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Ecco “Fin”, secondo lavoro in studio dei Thomas.

In Uncategorized on novembre 25, 2014 at 2:06 pm

Thomas +

Dopo il debutto con “Mr Thomas’s Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas), la band piemontese pubblica il suo secondo LP (Seahorse Recordings), confermando nuovamente la propria sfuggevolezza alle classificazioni.

Etichetta-Seahorse Recordings; Distribuzione digitale-The Orchard; Distribuzione fisica-Audioglobe; Editore-New Model Label

Spotify https://play.spotify.com/album/36iXnFVw4MUXOmMjoJORYy

Soundcloud https://soundcloud.com/thomastheband/sets/fin

YouTube https://www.youtube.com/user/Thomastheband

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/fin/id938193406?l=en

Registrato e prodotto dallo stesso cantante della band, Massimiliano Zaccone tra Acqui Terme e Torino negli studi Audiomokette, “Fin” mostra sempre lo stampo caratteristico della band dai tratti funk e groove aggiungendo un tocco più psichedelico e riflessivo.

Gli undici brani dal tocco pop rappresentativo dei Thomas dagli esordi presentano una produzione ricercata nel suono e nella composizione, non mancano inoltre le collaborazioni che vedono anche l’incursione di strumenti atipici quali il violino grazie alla partecipazione di Alex Leonte, mentre troviamo Matteo Cerboncini alla chitarra solista e la sezione dei fiati è affidata alla Bandarotta Fraudolenta.

Il primo singolo e videoclip “April Fool”, il cui testo è stato regalato dal

cantante della Tom Ton Band Andrea Canobbio, vede i Thomas impegnati in un esperimento acustico ben riuscito. “Fin” in questo modo rappresenta un’ulteriore prova del gruppo di saper sfruttare la sua poliedricità musicale senza mai perdere il sound che lo contraddistingue. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale (iTunes, Spotify…) e in cd distribuito da Audioglobe. Dopo essersi esibiti in più di 60 live che hanno seguito la pubblicazione del disco d’esordio, tra cui Asti Musica con Goran Bregovic e Collisioni a Barolo, i Thomas sono pronti a calcare nuovamente i palchi nazionali ed internazionali per proporre un show ulteriormente rifinito e ballerino. “Siamo convinti che il nuovo lavoro ci rappresenti a pieno, e non vediamo l’ora di proporlo dal vivo, una dimensione che abbiamo sempre amato e dove diamo il massimo” dichiara la band.

Di “April Fool”, primo singolo scelto, i Thomas dicono: “è una toccante ballad acustica dal gusto folk, con le armonie vocali che riempono lo spazio tra le casse. Il testo è di Andrea Canobbio, cantante della Tom Ton Band.”. Della canzone è stato realizzato anche il videoclip, per la regia del cantante del gruppo Massimiliano Zaccone.

Guarda il videoclip di “April Fool”

Tracklist

Universe Is Me

Lowland Boletus

Masturbation

Tether

Miracolo Italiano

A New Ending

U Turn Me Up

Nine O’ Clock

April Fool

The Fastest Singer In The World

When Mr Thomas Met Santhe

Biografia

I Thomas nascono durante una serata in quella che sarebbe diventata la loro sala prove nel marzo 2001. Nel corso degli anni la band si è modellata fino all’attuale formazione che vede Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni. Per i primi anni il gruppo si occupa esclusivamente della dimensione live, con show basati prevalentemente sull’improvvisazione, ed è solo nel 2010 che decidono finalmente di chiudersi in studio e riassumere le idee in pezzi fatti e finiti: ne viene fuori il loro primo album “Mr. Thomas’ Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas) con conseguente tour italiano ed europeo con piu’ di 60 date in un anno. Nel dicembre 2010 danno alle stampe uno split single su vinile a 45 giri con il poliedrico dj genovese Tarick1. L’approccio dei Thomas alla musica è radicale, senza selezione tra generi o stili, ma solo tra musica bella o brutta, se possibile sottolineando il tutto con un pò di ironia; quindi il compito che si sono dati è quello di riportare il buonumore nella musica indipendente italiana, generalmente molto “seriosa”. Gianrico Bezzato, autore chitarrista e cantante degli Knot Toulouse, definì la band “una sachertorte allucinata per palati fini predisposti al divertimento intelligente”. Ora i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro intitolato “Fin”. Anche questo è prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette e si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove. Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi.

Rassegna stampa

ROCKIT di Letizia Bognanni: “l’abilità dei Thomas sta nella fluidità con cui compiono il loro viaggio sonoro, rendendolo per l’ascoltatore un percorso stimolante e divertente.”

ROCKERILLA – Recensione di Francesco Casuscelli: “… spiazza ad ogni giro d’angolo e riesce a sfornare melodie orecchiabilissime”

FULL SONG – Recensione di Piero Vittoria: “…un lavoro affascinante e degno di prendere posto nelle case di chi ama la buona musica.”

BUSCADERO – Rubrica Italians Do It Better “…sfornano un disco che diverte proponendo musica di classe…ecclettici!”

ROCKAMBULA – Recensione di Marco Vittoria: “… non deluderà le aspettative dell’ascoltatore e lo costringerà a diventarne dipendente (…) non mancheranno di appassionarvi sin dal primo secondo d’ascolto.”

BLOW UP – Recensione di Piergiorgio Pardo: “.. hanno fantasia, amore per la musica, energia, vitalita’, tecnica, feeling e ironia (…) Un esordio davvero notevole.”

MUSIC ON TNT – Recensione di Loris Gualdi: “…disco destabilizzante e coinvolgente (…) dentro al quale saprete perdervi”.

SHIVER – Recensione di Max Sannella: “…una piccola perfezione che fa lezione a tanti”.

IL FATTO QUOTIDIANO – Articolo/Intervista di Pasquale Rinaldis: “Un disco dal quale non si può che essere stregati, e soggiogati dopo averlo ascoltato.”

PAPERSTREET – Matteo Conti: “…Le dieci canzoni dell’album spaziano amabilmente tra generi diversi, situazioni impossibili messe insieme con maestria da arrangiamenti che ci regalano un ricco affresco compatto e riuscito”.

LO SPETTACOLO: “i Thomas si mostrano colti e spensierati allo stesso tempo. Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic è un album in cui sono presenti ritmi e sonorità mai banali…un’identità musicale libera da qualsiasi schema artistico precostituito.”

SOUND 36 – Recensione di Serena Zavatta: “…Mr Thomas’ s Travelogue Fantastic va sentito a ripetizione con la consapevolezza che non sarai lo stesso personaggio per più di un paio di minuti a canzone. Pensi di poterlo fare?”

Next Gigs

19 dicembre @ Beer Room, Pontinvrea (SV)

26 dicembre @ Raindogs House, Savona

27 dicembre @ Bar Dante, Acqui Terme (AL)

Foto band

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Doctor Krapula & El Colectivo Jaguar lanciano il video della canzone AMA-ZONAS

In Uncategorized on novembre 18, 2014 at 10:25 am

Il gruppo colombiano Doctor Krápula,che ha guidato la creazione del progetto AMA-ZONAS insieme a più di 25 artisti conosciuti come Colectivo Jaguar, presenta il video della canzone “Ama-Zonas”,che attualmente è candidata a Miglior Canzone Rock ai Premi Grammy Latino che saranno consegnati il prossimo 20 novembre.

La canzone “Ama-Zonas” è interpretata dal gruppo Doctor Kràpula in collaborazione con Rubén Albarràn di Café Tacvba, Roco Pachukote de La Maldita Vecindad e Moyenei Valdéz di Sonidero Mestizo e nel video,il regista Christian Schmid Rincon ha fuso l’essenza del testo, interpretato da ciascun artista,con immagini del live al recente

Rock al Parque di Bogotà, dove la canzone è stata presentata in un show speciale a più di 120.000 spettatori. Le due nominations ai Premi Grammy Latino 2014 sono:

Miglior Canzone Rock per AMA-ZONAS di Doctor Krapula feat. Ruben Albarràn, Roco Pachukote & Moyenei Valdéz Miglior Album Rock per AMA-ZONAS di Doctor Krapula+Colectivo Jaguar.

Ama-Zonas è un album che ha preso forma in due anni di produzione e che musicalmente cerca di creare coscienza globale sull’importanza della difesa del territorio amazzonico,il suo ambiente, le sue comunità e la sua cultura. I testi di ciascuna canzone, attraverso ritmi rock e alternativi, affrontano la problematica dell’indifferenza e la motivazione al cambiamento di cui tutti dobbiamo renderci responsabili affinché la regione dell’Amazzonia continui ad essere la speranza dell’Umanità. L’album presenta più di 25 musicisti di tutto il mondo e include anche canti delle comunità amazzoniche. L’album non è stato prodotto a scopo di lucro, però certo qualsiasi tipo di appoggio economico sarà consegnato alla fondazione TERRA NOVA che da più di 10 anni lavora per la preservazione della cultura delle comunità amazzoniche.

www.doctorkrapula.net www.amazonas.net @doctorkrapula @colectivojaguar FUNDACION TERRA NOVA

Obliquità, primo video degli Hikobusha estratto dal nuovo album “Disordini”

In Uncategorized on novembre 18, 2014 at 10:17 am

Hikobusha – “Disordini”

Terzo album ufficiale della band rock wave lombarda, pubblicato il 15 novembre 2014 per Seahorse Recordings in collaborazione con MFA Prod. Undici brani suggestivi che vedono la partecipazione di ospiti sia internazionali come Hugo Race (The Wreckery, Nick Cave and The Bad Seeds), sia emergenti come le cantautrici Cinzia Mai e Monica Postiglione.

Etichetta: Seahorse Recordings; Distribuzione digitale: The Orchard/Audioglobe; Distribuzione fisica: Audioglobe; Editore: New Model Label

Soundcloud: https://soundcloud.com/hikobusha-official

ReverbNation :http://www.reverbnation.com/hikobusha

YouTube : http://www.youtube.com/user/hikobusha

Pubblicato da Seahorse Recordings in collaborazione con MFA Prod., in distribuzione Audioglobe in tutti i negozi di dischi e su iTunes e altre piattaforme di download digitale (The Orchard Ed.), ecco a voi “Disordini”, il terzo album degli Hikobusha: undici tracce inedite (compresa la cover “Baby Play Dead” del combo australiano The Wreckery, in cui ha militato Hugo Race, membro dei Bad Seeds di Nick Cave e che qui collabora al brano in veste di chitarrista), che frullano spezzoni di pellicole italiane d’antan e brani di interviste a Italo Calvino e Alberto Manzi, sovrapposti ai versi del poeta statunitense Gil Scott Heron… un calderone di suggestioni senza apparente logica, attraversate dal cantato/recitato di Gammon e di cantautrici emergenti, come Cinzia Mai e Monica Postiglione, che contrastano col minimalismo della grafica del disco, realizzata dall’illustratore Gianfranco Enrietto (già noto per la sua collaborazione con i Calibro 35). Il primo singolo estratto dalla tracklist è “Obliquità”: il video è affidato al regista Mattia Molinari, giovane ed eclettico film maker che ha collaborato alla realizzazione di clip con Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Luca Carboni, Nina Zilli, Tiziano Ferro, Club Dogo e molti altri artisti italiani.

Tracklist

1- Obliquità

2- La Ferita Perfetta

3- Spazi Vuoti

4- Magica Nera Preghiera (Linoleum)

5- Rivoluzione Televisione

6- Carnaval!

7- Il Meraviglioso Ragazzo Invisibile

8- Vieni Mio Mostro

9- Diventare Deserto

10- Disordine

11- Baby Play Dead (bonus track)

Obliquità, opening-track del disco, è stato scelto come primo singolo che meglio rappresenta l’evoluzione della band, prossima a tagliare il traguardo del decennio di attività. Nel brano e nel video è presente il “featuring” di Monica p., che duetta con Gammon su un accompagnamento di solido rock autoriale, scuro e sensuale. Le riprese sono state effettuate in una vecchia villa padronale abbandonata e amplificano l’atmosfera di decadenza e raffinatezza tanto amata dal quartetto lombardo.

Guarda il videoclip di “Obliquità”

Biografia

Hikobusha è la storpiatura di una parola giapponese (hibakusha), che ricorre nei libri di Kenzaburo Öe. Significa pressappoco “sopravvissuto” ed è stata coniata nel secondo dopoguerra per riferirsi ai superstiti del disastro di Hiroshima e Nagasaki. Dalle rovine del dopobomba orientale alla provincia industriale lombarda, da cui provenie la band, il passo è meno lungo di quanto si pensi. Hikobusha nasce nel 2005. Inizia a frullare un misto di rock wave e indie, con spruzzate di elettronica e campionamenti, accostati ad un cantato in italiano e da testi in bilico tra disincanto e critica sociale, stemperati da una vena ironica ed autocompiacente che tenta di portare il cantautorato classico verso lidi inesplorati: suoni troppo raffinati e furbi per essere accolti dal pubblico dei “duri e puri”, troppo cerebrali e complessi per gli amanti del disimpegno. Una band in anticipo sui tempi e in ritardo sulle mode (o viceversa, se preferite). Tra il 2006 e il 2008, Hikobusha si affaccia sul meraviglioso (?) Mondo della scena musicale indipendente nostrana con due EP e la partecipazione ad eventi e rassegne che includono nomi di spicco nel campo della musica alternativa italiana d’autore. Nel 2009 esce l’album di debutto “Dinosauri”, che ha potuto contare sulla produzione artistica di Giovanni Cleis (sound engeneer e fondatore dello storico gruppo elettro-noise svizzero Table) e la collaborazione di Jean Marc Tigani (Fabrizio De Andrè, Antonella Ruggero, Soerba). Il video del singolo “Libero Arbitrio” viene premiato al “Venice Airport Festival”, in occassione del quale parte il tour promozionale del disco, che tocca i più noti club del nord italia. Nell’estate 2010 esce un EP che raccoglie alcuni remixes di “Dinosauri”, affidati a dj, produttori, musicisti, collaboratori ed amici. Hikobusha decide quindi di iniziare la stesura di nuovi brani e la composizione di un nuovo disco: il produttore artistico è Paolo Nuas, chitarrista della storica formazione punk rock milanese Punkreas. Sotto la sua guida, il sound di Hikobusha conosce l’ennesima evoluzione, puntando a coniugare l’immediatezza degli arrangiamenti con la ricercatezza dei testi e delle atmosfere, in un connubio tra new wave, elettronica, post-punk e cantautorato italiano. Il titolo del nuovo lavoro (in uscita nel 2012) è “Discoregime”: undici brani che inscenano un affresco sociale convulso e tragi-comico: da Giorgio Gaber ai Sex Pistols (temerariamente accostati in una cover dell’autore del teatro-canzone, che sfocia in un finale-tributo ad “Anarchy In The Uk”…), con testi ispirati da Pasolini e dallo scrittore Raul Montanari, coautore del brano “Il Male”. La copertina del cd è affidata all’artista Erique Lacorbeille (Sourmilk, Pop Is Dead) un’artista poliedrica, che si occupa di fotografia, arte digitale, musica e grafica. L’artwork del libretto interno invece viene commissionato al fotografo Roberto Venegoni. La compagnia teatrale milanese Radicetimbrica offre la propria collaborazione alla realizzazione del videoclip previsto per il primo singolo, dal titolo “Cappiolavoro”. Nel corso del 2013, la band si dedica alla promozione del disco e ad un reimpasto nella scelta dei suoni e dei collaboratori al progetto. A fine 2014, è pronto per la stampa il terzo album ufficiale della band, chiamato: “Disordini”.

Hikobusha are:

Davide Gammon: Voce, Tastiere, Programming.

Paolo Zangara: Basso Elettrico, Chitarre Acustiche ed elettriche, Voce.

Stefano Maurizio: Chitarra Elettrica.

Gianmario Jama Ferrario: Synt, Chitarre acustiche ed elettriche, Voce

Next Gigs

22 novembre 2014 @ Sur Le Sofà, Castiglione Olona (VA) (Presentazione ufficiale “Disordini”)

5 dicembre 2014 @ Circolone, Legnano (MI) (+ Pan Del Diavolo)

Recensioni

Losthighways // (gennaio 2010)

Hikobusha scrive canzoni psicotiche e lucidissime, dure, consanguinee di certa stampa che osa la verità, maldicenti, scomode, tossiche, colte, riconoscenti alle proprie fonti, capaci d’altro e di osarlo. La danza delle ossa, normalità?, Dinosauro, il sapore del sangue, portami via: canzoni dal sobborgo del nostro costato, rettili e impavide, striscianti, sopravvissute: arrivano, e una volta giunte a destinazione mettono radici. Un disco cui porgere il fianco: non tutte le ferite finiscono per nuocere.

[R.Molteni]

Sentire&Ascoltare // (gennaio 2010)

Hikobusha, ovvero vivere con la morte dentro. Soprattutto dalle parti di Hiroshima e Nagasaki.

Una new wave patternizzata trip-hop che aspira evidentemente a conquistare lo spessore autoriale di

Certa tradizione autoctona. Uno scenario decadente e conflittuale come non se ne sentivano da un pezzo, figlio di ruvidezze oscure à la portishead e di una mute records ante litteram, dei depeche mode e dei la crus. Da quest’ultimi i nostri ereditano approccio serioso e aspirazioni colte, col pallino di aggiornarle di qualche anno e di farle star dentro ai canoni di un rock che non disdegna la chitarra elettrica. Le cose migliori si ascoltano quando a prendere il sopravvento sono la canzone d’autore (terra di risa e sgomento) e il trip hop (libero arbitrio), mondi piacevolmente e inaspettatamente confinanti tra cui la new wave fa un po’ da collante.

[F.Zampighi]

Rockit // (luglio 2009)

Il mood è incostante e sa di elettronica asciutta, new wave raffinata ed eclettismo, buio profondo joydivisioniano in “dinosauro” e saluti e baci ai diaframma come ispirazione e faro; il lavoro scivola fluido e denso lungo minuti di accordi soffici e ricercatezza, “portami via” oscilla tra capitoli di “ko de mondo”, indubbi riferimenti a ferretti nell’umore e nell’uso sinfonico della lingua, figure retoriche s’aggrappano a visioni en plein air crepuscolari, mai in tinte pastello. “dinosauri” è un frutto, coltivato e cresciuto con l’attenzione necessaria, da una fioritura di pensieri amari e umani, la polpa è melodica e il succo piacevole, un’uscita seducente.

[M.Difiore]

Blow up magazine // (settembre 2006)

La qualità ha un cuore italiano. Il dub-hop à la utley che apre “libero arbitrio” è un cameo ibernato e disgelato alle soglie dell’elettrorock attuale: in “land of laughing & dismay” e nel pezzo che dà il nome alla band si respira buio late-gahan, claustrofobia tornata in auge si scosta nel rap spanato di “portami via”, un anticipo di aria condizionata artificiale arriva dritta dal prossimo revival 2007.”

[E.Veronese]

Beautiful freaks // (autunno 2006)

Davide Gammon è una vecchia conoscenza di BF.

Adesso il nostro è impegnato con gli Hikobusha in un interessante esperimento di unione tra atmosfere legate al rock alternativo, al jazz, al trip hop e accompagnate dall’utilizzo di campionamenti di vario genere. Il risultato è complessivamente positivo e la definizione proposta dagli autori di trip-rock può in parte rendere l’idea della musica prodotta dal gruppo. A farla da padrone è sempre il riuscito intreccio di un rock molto più elettronico che in passato e i testi, di stampo cantautoriale. Un lavoro sicuramente positivo condito soprattutto da una notevole e apprezzabile dose di personalità.

[A.P.]

Blackout69 // (dicembre 2005)

Sappiatelo, si tratta di un disco complesso: le sonorità sono accattivanti, gli Hikobusha pescano a piene mani dal trip hop ma lo sporcano di chitarre distorte, la voce è vellutata e spesso assume toni da crooner. Gli arrangiamenti sono complessi, ricchi, l’avrò ascoltato trenta volte, e ancora noto particolari nuovi. Il paragone coi Portishead viene dopo dieci secondi di ascolto (d’altronde loro li citano tra le maggiori influenze), ma ciò non toglie che il demo degli Hikobusha mantenga una sua originalità.

[Doghead]

Hikobusha: trio funambolico dai suoni chitarristici che ti massaggiano il cuore… insomma, una morte interiore che riesce a farti sentire vivo come poche altre cose…. Che ddddire?! Imperdibili”.

[testo tratto dal forum di Rockit]

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Ottodix, adesso disponibile il nuovo album “Chimera”

In Uncategorized on novembre 12, 2014 at 12:28 pm

ottodix chimeraEsce il 10 novembre per Discipline Records “Chimera“, il quinto album in studio per Ottodix, pseudonimo dietro il quale si cela l’eclettico artista trevigianoAlessandro Zannier. Il concept su cui si basa il disco è la fine delle utopie e delle ideologie del XX secolo. Un album “Post”, un ibrido sonoro tra elettronica, future-pop e sperimentazione. Un disco massimalista, opulento, ricco negli arrangiamenti da grande orchestra con cori epici, un certo gusto retrò per i suoni tipici dei primi del ’900, sapientemente mescolati all’elettronica, alle chitarre elettriche e a sonorità pop di tendenza.
Ascolta Chimera in streaming su RockerillaIn “Chimera” troviamo una critica all’indole forcaiola da Fahrehneit 451che si respira tra troppa gente corresponsabile della “grande crisi” e scopriamo al suo interno rimandi ai Beatles di S.gt Pepper’s, al surrealismo inglese degli anni ’60-’70, ma anche una critica alla cultura sensazionalista odierna, con toni e immagini allaMontypython e scenari surreali cari a Magritte.

Chimera: Le mostre e il cortometraggio.
“Chimera” non è solo un disco, ma un progetto più ampio che comprende una serie di mostre itineranti: 10 installazioni inedite in 10 città diversein cui presentare altrettante rappresentazioni di utopie fallite, mostri e zavorre generate dal ’900. Dopo Treviso, Marsiglia, Venezia, BerlinoPechino (in occasione della Biennale Cina-Italia), dal 21 novembre “Chimera” farà tappa a Verona. Prevista, inoltre, per la fine del 2014 la pubblicazione di un cortometraggio di 15 minuti circa, intitolato “Chimera“, in cui le suggestioni descritte nel disco e i mostri realizzati con le installazioni, saranno ulteriormente reinterpretati.

Live
On stage gli Ottodix sono Alessandro Zannier (voce, synth), Mauro Dix Franceschini (synth, batterie elettroniche) e Antonio Massari (chitarre). Il Chimera Tour 2014/2015 sarà arricchito da una forte componente visual a cura di Vittorio De Marin. Di seguito le prime date del Tour (in costante aggiornamento):08.11.2014 – Milano, Arci Ohibò: Ottodix full live set + Starcontrol. Release album party.
10.11.2014 – Release album “Chimera”
21.11.2014 – Verona, ArtAntide: Chimera 6 – inaugurazione personale d’arte A. Zannier + short live set
22.11.2014 – Villorba (TV), Librerie Lovat: showcase live + presentazione album
06.12.2014 – Mestre (VE), Palaplip: Venice Jam Fest
12.12.2014 – Trieste, D-Sotto; Ottodix full live set
30.01.2015 – Acqui Terme (AL), Bardante: Ottodix full live set
31.01.2015 – Milano, Voice club: Ottodix full live set
06.02.2015 – Treviso, Eden Cafè: showcase live
28.02.2015 – Bologna, Freakout: Chimera night

Link:
Per materiale stampa, ulteriori info, interviste e invio di dischi fisici:
press@sferacubica.it

Gli Aeguana Way e i loro “Cattivi Maestri”

In Uncategorized on novembre 11, 2014 at 5:59 pm

aeguana way ph

L’alternative-rock band lucana, che vanta collaborazioni con Marta Sui Tubi, Management Del Dolore Post-Operatorio e ha calcato palchi prestigiosi come quello del Concertone del Primo maggio a Roma, pubblica la sua terza fatica discografica, l’atteso Cattivi Maestri, anticipato dall’omonimo singolo.

Genere: alternative-rock – Label: Warning Records

Soundcloud Official: soundcloud.com/aeguanaway

ReverbNation: www.reverbnation.com/aeguanaway

YouTube:https://www.youtube.com/playlist?list=PLB5Wk02BEHqPwAL059xQTVvrf5-ac4ejN
Spotify:https://play.spotify.com/album/3IDl4rzfZtkmMJMR92cznE

A tre anni di distanza dal loro Mediazione, i lucani Aeguana Way tornano con un nuovo album dal titolo Cattivi Maestri che uscirà per Warning Records il 10 Novembre 2014 con distribuzione digitale nei maggiori e-stores (Spotify, Deezer, iTunes, Amazon e molti altri). Nove tracce che raccontano una società che fluttua nel caos, dove si vive un po’ sospesi tra realtà e mondo digitale. Cattivi Maestri è anche il titolo del primo singolo e brano “rompighiaccio” dell’omonimo full-length, che regala una visione nitida di generazioni cresciute secondo l’apparenza e la castrazione dei propri sogni. A proposito del singolo, la band dichiara: “Per cattivi maestri si intendono i consigli sbagliati, o meglio, i cliché di ciò che è considerato un percorso ideale. Ogni epoca è stata dominata da azioni e percorsi umani su binari prestabiliti, lasciando poco spazio alla naturale attitudine dell’individuo, il quale potenzialmente avrebbe potuto eccellere in un percorso non convenzionale”. Un invito quindi, come ripetuto più volte nel brano, a “guardare il mare”, ivi inteso come metafora di uno sguardo più ampio, sinonimo di libertà e infinite possibilità, simbolo in cui specchiarsi per ritrovare se stessi ed agire secondo le proprie attitudini. Un disco intenso dal forte impatto sonoro che invita a cercare la propria identità sociale come forma di libertà. Un lavoro composto secondo la migliore tradizione rock anni ’90, a cui la band ha sempre strizzato l’occhio, dove non mancano però influenze elettroniche. Un sound aggressivo ma al contempo melodico.

L’album si avvale di tre collaborazioni importanti: quella di Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi) che ha arricchito con il pianoforte due brani, Ibrida e La Fiaba di Natale; in quest’ultimo compare anche il violoncello di Francesco Parente, eccellenza della musica classica (orchestra RAI, Cocciante, Al Bano) mentre Marco di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio) è al sintetizzatore in Caronte. L’album è stato registrato tra Milano e Ferrara, con la produzione esecutiva del loro storico fonico Donato Pepe (sound engineer SAE) mentre la produzione artistica è stata affidata a Manuele Fusaroli (già produttore per Le Luci Della Centrale Elettrica, Management Del Dolore Post-Operatorio, Tre Allegri Ragazzi Morti” etc.).

GUARDA AEGUANA WAY LIVE PRIMO MAGGIO 2013

Tracklist “Cattivi Maestri”

1. Cattivi Maestri

2. Tempesta Perfetta

3. Ibrida

4. Kamal

5. Caronte

6. Resistenze Virtuali

7. La Fiaba di Natale

8. Idrofili

9. Lacrimogeni

Gli Aeguana Way sono alla terza fatica discografica, arrivata dopo quasi dieci anni d’intensa attività che li ha visti calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e protagonisti di numerosi opening-acts per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System.

GUARDA LIVE CON SUBSONICA @ Sant’Arsenio (SA), Voci dal Sud + Subsonica

Gli Aeguana Way sono:

Antonio Salviulo – voce, chitarra, synth; Claudio Lopardo – basso ; Raffaele Pepe – chitarra; Donato Marchisiello – chitarra e synth; Daniele Di Ceglie – batteria

Gli Aeguana Way nascono nel 2005 a Brienza (PZ). Nei primi due anni di attività incidono due EP auto-prodotti dal titolo Fase Criminale (2005) e Vuoto e Niente (2006). Nel 2009 realizzano il loro primo disco ufficiale Cambio Pelle per l’etichetta Quickflow, con la produzione artistica ed esecutiva di Giampiero Ferrante della Real Tone Music Lab di Napoli. Due anni più tardi è la volta del loro secondo disco ufficiale Mediazione che registra, in poco meno di un anno, circa 4000 download. Nel dicembre 2012 vincono il contest nazionale indetto da Saila (Saila Vibes music contest) con il videoclip del singolo Essere Umano che li vede protagonisti in un mini-tour accanto agli LnRipley nelle date di Salerno, Roma e Milano. A marzo 2013 partecipano ed entrano nella rosa dei finalisti del contest nazionale “1M Festival – concerto del 1° Maggio” vincendo le selezioni su circa settecento band provenienti da tutta la penisola. Si esibiscono quindi sul prestigioso palco del Concertone del Primo maggio ’13 a Roma. Lo stesso anno vengono invitati al MEI di Faenza in apertura ai concerti di Omar Pedrini e Fabrizio Moro. Nove anni di attività instancabile, numerose esperienze live che annoverano, tra l’altro, importanti opening-act per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System. A cavallo tra il 2013 e il 2014 viene inciso il loro terzo album ufficiale Cattivi Maestri. Le riprese studio vengono effettuate tra Milano e Ferrara; la produzione artistica viene affidata a Manuele Fusaroli (già produttore per Bugo, Nada, Le Luci Della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Management Del Dolore Post-Operatorio etc.) in collaborazione con lo storico fonico della band Donato “Pata” Pepe, inoltre, partecipano come ospiti Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi) e Marco Di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio).

Rassegna Stampa

RECENSIONI “CAMBIO PELLE” (2009):

RECENSIONI “MEDIAZIONE” (2011)

  • Si presenta come un album ben inserito in quella scia di Rock underground, un po’ indie, un po’ noise, con influenze d’oltreoceano ma anche, e forse più, nostrane. Tuttavia la presenza di una buona dose di elettronica, non eccessiva né troppo relegata ad un ruolo di “sfondo”, li rende maggiormente riconoscibili in quel marasma di gruppi-fotocopia.” – Extra Musichttp://www.xtm.it/DettaglioEmergenti.aspx?ID=12303#sthash.pw8TUHmk.VPbe1qPp.dpbs

  • Le canzoni anche se non tecnicamente virtuose, parlano al cuore aiutate dalla bella timbrica del cantante. Quella venatura elettronica completa un album maturo e bello da ascoltare.” – Undergroundzinehttp://undergroundzinewebzine.weebly.com/rock/aeguana-way-mediazione

Foto Aeguana Way

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Contatti Band

facebook.com/aeguanaway

aeguanaway.wordpress.com

twitter.com/AEGUANAway

STORICO CONCERTI:

31 Maggio 2014 @ “Meeting del Mare Festival” (SA)
+ Le Luci della Centrale Elettrica

28 Settembre 2013 @ MEI – Teatro Masini – Faenza (RA)

11 Agosto 2013 @ Le Notti dell’Aspide Festival – Rocca D’Aspide (SA) + 3 Allegri Ragazzi Morti

06 Agosto 2013 @ Montesano Terme (SA)

05 Agosto 2013 @ Spinoso (PZ)

03 Agosto 2013 @ Pollino Music Festival (PZ) + Management Del Dolore Post Operatorio + 3 Allegri Ragazzi Morti

08 Giugno 2013 @ Villa d’Agri (PZ) – Braceria

24 Maggio 2013 @ Polla (SA) – Centro sociale

10 Maggio 2013 @ Brienza (PZ) – Piazza Marconi

09 Aprile 2013 @ Officine Cantelmo – Lecce, Semifinale 1 Maggio Festival

30 Marzo 2013 @ Cecilia – Tito (PZ) Finale Arezzo Wave – Basilicata

16 Marzo 2013 @ Cecilia – Tito (PZ) selez. Arezzo Wave – Basilicata

26 Dicembre 2012 @ Cecilia – Tito (PZ)

15 Dicembre 2012 @ Festival TeatroTenda – Brienza (PZ)

06 Dicembre 2012 @ Contestaccio – ROMA

22 Settembre 2012 @ P.zza S.Rocco – Brienza (PZ)

24 Agosto 2012 @ Castello Caracciolo – Brienza (PZ)

11 Agosto 2012 @ P.zza A. Costa – Irsina (MT)

9 Agosto 2012 live @ Campo Sportivo – Spinoso (PZ)

05-08-2012 live @ “Pollino Festival” – S.Severino (PZ) https://www.youtube.com/watch?v=zvNNfl6N3g0

23 Giugno 2012 live @ “SmellFilm Festival” – S.Pietro al Tanagro (SA)

2 Giugno 2012 live @ “Meeting del Mare” – Camerota (SA)
+ Il Teatro Degli Orrori

20-04-2012 live @ Cecilia, (PZ) Italia Wave https://www.youtube.com/watch?v=Ql0QTpBTK5k

31 Marzo 2012 live @ Cecilia, Tito Scalo (PZ)

06 Marzo 2012 live @ B-Side, Rende (CS)

09 dicembre 2011 live @ Bitte Club, Milano (MI)

08 dicembre 2011 live @ RisingLove, Roma (RM)

07 dicembre 2011 live @ Campus Universitario, Salerno (SA)

07 ottobre 2011 live @ Internet Rock Cafè, Canosa di Puglia (BAT)

22 settembre 2011 live @ Caffè Letterario, Potenza (PZ)

27 agosto 2011 live @ Luna Bar, Agropoli (SA)

20 agosto 2011 live @ Scanzano Jonico (MT) – Palazzo Baronale

18 agosto 2011 ospiti @ Camastra Sound Festival, Picerno (PZ)

13 agosto 2011 live @ “God Save The Rock” (Festival), Buccino (SA)

04 agosto 2011 live @ Piazza Aviglianesi Nel Mondo, Avigliano (PZ)

03 agosto 2011 live @ Brienza (PZ)

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