Country Pub, Piaggine (SA)

5.3.16 @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

4.3.16 @ Pipistrello pub, Potenza

22.1.16 @ Spazio Ebbro – Roma

2.10.15 @ Contestaccio – Roma

30.8.15@ Riverock Festival – Assisi

10.8.15 @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16.5.15 @ Init – Roma

9.5.15 @ Contestaccio – Roma – Release Party

18.4.15 @ Locanda Atlantide – Roma

Credits e ringraziamenti:

Con la collaborazione di

Murat Kanca: Violoncello

Regia e montaggio; fotografia – IDIO

Svevo Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile collaborazione.

Tutti i diritti riservati – SIAE 2016

Bio

La sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album d’esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive”, sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

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Il Distacco – “I 17 lati”

In arte, artisti, band, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on maggio 3, 2016 at 12:58 pm

IlDistacco7

La band varesina presenta un lavoro dalle sonorità ispirate al movimento grunge della Seattle di inizio anni 90, rielaborate in chiave moderna con innesti di sequenze elettroniche. Il tutto impreziosito da testi in italiano.

Genere: alternative rock / grunge

Etichetta: Auto-produzione

Distribuzione digitale: Zero Factory Records

Release date: 02.05.2016

Spotify https://play.spotify.com/album/6xApSIGsYskRZBTaXJYWjI?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

Un viaggio nelle esperienze più intime di un gruppo di giovani ragazzi che cercano di districarsi tra le difficoltà del nostro tempo, costruire un futuro e mantenere comunque vivo il sogno di fare musica con l’obiettivo di trovare l’equilibrio...“la pace dei sensi”. Tutto questo è I 17 lati, primo lavoro discografico della rock band varesina Il Distacco.

Come il quartetto si lascia ispirare palesemente dal grunge alternative degli anni 90, in particolare dalla scena di Seattle (Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden etc), dai Radiohead post Ok Computer e dagli italianissimi Verdena e Marlene Kuntz, allo stesso modo si concentra sullo stile delle registrazioni in presa diretta cercando di ottenere il tipico “calore” della musica live o delle riprese vecchio stampo senza però privarsi della qualità che garantiscono le moderne tecnologie.

IlDistaccoCopertinaEP

L’EP è stato prodotto con la collaborazione del cantautore milanese Giuliano Dottori (ex Amor Fou), registrato nel meraviglioso Sotto il mare recording studio di Povegliano Veronese (nel quale un’artista del calibro di Elisa ha registrato l’ultimo singolo) con al mixer i maghi della presa di retta Giacomo Zambelloni e Giulio Farinelli (Everybody on the shore).

Karma è il singolo/videoclip apripista: “Basta la parola stessa per descrivere la canzone.” – afferma il quartetto lombardo – “Ma per rimanere in tema “orientale”, il brano, desertico e meditativo, è anche un mantra che si ripete per tutte le strofe che lo compongono.”. Il video è opera della regista Stephanie Blanchard.

https://youtu.be/-hqXu037AxY

Tracklist

1.Karma

2.Odio e Amo

3. Afrodite

4.Lanterne Cinesi

5.La Pace dei Sensi

Past Gigs

30 aprile @ P.zza Caricamento, Genova

16 aprile @ 80’s Bar Cafè, Cassano Magnago (VA)

8 aprile @ Cantine Coopuf, Varese

Il Distacco

Davide Di Pierro (chitarra)
Nicolas Donno (voce e chitarra)
Mack Danny (batteria)
Jacopo Di Pierro (basso)

Bio: Il progetto Il Distacco nasce dalla voglia di Nicolas Donno, dopo aver fatto parte degli A Million Ways, di fondare nel 2012 una band tutta sua che prenderà il nome di The Gap. Dopo aver registrato un EP intitolato Wretching Knowledge e aver girato per un anno il Nord Italia e non solo allo scopo di presentarlo, il progetto subisce una frenata fino a quando Nicolas non incontra Jacopo Di Pierro nella primavera 2014. Fra i due nasce una forte affinità artistica, iniziano subito a comporre, le idee prendono piede molto in fretta, si mettono alla ricerca di un batterista e conoscono “Mack” (Daniele Finocchiaro). Nasce così Il Distacco. A distanza di un anno e dopo molte ore di prove e poche apparizioni dal vivo in provincia di Varese il trio sente la necessità di dare più corpo al proprio sound. Nell’autunno 2015 entra così nella formazione il chitarrista “Dizo” (Davide Di Pierro). A questo punto la band si sente pronta per entrare in studio e, con la collaborazione del cantautore milanese Giuliano Dottori (ex Amor Fou), viene prodotto il primo EP, in uscita il 2 maggio 2016, dal titolo “I 17 lati”: 5 brani che raccontano un viaggio all’interno dell’infinita sfera di sentimenti e delle innumerevoli variabili nella vita di un uomo.

Contatti

https://www.facebook.com/ildistacco

www.soundcloud.com/il-distacco

https://itunes.apple.com/it/album/i-17-lati-ep/id1108419851?app=itunes&ign-mpt=uo%3D4

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