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Archive for the ‘beat’ Category

Quarzomadera, se la realtà è tossica: esce il nuovo video “Al veleno”

In arte, artisti, autore, band, beat, comunicati, comunicati musica, dischi on novembre 3, 2016 at 4:27 pm

Secondo singolo estratto dal quarto disco “Apologia del calore”: da un lato un’analisi in negativo della società contemporanea, dall’altro un mezzo di ricerca di piccole soluzioni e input che offrano la speranza in un futuro migliore.

Genere: alternative rock, stoner rock, cantautorale

Label: Discipline

Distribuzione: Master Music S.r.l

Si intitola Al veleno il nuovo singolo/videoclip dei Quarzomadera. Successore di Nel nucleo, singolo d’anticipazione della quarta fatica in studio Apologia del calore uscito lo scorso maggio per la label Discipline, il brano ruota attorno ad un tema che ha principalmente due chiavi di lettura.

La prima è un’analisi in negativo della società dei nostri tempi, così poco produttiva, impoverita, carica di conflitti, illusioni, falsi miti e false promesse, dove i pochi “vincenti” sono sempre più vincenti e i molti “perdenti” sono sempre più perdenti; una forma quindi di costante incertezza sul proprio presente e futuro che, unita al bombardamento mediatico di notizie poco rassicuranti provenienti da tv, radio, web e stampa, può portare l’individuo ad una sorta di progressivo avvelenamento sociale, rendendolo così statico ed inerme, se non peggio aggressivo o violento.

La seconda chiave di lettura, come molto spesso accade nei testi della band, è quella della ricerca di piccole soluzioni e di input per l’ascoltatore che alimentino la speranza di approdare a veri, positivi, sostanziali cambiamenti e miglioramenti nella vita di ciascuno di noi.

Il videoclip, che vuole così rappresentare anche visivamente una parte di queste suggestioni, alternando immagini tipicamente “onstage” del duo volutamente filtrate a scene di un ipotetico “avvelenamento da notizie”, si avvale (come per il precedente Nel Nucleo) della regia e del montaggio di Alberto Alessi (Looksound Multimedia), con soggetto ideato da Davide Sar (voce, chitarra e programmatore basi della band) qui anche in veste di attore.

Video Credits

Regia, direzione della fotografia e montaggio: Alberto Alessi (Looksound Multimedia)

Soggetto: Davide Sar

Locations: sala 4 Frequenze Studio (Monza), un appartamento (Monza)

Aggiornamenti sulle date dal vivo, info principali, notizie e molto altro ancora su www.quarzomadera.it

Apologia del calore https://soundcloud.com/quarzomadera/sets/apologia-del-calore

Registrato e mixato lo scorso febbraio al Frequenze Studio di Monza Apologia del calore è il disco più forte, potente e diretto della band lombarda, ovvero Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni). Rappresentando il fuoco, chiude idealmente e concettualmente una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l’acqua con Cardio & Psiche (2006), l’aria con Orbite (2009), la terra con L’impatto (2012). 8 brani decisamente orientati verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea.

Contatti

http://www.facebook.com/quarzomadera

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Metamorfosi – La luce del cambiamento: esce il nuovo singolo Light

In arte, artisti, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, indie-rock, italia, Uncategorized on ottobre 27, 2016 at 3:48 pm

Terzo estratto dall’album Chrysalis della band laziale, un piccolo elogio indie pop a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie.

Genere: indie/rock

Etichetta: Mauna Loa

Distribuzione digitale: Believe

Immagina di trovarti in una caverna buia dove il tuo unico punto di riferimento è un piccolo spiraglio di luce, ecco quella è Light.

Light è un piccolo elogio a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie. Il mondo corre e si rincorre senza una meta precisa e invece abbiamo bisogno di fermarci a cogliere le sfumature, ascoltare la nostra anima, cercare la nostra meta, la nostra “Light”.

La melodia di questo brano, come racconta la band, è nata tempo fa giocando attorno al tema di Blue In Green di Miles Davis e Bill Evans. In fase di arrangiamento poi v’era il desiderio di trovare qualcosa che spezzasse il mood del resto del disco in registrazione.

Volevamo un groove sostenuto e un riff sbilenco, un qualcosa di più cattivo che ci ricordasse i Muse. Alla fine è venuto fuori un pezzo schietto e diretto che si distacca dagli altri brani del disco ma che incarna allo stesso tempo tutte le sfaccettature e gli eclettismi che la critica ci ha riconosciuto anche negli ultimi mesi. Ancora una volta la voglia di avvicinare mondi che sembrano lontani.

In questi tempi in cui si vive tutto in diretta live, tutto viene postato, si entra gli uni nelle realtà degli altri, le Metamorfosi hanno deciso di fare un video in cui il set potesse essere la loro di realtà. E quale realtà migliore di una metropoli come Londra per raffigurare le gabbie contemporanee nelle quali siamo tutti un po’ rinchiusi.

Abbiamo girato il nostro video con una stecca selfie e alla metà del tempo perché il mondo corre ma noi no. La scenografia che ci ha regalato Londra e le sue persone è unica ed irripetibile in ogni scena e l’abbiamo trovata perfetta per questo pezzo. Qualcuno si è fatto qualche domanda vedendoci con chitarre e bacchette in mezzo alle strade trafficate e di certo ci siamo beccati le occhiatacce della polizia.”

Credits

Low-fi production, selfie stick, iphone 5

Regia: Metamorfosi

Montaggio video: Antonio Zannone

Chrysalis https://open.spotify.com/album/07jiIbryFhoha0hQ4E5rwN

L’ultimo disco Chrysalis, come suggerisce il nome, segna per la band un passaggio, un’ulteriore metamorfosi, forse quella finale, chissà. “È un lavoro che sentiamo cucito addosso e che ci racconta in una fase di cambiamento radicale.” – afferma il gruppo laziale – “Un disco in cui ci siamo esplorati, spogliati e messi alla prova. Lo consideriamo fondamentale perché è l’inizio dell’esperienza internazionale e perché ci sta stimolando a farne un altro.”

Presto il trio cambierà nome e assumerà nuova forma. “Stiamo esplorando nuovi paesaggi sonori e pensiamo già al nostro nuovo album… Stavolta suonato completamente in trio, più minimale, più diretto e con più elettronica.”

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità, ognuna delle quali ha contribuito, in modo diverso, alla maturazione della band, tuttora in divenire. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei giovani musicisti e la formazione stessa prenderà forma. Lavorano ai primi inediti e da subito si confrontano in contesti importanti in tutta Italia, tra cui ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione a Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con l’ingresso di Sarah D’Arienzo alla voce che costituirà il tassello della band fino ad allora mancante. Vincono il Caserta Rock Festival, vengono invitati da G. Fasano al Festival Arte dell’Incontro di Trento. Nel 2011 sono finalisti del Festival Pub Italia. Nel 2012 pubblicano Chimica Ormonale, album interamente auto-prodotto, e contemporaneamente presentano l’omonimo singolo/videoclip ufficiale trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti dell’antico Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 intraprendono l’avventura dell’1M Festival che li inserirà tra 700 gruppi in tutta Italia e li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma trasmesso sulle reti Rai. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre il singolo/videoclip autoprodotto Profondo. Nell’estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè nel suo “Coast To Coast Tour” e quello di Carmen Consoli nel “Meeting del Mare”; vincono il 1° premio dell’Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Sono ospiti delle rassegne “La Fabbrica Dei Mostri” a Oratino (CB), il Festival dei Teatri del Mediterraneo (LT), e “Rock Sotto Il Castello” di Maenza (LT). Nell’ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo – Giovani Proposte, con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte in tutta Italia. Nel dicembre 2015 le Metamorfosi pubblicano il videoclip di “The Moon is Kiddin’ Me”, prima anticipazione dal nuovo album Chrysalis uscito il 12 febbraio 2016 volto all’esplorazione di nuove sonorità immerse in territori più ampi e lontani, per la prima volta in lingua inglese.

Nel 2016 la band apre ai concerti di Riccardo Sinigallia e Zibba, rispettivamente il 2 aprile e il 6 settembre @ Freedom Lounge Bar di Coreno Ausonio (FR), e a luglio/agosto è protagonista di un tour londinese che ha toccato il St.Moritz, il Fiddler’s Elbow, il Nambucca, il CrossFest e l’Alley Cat.

Contatti

www.facebook.com/lemetamorfosi

www.metamorfosiband.com

Garcino – “Mother Earth’s Blues”

In arte, artisti, autore, band, beat, Uncategorized on ottobre 11, 2016 at 4:23 pm

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Garcino – Mother Earth’s Blues

Nuovo disco per l’ensemble piemontese: una miscela di blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion che canta di ecologia, amore, integrazione e buon cibo per focalizzare l’attenzione verso la nostra Madre Terra sovente bistrattata.

Genere: blues, rock, funk, fusion

Label: Autoproduzione

Spotify http://sptfy.com/2BQp

Mother Earth’s Blues è il nuovo disco di Garcino, progetto dalle origini piemontesi attualmente composto da Nicola Garassino (chitarra e voce), Andrea Griffone (keyboards) e Roberto Leardi (drums).

Brani che miscelano sapientemente blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion per un lavoro che intende focalizzare l’attenzione verso la Madre Terra sovente bistrattata, attraverso la rappresentazione di una serie di situazioni che indirizzano a comportamenti a misura d’uomo, finalizzati a una migliore qualità della vita e nel rispetto del pianeta. Si parla di ecologia, amore, integrazione e buon cibo. La cover, realizzata dall’artista emergente Gabriella Riba, sottolinea e introduce gli argomenti e i contenuti del disco.

La band Garcino rappresenta l’affacciarsi di una nuova proposta musicale che affonda le radici in artisti di provata esperienza. Oltre a Nicola Garassino, ideatore nonché produttore e autore della maggior parte dei brani proposti, il progetto si avvale della collaborazione di personaggi del calibro di Lorenzo Arese e Renzo Coniglio (60/70 rock band) alla batteria; Marco Giaccardi al basso; Roberto Bella alla voce (membro fondatore dei Trelilu, nota band folkloristica piemontese) e Giorgio C. Neri per parte degli arrangiamenti e registrazione; Andrea Griffone e Fabio Perversi (tastierista e arrangiatore dei Matia Bazar) agli arrangiamenti e tastiere; non meno importante quella con il gruppo hard rock Bad Bones.

Il singolo/videoclip scelto da Garcino per presentare l’album è It’s a Slow Food Talk, una traccia che abbina dialetto piemontese e inglese, definita dalla band: “Un inno al mangiare “come una volta”, senza fretta, gustandosi il cibo … e la vita!

Videoclip https://youtu.be/L-BRuQIaIuY

Tracklist

1. Intro Earth’s Crying

2. It’s a Slow Food Talk! feat. Roby Bella

3. Genova per me

4. Mother earth’s Blues feat. R. Bella

5. Intro Trains

6. Trains of Tanaria feat. Bad Bones

7. L’ambigua verità

8. Genova per me (Studio rehearsal)

Past Gigs

09/10/16 Castagnata Viola (CN)

21/08/16 @ Bagnasco a Colori, Bagnasco (CN)

25/06/16 @ Festa della Musica, Mendrisio, Svizzera

30/04/16 @ Teatro S. Giacomo, Bagnasco (CN)

04/03/16 @ Improvvisamente Blues, Cuneo

14/02/16 @ Falò, Lesegno (CN)

iTunes https://geo.itunes.apple.com/us/album/mother-earths-blues/id1076650461?i=1076651030&mt=1&app=music

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

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https://twitter.com/NicolaGarassino

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Frank Lavorino 3396038451

MaveRik: esce il videoclip del nuovo singolo La parte migliore

In arte, artisti, autore, beat, comunicati, comunicati musica, emergenti, Uncategorized on ottobre 7, 2016 at 5:26 pm

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Primo videoclip del cantautore umbro che precede la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock / pop / indie

Label: autoproduzione

Release date: 06.10.2016


La parte migliorehttps://youtu.be/523x2G9tTPo


È disponibile su YouTube
La parte migliore, primo singolo e videoclip del cantautore umbro MaveRik.

Un brano all’apparenza pop, che crea nell’ascoltatore una facile presa per poi virare su melodie e suoni decisamente più indie sorprendendo se stesso.

Racconta essenzialmente una storia tra due persone non scontatamente d’amore.. – afferma MaveRik – “I due personaggi si cercano, si sfiorano ma non riescono mai ad incontrarsi, è solo nella loro mente che si compie questa catarsi, nella realtà le cose sono diverse ed ognuno rimane nella propria sfera. Il video racconta tutto ciò e lo esalta, trova modi particolari e un’atmosfera crepuscolare per rendere al meglio i concetti espressi nella canzone.

La parte migliore è stato girato in diverse location esterne tra le campagne di Gubbio, Perugia e Foligno: “Sicuramente la cosa più particolare è stata girare solo l’ultima parte del video insieme alla coprotagonista, tutto il resto è stato girato separatamente, anche il lavoro fatto per la ricerca delle location è stato interessante, ognuna rappresenta lo stato d’animo del pezzo in quel momento, bellissima esperienza.

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Le sonorità di MaveRik attingono da moltissimi artisti, il background spazia da gruppi e cantanti storici come Beatles e Lucio Battisti, fino ad arrivare a tutta la scena britpop anni 90, senza dimenticare mai gruppi grunge come Nirvana e Pearl Jam. Anche l’amore per la scena indie italiana è enorme, band come Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena e Marta sui tubi sono stati fondamentali.

Novità interessanti all’orizzonte per il cantautore umbro: “Sto lavorando ad un EP che spero riesca a vedere la luce nella prossima primavera, sarà la prosecuzione naturale del singolo in uscita e spero di avvalermi delle collaborazioni che ho avuto per La parte migliore, sarà sicuramente qualcosa di interessante e di fresco.”

Video Credits

Regia: Francesco Biccheri

Aiuto regia: Matteo Fofi

Protagonisti: Riccardo Bettelli e Daniela Innocenzi

Registrato presso lo studio “Al Fondino” di Gubbio (PG) da Walter Lanzara

Missato da Walter Lanzara e Riccardo Bettelli

Masterizzato allo studio “Maestà” di Giovanni Versari

Le riprese sono state realizzate tra luglio ed agosto 2016

Bio Il progetto MaveRik nasce nel 2014. Dopo una lunga militanza in vari gruppi rock e due album autoprodotti alle spalle, Riccardo Bettelli decide infatti di mettersi alla prova come solista, scrive canzoni da sempre e questo progetto nasce principalmente in forma acustica. Nel settembre 2014 esce il suo primo singolo (solo in formato digitale) Senza più alibi, disponibile su YouTube e scaricabile dalle principali piattaforme online (iTunes, Amazon, Spotify, Napster etc.). Per il 6 ottobre 2016 è fissata la release del nuovo singolo La parte migliore (già presentato in acustico al Tica Tica di Castiglione del Lago, PG), registrato “Al Fondino” di Gubbio con Walter Lanzara e missato allo studio “Maestà” di Giovanni Versari, correlato anche dal videoclip con Frank Biccheri alla regia. Al momento MaveRik è impegnato nella scrittura e realizzazione di un EP completo che raccolga le ultime composizioni, distribuibile non solo in formato digitale ma anche fisico.

Contatti

https://www.facebook.com/MaveRik-322494451240990/?fref=ts

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Frank Lavorino 339 6038451

La sindrome di Kessler: esce il nuovo video Le direzioni, tra disagio e speranza

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on giugno 9, 2016 at 2:02 pm

Titolo

https://youtu.be/dMMbkjqzN14

Secondo singolo/videoclip estratto dall’apprezzato album d’esordio dell’alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul disagio e le difficoltà dell’uomo contemporaneo in una società dominata da caos e indifferenza. Ma c’è una luce in fondo al tunnel.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Release date: 9.6.16

Le direzioni è il nuovo singolo/videoclip della band La sindrome di Kessler, secondo estratto dall’omonimo album d’esordio molto apprezzato da pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani suggestivi ed imprevedibili. L’uscita di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell’anno e l’inizio del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà da traino al tour invernale.

Per questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre l’intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.

Essendo la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva – afferma il cantante Antonio Buomprisco – “l’ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni parla del disagio e della difficoltà perenne dell’individuo di vivere in una società troppo caotica dove spesso regna l’indifferenza, dove i tradimenti, l’omertà e l’abbandono attanagliano l’animo umano e con cui quotidianamente bisogna scontrarsi. Ma c’è una luce in fondo al tunnel, c’è qualcosa. Presto toccherò qualcosa.”

Le tracce dell’esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un genere rock contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelìa e sperimentazione, creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici influenze, dai nostrani Marlene Kuntz e Verdena passando per Black Sabbath e Nirvana, dai Queens Of The Stone Age ai Pearl Jam.

Streaming https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

Line-up

Antonio Buomprisco – voce e chitarra;

Canio Giordano – chitarra, voce, effetti;

Roberto Cola – basso elettrico;

Luca Mucciolo – batteria

Next Gigs

8.7.16 @ Gricignano D’Aversa (CE)

9.7.16 @ Alabama Pub, Castelluccio Inferiore (PZ)

Past Gigs

4.6.16 @ Meeting del Mare Festivalm Marina di Camerota (SA)

3.6.16 @ Porthos, Roccadaspide (SA)

27.5.16 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)

14 .5.16 @ Sinister Noise, Roma

17.3.16 @ Init, Roma

6.3.15 @ Country Pub, Piaggine (SA)

5.3.16 @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

4.3.16 @ Pipistrello pub, Potenza

22.1.16 @ Spazio Ebbro – Roma

2.10.15 @ Contestaccio – Roma

30.8.15@ Riverock Festival – Assisi

10.8.15 @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16.5.15 @ Init – Roma

9.5.15 @ Contestaccio – Roma – Release Party

18.4.15 @ Locanda Atlantide – Roma

Credits e ringraziamenti:

Con la collaborazione di

Murat Kanca: Violoncello

Regia e montaggio; fotografia – IDIO

Svevo Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile collaborazione.

Tutti i diritti riservati – SIAE 2016

Bio

La sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album d’esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive”, sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

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Il ritorno di Rudy Rotta con il disco The Beatles vs The Rolling Stones

In artisti, autore, band, beat, comunicati, comunicati musica, dischi, eventi, italia, musica, pop, pop-rock, rock, rockstars, streaming on giugno 26, 2014 at 12:12 pm

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presenta

The Beatles vs The Rolling Stones”: il tributo di Rudy Rotta ai due storici gruppi.

 

Il celebre bluesman italiano, che ha condiviso il palco e collaborato con mostri sacri del genere come B.B King, John Mayall, Robben Ford, Brian Auger ed Etta James, rivisita e confronta, con il suo inconfondibile stile, alcune tra le pietre miliari delle due leggendarie band. Il disco sarà presentato ufficialmente il 24 luglio a Soiano del Lago in provincia di Brescia.

 

Genere: blues/rock

Etichetta: Slang Music

Distribuzione: IRD

Data di pubblicazione: 26/06/2014

– Live @ Festival Woodstock 5 Stelle, 25/9/2010

– Esibizione Rudy Rotta e B.B.King @ Montreux Jazz Festival 2001

– Intervista con Ernesto Assante di Repubblica, Febbraio 2014

– Esibizione con John Mayall @ Live Club di Trezzo sull’Adda, Milano

– Ospite di Red Ronnie, jam live con Jovanotti @ Roxy Bar, 7 Gennaio 2013

The Beatles vs The Rolling Stones”

A cinquanta anni esatti dal primo ed omonimo disco degli Stones e dallo “sbarco” di entrambi i gruppi in America, da cui nacque quel fenomeno musicale-commerciale meglio noto come “British Invasion”, Rudy Rotta realizza “The Beatles vs The Rolling Stones”. Un prezioso album che raccoglie e mette a confronto la musica, la storia e la rivalità vera o presunta fra le due iconiche band che più hanno scavato, smosso, frastornato e rivoluzionato la noiosa tranquillità musicale che le aveva precedute. Un’idea che nasce come atto d’amore (e devozione) verso questi “giganti” della musica rock, dei quali Rudy Rotta interpreta una manciata delle canzoni più belle, sviluppando con originalità il tema di due di esse in un unico brano, il tutto arrangiato e riproposto con personale lettura e sensibilità.

Ma quanto sono stati amati e “girati” questi Beatles e Rolling Stones? Senza alcun dubbio i loro album hanno fatto da colonna sonora sugli impianti stereo della meglio gioventù musicale degli anni ’60/70; un fenomeno irripetibile, socio-culturale oltre che musicale. Rudy Rotta fa parte di quell’onda giovanile segnata dal fascino del rock’n’roll ed in modo particolare da Beatles e Rolling Stones; le due formazioni hanno lasciato una traccia indelebile nei suoi gusti musicali e nell’evoluzione della sua carriera artistica, che lo ha portato ad esibirsi con vere e proprie leggende come B.B. KingJohn Mayall, Robben Ford e a sostenere centinaia di concerti in tutto il mondo (Germania, Austria, Svizzera, Russia, USA, Francia, Caraibi).

The Beatles vs The Rolling Stones” è inoltre arricchito dalla partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Quintorigo (in “Lady Jane & Julia)”, Gnu Quartet (in “Ruby Tuesday & Strawberry Fields Forever”) ed il percussionista Ernesttico. La suggestiva copertina e tutto l’artwork di “The Beatles vs The Rolling Stones” sono a cura di Nico Panna (aka Lunicu).

Ascolta in streaming “The Beatles vs The Rolling Stones” di Rudy Rotta

 

Tracklist

Simpathy For The Devil (Jagger-Richards) – Come Together (Lennon-McCartney)

Get Off Of My Cloud (Jagger-Richards) – Ticket To Ride (Lennon-McCartney)

Ruby Tuesday (Jagger-Richards) – Strawberry Fields Forever (Lennon-McCartney)

Under My Thumb (Jagger-Richards) – Things We Said Today (Lennon-McCartney)

Tell Me (Burnett-Fontaine) – While My Guitar Gently Weeps (Harrison)

As Tears Go By (Jagger-Richards-Oldham ) – Here, There And Everywhere (Lennon-McCartney)

Miss You (Jagger-Richards) – Rocky Raccoon (Lennon-McCartney)  

(I Can’t Get No) Satisfaction (Jagger-Richards) – Ob-La-Di, Ob-La-Da (Lennon-McCartney)

You Can’t Always Get What You Want (Jagger-Richards) – Let It Be (Lennon-McCartney)

The Last Time (Jagger-Richards) – Day Tripper (Lennon-McCartney)

Lady Jane (Jagger-Richards) – Julia (Lennon-McCartney)

Bonus Track: Con Le Mie Lacrime (Jagger-Richards)

Bio

Rudy Rotta: “chitarrista, cantante, storico bluesman della scena italiana, ma soprattutto europea ed internazionale”.

Nato a Villadossola, in Piemonte nel 1950, si trasferisce con la famiglia a Lucerna, in Svizzera; qui all’età di 14 anni comincia a suonare la chitarra. Diciottenne rientra in Italia ed inizia ad esibirsi nel veronese, come chitarrista, in gruppi emergenti dediti ad un repertorio rock-blues. All’età di quarant’anni compie una scelta di vita e di cuore, certamente meno di “interesse”: vende l’azienda e si dedica interamente alla musica, quella che piace a lui. Prende ad esibirsi quasi esclusivamente all’estero, scalando man mano l’olimpo mondiale del blues ed instaurando una serie di collaborazioni con mostri sacri del calibro di B.B. KingJohn MayallEtta JamesBrian AugerTaj Mahal, solo per fare alcuni nomi.

Nel gennaio 1997 partecipa alla Ultimate R&B Cruise nei Caraibi, accanto a leggende quali Etta JamesFabolous ThunderbirdsTaj Mahal. Sempre nel ’97 partecipa al Kansas City Blues Festival, dividendo il palco con Al GreenTaj MahalBrian Seltzer e con la sua esibizione manda in visibilio i 20.000 spettatori presenti. Gliene deriva l’incoronazione a “Europe’s Top Act”, ovvero massimo referente del blues europeo e la conseguente registrazione dell’album “Live in Kansas City” al Grand Emporium.Accanto a tutto ciò ben cinque partecipazioni al Montreux Jazz Festival, due delle quali come ospite di B.B. King, la partecipazione alla crociera Mississippi Boat celebrating B.B. King, la presenza al Premio Tenco con Lowell Fulson e la consegna di ben due Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, rispettivamente nel 1994 e nel 2002.

A partire dal 2000 lo accompagna anche il mitico hammondista Brian Auger in ben cinque tour europei, sfociati nella registrazione di un CD live. Nel 2004 esce l’album “Some Of My Favorite Songs”, registrato in collaborazione con Brian AugerJohn MayallRobben FordPeter Green, che include capisaldi della musica pop, blues e rock anni ’70. È del 2006 la registrazione a New Orleans del cd “Winds Of Louisiana”, con il fior fiore dei musicisti americani. La stampa internazionale considera l’album un capolavoro e annovera Rudy fra i migliori artisti blues a livello internazionale – cosa mai successa prima ad un musicista europeo non britannico.

Nel 2009 esce uno dei suoi capolavori, “Blue Inside”, un disco rock che spazia dalle ballads al blues con venature funky. La sua discografia culmina, nel 2012, nel doppio cd “Me, My Music And My Life”, editato in occasione dei quarant’anni di attività e contenente il meglio della sua produzione ad oggi. Nel dicembre 2012 è nuovamente ospite sul palco di John Mayall nelle due uniche date italiane del suo tour europeo. Nel 2013 partecipa alla trasmissione Roxy Bar con Red Ronnie dove improvvisa una jam session con Jovanotti ed in seguito anche con Alex Britti, in qualità di ospite durante la trasmissione dedicata al chitarrista capitolino.

In Ottobre ha l’onore di avere come ospite sul palco in un tour di concerti in Italia e Germania il grande Larry Carlton “Mr. 335”. Datata 1 marzo 2014 la pubblicazione di “Vola sul Mondo“, un EP di 5 pezzi in lingua italiana. Rudy Rotta fa ora il suo ritorno con “The Beatles vs The Rolling Stones”, il suo personale tributo alle mitiche band britanniche: un album intenso nel quale, senza mai sfociare nella mera replica, propone e confronta, con il suo inconfondibile stile, il meglio del repertorio dei due mostri sacri della musica rock di sempre.

 

Prossimi concerti

27 Giugno @ Liri Blues Festival, Isola del Liri, Frosinone, Italy

28 Giugno @ Parco di fronte al Ristorante Filippini, Verona, Italy

4 Luglio @ Blues Night Gossau, Gossau, Svizzera

10 Luglio @ Hotel Krone, Giswil, Svizzera

12 Luglio @ Montepulciano d’Abruzzo Blues, Nereto, Teramo, Italy

13 Luglio @ Parco Augusto Daolio, Sant’Ilario d’Enza, Reggio Emilia, Italy

19 Luglio @ Sogliano Blues Festival, Sogliano al Rubicone, Forlì/Cesena, Italy

24 Luglio 2014 Presentazione ufficiale nuovo album “The Beatles vs The Rolling Stones” @ Soiano del Lago, Brescia, Italy

25 Luglio @ Teatro Vittoria di Boscochiesanuova, Verona, Italy

26 Luglio @ Campo Sportivo di Rivalta di Brentino Belluno, Verona, Italy

31 Luglio @ Open Air di Fiamene, Verona, Italy

15 Agosto @ Sirolo Music Festival, Sirolo, Ancona, Italy

4 Settembre @ S’Gwoelb in Watt, Svizzera

5 Settembre @ Dukes in Sihlbrugg, Svizzera

6 Settembre @ Private Party in Zuerich-Affoltern, Svizzera

21 Settembre @ Loc. Tratto Spino, Malcesine, Verona, Italy

18 Ottobre @ Hotel Waldheim in Sarnensee, Svizzera

24 Ottobre @ Kirchdorf/Krems, Austria

25 Ottobre @ Uhlenspiegel in Rutesheim, Germania

14 Novembre @ Haus RingerbrÜggen in Emlichheim, Germania

15 Novembre @ Ducsaal in Freudenburg, Germania

21 Marzo 2015 @ Beatles vs Rolling Stones a S. Giacomo di Laives, Bolzano,

28 Marzo 2015 @ Adler in Meidelstetten, Germania

30 Aprile 2015 @ Blues Fabrik in Muenchwilen, Svizzera

12 Maggio 2015 @ Kongressalak in Linz, Austria

13 Maggio @ Jeorgi’s Bar in Mitterdof/Muertal, Austria

Credits

Rudy Rotta vocals & guitars

Pippo Guarnera keyboards

Enrico Cecconi drums

Renato Marciano bass

Special Guests:

Gnu Quartet on Ruby Tuesday & Strawberry Fields Forever

Quintorigo on Lady Jane & Julia

Ernesttico percussions

Laura Masotto violine on As Tears Go By & Rocky Raccoon

Nicola Cipriani Lead guitar on As Tears Go By & Here, There And Everywhere

Luca Degani accordeon on Here, There And Everywhere

Produced by: Rudy Rotta

Recorded and mixed at: Sotto Il Mare recording studio by Luca Tacconi

Rudy Rotta’s equipment / endorsements

Modelli di chitarra

– varie Fender Stratocaster ’60, come pure Telecaster vintage;

– 2 Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, la prima fatta negli Stati Uniti, l’altra invece consegnatagli al DISMA di Rimini dalla Casale&Bauer;

– Gibson Les Paul Junior, Gibson 345, anche queste d’annata;

– Maton acustica (della quale è anche endorser);

Amplificazione

Fender Super Reverb, Vibroverb, Deluxe abbinati allo svizzero Harper

Effettistica Wah Wah Vox pedal

Plettri Firmati Rudy Rotta per Fender e Ernie Ball

Corde Ernie Ball, di cui è endorser

Cavi Vovox, della quale è endorser

Press kit online

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Contatti

Per interviste, partecipazioni radiofoniche e televisive

contattare 3396038451 – Frank Lavorino

www.facebook.com/rudyrottaofficial

www.rudyrotta.com

www.youtube.com/user/RudyRotta

twitter.com/RudyRotta

itunes.apple.com/us/artist/rudy-rotta/id132601604

Ufficio stampa Blob Agency Bologna

www.blobagency.com

La quieta catarsi dei PineAppleMan

In arte, artisti, band, beat, blog, dischi, emergenti, indie-rock, italia, musica, pop, recensioni, streaming, uscite discografiche on dicembre 19, 2013 at 1:39 pm

Il logo della band vicentina

A cura di Bullet

I PineAppleMan mi hanno ingannato. Un inganno durato poco, un inganno che si è trasformato in sorpresa. Una di quelle sorprese malinconiche e velate di tristezza che ti fanno emozionare a tal punto da sorridere di fronte al loro cospetto, come la foto di una persona che hai amato ma di cui avevi dimenticato il volto.

Il loro nome e il loro logo, pieni di colore e vita, potrebbero far pensare ad una musica allegra e spensierata in cui la tristezza non è stata invitata. Ma così non è. Per fortuna, aggiungerei..! Ma i PineAppleMan, con i loro EP composto da tre dolcissime armonie, non vi deprimeranno. C’è tristezza, ma è dolcissima. C’è malinconia, ma è sublime. C’è musica, ed è amore.

Splendide voci ci invitano ad ascoltare “Love in Japan”, una ballata colma del sentimento più potente sulla terra, che vi cullerà e coccolerà con le sue sonorità folk scintillanti, che entreranno in punta di piedi dentro di voi. La colonna sonora perfetta per un bellissimo sogno di terre lontane da cui non vi vorrete più svegliare.

La title-track si priva della tristezza come un bellissimo cane appena uscito dall’acqua per corrervi incontro con felicità e spensieratezza. Un pezzo molto breve e molto intenso, anch’esso decorato finemente da colori folk vivi che vi abbracceranno stretti stretti per poi lasciarvi andare improvvisamente. 

Lasciati soli dal PineAppleMan, ecco arrivare in soccorso della nostra voglia di emozioni “Extraordinary World”, che ci riporta a quella tristezza brillante che ci eravamo dimenticati per strada. Semplicemente toccante. Una canzone che quasi sfiora con umiltà alcune melodie vocali tipiche di gruppi come Anathema e gli immortali Pink Floyd del periodo “The Wall”. Un sussurro dolce, ricco di speranza, che vi accarezzerà tutte le volte che deciderete di ascoltarlo.

I PineAppleMan amano alla follia quello che fanno, indubbiamente. E la loro voglia di farcelo sentire con dolcezza non può che venir accolta senza dubbi. E’ un puzzle emotivo che non vedi l’ora di ricominciare. Un puzzle che regala immagini che creano sorrisi spontanei. Sorrisi legati intensamente a ricordi e sogni che potrebbero diventare anche una piccola lacrima che non abbiamo assolutamente voglia di asciugare.

https://www.facebook.com/pages/Pineappleman-music/532484883464673

http://pineappleman.bandcamp.com/

https://soundcloud.com/pineapple-man

Marco De Luca – ” Canzoni Inedite “

In arte, artisti, autore, beat, blog, dischi, indie-rock, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, streaming on luglio 1, 2013 at 12:55 pm

A cura di Alice Bevilacqua

Se cercate atmosfere piuttosto ‘intimiste’, fatte di melodie fluttuanti e testi leggermente ermetici, Marco De Luca fa decisamente al caso vostro. 

Originario di Atri (Teramo), Marco De Luca comincia la propria esperienza musicale all’interno di un gruppo – i Sine – che dopo alcuni anni però vede la propria fine; fine che per il musicista abruzzese altro non significa che nuovo inizio, stavolta da solista. Tralasciando i live e concentrandosi piuttosto sulla composizione, Marco De Luca trova modo di collaborare con altri musicisti e realizzare nuovi lavori che rispecchino più fedelmente i propri gusti e non limitino la sua vena cantautorale.

Attualmente all’attivo ci sono tre ep, prodotti autonomamente tra il 2006 e il 2012, in cui influenze new wave si fondono con il cantato più dolce, in italiano; il più recente, intitolato ‘Canzoni Inedite‘, contiene cinque tracce che mostrano chiaramente lo stile del musicista abruzzese, fatto di testi ricercati e ritmi costanti e quasi ipnotici che di certo non lasciano scampo all’ascoltatore.

L’ep si apre con ‘Angelina‘, e da subito percepiamo l’atmosfera quasi trasparente che la chitarra pesantemente riverberata vuole creare, e che procede quasi indipendente dal ritmo sottostante (che non cambia nemmeno per un secondo), così come la voce, molto profonda e ben modulata ma altrettanto effettata, che riesce seppur con qualche forzatura a rientrare nello schema generale della canzone. La sensazione generale che si prova, abbastanza delicata e dolce grazie alla melodia che talvolta si capta, è venata da una certa oscurità derivante dal testo e dal ritmo che crea uno spazio vagamente claustrofobico, aspetto che è senza dubbio amplificato nel brano seguente, ‘Inevitabile‘: la parte di chitarra di nuovo riverberata e identica a quella nel brano precedente prende il sopravvento, non riuscendo a fare da sottofondo e risultando prepotente nel coprire quasi la voce.

Il ritmo – realizzato elettronicamente – è ancora una volta monotono e si riesce con difficoltà a scorgere una melodia portante o almeno delle linee-guida, e la parte vocale non aiuta nell’impresa, dando un po’ l’impressione di non essere particolarmente ispirata; tutto ciò rende la canzone difficile da ‘seguire’.

Viva‘, terza traccia di ‘Canzoni Inedite‘, ripropone senza grandi variazioni gli stessi elementi, anche se introduce un fattore di supporto in più alla trama del brano che in parte lo rende più orecchiabile. Per il resto, il riverbero onnipresente e il ritmo monotono pregiudicano il testo e la parte vocale che presentano invece qualche spunto interessante. Una piacevole sorpresa è invece ‘Nella Verità‘, che finalmente offre all’ascoltatore una bella e sognante melodia non lasciata alla solita chitarra effettata – che rimane in sottofondo –, ma affidata ad una parte di chitarra indipendente e decisamente ispirata, che accompagna con successo la voce che dà decisamente il meglio di sé, senza echi forzati che coprono troppo la melodia portante; anche il testo cattura l’attenzione e nel complesso questo brano si impone alla considerazione dell’ascoltatore grazie alla validità della composizione.

Con ‘La Sconfitta‘, canzone conclusiva dell’EP, dopo un intro promettente si ripropone il medesimo ritmo che ci accompagna fino alla fine, e di nuovo la chitarra sovrasta ogni cosa: al ritmo deciso si contrappone in modo confuso la vacuità della melodia, che rientra difficilmente all’interno del ritmo ben scandito, allo stesso modo della voce, che presenta poca varietà e si fonde in un tutt’uno leggermente ripetitivo con le chitarre, in un riverbero generale che lascia pochissimo spazio agli altri elementi.

I fattori degni di nota ci sono, basta ascoltare ‘Nella Verità‘ per averne la certezza, ma si potrebbero raggiungere livelli diversi aggiungendo un po’ più di varietà allo stile seppur valido, non tralasciando l’importanza di melodie potenti ed espressive che, a fronte di ritmi ipnotici, non possono tradursi in trame a loro volta monotone che finiscono per appesantire il sound.

https://www.facebook.com/pages/Marco-De-Luca/108812972482919

https://soundcloud.com/marco-de-luca

http://www.rockit.it/marcodeluca

https://twitter.com/mdl71

I Valium – ” Revolution “

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, dischi, emergenti, indie-rock, italia, promozione emergenti, recensioni, rock, streaming on maggio 17, 2013 at 1:39 pm

By Nana Arima.

Dimenticate l’assonanza del nome con quello dell’altrettanto noto medicinale, questo gruppo merita tutta la vostra più completa e totale attenzione! Di origine salernitana e composto da Marco e Luigi Sabino (entrambi voce e chitarra), Alain Fortunati (Basso), Fernando (Breef) e Manzo (Batteria), il gruppo dei Valium porta ai live e nei dischi un power-rock–pop tutto made in Italy (dal sound ai testi) e tutto in stile anni ‘60/’70.

L’intensa attività live in tutta Italia li ha portati ad aprire i concerti di artisti come i Tre Allegri Ragazzi Morti, The Fire, The Hormonauts, Zen Circus, Marta sui tubi e tanti altri, ma la svolta avviene nel 2010 con l’uscita del loro primo album ufficiale “La maledizione sta per arrivare” (Warner Chappell/Alkemist – Fanatix ) mixato da Matteo Cantaluppi ( The Collettivo, Canadians, Neffa) e masterizzato da John Astley ( The Who, Rolling Stones, Paul McCartney). Un album a cui critica e fans regalano un grande successo portando i singoli “L’INFEDELE” e “LUCIENNE”(ed i loro rispettivi videoclips) a spopolare sul web facendogli raggiungere addirittura le 20.000 visualizzazioni su Youtube.

Dopo un momento di stasi poi il gruppo ritorna in studio per la registrazione del nuovo lavoro e il 10 aprile 2013 (per la C.P.S.R. Produzioni e distribuito da Venus dischi, nonché scaricabile su ITUNES) esce “REVOLUTION”, un disco concepito in maniera diversa rispetto al precedente, infatti con il supporto di Ferdinando Farro (Maybe I’m) si decide per la realizzazione in presa diretta. Nel Gennaio 2013 parte il REVOLUTION TOUR che tocca tutt’Italia e non solo.

Dodici tracce dal sapore rock che a tratti strizza l’occhio agli anni ‘60/’70… a me personalmente hanno ricordato i miei amatissimi Beatles! REVOLUTION è “rivoluzionario” (perdonate il gioco di parole) non solo per gli arraggiamenti, ma anche per i testi dissacranti ed intensi e la scelta (saggia) di spingere l’uso della lingua italiana, di solito abbastanza bistrattata nel mondo del rock. Se amate il sound energico, sporco e che punti dritto dritto alla vostra anima vi suggerisco pezzi come RIVOLUZIONE, IO SONO PUNK, L’UOMO CHE AVVOLGE I SOGNI, VIVI DETESTANDOTI, 15 ANNI, L’EQUILIBRISTA, TU FAI I CONTI COL DIAVOLO e VIETNAM…. Sconsigliati solo ai cuori deboli e bigotti… stay rock!!!

http://www.valium.it/

https://soundcloud.com/ivalium

https://www.youtube.com/user/TheValiumTV

 

dagolou

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