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Archive for the ‘beat’ Category

Elise: esce A cuore aperto, debut album della country rocker siciliana

In artisti, autore, band, beat, blog, Uncategorized on maggio 26, 2017 at 2:16 pm

Elisa Cover Album

Anticipato lo scorso 5 maggio dal video dell’omonimo singolo, “A cuore Aperto” è l’album d’esordio dell’artista country rock siciliana. Dal bullismo all’anoressia, dall’amore alla denuncia di una società contorta e corrotta, tanti i temi affrontati, tutti alimentati da un’unica speranza di fondo: che ognuno di noi agisca sempre “A cuore aperto”.

Genere: country/rock

Etichetta: EnZoneRecords

Edizioni: Fridge Italia

Distribuzione: Audiolobe/The Orchard

Data di uscita: 26.05.2017

Album Streaming https://open.spotify.com/album/1jWmzGrhrsfMsPWi1HCrDj


Si intitola A cuore Aperto ed è il disco d’esordio di Elise, artista siciliana classe 1992.

I brani del nuovo progetto dal sapore country rock hanno significati differenti tra di loro, spaziando dal bullismo all’anoressia e dall’amore alla denuncia di una società contorta e corrotta. Come tutte le canzoni che Elise scrive, è ciò che vede intorno a sé a rappresentare una chiave di lettura che ispira la sua mente a lanciare un messaggio: dai ragazzini chini sul cellulare che non si guardano mai negli occhi, a tutte le notizie che troppo veloci passano attraverso i media, farsi veicolo di trasmissione di un messaggio attraverso una canzone è il modo migliore per lasciarsi ascoltare da un mondo che crede di vedere ma che in realtà è bendato.

Con questo esordio Elise cerca di sottolineare la speranza che qualcosa cambi in meglio, la speranza di aprire gli occhi prima di distruggere quello che ci circonda dandolo per scontato, la speranza che ognuno di noi agisca sempre A cuore aperto… Vale per il mondo, per le relazioni, per amare noi stessi.

Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato l’incontro con Giuseppe Barbera di EnZoneRecords: “Stavo cercando un produttore che non ostacolasse il genere di musica che avevo dentro.” – afferma la cantante siciliana – “Lui è stato l’unico che è riuscito a capire al 100% di cosa avessero bisogno le mie canzoni per esprimere tutto al meglio. L’aspetto alla Tomas Milian all’inizio ti lascia un po’ perplesso, ma conoscendolo posso dire che è davvero una bravissima persona. Si è occupato inoltre di tutti gli arrangiamenti, ha suonato le chitarre, il piano e i drumsynth, perfetta figura di produttore. Sono contenta del risultato finale di questo disco, ha il sound USA che cercavo, suona veramente come lo avevo immaginato.

Tracklist

.1 – Nelle tue realtà

2 – Perfezione apparente

3 – A cuore aperto

4 – Closer

5 – Ad un passo da te

6 – Sottovoce
7 – Goodnight

8 – Questa melodia

9 – In mezzo all’inferno

10 – Oltre ciò che vedi

Album Credits

Elise: Voce, chitarra acustica e cori.

Peppe Barbera: chitarre elettriche e acustiche, pianoforte, organo farfisa, drum programming

Con la collaborazione di:

Stefano Sgrò (Batteria), Pino Garufi (Basso), Francesco Frudà (Banjo), Giovanni Alibrandi (Violino), Roberto Sparacino (Flauto Traverso), Marinella di Palma (Arrangiamento cori).

Christina Marini, Giulia Galiza e Elisa Giuffrè.

Parole e musica: Elise

Arrangiamenti: Giuseppe Barbera

Produzione artistica ed esecutiva: Giuseppe Barbera, Elise e Roberto Salvo per EnZoneRecords

Registrazione, missaggio, editing e mastering: Giuseppe Barbera @Eye&ear studio (Fiumedinisi)

Artwork: Rosa Cascio

Biografia Elisa Salvo in arte Elise nasce l’11 aprile 1992 a Messina.
Già dall’età di 6 anni inizia ad avvicinarsi alla musica e prende le prime lezioni di chitarra. In seguito prende anche lezioni di piano e all’età di 9/10 anni si esibisce a varie manifestazioni locali e regionali cantando e suonando. A 14 anni si avvicina alla musica classica, prendendo lezioni private di chitarra e successivamente entra a studiare al conservatorio “P.I.TCHAIKOVSKY” di Nocera Terinese (CZ).

All’età di 16 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Nel 2011 all’età di 19 anni si esibisce in live acustici nei pub locali proponendo inediti e cover. L’anno successivo partecipa ai concorsi nazionali quali: il Rock Festival di Olivarella (Milazzo) e Festival pub Italia (2012 e 2013) condividendo il palco con artisti importanti come: Alberto Fortis, Goran Kuzminac, Laura Bono, Gino Accardo, Davide de Marinis, Massimo di Cataldo e Giovanni Baglioni.

Nel 2013 partecipa al Cantagiro superando le selezioni di Marsala e qualificandosi alle semifinali di Fiuggi.

Successivamente esce il suo primo singolo “Via dall’odio” con etichetta M.C. Music di Marco Camasso (https://www.youtube.com/watch?v=tSOOwDBXffk) su tutte le piattaforme digitali
(
https://itunes.apple.com/us/album/via-dallodio-single/id796962223) questo brano che ha come tema “la violenza sulle donne”. Grazie a “via dall’odio” prende parte a varie manifestazioni contro le violenze sulle donne, viene intervistata dalle radio locali come: Radio Zenit, Idea radio, Radio Milazzo e Radio Studio5.

Nel 2014 partecipa al 1° Festival di Mondragone condividendo il palco con i Jalisse, Matteo Beccucci e altri ospiti. Il 19 settembre 2014 si presenta come concorrente al Premio Internazionale dell’Italianità “Adesso musica Italia” ideato da Silvano Guariso, Salvatore La Plaga e Franco Mignani, classificandosi tra i primi 10 finalisti del Galà finale del 5 ottobre 2014 al Teatro di Milano conquistando il secondo posto con il brano “Per non morire mai” (https://www.youtube.com/watch?v=kXbphOrBh3A) uscito subito dopo con etichetta discografica SILVIUS e con arrangiamenti Marco Camasso (https://itunes.apple.com/us/album/per-non-morire-mai-single/id930007232)

I suoi singoli cominciano anche a girare su Radio Latte e miele dalla quale viene anche intervistata. Esce la compilation di Adesso musica Italiana dove è incluso il brano. Grazie al secondo posto conquistato ad adesso musica italiana entra di diritto alle selezioni della Rai come candidata alle Nuove proposte di Sanremo 2015 presentando il nuovo singolo realizzato dal titolo “BAMBOLE DI CARTA” davanti alla commissione presieduta da Carlo Conti. Successivamente il singolo viene pubblicato su tutte le piattaforme digitali con etichetta SILVIUS e arrangiamenti di Marco Camasso e esce il video ufficiale su youtube.

Il 27 gennaio 2015 partecipa al Festival Pub Italia al Palacultura di Messina dove arriva in finale.
(qui il link dell’intervista andata in onda su Rai 2
http://www.youtube.com/watch?v=1Jss48hRudQ

Il 6 agosto 2015 partecipa all’Alcara Country Festival si aggiudica il terzo posto, presentando due suoi inediti versione unplugged acustica : “L’era dei se” e “ Senza Illusione”.

Il 27 settembre 2015 si iscrive al concorso “Canto Italiano” dove arriva in finale tra i primi 10 con il terzo singolo “Bambole di Carta e presentata da Enzino Iacchetti si esibisce davanti ad una giuria formata da: Dodi Battaglia, Tullio De Piscopo, Fausto Leali, Massimo di Cataldo, Pinuccio Pirazzoli
(https://www.youtube.com/watch?v=0HT8m60OVS4) il live dell’esibizione.
(
https://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=30648&sz=5 qui un articolo riguardante “Bambole di Carta”
https://itunes.apple.com/it/album/canto-italiano-compilation/id1068121428

Esce la compilation di “Canto Italiano” in cui è presente anche Bambole di carta. Successivamente viene presentata alle nuove proposte Sanremesi del 2016 con il brano: “Girotondo” arrangiato da Marco Camasso.

Attualmente sta lavorando al suo primo album, nel quale saranno presenti 10 brani inediti. Il nuovo disco è coprodotto da EnZoneRecords con arrangiamenti di Giuseppe Barbera e registrato presso lo studio eye&ear di Fiumedinisi (ME).

Contatti

Facebook: https://www.facebook.com/Elise-144462075718596/

Sito Label http://www.enzonerecords.com/

A Total Wall: esce “Delivery”, nuovo album della metal band varesotta

In arte, artisti, autore, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, Uncategorized on maggio 25, 2017 at 9:38 am

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In questo album il quartetto metal milanese/varesotto fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Genere: djent, metal

Label: autoproduzione

Release Date: 25.05.2017

Streaming https://atotalwall.bandcamp.com/

A tre anni di distanza dall’ultimo EP Soundtrack For Your Honeymoon, torna la djent band italiana A Total Wall con il nuovo LP Delivery.

Il disco, comprendente 8 tracce, è già disponibile in pre-order su Amazon store: http://amzn.eu/c61nCo8

La data di uscita è fissata per il 25 maggio e le canzoni saranno scaricabili da tutti i migliori digital stores. Mix e master del nuovo album sono stati curati da Tancredi Barbuscia al Greenriver Studio (Rezophonic, Klogr, The Fire e molti altri). L’artwork è a cura di Chiara Mariani.

Il quartetto milanese, che vede come frontman il versatilissimo Gabriele Giacosa, in questo album fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Completano la band Umberto Chiroli alle chitarre, Davide Bertolini alla batteria e Riccardo Maffioli al basso.

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Tracklist

1 – Reproaching Methodologies

2 – Evolve

3 – Sudden

4 – Maintenance

5 – Lossy

6 – The Right Question

7 – Delivery

8 – Pure Brand

Biografia La nascita di A Total Wall, concettualmente, avviene nel gennaio 2009 ad Anaheim, California, durante una visita al NAMM. Nel marzo dello stesso anno la band viene fondata ufficialmente a Milano. I due membri originali impiegano alcuni mesi a trovare il loro stile, prima di cominciare a lavorare al loro EP di debutto, True Fear, che viene completato nell’ottobre del 2010. Vengono usate chitarre a 7 corde, alcuni pattern poliritmici, e chitarre a 8 corde in alcune tracce. In questo periodo la band è ancora un duo; si potrebbe considerare una fase di ricerca e sperimentazione. Nel loro secondo EP, Incide, si passa all’uso esclusivo del sound a 8 corde, e a un’aumentata complessità dei pezzi, che si affidano sempre più all’uso dei poliritmi. È in questo periodo che la formazione, ora al completo con quattro elementi, inizia a suonare in svariate location nel nord Italia, culminando in una performance di supporto al progetto elettronico/progressive metal francese The Algorithm. Poco dopo il rilascio del terzo e ultimo EP, Soundtrack for your Honeymoon, la band consolida la sua attuale formazione e comincia a lavorare al proprio primo disco full-length di 8 tracce, Delivery, passando definitivamente all’uso della chitarra a 9 corde ed esprimendo un sound molto più maturo.

Contatti

http://www.atotalwall.com/

https://www.facebook.com/atotalwall

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Il rock che ammalia: esce Medusa, secondo capitolo discografico de Il Giardino

In artisti, autore, band, beat, blog, Uncategorized on maggio 24, 2017 at 3:40 pm

IlGiardinoMedusaCoverRockit

Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all’esordio dello scorso anno grazie a testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale: Soundaymusic

Release Date: 24.05.2017

Streaming https://open.spotify.com/album/4ra0qNTnlZb3pvzYOYXjAj

È uscito su tutti i digital stores Medusa, il nuovo album della band sassarese Il Giardino.

Netta evoluzione rispetto al primo lavoro, presenta arrangiamenti più curati, testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza dei sintetizzatori. Otto tracce disponibili dal 24 maggio.

A più di un anno dalla pubblicazione de Il mondo in due, i rockers sardi giungono al secondo capitolo con un disco incentrato sul tema della bellezza, mettendo in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Le dipendenze sono un altro tema centrale di Medusa, siano esse dovute a sostanze stupefacenti, sia al dover apparire a tutti i costi e far credere agli altri di essere qualcosa che non si è. Il risentimento mascherato e la statica accettazione della propria condizione fanno da cornice a questo lavoro.

La copertina è stata disegnata da Emanuela Schirone con la pittura ad acquerello ed esprime al meglio, con i suoi colori freddi e penetranti, la bellezza terribile di Medusa, la famosa figura mitologica greca, capace di impietrire chiunque la guardasse negli occhi. Questa metafora è stata utilizzata dalla band per esprimere l’essere impotenti di fronte all’attrazione provata nei confronti di certe persone, le quali a volte ne approfittano per i propri scopi.

Il disco è stato realizzato presso lo studio di Giuseppe Gadau (bassista della nota band sarda Bertas), mentre il primo singolo Non fare il punk! (pubblicato il 27 febbraio come anticipazione dell’album) è stato registrato presso il Rockhaus Blu Studio di Alberto Erre. Tutte le musiche e i testi dei brani sono stati scritti da Alberto Atzori, arrangiamenti ad opera della band.

Il nuovo video-single scelto dalla band è la title track. Diretta da Massimo Pittau, la clip mostra la protagonista (Medusa, interpretata da Valentina Monti) come una vera e propria cacciatrice di uomini, pronta ad uccidere solo perché è la sua natura a richiederlo. Medusa sceglie le sue vittime in una sala da biliardo, riuscendo ad adescare gli uomini fingendo di non saper giocare; chiede dunque alle vittime di insegnarle a tirare, li seduce, li porta a casa sua e li uccide. Un giorno però i suoi piani vengono stravolti: incontra infatti un uomo che accetta la sua indole, anche nel dolore.

È il primo videoclip de Il Giardino a non mostrare i membri della band come protagonisti, bensì come semplici giocatori di biliardo. Il tema della canzone è l’arrendersi alla propria natura e il sopportare le sofferenze dell’inseguire qualcuno, proprio perché si è attratti a tal punto da arrivare a mettere da parte se stessi.

Tracklist

1. Medusa

2. Bel rumore

3. Nessun rancore

4. Bambole di carta

5. Vaniglia

6. Non fare il punk!

7. Cicatrici

8. Anemone

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia

Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 maggio.

Contatti

https://www.facebook.com/IlGiardinoBand/

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I Project-TO pubblicano Roger, nuovo video-single fra techno e dark ambient.

In applicazione multimediale, arte, artisti, autore, band, beat, blog, Uncategorized on maggio 15, 2017 at 2:49 pm

Project-To Logo-03Black

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno: il collettivo elettronico torinese presenta il secondo video-single estratto dall’apprezzatissimo esordio “The White Side, The Black Side”.

Genere: techno, electronic, dark ambient, trip hop

Label: A21 Productions / Machiavelli Records

Release Date: 15.05.2017


Roger è il brano che chiude il primo lato di The White Side, The Black Side, elogiatissimo album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese composto da Riccardo Mazza (Battiato, Chick Corea, Gaber), Laura Pol e Carlo Bagini (Statuto, Righeira, Rettore).

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno.

Anche il video, parte integrante della videostory, conclude in modo simbolico il percorso onirico della protagonista, che dopo aver affrontato viaggi temporali e spaziali, essersi rapportata con l’altro e con il proprio doppio, affronta le paure più recondite rappresentate da un’invasione di insetti digitali. Il richiamo ai viaggi nello spazio esprime il superamento dell’angoscia esistenziale nello slancio verso il cosmo.

In attesa del prestigioso live @ Verona Risuona Forte il prossimo 27 maggio,

https://www.facebook.com/events/1363293427093020/

Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come:

Verona In Love, Verona (febbraio 2017)

Seeyousound Festival, Torino (febbraio 2017)

Hiroshima Mon Amour, Torino – Album release party (ottobre 2016)

Opening Party di Artissima, Torino (novembre 2015)

Torino City of Design (dicembre 2015)

Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016)

The White Side, The Black Side

https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com
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Quarzomadera, se la realtà è tossica: esce il nuovo video “Al veleno”

In arte, artisti, autore, band, beat, comunicati, comunicati musica, dischi on novembre 3, 2016 at 4:27 pm

Secondo singolo estratto dal quarto disco “Apologia del calore”: da un lato un’analisi in negativo della società contemporanea, dall’altro un mezzo di ricerca di piccole soluzioni e input che offrano la speranza in un futuro migliore.

Genere: alternative rock, stoner rock, cantautorale

Label: Discipline

Distribuzione: Master Music S.r.l

Si intitola Al veleno il nuovo singolo/videoclip dei Quarzomadera. Successore di Nel nucleo, singolo d’anticipazione della quarta fatica in studio Apologia del calore uscito lo scorso maggio per la label Discipline, il brano ruota attorno ad un tema che ha principalmente due chiavi di lettura.

La prima è un’analisi in negativo della società dei nostri tempi, così poco produttiva, impoverita, carica di conflitti, illusioni, falsi miti e false promesse, dove i pochi “vincenti” sono sempre più vincenti e i molti “perdenti” sono sempre più perdenti; una forma quindi di costante incertezza sul proprio presente e futuro che, unita al bombardamento mediatico di notizie poco rassicuranti provenienti da tv, radio, web e stampa, può portare l’individuo ad una sorta di progressivo avvelenamento sociale, rendendolo così statico ed inerme, se non peggio aggressivo o violento.

La seconda chiave di lettura, come molto spesso accade nei testi della band, è quella della ricerca di piccole soluzioni e di input per l’ascoltatore che alimentino la speranza di approdare a veri, positivi, sostanziali cambiamenti e miglioramenti nella vita di ciascuno di noi.

Il videoclip, che vuole così rappresentare anche visivamente una parte di queste suggestioni, alternando immagini tipicamente “onstage” del duo volutamente filtrate a scene di un ipotetico “avvelenamento da notizie”, si avvale (come per il precedente Nel Nucleo) della regia e del montaggio di Alberto Alessi (Looksound Multimedia), con soggetto ideato da Davide Sar (voce, chitarra e programmatore basi della band) qui anche in veste di attore.

Video Credits

Regia, direzione della fotografia e montaggio: Alberto Alessi (Looksound Multimedia)

Soggetto: Davide Sar

Locations: sala 4 Frequenze Studio (Monza), un appartamento (Monza)

Aggiornamenti sulle date dal vivo, info principali, notizie e molto altro ancora su www.quarzomadera.it

Apologia del calore https://soundcloud.com/quarzomadera/sets/apologia-del-calore

Registrato e mixato lo scorso febbraio al Frequenze Studio di Monza Apologia del calore è il disco più forte, potente e diretto della band lombarda, ovvero Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni). Rappresentando il fuoco, chiude idealmente e concettualmente una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l’acqua con Cardio & Psiche (2006), l’aria con Orbite (2009), la terra con L’impatto (2012). 8 brani decisamente orientati verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea.

Contatti

http://www.facebook.com/quarzomadera

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Metamorfosi – La luce del cambiamento: esce il nuovo singolo Light

In arte, artisti, band, beat, blog, comunicati, comunicati musica, indie-rock, italia, Uncategorized on ottobre 27, 2016 at 3:48 pm

Terzo estratto dall’album Chrysalis della band laziale, un piccolo elogio indie pop a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie.

Genere: indie/rock

Etichetta: Mauna Loa

Distribuzione digitale: Believe

Immagina di trovarti in una caverna buia dove il tuo unico punto di riferimento è un piccolo spiraglio di luce, ecco quella è Light.

Light è un piccolo elogio a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie. Il mondo corre e si rincorre senza una meta precisa e invece abbiamo bisogno di fermarci a cogliere le sfumature, ascoltare la nostra anima, cercare la nostra meta, la nostra “Light”.

La melodia di questo brano, come racconta la band, è nata tempo fa giocando attorno al tema di Blue In Green di Miles Davis e Bill Evans. In fase di arrangiamento poi v’era il desiderio di trovare qualcosa che spezzasse il mood del resto del disco in registrazione.

Volevamo un groove sostenuto e un riff sbilenco, un qualcosa di più cattivo che ci ricordasse i Muse. Alla fine è venuto fuori un pezzo schietto e diretto che si distacca dagli altri brani del disco ma che incarna allo stesso tempo tutte le sfaccettature e gli eclettismi che la critica ci ha riconosciuto anche negli ultimi mesi. Ancora una volta la voglia di avvicinare mondi che sembrano lontani.

In questi tempi in cui si vive tutto in diretta live, tutto viene postato, si entra gli uni nelle realtà degli altri, le Metamorfosi hanno deciso di fare un video in cui il set potesse essere la loro di realtà. E quale realtà migliore di una metropoli come Londra per raffigurare le gabbie contemporanee nelle quali siamo tutti un po’ rinchiusi.

Abbiamo girato il nostro video con una stecca selfie e alla metà del tempo perché il mondo corre ma noi no. La scenografia che ci ha regalato Londra e le sue persone è unica ed irripetibile in ogni scena e l’abbiamo trovata perfetta per questo pezzo. Qualcuno si è fatto qualche domanda vedendoci con chitarre e bacchette in mezzo alle strade trafficate e di certo ci siamo beccati le occhiatacce della polizia.”

Credits

Low-fi production, selfie stick, iphone 5

Regia: Metamorfosi

Montaggio video: Antonio Zannone

Chrysalis https://open.spotify.com/album/07jiIbryFhoha0hQ4E5rwN

L’ultimo disco Chrysalis, come suggerisce il nome, segna per la band un passaggio, un’ulteriore metamorfosi, forse quella finale, chissà. “È un lavoro che sentiamo cucito addosso e che ci racconta in una fase di cambiamento radicale.” – afferma il gruppo laziale – “Un disco in cui ci siamo esplorati, spogliati e messi alla prova. Lo consideriamo fondamentale perché è l’inizio dell’esperienza internazionale e perché ci sta stimolando a farne un altro.”

Presto il trio cambierà nome e assumerà nuova forma. “Stiamo esplorando nuovi paesaggi sonori e pensiamo già al nostro nuovo album… Stavolta suonato completamente in trio, più minimale, più diretto e con più elettronica.”

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità, ognuna delle quali ha contribuito, in modo diverso, alla maturazione della band, tuttora in divenire. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei giovani musicisti e la formazione stessa prenderà forma. Lavorano ai primi inediti e da subito si confrontano in contesti importanti in tutta Italia, tra cui ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione a Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con l’ingresso di Sarah D’Arienzo alla voce che costituirà il tassello della band fino ad allora mancante. Vincono il Caserta Rock Festival, vengono invitati da G. Fasano al Festival Arte dell’Incontro di Trento. Nel 2011 sono finalisti del Festival Pub Italia. Nel 2012 pubblicano Chimica Ormonale, album interamente auto-prodotto, e contemporaneamente presentano l’omonimo singolo/videoclip ufficiale trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti dell’antico Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 intraprendono l’avventura dell’1M Festival che li inserirà tra 700 gruppi in tutta Italia e li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma trasmesso sulle reti Rai. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre il singolo/videoclip autoprodotto Profondo. Nell’estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè nel suo “Coast To Coast Tour” e quello di Carmen Consoli nel “Meeting del Mare”; vincono il 1° premio dell’Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Sono ospiti delle rassegne “La Fabbrica Dei Mostri” a Oratino (CB), il Festival dei Teatri del Mediterraneo (LT), e “Rock Sotto Il Castello” di Maenza (LT). Nell’ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo – Giovani Proposte, con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte in tutta Italia. Nel dicembre 2015 le Metamorfosi pubblicano il videoclip di “The Moon is Kiddin’ Me”, prima anticipazione dal nuovo album Chrysalis uscito il 12 febbraio 2016 volto all’esplorazione di nuove sonorità immerse in territori più ampi e lontani, per la prima volta in lingua inglese.

Nel 2016 la band apre ai concerti di Riccardo Sinigallia e Zibba, rispettivamente il 2 aprile e il 6 settembre @ Freedom Lounge Bar di Coreno Ausonio (FR), e a luglio/agosto è protagonista di un tour londinese che ha toccato il St.Moritz, il Fiddler’s Elbow, il Nambucca, il CrossFest e l’Alley Cat.

Contatti

www.facebook.com/lemetamorfosi

www.metamorfosiband.com

Garcino – “Mother Earth’s Blues”

In arte, artisti, autore, band, beat, Uncategorized on ottobre 11, 2016 at 4:23 pm

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Garcino – Mother Earth’s Blues

Nuovo disco per l’ensemble piemontese: una miscela di blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion che canta di ecologia, amore, integrazione e buon cibo per focalizzare l’attenzione verso la nostra Madre Terra sovente bistrattata.

Genere: blues, rock, funk, fusion

Label: Autoproduzione

Spotify http://sptfy.com/2BQp

Mother Earth’s Blues è il nuovo disco di Garcino, progetto dalle origini piemontesi attualmente composto da Nicola Garassino (chitarra e voce), Andrea Griffone (keyboards) e Roberto Leardi (drums).

Brani che miscelano sapientemente blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion per un lavoro che intende focalizzare l’attenzione verso la Madre Terra sovente bistrattata, attraverso la rappresentazione di una serie di situazioni che indirizzano a comportamenti a misura d’uomo, finalizzati a una migliore qualità della vita e nel rispetto del pianeta. Si parla di ecologia, amore, integrazione e buon cibo. La cover, realizzata dall’artista emergente Gabriella Riba, sottolinea e introduce gli argomenti e i contenuti del disco.

La band Garcino rappresenta l’affacciarsi di una nuova proposta musicale che affonda le radici in artisti di provata esperienza. Oltre a Nicola Garassino, ideatore nonché produttore e autore della maggior parte dei brani proposti, il progetto si avvale della collaborazione di personaggi del calibro di Lorenzo Arese e Renzo Coniglio (60/70 rock band) alla batteria; Marco Giaccardi al basso; Roberto Bella alla voce (membro fondatore dei Trelilu, nota band folkloristica piemontese) e Giorgio C. Neri per parte degli arrangiamenti e registrazione; Andrea Griffone e Fabio Perversi (tastierista e arrangiatore dei Matia Bazar) agli arrangiamenti e tastiere; non meno importante quella con il gruppo hard rock Bad Bones.

Il singolo/videoclip scelto da Garcino per presentare l’album è It’s a Slow Food Talk, una traccia che abbina dialetto piemontese e inglese, definita dalla band: “Un inno al mangiare “come una volta”, senza fretta, gustandosi il cibo … e la vita!

Videoclip https://youtu.be/L-BRuQIaIuY

Tracklist

1. Intro Earth’s Crying

2. It’s a Slow Food Talk! feat. Roby Bella

3. Genova per me

4. Mother earth’s Blues feat. R. Bella

5. Intro Trains

6. Trains of Tanaria feat. Bad Bones

7. L’ambigua verità

8. Genova per me (Studio rehearsal)

Past Gigs

09/10/16 Castagnata Viola (CN)

21/08/16 @ Bagnasco a Colori, Bagnasco (CN)

25/06/16 @ Festa della Musica, Mendrisio, Svizzera

30/04/16 @ Teatro S. Giacomo, Bagnasco (CN)

04/03/16 @ Improvvisamente Blues, Cuneo

14/02/16 @ Falò, Lesegno (CN)

iTunes https://geo.itunes.apple.com/us/album/mother-earths-blues/id1076650461?i=1076651030&mt=1&app=music

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

www.facebook.com/Motherearthsblues

https://twitter.com/NicolaGarassino

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Frank Lavorino 3396038451

MaveRik: esce il videoclip del nuovo singolo La parte migliore

In arte, artisti, autore, beat, comunicati, comunicati musica, emergenti, Uncategorized on ottobre 7, 2016 at 5:26 pm

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Primo videoclip del cantautore umbro che precede la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock / pop / indie

Label: autoproduzione

Release date: 06.10.2016


La parte migliorehttps://youtu.be/523x2G9tTPo


È disponibile su YouTube
La parte migliore, primo singolo e videoclip del cantautore umbro MaveRik.

Un brano all’apparenza pop, che crea nell’ascoltatore una facile presa per poi virare su melodie e suoni decisamente più indie sorprendendo se stesso.

Racconta essenzialmente una storia tra due persone non scontatamente d’amore.. – afferma MaveRik – “I due personaggi si cercano, si sfiorano ma non riescono mai ad incontrarsi, è solo nella loro mente che si compie questa catarsi, nella realtà le cose sono diverse ed ognuno rimane nella propria sfera. Il video racconta tutto ciò e lo esalta, trova modi particolari e un’atmosfera crepuscolare per rendere al meglio i concetti espressi nella canzone.

La parte migliore è stato girato in diverse location esterne tra le campagne di Gubbio, Perugia e Foligno: “Sicuramente la cosa più particolare è stata girare solo l’ultima parte del video insieme alla coprotagonista, tutto il resto è stato girato separatamente, anche il lavoro fatto per la ricerca delle location è stato interessante, ognuna rappresenta lo stato d’animo del pezzo in quel momento, bellissima esperienza.

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Le sonorità di MaveRik attingono da moltissimi artisti, il background spazia da gruppi e cantanti storici come Beatles e Lucio Battisti, fino ad arrivare a tutta la scena britpop anni 90, senza dimenticare mai gruppi grunge come Nirvana e Pearl Jam. Anche l’amore per la scena indie italiana è enorme, band come Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena e Marta sui tubi sono stati fondamentali.

Novità interessanti all’orizzonte per il cantautore umbro: “Sto lavorando ad un EP che spero riesca a vedere la luce nella prossima primavera, sarà la prosecuzione naturale del singolo in uscita e spero di avvalermi delle collaborazioni che ho avuto per La parte migliore, sarà sicuramente qualcosa di interessante e di fresco.”

Video Credits

Regia: Francesco Biccheri

Aiuto regia: Matteo Fofi

Protagonisti: Riccardo Bettelli e Daniela Innocenzi

Registrato presso lo studio “Al Fondino” di Gubbio (PG) da Walter Lanzara

Missato da Walter Lanzara e Riccardo Bettelli

Masterizzato allo studio “Maestà” di Giovanni Versari

Le riprese sono state realizzate tra luglio ed agosto 2016

Bio Il progetto MaveRik nasce nel 2014. Dopo una lunga militanza in vari gruppi rock e due album autoprodotti alle spalle, Riccardo Bettelli decide infatti di mettersi alla prova come solista, scrive canzoni da sempre e questo progetto nasce principalmente in forma acustica. Nel settembre 2014 esce il suo primo singolo (solo in formato digitale) Senza più alibi, disponibile su YouTube e scaricabile dalle principali piattaforme online (iTunes, Amazon, Spotify, Napster etc.). Per il 6 ottobre 2016 è fissata la release del nuovo singolo La parte migliore (già presentato in acustico al Tica Tica di Castiglione del Lago, PG), registrato “Al Fondino” di Gubbio con Walter Lanzara e missato allo studio “Maestà” di Giovanni Versari, correlato anche dal videoclip con Frank Biccheri alla regia. Al momento MaveRik è impegnato nella scrittura e realizzazione di un EP completo che raccolga le ultime composizioni, distribuibile non solo in formato digitale ma anche fisico.

Contatti

https://www.facebook.com/MaveRik-322494451240990/?fref=ts

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La sindrome di Kessler: esce il nuovo video Le direzioni, tra disagio e speranza

In arte, artisti, band, beat, blog, campania, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, Uncategorized on giugno 9, 2016 at 2:02 pm

Titolo

https://youtu.be/dMMbkjqzN14

Secondo singolo/videoclip estratto dall’apprezzato album d’esordio dell’alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul disagio e le difficoltà dell’uomo contemporaneo in una società dominata da caos e indifferenza. Ma c’è una luce in fondo al tunnel.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Release date: 9.6.16

Le direzioni è il nuovo singolo/videoclip della band La sindrome di Kessler, secondo estratto dall’omonimo album d’esordio molto apprezzato da pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani suggestivi ed imprevedibili. L’uscita di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell’anno e l’inizio del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà da traino al tour invernale.

Per questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre l’intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.

Essendo la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva – afferma il cantante Antonio Buomprisco – “l’ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni parla del disagio e della difficoltà perenne dell’individuo di vivere in una società troppo caotica dove spesso regna l’indifferenza, dove i tradimenti, l’omertà e l’abbandono attanagliano l’animo umano e con cui quotidianamente bisogna scontrarsi. Ma c’è una luce in fondo al tunnel, c’è qualcosa. Presto toccherò qualcosa.”

Le tracce dell’esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un genere rock contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelìa e sperimentazione, creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici influenze, dai nostrani Marlene Kuntz e Verdena passando per Black Sabbath e Nirvana, dai Queens Of The Stone Age ai Pearl Jam.

Streaming https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

Line-up

Antonio Buomprisco – voce e chitarra;

Canio Giordano – chitarra, voce, effetti;

Roberto Cola – basso elettrico;

Luca Mucciolo – batteria

Next Gigs

8.7.16 @ Gricignano D’Aversa (CE)

9.7.16 @ Alabama Pub, Castelluccio Inferiore (PZ)

Past Gigs

4.6.16 @ Meeting del Mare Festivalm Marina di Camerota (SA)

3.6.16 @ Porthos, Roccadaspide (SA)

27.5.16 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)

14 .5.16 @ Sinister Noise, Roma

17.3.16 @ Init, Roma

6.3.15 @ Country Pub, Piaggine (SA)

5.3.16 @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

4.3.16 @ Pipistrello pub, Potenza

22.1.16 @ Spazio Ebbro – Roma

2.10.15 @ Contestaccio – Roma

30.8.15@ Riverock Festival – Assisi

10.8.15 @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16.5.15 @ Init – Roma

9.5.15 @ Contestaccio – Roma – Release Party

18.4.15 @ Locanda Atlantide – Roma

Credits e ringraziamenti:

Con la collaborazione di

Murat Kanca: Violoncello

Regia e montaggio; fotografia – IDIO

Svevo Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile collaborazione.

Tutti i diritti riservati – SIAE 2016

Bio

La sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album d’esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive”, sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

https://www.facebook.com/LaSindromeDiKessler

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Il ritorno di Rudy Rotta con il disco The Beatles vs The Rolling Stones

In artisti, autore, band, beat, comunicati, comunicati musica, dischi, eventi, italia, musica, pop, pop-rock, rock, rockstars, streaming on giugno 26, 2014 at 12:12 pm

Blob Agency

presenta

The Beatles vs The Rolling Stones”: il tributo di Rudy Rotta ai due storici gruppi.

 

Il celebre bluesman italiano, che ha condiviso il palco e collaborato con mostri sacri del genere come B.B King, John Mayall, Robben Ford, Brian Auger ed Etta James, rivisita e confronta, con il suo inconfondibile stile, alcune tra le pietre miliari delle due leggendarie band. Il disco sarà presentato ufficialmente il 24 luglio a Soiano del Lago in provincia di Brescia.

 

Genere: blues/rock

Etichetta: Slang Music

Distribuzione: IRD

Data di pubblicazione: 26/06/2014

– Live @ Festival Woodstock 5 Stelle, 25/9/2010

– Esibizione Rudy Rotta e B.B.King @ Montreux Jazz Festival 2001

– Intervista con Ernesto Assante di Repubblica, Febbraio 2014

– Esibizione con John Mayall @ Live Club di Trezzo sull’Adda, Milano

– Ospite di Red Ronnie, jam live con Jovanotti @ Roxy Bar, 7 Gennaio 2013

The Beatles vs The Rolling Stones”

A cinquanta anni esatti dal primo ed omonimo disco degli Stones e dallo “sbarco” di entrambi i gruppi in America, da cui nacque quel fenomeno musicale-commerciale meglio noto come “British Invasion”, Rudy Rotta realizza “The Beatles vs The Rolling Stones”. Un prezioso album che raccoglie e mette a confronto la musica, la storia e la rivalità vera o presunta fra le due iconiche band che più hanno scavato, smosso, frastornato e rivoluzionato la noiosa tranquillità musicale che le aveva precedute. Un’idea che nasce come atto d’amore (e devozione) verso questi “giganti” della musica rock, dei quali Rudy Rotta interpreta una manciata delle canzoni più belle, sviluppando con originalità il tema di due di esse in un unico brano, il tutto arrangiato e riproposto con personale lettura e sensibilità.

Ma quanto sono stati amati e “girati” questi Beatles e Rolling Stones? Senza alcun dubbio i loro album hanno fatto da colonna sonora sugli impianti stereo della meglio gioventù musicale degli anni ’60/70; un fenomeno irripetibile, socio-culturale oltre che musicale. Rudy Rotta fa parte di quell’onda giovanile segnata dal fascino del rock’n’roll ed in modo particolare da Beatles e Rolling Stones; le due formazioni hanno lasciato una traccia indelebile nei suoi gusti musicali e nell’evoluzione della sua carriera artistica, che lo ha portato ad esibirsi con vere e proprie leggende come B.B. KingJohn Mayall, Robben Ford e a sostenere centinaia di concerti in tutto il mondo (Germania, Austria, Svizzera, Russia, USA, Francia, Caraibi).

The Beatles vs The Rolling Stones” è inoltre arricchito dalla partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Quintorigo (in “Lady Jane & Julia)”, Gnu Quartet (in “Ruby Tuesday & Strawberry Fields Forever”) ed il percussionista Ernesttico. La suggestiva copertina e tutto l’artwork di “The Beatles vs The Rolling Stones” sono a cura di Nico Panna (aka Lunicu).

Ascolta in streaming “The Beatles vs The Rolling Stones” di Rudy Rotta

 

Tracklist

Simpathy For The Devil (Jagger-Richards) – Come Together (Lennon-McCartney)

Get Off Of My Cloud (Jagger-Richards) – Ticket To Ride (Lennon-McCartney)

Ruby Tuesday (Jagger-Richards) – Strawberry Fields Forever (Lennon-McCartney)

Under My Thumb (Jagger-Richards) – Things We Said Today (Lennon-McCartney)

Tell Me (Burnett-Fontaine) – While My Guitar Gently Weeps (Harrison)

As Tears Go By (Jagger-Richards-Oldham ) – Here, There And Everywhere (Lennon-McCartney)

Miss You (Jagger-Richards) – Rocky Raccoon (Lennon-McCartney)  

(I Can’t Get No) Satisfaction (Jagger-Richards) – Ob-La-Di, Ob-La-Da (Lennon-McCartney)

You Can’t Always Get What You Want (Jagger-Richards) – Let It Be (Lennon-McCartney)

The Last Time (Jagger-Richards) – Day Tripper (Lennon-McCartney)

Lady Jane (Jagger-Richards) – Julia (Lennon-McCartney)

Bonus Track: Con Le Mie Lacrime (Jagger-Richards)

Bio

Rudy Rotta: “chitarrista, cantante, storico bluesman della scena italiana, ma soprattutto europea ed internazionale”.

Nato a Villadossola, in Piemonte nel 1950, si trasferisce con la famiglia a Lucerna, in Svizzera; qui all’età di 14 anni comincia a suonare la chitarra. Diciottenne rientra in Italia ed inizia ad esibirsi nel veronese, come chitarrista, in gruppi emergenti dediti ad un repertorio rock-blues. All’età di quarant’anni compie una scelta di vita e di cuore, certamente meno di “interesse”: vende l’azienda e si dedica interamente alla musica, quella che piace a lui. Prende ad esibirsi quasi esclusivamente all’estero, scalando man mano l’olimpo mondiale del blues ed instaurando una serie di collaborazioni con mostri sacri del calibro di B.B. KingJohn MayallEtta JamesBrian AugerTaj Mahal, solo per fare alcuni nomi.

Nel gennaio 1997 partecipa alla Ultimate R&B Cruise nei Caraibi, accanto a leggende quali Etta JamesFabolous ThunderbirdsTaj Mahal. Sempre nel ’97 partecipa al Kansas City Blues Festival, dividendo il palco con Al GreenTaj MahalBrian Seltzer e con la sua esibizione manda in visibilio i 20.000 spettatori presenti. Gliene deriva l’incoronazione a “Europe’s Top Act”, ovvero massimo referente del blues europeo e la conseguente registrazione dell’album “Live in Kansas City” al Grand Emporium.Accanto a tutto ciò ben cinque partecipazioni al Montreux Jazz Festival, due delle quali come ospite di B.B. King, la partecipazione alla crociera Mississippi Boat celebrating B.B. King, la presenza al Premio Tenco con Lowell Fulson e la consegna di ben due Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, rispettivamente nel 1994 e nel 2002.

A partire dal 2000 lo accompagna anche il mitico hammondista Brian Auger in ben cinque tour europei, sfociati nella registrazione di un CD live. Nel 2004 esce l’album “Some Of My Favorite Songs”, registrato in collaborazione con Brian AugerJohn MayallRobben FordPeter Green, che include capisaldi della musica pop, blues e rock anni ’70. È del 2006 la registrazione a New Orleans del cd “Winds Of Louisiana”, con il fior fiore dei musicisti americani. La stampa internazionale considera l’album un capolavoro e annovera Rudy fra i migliori artisti blues a livello internazionale – cosa mai successa prima ad un musicista europeo non britannico.

Nel 2009 esce uno dei suoi capolavori, “Blue Inside”, un disco rock che spazia dalle ballads al blues con venature funky. La sua discografia culmina, nel 2012, nel doppio cd “Me, My Music And My Life”, editato in occasione dei quarant’anni di attività e contenente il meglio della sua produzione ad oggi. Nel dicembre 2012 è nuovamente ospite sul palco di John Mayall nelle due uniche date italiane del suo tour europeo. Nel 2013 partecipa alla trasmissione Roxy Bar con Red Ronnie dove improvvisa una jam session con Jovanotti ed in seguito anche con Alex Britti, in qualità di ospite durante la trasmissione dedicata al chitarrista capitolino.

In Ottobre ha l’onore di avere come ospite sul palco in un tour di concerti in Italia e Germania il grande Larry Carlton “Mr. 335”. Datata 1 marzo 2014 la pubblicazione di “Vola sul Mondo“, un EP di 5 pezzi in lingua italiana. Rudy Rotta fa ora il suo ritorno con “The Beatles vs The Rolling Stones”, il suo personale tributo alle mitiche band britanniche: un album intenso nel quale, senza mai sfociare nella mera replica, propone e confronta, con il suo inconfondibile stile, il meglio del repertorio dei due mostri sacri della musica rock di sempre.

 

Prossimi concerti

27 Giugno @ Liri Blues Festival, Isola del Liri, Frosinone, Italy

28 Giugno @ Parco di fronte al Ristorante Filippini, Verona, Italy

4 Luglio @ Blues Night Gossau, Gossau, Svizzera

10 Luglio @ Hotel Krone, Giswil, Svizzera

12 Luglio @ Montepulciano d’Abruzzo Blues, Nereto, Teramo, Italy

13 Luglio @ Parco Augusto Daolio, Sant’Ilario d’Enza, Reggio Emilia, Italy

19 Luglio @ Sogliano Blues Festival, Sogliano al Rubicone, Forlì/Cesena, Italy

24 Luglio 2014 Presentazione ufficiale nuovo album “The Beatles vs The Rolling Stones” @ Soiano del Lago, Brescia, Italy

25 Luglio @ Teatro Vittoria di Boscochiesanuova, Verona, Italy

26 Luglio @ Campo Sportivo di Rivalta di Brentino Belluno, Verona, Italy

31 Luglio @ Open Air di Fiamene, Verona, Italy

15 Agosto @ Sirolo Music Festival, Sirolo, Ancona, Italy

4 Settembre @ S’Gwoelb in Watt, Svizzera

5 Settembre @ Dukes in Sihlbrugg, Svizzera

6 Settembre @ Private Party in Zuerich-Affoltern, Svizzera

21 Settembre @ Loc. Tratto Spino, Malcesine, Verona, Italy

18 Ottobre @ Hotel Waldheim in Sarnensee, Svizzera

24 Ottobre @ Kirchdorf/Krems, Austria

25 Ottobre @ Uhlenspiegel in Rutesheim, Germania

14 Novembre @ Haus RingerbrÜggen in Emlichheim, Germania

15 Novembre @ Ducsaal in Freudenburg, Germania

21 Marzo 2015 @ Beatles vs Rolling Stones a S. Giacomo di Laives, Bolzano,

28 Marzo 2015 @ Adler in Meidelstetten, Germania

30 Aprile 2015 @ Blues Fabrik in Muenchwilen, Svizzera

12 Maggio 2015 @ Kongressalak in Linz, Austria

13 Maggio @ Jeorgi’s Bar in Mitterdof/Muertal, Austria

Credits

Rudy Rotta vocals & guitars

Pippo Guarnera keyboards

Enrico Cecconi drums

Renato Marciano bass

Special Guests:

Gnu Quartet on Ruby Tuesday & Strawberry Fields Forever

Quintorigo on Lady Jane & Julia

Ernesttico percussions

Laura Masotto violine on As Tears Go By & Rocky Raccoon

Nicola Cipriani Lead guitar on As Tears Go By & Here, There And Everywhere

Luca Degani accordeon on Here, There And Everywhere

Produced by: Rudy Rotta

Recorded and mixed at: Sotto Il Mare recording studio by Luca Tacconi

Rudy Rotta’s equipment / endorsements

Modelli di chitarra

– varie Fender Stratocaster ’60, come pure Telecaster vintage;

– 2 Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, la prima fatta negli Stati Uniti, l’altra invece consegnatagli al DISMA di Rimini dalla Casale&Bauer;

– Gibson Les Paul Junior, Gibson 345, anche queste d’annata;

– Maton acustica (della quale è anche endorser);

Amplificazione

Fender Super Reverb, Vibroverb, Deluxe abbinati allo svizzero Harper

Effettistica Wah Wah Vox pedal

Plettri Firmati Rudy Rotta per Fender e Ernie Ball

Corde Ernie Ball, di cui è endorser

Cavi Vovox, della quale è endorser

Press kit online

Foto

Foto Cover

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Contatti

Per interviste, partecipazioni radiofoniche e televisive

contattare 3396038451 – Frank Lavorino

www.facebook.com/rudyrottaofficial

www.rudyrotta.com

www.youtube.com/user/RudyRotta

twitter.com/RudyRotta

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Ufficio stampa Blob Agency Bologna

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