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Il nuovo viaggio musicale e spirituale dei Movin’ K: esce l’album Waitin’ 4 The Dawn

In arte, artisti, autore, band, blog on dicembre 12, 2016 at 11:43 am

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Quarto capitolo discografico della band valdostana, 14 brani dalle sonorità prog rock con elementi di hard, elettronica e momenti più acustici per un percorso esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione).

Genere: rock / prog / hard rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale/fisica: CD Baby

Streaming https://soundcloud.com/movin-k/sets/waitin-4-the-dawn

I Movin’K pubblicano il loro nuovo album Waitin’ 4 The Dawn, realizzato con la TdE Music Productionz e disponibile sulle principali piattaforme digitali (iTunes, Spotify Deezer, Tidal, Amazon).

L’album, presentato il 9 ottobre scorso presso il Castello La Tour de Villa di Gressan (Aosta), promozionato su Radio Rai VdA e recensito sui quotidiani La Stampa (http://bit.ly/2fIEIDu) e Gazzetta Matin (http://bit.ly/2fXfupQ), contiene 14 brani inediti composti e prodotti da Francesco K Epiro e arrangiati/interpretati dai Movin’ K.

Registrato presso il TdE Studio di Aosta e mixato e masterizzato da Simone ‘Momo’ Riva, il lavoro presenta le sonorità prog rock care alla band con elementi di hard rock, elettronica e momenti più acustici caratterizzati dal suono del pianoforte e da linee vocali melodiche ed intense. Le influenze di artisti classici quali Police, Toto, Peter Gabriel, Pink Floyd, Dire Straits, Prince ed U2 si fondono con nuovi confini sonori in cui la band sperimenta svincolandosi volutamente da un etichetta di genere musicale specifico mantenendo comunque una marcata identità artistica.

Le tematiche dei testi delineano un viaggio esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione) attraverso la propria oscurità, condizionata da una società decadente e materiale che maschera la reale essenza della vita, in cerca della propria Luce interiore, un’Alba che splende eterna nel nostro cuore, ispirata da Dio e necessaria per illuminare la realtà che ci circonda.

Il singolo d’esordio è Beyond, brano incentrato sulla comunicazione, uno degli argomenti centrali dell’album; nasce parlando del matrimonio dell’autore, Francesco K Epiro, che all’epoca della stesura si stava sgretolando fra le incomprensioni alimentate dalla quotidianità e dalle necessità materiali in cui affogavano i sentimenti, seppur sinceri ed ancora presenti.

Quarto capitolo discografico dopo Along the Way Of The Riders (2008), Until Your Breath Is Over (2012) e Park Your Butt (2014), Waitin’ 4 The Dawn rappresenta un importante passo nell’evoluzione del gruppo che nel corso degli anni è riuscito ad ottenere consensi di pubblico e critica – ultimo riconoscimento in ordine di tempo la vittoria nelle selezioni e la conseguente partecipazione ad Arezzo Wave Love Festival nello scorso luglio – e a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama rock italiano con diverse incursioni in quello internazionale grazie a trasmissioni web radio, recensioni ed un piccolo tour in Olanda nel 2010.

Line Up

Francesco “K” Epiro – voce, piano, tastiere, loops

Salvatore Gagliano – chitarra

Maria Rita Briganti – voce

Riccardo “L” Sostene – basso

Federico Mongelli – batteria

Hanno preso parte alla realizzazione dell’album:

Simone ‘Momo’ Riva – chitarra ritmica

Paola Lautieri – voce in Ghost

Davide DaG Gullotto – chitarra ritmica ed acustica

Massimo Maltese – sax

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Tracklist

Act I – The Fall (La Caduta)

1. In The Silence Of The Night (Intro)

2. Against

3. Faded

4. Animal

Act II – The Journey (Il Viaggio)

5. Walk

6. Disturbed

7. Beyond

8. Wild M.F.

9. Some Trains Never Come

Act III – The Release (La Liberazione)

10. All Is Quiet In My Heart

11. Frailty

12. Find Your Way

13. Ghost

14. The Dream Is Over

Tour

(in costante aggiornamento)

03.12.2016 @ Bone’s Pub, Omegna (VB)

16.12.2016 @ Christmas Night – Padiglione Museo Scienza e Tecnica, Milano

18.03.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

Biografia

I Movin’ K sono una band rock prog italiana fondata da Francesco “K” Epiro e Salvatore Gagliano nel 2006. Il nome della band significa “in costante movimento…spirituale, emozionale e fisico; un infinito viaggio in equilibrio fra l’illusione ed il divino; una Chiave che si muove per scoprire un cammino interiore che riveli la Verita’ nascosta fra le ombre dei nostri cuori…con il bisogno di avvicinare le persone a Dio attraverso la magia della musica e la forza delle parole”. L’attuale line-up e’ formata da Francesco “K” Epiro (voce, piano, tastiere, principale autore e compositore dei brani), Salvatore Gagliano (chitarra), Federico Mongelli (batteria), Riccardo “L” Sostene (basso) e Maria Rita Briganti (voce). Movin’ K e’ un progetto di alcuni dei membri originali dei Black Riders, prog band dalla decennale esperienza nel mondo della musica (support band for Porcupine Tree at Prog Fest 1999, support band for Ustmamo at Festival dell’Unità 2001).

Biografia completa https://movink.net/bio/

Contatti

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Freddy Hend: dalla Sardegna il rock di classe con il primo album Reincarnaction.

In arte, artisti, autore, blog, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, musica, pop-rock, promozione emergenti on novembre 30, 2016 at 6:22 pm

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Rock di classe nell’esordio discografico del giovane artista sardo: undici brani inediti scritti in partnership con Anne Morrighan, pervasi dalla filosofia che vuole gli esseri di questa terra uniti dall’amore reciproco, la compassione, il rispetto per la vita di tutti, siano essi umani o animali.

Genere: alternative rock / folk / progressive

Label: EnZone Records

Distribuzione digitale: Audioglobe/The Orchard

Streaming https://freddyhend.bandcamp.com/album/reincarnaction

EnZoneRecords presenta l’esordio discografico di Freddy Hend, Reincarnaction, disponibile negli store digitali e durante i concerti dell’artista.

La nuova produzione discografica della label punta sul rock di classe del giovane artista sardo la cui opera (prodotta da Giuseppe Barbera e da lui stesso, edizioni Fridge e distribuita da Audioglobe/The Orchard) si compone di undici brani inediti scritti a quattro mani con Anne Morrighan (che canta assieme a Freddy nel disco ed è parte fondamentale del progetto). L’album si completa con la rivisitazione di Woman in Chains, classico dei Tears for Fears.

Reincarnaction dunque è l’idea della vita degli autori, un disco molto personale pervaso dalla filosofia che vuole gli esseri di questa terra uniti dall’amore reciproco, la compassione, il rispetto per la vita di tutti, siano essi umani o animali.

Questo senso di uguaglianza tra uomini e tra generi diversi è il fondamento per un’esistenza che disprezza ogni genere di violenza e sopraffazione ed agogna la felicità su questa terra attraverso l’amore, ma anche il dolore, la depressione e la sofferenza.

I suoni dolci del flauto e della chitarra acustica, che ben si alternano a distorsioni pesanti e a frequenti cambi di tempo, cercano assieme ai testi di estrinsecare tutto ciò con atmosfere che vanno dal rock, al folk americano passando per il progressive classico.

Il disco è stato registrato, mixato e postprodotto da Giuseppe Barbera presso Eye&Ear studio di Fiumedinisi, in Sicilia. Disponibile in distribuzione fisica, digital download e su tutte le piattaforme streaming, è stato anticipato dal video del singolo All That Remains:

https://www.youtube.com/watch?v=ag_s1q6SsUU

Tracklist

All That Remains

Always In You

Fallin’ Stars

I Know You

Incarnation

Lonely Flower

Need

My Heart Is Bleeding

Soul Free

Woman In Chains

You’ll Hate Me Out Of Love

Sunday Cryin’

Bio

Freddy Hend e Anne Morrighan si incontrano nel 2011 e da allora la comune passione per la musica li ha portati ad unire i loro talenti componendo canzoni che per loro hanno un significato profondo. Dopo aver inviato i loro demo sono stati contattati dalla EnZone Records di Giuseppe Barbera che fin da subito si è mostrato molto interessato al loro progetto. Sin dai primi contatti hanno capito che c’erano tutti i presupposti per lavorare insieme e produrre un bel disco. Ad agosto 2015 sono andati in Sicilia per registrare il loro primo album, ReincarnAction.

Contatti

https://www.facebook.com/FreddyHendOfficial

http://www.enzonerecords.com

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Gekrisi: il nuovo disco di LorisDalì tra sarcasmo, inquietudine e leggerezza

In artisti, autore, band, comunicati, comunicati musica, dischi, emergenti, eventi, pop, promozione emergenti, torino on novembre 24, 2016 at 3:47 pm

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Secondo disco per il cantautore piemontese che con il suo folk variopinto e tagliente racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del quotidiano filtrate dalla consueta dose di ironia e cinismo.

Genere: cantautorato, folk pop

Label: Autoproduzione

Release Date: 21.11.16

Streaming https://soundcloud.com/i-dal/sets/gekrisi/

Esce Gekrisi, il nuovo disco del cantautore LorisDalì.

Disponibile, tramite Zimbalam, su iTunes e su tutti gli store digitali, il lavoro segue Scimpanzé, uscito a gennaio 2015, e rimane sulla falsariga del cantautorato folk, abbandonando definitivamente ogni derivazione rock che in qualche modo era presente nel suo predecessore. Ma di solo cantautorato folk non si tratta, LorisDalì cerca infatti di rendere il disco sfaccettato, sia per i generi che per le trovate musicali, cantate e recitate.

Ecco quindi Altri tempi, interpretata dal padre del cantante, oppure la terrificante presa in giro di Tension, Un tango qualunque, il mezzo blues di Jack Risi, la canzone popolare di Sant’Antonio e la chiosa minimal di 3 accordi, fischio e delay.

Le influenze sono le stesse di Scimpanzé, quindi il cantautorato classico ma anche i film della commedia all’italiana dove, con un sorriso ed un po’ di cinismo, si descrivevano scomode realtà e cattive abitudini del nostro Paese. Gekrisi racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del vivere quotidiano.

Anche questa volta si è scelto di utilizzare soltanto suoni e strumenti naturali e analogici e LorisDalì, oltre a suonare parti di piano, basso, chitarra e percussioni, ha sfruttato anche gli strumenti che il nostro corpo possiede: il battito delle mani, il fischio, lo schiocco delle dita, la voce in diverse sfumature.

Le canzoni di Gekrisi sono state scritte prevalentemente al centro-sud, dove l’anno scorso ho vissuto e suonato molto. Credo che questa meridionalità sia percepibile soprattutto nei suoni. Continuo a preferire una calda e leggera imperfezione ad una fredda e precisa esecuzione e questo è l’intento con cui questo disco è stato registrato.

Nel disco LorisDalì cita volutamente a caso Battisti, Mogol, De Andrè, Capossela, i Casadei, il Roxy Bar di Vasco Rossi, CSI, Raffaella Carrà, i sofficini e Bukowsky. La copertina e la grafica sono state curate da Denise Roncolato. Gekrisi è stato registrato da Marcello Nigra, chitarrista storico di LorisDalì presso gli studi propri de “Il Capriolo”.

In alcune tracce sono riuscito a creare l’atmosfera che desideravo da solo, appunto con soli tre accordi fischio e delay, in altre sono stati preziosissimi gli apporti dei soliti amici e parenti che adoro utilizzare per dare intensità diverse alle registrazioni, oltre ad alcuni ospiti noti e meno noti come Maltese, Andrea Castelfranato, i Giulia’s Mother, Stefano Piri Colosimo (Africa United), Davide Mazzer, Marcello Nigra e il fido Giorgio Barberis che mi seguirà in alcune date del GekrisiTour.”.

Il singolo di lancio è Una canzone d’amor, dove un motivetto estivo fa da pretesto a LorisDalì per dichiarare di non voler scrivere “una canzone d’amor, senza esser Mogol”, tra chitarre hawaiane e coretti. Nel video l’hair stylist Egidio Cortello e Diego Castagna si sono prestati al travestimento per una serie di scene con il cantautore.

Una canzone d’amor https://youtu.be/9iBHUUOEe8U

GekrisiTour (in costante aggiornamento)

20.11.16 @ LAB Torino per Il Salotto di Mao

22.11.16 @ Radio Flash Torino

23.11.16 @ Radio Gran Paradiso

7.12.16 @ Circolo ArciSud (TO)

10.12.16 @ Circoletto, Pont Canavese (TO)

21.12.16 @ Linc, Cuorgnè (TO) per “Un brutto mercoledì da cantautori”

21.01.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

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Tracklist

1. Aldilà

2. Gekrisi

3. Jack Risi

4. Altri tempi

5. Una canzone d’amor

6. Curriculum

7. Migrante

8. 40 anni

9. Tension

10. Un tango qualunque

11. Sant’Antonio

12. 3 accordi, fischio e delay

Bio: LorisDalì, a seguito di progetti artistici di vario tipo, esordisce in veste di cantautore nel 2015 con “Scimpanzé”. Scritto e registrato con cura e pazienza, il disco ottiene un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori, con numerose recensioni positive. Il primo singolo estratto è “Manager”, in rotazione su molte radio in tutta la Penisola, che dedicano al cantautore spazio in numerose interviste, mentre il video è in prima pagina sul sito di AllMusicItalia. Riviste specializzate quali Rumore, Blow Up e Il Mucchio dedicano spazio e riscontri positivi al disco, mentre Rockerilla gli riserva due pagine centrali corredate da foto e intervista. Dal disco vengono estratti altri due singoli, “Evviva l’Italia” e “Di nuovo ubriaco”. Segue lo “ScimpanzéTour” con circa 30 date in tutta Italia, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. LorisDalì si esibisce in piazze, festival, sagre, music club, circoli, locali, bar, teatri, insomma in qualunque luogo ci sia un pubblico desideroso di ascoltare le sue canzoni e di guardare la sua esibizione. Nell’autunno del 2016 esce il secondo capitolo discografico dal titolo album “Gekrisi”, promosso da un tour in tutta la Penisola. Come dice sempre il diretto interessato, le pagine migliori della biografia di LorisDalì sono ancora da scrivere.

Contatti

https://www.facebook.com/lorisdali/

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Quarzomadera, se la realtà è tossica: esce il nuovo video “Al veleno”

In arte, artisti, autore, band, beat, comunicati, comunicati musica, dischi on novembre 3, 2016 at 4:27 pm

Secondo singolo estratto dal quarto disco “Apologia del calore”: da un lato un’analisi in negativo della società contemporanea, dall’altro un mezzo di ricerca di piccole soluzioni e input che offrano la speranza in un futuro migliore.

Genere: alternative rock, stoner rock, cantautorale

Label: Discipline

Distribuzione: Master Music S.r.l

Si intitola Al veleno il nuovo singolo/videoclip dei Quarzomadera. Successore di Nel nucleo, singolo d’anticipazione della quarta fatica in studio Apologia del calore uscito lo scorso maggio per la label Discipline, il brano ruota attorno ad un tema che ha principalmente due chiavi di lettura.

La prima è un’analisi in negativo della società dei nostri tempi, così poco produttiva, impoverita, carica di conflitti, illusioni, falsi miti e false promesse, dove i pochi “vincenti” sono sempre più vincenti e i molti “perdenti” sono sempre più perdenti; una forma quindi di costante incertezza sul proprio presente e futuro che, unita al bombardamento mediatico di notizie poco rassicuranti provenienti da tv, radio, web e stampa, può portare l’individuo ad una sorta di progressivo avvelenamento sociale, rendendolo così statico ed inerme, se non peggio aggressivo o violento.

La seconda chiave di lettura, come molto spesso accade nei testi della band, è quella della ricerca di piccole soluzioni e di input per l’ascoltatore che alimentino la speranza di approdare a veri, positivi, sostanziali cambiamenti e miglioramenti nella vita di ciascuno di noi.

Il videoclip, che vuole così rappresentare anche visivamente una parte di queste suggestioni, alternando immagini tipicamente “onstage” del duo volutamente filtrate a scene di un ipotetico “avvelenamento da notizie”, si avvale (come per il precedente Nel Nucleo) della regia e del montaggio di Alberto Alessi (Looksound Multimedia), con soggetto ideato da Davide Sar (voce, chitarra e programmatore basi della band) qui anche in veste di attore.

Video Credits

Regia, direzione della fotografia e montaggio: Alberto Alessi (Looksound Multimedia)

Soggetto: Davide Sar

Locations: sala 4 Frequenze Studio (Monza), un appartamento (Monza)

Aggiornamenti sulle date dal vivo, info principali, notizie e molto altro ancora su www.quarzomadera.it

Apologia del calore https://soundcloud.com/quarzomadera/sets/apologia-del-calore

Registrato e mixato lo scorso febbraio al Frequenze Studio di Monza Apologia del calore è il disco più forte, potente e diretto della band lombarda, ovvero Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni). Rappresentando il fuoco, chiude idealmente e concettualmente una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l’acqua con Cardio & Psiche (2006), l’aria con Orbite (2009), la terra con L’impatto (2012). 8 brani decisamente orientati verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea.

Contatti

http://www.facebook.com/quarzomadera

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Garcino – “Mother Earth’s Blues”

In arte, artisti, autore, band, beat, Uncategorized on ottobre 11, 2016 at 4:23 pm

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Garcino – Mother Earth’s Blues

Nuovo disco per l’ensemble piemontese: una miscela di blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion che canta di ecologia, amore, integrazione e buon cibo per focalizzare l’attenzione verso la nostra Madre Terra sovente bistrattata.

Genere: blues, rock, funk, fusion

Label: Autoproduzione

Spotify http://sptfy.com/2BQp

Mother Earth’s Blues è il nuovo disco di Garcino, progetto dalle origini piemontesi attualmente composto da Nicola Garassino (chitarra e voce), Andrea Griffone (keyboards) e Roberto Leardi (drums).

Brani che miscelano sapientemente blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion per un lavoro che intende focalizzare l’attenzione verso la Madre Terra sovente bistrattata, attraverso la rappresentazione di una serie di situazioni che indirizzano a comportamenti a misura d’uomo, finalizzati a una migliore qualità della vita e nel rispetto del pianeta. Si parla di ecologia, amore, integrazione e buon cibo. La cover, realizzata dall’artista emergente Gabriella Riba, sottolinea e introduce gli argomenti e i contenuti del disco.

La band Garcino rappresenta l’affacciarsi di una nuova proposta musicale che affonda le radici in artisti di provata esperienza. Oltre a Nicola Garassino, ideatore nonché produttore e autore della maggior parte dei brani proposti, il progetto si avvale della collaborazione di personaggi del calibro di Lorenzo Arese e Renzo Coniglio (60/70 rock band) alla batteria; Marco Giaccardi al basso; Roberto Bella alla voce (membro fondatore dei Trelilu, nota band folkloristica piemontese) e Giorgio C. Neri per parte degli arrangiamenti e registrazione; Andrea Griffone e Fabio Perversi (tastierista e arrangiatore dei Matia Bazar) agli arrangiamenti e tastiere; non meno importante quella con il gruppo hard rock Bad Bones.

Il singolo/videoclip scelto da Garcino per presentare l’album è It’s a Slow Food Talk, una traccia che abbina dialetto piemontese e inglese, definita dalla band: “Un inno al mangiare “come una volta”, senza fretta, gustandosi il cibo … e la vita!

Videoclip https://youtu.be/L-BRuQIaIuY

Tracklist

1. Intro Earth’s Crying

2. It’s a Slow Food Talk! feat. Roby Bella

3. Genova per me

4. Mother earth’s Blues feat. R. Bella

5. Intro Trains

6. Trains of Tanaria feat. Bad Bones

7. L’ambigua verità

8. Genova per me (Studio rehearsal)

Past Gigs

09/10/16 Castagnata Viola (CN)

21/08/16 @ Bagnasco a Colori, Bagnasco (CN)

25/06/16 @ Festa della Musica, Mendrisio, Svizzera

30/04/16 @ Teatro S. Giacomo, Bagnasco (CN)

04/03/16 @ Improvvisamente Blues, Cuneo

14/02/16 @ Falò, Lesegno (CN)

iTunes https://geo.itunes.apple.com/us/album/mother-earths-blues/id1076650461?i=1076651030&mt=1&app=music

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

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https://twitter.com/NicolaGarassino

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MaveRik: esce il videoclip del nuovo singolo La parte migliore

In arte, artisti, autore, beat, comunicati, comunicati musica, emergenti, Uncategorized on ottobre 7, 2016 at 5:26 pm

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Primo videoclip del cantautore umbro che precede la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock / pop / indie

Label: autoproduzione

Release date: 06.10.2016


La parte migliorehttps://youtu.be/523x2G9tTPo


È disponibile su YouTube
La parte migliore, primo singolo e videoclip del cantautore umbro MaveRik.

Un brano all’apparenza pop, che crea nell’ascoltatore una facile presa per poi virare su melodie e suoni decisamente più indie sorprendendo se stesso.

Racconta essenzialmente una storia tra due persone non scontatamente d’amore.. – afferma MaveRik – “I due personaggi si cercano, si sfiorano ma non riescono mai ad incontrarsi, è solo nella loro mente che si compie questa catarsi, nella realtà le cose sono diverse ed ognuno rimane nella propria sfera. Il video racconta tutto ciò e lo esalta, trova modi particolari e un’atmosfera crepuscolare per rendere al meglio i concetti espressi nella canzone.

La parte migliore è stato girato in diverse location esterne tra le campagne di Gubbio, Perugia e Foligno: “Sicuramente la cosa più particolare è stata girare solo l’ultima parte del video insieme alla coprotagonista, tutto il resto è stato girato separatamente, anche il lavoro fatto per la ricerca delle location è stato interessante, ognuna rappresenta lo stato d’animo del pezzo in quel momento, bellissima esperienza.

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Le sonorità di MaveRik attingono da moltissimi artisti, il background spazia da gruppi e cantanti storici come Beatles e Lucio Battisti, fino ad arrivare a tutta la scena britpop anni 90, senza dimenticare mai gruppi grunge come Nirvana e Pearl Jam. Anche l’amore per la scena indie italiana è enorme, band come Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena e Marta sui tubi sono stati fondamentali.

Novità interessanti all’orizzonte per il cantautore umbro: “Sto lavorando ad un EP che spero riesca a vedere la luce nella prossima primavera, sarà la prosecuzione naturale del singolo in uscita e spero di avvalermi delle collaborazioni che ho avuto per La parte migliore, sarà sicuramente qualcosa di interessante e di fresco.”

Video Credits

Regia: Francesco Biccheri

Aiuto regia: Matteo Fofi

Protagonisti: Riccardo Bettelli e Daniela Innocenzi

Registrato presso lo studio “Al Fondino” di Gubbio (PG) da Walter Lanzara

Missato da Walter Lanzara e Riccardo Bettelli

Masterizzato allo studio “Maestà” di Giovanni Versari

Le riprese sono state realizzate tra luglio ed agosto 2016

Bio Il progetto MaveRik nasce nel 2014. Dopo una lunga militanza in vari gruppi rock e due album autoprodotti alle spalle, Riccardo Bettelli decide infatti di mettersi alla prova come solista, scrive canzoni da sempre e questo progetto nasce principalmente in forma acustica. Nel settembre 2014 esce il suo primo singolo (solo in formato digitale) Senza più alibi, disponibile su YouTube e scaricabile dalle principali piattaforme online (iTunes, Amazon, Spotify, Napster etc.). Per il 6 ottobre 2016 è fissata la release del nuovo singolo La parte migliore (già presentato in acustico al Tica Tica di Castiglione del Lago, PG), registrato “Al Fondino” di Gubbio con Walter Lanzara e missato allo studio “Maestà” di Giovanni Versari, correlato anche dal videoclip con Frank Biccheri alla regia. Al momento MaveRik è impegnato nella scrittura e realizzazione di un EP completo che raccolga le ultime composizioni, distribuibile non solo in formato digitale ma anche fisico.

Contatti

https://www.facebook.com/MaveRik-322494451240990/?fref=ts

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Quando il futuro incontra il passato: esce il debutto del collettivo elettronico Project-TO.

In arte, artisti, autore, comunicati, comunicati musica, dischi, elettronica, emergenti, eventi, musica, psichedelia, streaming, Uncategorized, uscite discografiche on ottobre 1, 2016 at 9:37 am

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I due lati dell’elettronica dove il mainstream incontra il bitstream.

Esce il doppio album di debutto del collettivo torinese, un progetto autoriale” di musica e visual formato dal noto sperimentatore e studioso del suono Riccardo Mazza (che vanta prestigiose collaborazioni con Battiato, Gaber e Baccini, solo per citarne alcuni), dalla fotografa/videomaker Laura Pol (autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale) e dal pianista/tastierista Carlo Bagini (già con Statuto, Righeira, Rettore).

Genere: Elettronica, Big Beat, Techno, Dark/Ambient

Etichetta: A21 Productions

Distribuzione fisica: Machiavelli Records

Distribuzione digitale: Machiavelli Records

Streaming https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Si intitola The White Side, The Black Side l’album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese prodotto da Riccardo Mazza, Laura Pol e Carlo Biagini.

Registrato negli studi di Interactivesound a Torino di proprietà dello stesso Mazza (che è anche autore delle musiche e vanta 15 anni di musica sonora/sperimentale nonché 9 CD presto pubblicati in raccolta antologica), il disco è stato realizzato in funzione del live set, vera e propria esperienza audio-visuale dove si alternano i brani del lato white, in stile elettronica/big beat, con le atmosfere più techno ambient/dark delle tracce black. Un lavoro nel quale si possono riscontrare influenze di antesignani del genere come Chemical BrothersDeadMau5Crystal MethodAncient MethodsNot WavingApparat Andy Stott.

I brani white sono caratterizzati da ritmiche potenti e incessanti, spesso stratificate e combinate con sonorità elettroniche e percussioni/batterie registrate in studio. Il sound è ricco di suoni sintetici con imponente uso di sintetizzatori analogici e digitali. I brani black sono il “negativo fotografico” più bitstream dei brani white, ogni black è un’interpretazione del suo white corrispettivo dove l’arrangiamento più techno/dark ha modificato profondamente le sonorità e la stesura, mantenendo la stessa esatta durata.

Percorsi che si intrecciano simbolicamente attraverso voci e suoni che richiamano talvolta simboli universali come nel caso di Sign of the Earth, dove compaiono canti dei monaci tibetani Look Further, il cui tema è segnato da cori gregoriani o ancora I-Hope, caratterizzato dal discorso di apertura al Parlamento indiano di Indira Gandhi e seguito dal commento “I Hope” di Hillary Clinton; le immagini sono legate al nostro territorio per sottolineare le nostre radici e la nostra cultura.

Il doppio LP è stato infatti prodotto insieme al progetto visivo originale che ne è parte integrante. Sei videostory che rappresentano i sei momenti white, ovvero un viaggio onirico dei due personaggi protagonisti che vivono esperienze diverse e si incontrano solo occasionalmente e di sfuggita e che durante il live set si evolve con le atmosfere visive più dark e astratte a sostegno delle tracce black. Un progetto video in parte ispirato all’album Further dei Chemical Brothers datato 2010, composto da otto brani accompagnati da altrettante, corrispondenti clips (https://www.youtube.com/watch?v=nuTQq0dXm-M).

Il video di I-Hope ad esempio ha come filo conduttore la strada che attraversa l’Italia dall’estremità della Puglia alla città di Torino, la ripresa originale è stata effettuata interamente in time lapse in 9 ore di viaggio e compressa nel tempo del brano.

I-Hope https://www.youtube.com/watch?v=Spm-6Ts60eU&feature=youtu.be

Oppure Look Further, dove la visione in soggettiva riprende il tuffo da un ponte nel fiume Po che si trasforma in un viaggio onirico sott’acqua (in questo caso la telecamera è stata realmente gettata dal ponte nelle acque del fiume).

The White Side videostory https://vimeo.com/171486377

Le riprese sono originali, realizzate in studio e in esterni. Animazioni, videoclip, personaggi in silhouette e texture geometriche astratte generate con appositi programmi di simulazione di modelli fisici sono le caratteristiche della produzione. Lo spettacolo è eseguito interamente dal vivo con proiezioni in mapping sulle superfici del luogo che ospita l’evento: pareti, soffitti, arredi o facciate esterne. Un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio, dove la musica elettronica diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo più evoluto e sperimentale pur mantenendo le caratteristiche di un evento dance e di tendenza.

Sebbene nuovissimo, Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come l’Opening Party di Artissima a Torino (novembre 2015), la serata inaugurale di Torino City of Design (dicembre 2015) e il Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016).

https://www.youtube.com/channel/UCmhPNPA6lBkOC9KtQfHubOw

Riccardo Mazza –L’artista multimediale torinese non è nuovo a spettacoli-evento fuori dall’ordinario. Come già scriveva la storica rivista SM nel 1997 (https://db.tt/MpUMAF8l):

Ci risulta molto difficile trovare una definizione canonica per il concerto-rappresentazione Interactive Music Project op.1 al quale abbiamo assistito presso i Magazzini Generali di Milano. Se il termine concerto ci sembra riduttivo, anche quello di rappresentazione è inadeguato, in quanto è proprio il carattere multimediale dello show la chiave di lettura dell’evento.”

Tre anni dopo, nel 2000, sempre SM dedica un interessante speciale a Mazza e al suo “Comporre in Surround” (https://db.tt/gqRd81HV) lodandone la sperimentazione creativa e la capacità di “sviluppare strumenti estremamente personali ma allo stesso tempo risolutivi come tecnologie hardware, software, analisi dello spazio, strumenti per la didattica e la trasferibilità delle metodologie operative”, la cui funzione è quella di creare “un ambiente audio il più possibile immersivo, capace di rendere delle immagini sonore che avvolgono l’ascoltatore, ponendolo al centro di un ambiente auditivo tridimensionale”.

Compositore, docente alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e interactive design, Riccardo Mazza è noto per la collaborazione con artisti nazionali del calibro di BattiatoGaber e Baccini (solo per citarne alcuni) e vanta numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in Italia che all’estero per la sua ricerca nel campo della psicoacustica e della spazializzazione. È infatti autore di:

– Renaissances FX Dolby Surround Encoded Library, la prima raccolta di effetti sonori al mondo per il cinema e la televisione realizzata in Dolby Surround spazializzato (2000) che desta l’interesse della stampa internazionale con le riviste Audio Media e Mix Magazine le quali dedicano al progetto un lungo articolo: https://db.tt/WMHTKzQl https://db.tt/6LGQS67o

– Scoperta e realizzazione del modello psicoacustico delle “onde del sonno” (2003) con l’invenzione del materasso che aiuta a dormire che gli varrà il riconoscimento da parte del Politecnico di Torino e una serie di articoli sulle maggiori testate e riviste nazionali tra cui Repubblica (https://db.tt/SlLAebBd) e Millionaire (https://db.tt/daIhvWNw). Tramite uno speciale altoparlante inserito nell’imbottitura, dal materasso si propagano infatti le onde a bassa frequenza (il cui effetto è stato scientificamente dimostrato) procurando un relax doppio, molto più profondo di quello indotto da un CD sul comodino.

– SoundBuilder, il primo software per la sonorizzazione audio su video per la creazione di contributi in surround presentato all’AES (Audio Engineering Society) di New York (2006).

Di recente uscita è anche la raccolta monografica/antologica Experimental Works 2000-2015: 9 CD (editi da Machiavelli Music Publishing) che contengono tutti i lavori di musica e sonorizzazione sperimentale degli ultimi 15 anni opportunamente rivisti, remixati e rimasterizzati. Ciò comprende gli ambienti sonori realizzati da Mazza per musei e mostre, le opere acustiche create in ambito arte contemporanea, il noise generato dagli algoritmi di sintesi sonora, fino alle registrazioni spaziali catturate in giro per il mondo e quindi rielaborate in tracce sonore. Ogni CD avrà un suo tema specifico.

Carlo Bagini – Musicista turnista per concerti sul territorio nazionale, è stato tastierista e chitarrista per il celebre gruppo ska italiano Statuto ed ha inoltre collaborato con RettoreRigheira e Marco Carena. Collaboratore in studio di registrazione; esecutore di musiche per compagnie teatrali; arrangiatore, autore, compositore di musica leggera; trascrittore partiture musicali; regista trasmissioni radiofoniche (diretta e postproduzione); autore di colonne sonore per radiodramma, jingles radiofonici, commenti musicali per audiovisivi e produzioni multimediali; insegnante di pianoforte, tastiere, basso elettrico, teoria musicale e computer music presso istituti musicali privati; composizione, produzione musicale, sequencing ed esecuzione delle musiche per gli spettacoli multimediali di danza e flamenco “Roulhot” (2012), “Solo” (2014) e “Joglando” (2016) della Compagnia di danza Terra d’Ombra; musicista negli spettacoli di Improvvisazione Teatrale di varie compagnie quali Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, Imprò, Quinta Tinta, Teatrosequenza.

Laura Pol Versatile e creativa, dopo aver frequentato la scuola d’arte Fortman Studios a Firenze dall’inizio degli anni 90 si dedica alla fotografia professionalmente. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio di produzione video a Milano, la sua ricerca si evolve negli anni 2000 unendo le varie discipline delle arti visive, in ultimo a live sets, progetti musicali, elettronici e di arte contemporanea. Attiva da anni nell’ambito creativo e professionale, si è occupata anche di archivi fotografici curando e organizzando mostre d’arte e di fotografia. I suoi progetti fotografici sono stati esposti in numerose esposizioni d’arte contemporanea.

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The White Side

I Hope

Sign of the Earth

Look Further

Rebirth

Ya-Ho

Roger

The Black Side

Black I Hope

Black Sign of the Earth

Black Look Further

Black Rebirth

Black Ya-Ho

Black Roger

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com

https://www.facebook.com/projectto

www.machiavellimusic.com

La Griffe: esce l’esordio “Hypno-pop”, tra techno ed electrohouse.

In arte, artisti, autore, band on settembre 22, 2016 at 5:53 pm

la-griffe-hypno-pop-cover

Anticipato dal singolo/videoclip “Where Are You Going?”, l’EP di debutto della band romana presenta influenze techno ed electrohouse reinserite efficacemente in un contesto pop per un progetto che vanta esibizioni allo Stadio Olimpico e all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Genere: Pop/Rock/Elettronica

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/5e5q3BvqhQ5QU1jGAecggq

I La Griffe pubblicano l’EP di debutto Hypno-pop, disponibile in tutti gli store digitali.

Nati nel gennaio 2014 dalle ceneri dei Controverso, i La Griffe sono attualmente composti da Riccardo Vinciguerra (voce), Daniele Perticaroli (chitarre) e Dj Max Stanzione (console e sequenze).

Il sound risente di influenze techno ed electrohouse reinserite in un contesto popUn nuovo percorso, un restyling totale in base alle nuove sensazioni e sonorità che portano ad eliminare una chitarra e ad una presenza più equilibrata ma costante dell’elettronica.

I La Griffe vantano la collaborazione e partecipazione nel 2014 al film Di tutti i Colori di Max Nardari, che uscirà nelle sale questo autunno e nel quale la band rappresenta se stessa suonando una traccia inedita dal titolo Suoni, poi inserita in Hypno-Pop, totalmente rivisitata appositamente per la pellicola e fortemente voluta dal regista.

Il brano Disco Dance sarà successivamente presentato al Derby del Cuore 2014 presso lo Stadio Olimpico di Roma di fronte a 40.000 spettatori. https://www.youtube.com/watch?v=MoMgI-GEYhQ

Tra il dicembre 2015 e il marzo 2016, la band ha l’onore di esibirsi sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma assieme all’Orchestra Internazionale di Roma e al maestro Amedeo Minghihttps://www.youtube.com/watch?v=Cy14Yw7eZ58

Sempre nella Capitale, la band suona presso lo storico locale Contestaccio a supporto dell’ex Litfiba Gianluigi Cavallo detto “Cabo.

Hypno-Pop è stato anticipato dal primo singolo/videoclip Where are you going?: “Un brano psichedelico, il nostro approccio ad un certo tipo di elettronica – lo descrive il gruppo stesso – “Rappresenta uno stato d’animo, una riflessione sincera. Un pezzo grigio, in cui i pensieri si mischiano alle nuvole, guardando la città dall’alto.

Where Are You Going? https://www.youtube.com/watch?v=OiiDLpbXn3s

Video Credits

Regia e Soggetto: Riccardo Vinciguerra

Protagonista: Edy Tombari

Tracklist

1. Deserto

2. Where are you going?

3. Altrove

4. Suoni

5. Non ti girare (remix Max Stanzione & Max Crisafulli)


Next Gigs

5.12.16 @ Brancaccio, Roma con Amedeo Minghi

Bio La Griffe nascono nel gennaio 2014 dalle ceneri dei Controverso, band attiva dal 2005 al 2013. Gli autori dei brani, Riccardo Vinciguerra e Daniele Perticaroli, decidono di proseguire il cammino musicale con un nuovo progetto modificandolo nei contenuti in base al nuovo percorso sonoro diventato più minimale, sperimentale ed elettronico. Per questo decidono di essere principalmente un duo, affiancandosi come collaboratore esterno il Dj/Producer Max Stanzione, già autore del Remix di Non ti girare. Il nuovo percorso porta ad eliminare una chitarra e ad una presenza più equilibrata ma costante dell’elettronica. Vengono totalmente riarrangiati una manciata di brani estratti dai 3 precedenti lavori con i Controverso, i quali comporranno insieme ai nuovi la scaletta dei futuri concerti. Nel 2014 la band sviluppa pertanto la nuova direzione, un restyling totale in base alle nuove sensazioni e sonorità. Così prendono forma una decina di brani inediti totalmente scritti, suonati e arrangiati dal duo, che si occupa anche della produzione. In questo arco di tempo trova posto una collaborazione importante, la partecipazione al film Di tutti i Colori di Max Nardari, nel quale i La Griffe rappresentano se stessi suonando un brano inedito totalmente riarrangiato per la pellicola e fortemente voluto dal regista. Il film in uscita nelle sale nell’autunno 2016 rappresenta un grande motivo di soddisfazione per la band, che decide di riarrangiare anche Disco Dance, successivamente presentata al Derby del Cuore 2014 presso lo Stadio Olimpico di Roma di fronte a 40.000 spettatori. Il 22 settembre 2015 pubblicano il loro primo lavoro Deserto, seguito successivamente da Altrove. La band si esibisce il 12 dicembre 2015 all’Auditorium Parco della Musica insieme ad Amedeo Minghi eseguendo 2 brani accompagnati dall’Orchestra Internazionale di Roma. Ad aprile 2016 è uscito il nuovo EP dal titolo Hypno-pop.

Contatti

https://www.facebook.com/LaGriffeOfficial/

Press Media Office

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www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 339 6038451

Dalla Grecia con amore: esce Mare, il nuovo video di Davide Pagnini

In arte, artisti, autore, comunicati, comunicati musica, emergenti, grecia, italia, pop-rock, Uncategorized on giugno 20, 2016 at 4:22 pm

PagniniMare

Nuovo videoclip dall’album “Maschere” del cantautore pesarese. Un brano dalle atmosfere pop folk che miscela ritmiche incalzanti e ballabili con suoni più melodici di chitarra acustica e fisarmonica.

https://youtu.be/wixtKcLc91I

Mare è il nuovo singolo/videoclip di Davide Pagnini, estratto dall’album d’esordio Maschere (PMS Studio). Un brano dalle sonorità pop folk che miscela ritmiche incalzanti e ballabili con suoni più melodici di chitarra acustica e fisarmonica. La metrica del testo è fitta e le parole scorrono rapide su una melodia orecchiabile che passa da atmosfere più introspettive ad aperture orecchiabili ed estive. Alcune sfumature di Mare richiamano cantautori come GazzèJovanotti Mannarino.

C’è una parte di noi che si sente osservata, giudicata, criticata e spesso accusata dagli altri. E’ quella parte che ci fa essere guardinghi e chiusi in noi stessi. L’altra parte, però, è felice e spensierata e se ne frega di tutto, vivendo la libertà e lasciandosi cullare da ciò che accade. Ho scritto questa canzone raccontando l’equilibrio tra queste due facce della personalità umana che spesso sono in contrapposizione e danno vita a comportamenti curiosi, bizzarri e apparentemente inspiegabili.

Video Credits
Prodotto da Woodcutters e PMS Studio.
Regia di Francesco Agostini.
Interpretato da Davide Pagnini e Antony Agostini.

Tutte le riprese sono state girate in mezzo alla gente sia ad Atene che a Santorini e molti curiosi, come racconta Pagnini, hanno lasciato dei soldi credendolo artista di strada. L’ukulele azzurro è stato sempre presente, dalle spiagge, alle vie del centro, alle discoteche, alle piazze, a dentro i monumenti, richiamando l’attenzione di tanti turisti desiderosi di fotografarsi insieme al cantautore.

DavidePagnini2

Siamo stati così presi dalle ultime scene del video che abbiamo sbagliato giorno di rientro in Italia e abbiamo perso due aerei, dovendo rimanere in Grecia due giorni in più senza un tetto né soldi. Per questo motivo abbiamo suonato per le strade per guadagnare qualcosa e siamo stati svegli 50 ore di fila. Ne è valsa la pena. 7.20 euro.

L’estate sarà all’insegna dei concerti e il progetto principale è quello di portare il disco e il nuovo singolo in giro per l’Italia anche dal vivo. “Preparerò tre nuovi inediti per i grandi concorsi dell’autunno, cioè Musicultura e Sanremo Giovani e nel frattempo sto scrivendo tante nuove cose.

Next Gigs

2 luglio, Pesaro, Festa del Porto
9 luglio, Verona, Sagra del Carmine, opener ai Gem Boy
15 luglio, Bolzano, AurOra – Circolo Arci,
16 luglio, Castelnuovo del Garda (VE), Splatter
7 agosto, Ozzano (BO), Agosto con noi Festival

L’album Maschere affronta molte tematiche, dall’amore passionale al tempo che scorre, dal ritmo incostante della vita ai tramonti romantici delle nostre terre, dal bisogno di viaggiare alla ricerca di fermarsi. E’ un disco introspettivo ed emozionale, dove non mancano, però, brani ritmati in stile più folk e funky.

Streaming: https://open.spotify.com/album/6KjyIqNLM0aAGi0BFYsz1i

Bio: Davide Pagnini nasce a Pesaro il 16 settembre 1988. All’età di 7 anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte. A 10 anni si iscrive al Conservatorio G.Rossini di Pesaro e viene ammesso alla classe di chitarra classica, passione tramandata dal papà Gabriele. A 15 anni scrive le prime canzoni, scoprendo nella composizione la sua più grande passione. Nel 2008 conosce Francesco Gazzè, fratello e autore di Max, con il quale intraprende una stretta collaborazione che lo porta a sperimentare nuovi metodi di scrittura. Nel 2009 firma il primo contratto editoriale con Linea Due Edizioni, fortemente voluto da Francesco Gazzè. Nello stesso periodo fonda il duo Ebanoh con il violoncellista Jacopo Mariotti, sviluppando arrangiamenti particolari e raffinati per i suoi brani, dando vita ad un progetto inedito in Italia che conta circa 200 date, due dischi pubblicati dalla casa discografica PMS Studio e diversi concorsi vinti. Negli stessi anni produce alcune colonne sonore per i cortometraggi del regista Mattia Allegrucci. Nel 2013 scrive due brani presenti nel primo disco della cantante Eleonora Mazzotti e parallelamente conclude il suo primo progetto discografico con gli Ebanoh. Nel 2014 vince per la seconda volta il concorso “Fuori le idee”, che gli da la possibilità di suonare un suo brano con l’orchestra sinfonica Rossini e dividere il palco con Enrico Ruggeri. Dopo l’uscita dell’album Schizzi degli Ebanoh, firma un nuovo contratto discografico da solista. Si presenta con un progetto di nuove canzoni e sonorità, che accompagnano testi dal carattere più emozionale e melodico. Il suo produttore e manager Raffaele Montanari lo aiuta fortemente con lo sviluppo di arrangiamenti importanti, anche con il coinvolgimento di grandi musicisti professionisti. Nella seconda metà del 2014, Davide propone una nuova linea di concerti live, esibendosi esclusivamente con chitarra e voce. Conta circa 40 concerti nell’ultimo anno, anche in piazze e teatri di prestigio, come il Teatro Rossini di Pesaro, accompagnato per la seconda volta dall’orchestra sinfonica. Nel dicembre 2014 pubblica il singolo/video Chiedersi perché, che raggiunge i 2000 download nei primi giorni di vendita. Il 15 giugno 2015 pubblica il secondo singolo Rosso di sera. Il relativo video vince il premio di “Miglior fotografia di un video emergente”, supera in due mesi le 10.000 views su YouTube e vende 2000 copie digitali. Il 27 dicembre 2015 esce il suo primo album solista Maschere che nel primo mese vince “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio e vende 2500 copie tra digitali e fisiche. Il disco contiene dodici brani inediti, compresi i due singoli precedentemente pubblicati, oltre ad una bonus track.

Contatti
https://www.facebook.com/davidepagniniofficial/?ref=tn_tnmn
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Esce Ormonauti, il nuovo videoclip di Yato

In arte, artisti, autore, comunicati, comunicati musica, Uncategorized on giugno 16, 2016 at 4:57 pm

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Nuovo videoclip dall’album “Fuck Simile” del cantautore electro-vocal toscano. Un brano dance dalle tinte acide, che “parla” poco ma che dice tanto dei nostri approcci e modi di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi intratteniamo.

https://youtu.be/RQFV-nOMTBc

Ormonauti è il nuovo videoclip di YATO, estratto dall’album Fuck Simile uscito a marzo 2016.

Un brano dance dalle tinte acide per il cantautore electro-vocal toscano: nella musica e nell’arrangiamento, nel testo e in questa disarticolata e a tratti surreale coreografia che vede una giovane ragazza seguire a passo movimenti sinuosi lasciandosi trasportare dal mood dell’intera canzone. “Senso!…è una ragione di esistere” e “Penso!…che voglio roba facile”: sono estratti dalle strofe di questa traccia che non “parla” tanto ma che dice qualcosa di essenziale dei nostri approcci e modi di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi intratteniamo. Un brano contemporaneo, molto strumentale e con poco testo ma incisivo.

Ormonauti riporta attraverso il suo beat essenziale ed ostinato ed i suoi improvvisi suoni, così acidi, a quell’insieme di pensieri, emozioni e sensazioni sempre a precipizio, sul baratro della propria pulsione e dell’agire..fra restare e fare. Un vero e proprio parco giochi, forse tutto mentale e di pancia, ma che fa saltellare, disarticolare e cercare un proprio spazio d’eleganza e di femminilità alla ragazza, protagonista della clip video.

Video Credits

Regia e montaggio: Jacopo Jenna di French Friess Studio

Girato interamente nei “non luoghi” della città di Firenze, il video è interpretato coreograficamente, oltre che eseguito, da Sara Sguotti.

Un’interpretazione coreografica che mixa step precisi di danza a movimenti che rendono allo spettatore un’atmosfera quasi surreale in cui il corpo, forse oggi così spesso dimenticato nel suo reale o comunque spesso camuffato e coperto nei suoi legami con il mondo esterno, trova e cerca una sua posizione e lo fa attraverso degli “snodi”, con la ricerca quasi di un riassemblaggio articolatorio. Un brano che “parla” poco ma che dice tanto attraverso frasi incisive ed un video in cui la danza esce dalla sua mera formalizzazione e iconoclastia per cercare un suo spazio di legittimità. La ripresa segue incessantemente questi movimenti facendo del videoclip una sorta di performance dance che già di per sé, assieme al brano, si fa “corpo che parla”.

Next Gigs

18.6.16 @ Festa della Musica di Mantova

15.7.16 @ Theremin Live Music Club, Cinquale (MS)

Past Gigs

29.5.16 @ Castello Scaligero, Villafranca (VE)

28.5.16 @ Splatter Bar, Castelnuovo del Garda (VE)

22.5.16 @ Pianeta Melos, Pistoia

7.5.16 @ Il blocco, Verona

6.5.16 @ AurOra Circolo Arci, Bolzano

29.4.16 @ Le Murate, Firenze

Bio YATO – Cantautore electro vocal (nome d’arte di Stefano Mazzei) è un progetto musicale e artistico di recente pubblicazione, nasce a giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse in band e live set di Stefano Mazzei. Una struttura dei brani non convenzionale. Con “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” si presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore: un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale. Una sorta di performance vocale da cui prende forma la forma canzone. Fra le primissime pubblicazioni se ne ricordano anche i videoclip di “Idolatrina” e di “Agli Illusionisti del Mondo”. “Servo di un’idea” ed “In-Nocuo” sono due degli otto brani presenti nel primo album in uscita a marzo 2016. Ha partecipato attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica, Mood Garden Celluloid e nella scrittura di canzoni con la “vecchia guardia” del panorama cantautorale fiorentino come con il calabrese Tommaso Talarico ed altri. Fondatore di progetti in trio acustico sperimentale e compositore di colonne sonore e di ambiente ai reading di poesia. Yato è già al lavoro per promozione e nuovo videoclip. “Fuck Simile” raccoglie otto brani di cui tre già lanciati durante il primo anno di pubblicazione, fra la fine del 2014 ed il 2015, e cinque nuovi inediti per questo particolare ed allo stesso tempo radiofonico panorama musicale italiano “electro cantautorale”.

Contatti

www.facebook.com/yato.music

https://soundcloud.com/yatocantautoreelectrovocal/sets/fuck-simile

https://itunes.apple.com/it/album/f**k-simile/id1088923778

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