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Daphne Cronica: Autoproduzione contro le Rockstar Lobbies!

In artisti, band, blog, dischi, emergenti, italia, musica, promozione emergenti, recensioni, rock, rockstars, Uncategorized on marzo 27, 2013 at 11:56 am

A cura di Eschi Mese

Bordate caustiche di suono, acido puro, frazioni di calma apparente ed successive esplosioni di potenza: tutto questo è Daphne Cronica.

Il quartetto teatino, in attività dal 2002,dopo l’uscita di “Distributore di colpe”(DeambulaRecords) ha dato alla luce il terzo album, “Anti Rockstar Lobby”, autoprodotto con la partecipazione di Marco Ricci, totalmente ascoltabile sul loro canale YouTube http://www.youtube.com/user/DaphneCronica?feature=watch e su You Turn

Anti Rockstar” è un disco potente, privo di compromessi, alterna momenti di grande aggressività di suoni compressi e compatti ravvisabili in brani come “Trasmissione Grida”, “Perle di Pane”, “Rimmel Disco”, e momenti in cui la dolcezza e la profondità vengono a galla nella splendida “Volpe Leggera”, in “Sun” e “Dark in my home”. Il brano su cui il quartetto ha deciso di puntare, estraendone il video è “New York”, unico giro circolare ed ipnotico di chitarra che sfocia in urla e distorsione, il tutto sintetizzato in appena 2 minuti e 20 secondi.

http://it-it.facebook.com/pages/Daphne-Cronica/82621741233

I “Daphne Cronica” sono: Loris Recanatese(voce e chitarra), Luca Panara (basso), Roberto Ciommo (batteria) e Axel Di Lorenzo (chitarra). Il lungo corso dei 4 ha permesso un’ evoluzione ravvisabile nel corso dei loro lavori: da un rock di marcata influenza 90’s, ad uno stile più vario, più aperto, lasciando maggior spazio all’anima pop che comunque ha sempre caratterizzato i brani. Inoltre vantano una lunghissima e sapiente esperienza live che negli anni ha permesso loro di dividere palchi con artisti del calibro di “Giorgio Canali”, “Fratelli Calafuria”, “Umberto Palazzo e Il santo niente”, “Management del dolore post operatorio”.

Attualmente i 4 sono impegnati nella scrittura e nella pre produzione di un nuovo lavoro, probabilmente solcando nuovamente le vie dell’ autoproduzione; Rock in prima linea, Anti Rockstar Lobby!!!

DISPO/Barberos – You Vs Us / Us Vs You

In arte, artisti, autore, band, blog, dischi, emergenti, fusion, hard-rock, italia, math-rock, musica, progressive, promozione emergenti, psichedelia, recensioni, rock, roma, Uncategorized on marzo 18, 2013 at 9:40 am

A cura di Microbass

Prendiamo una pallina musicale. Appoggiamola su una cartina geografica dell’Europa. Applichiamo un dispositivo per il lancio obliquo di una sferetta. Inseriamo i dati e le coordinate. Diamo corrente ed aspettiamo che il tempo e lo spazio disegnano una iperbole sonora vibrante da Roma in UK

Otterremo, dopo un solo attimo di sperimentazione bene organizzata, un doppio specchio che riesce a far convergere le formule sonore di due realtà musicali, Dispo ( di Roma ) e Barberos ( di Liverpool ), in un solo ed unico riflesso di vinile nero, You vs Us – Us vs You”, equamente splittate nelle facciate A & B. Rigorosamente una a testa, senza miscelarsi, senza unirsi, senza sovrapporsi.

Le tre batterie, le tre chitarre, il gruppo di synth e tutti gli altri strumenti qui utilizzati, riescono ad elaborare strutture algebriche di “math rock” caratterizzate da strutture ritmiche complesse ed insolite, sonorità esterne agli schemi tradizionali, da dissonanze armoniche e da una smisurata sperimentazione tecnica : la ritmica viene suddivisa e sezionata in maniera asimmetrica e complessa.

La musica, in questo modo, assume le fattezze di una enorme matrice numerica dentro la quale DISPO/Barberos si ridefiniscono come mediatori matematici che riscrivono, sul pentagramma, le formule algebriche per manipolare, fondere e sincopare le basi del rock, del progressive, dell’experimental, del punk e dell’heavy. E tutta questa miscela, comunque, in dosi rigorosamente predeterminate. La matematica, anche in questo caso quindi, passa da 4/4 ai 7/8, E poi, dagli 11/8 ai 13/8. L’iperbole musicale, appunto, si caratterizza con un’aggressività energica piena di drastici cambiamenti di “tempi” e di “strutture” : le sezioni angolate delle chitarre e dei synth, unitamente alle rigide sintassi delle sezioni ritmiche rappresentate dal basso & batteria, caratterizzano tutti ( e sottolineo tutti ) i brani dinamizzati dalle chiavi di start/stop immediati del tipico sound math-rock.

La facciata A : tre brani DISPO con tre chitarre, basso e batteria a tempi dispari. Sembrano casuali, messi lì per un puro caso, senza alcun nesso intenzionale. Ma, ad un ascolto più approfondito, ci si rende conto che la miriade di riffs si vanno ad intersecare con le numerose sezioni prog volutamente svolazzanti di tenue psichedelia. Ancora una volta, un rigoroso calcolo algebrico con la soluzione matematica esatta, precisa e unica è presente nella tracklist Roberto Trilli, Cooling Coils e Nerds Attaches. Lo zero non è contemplato.

La facciata B : due batterie ed un synth , comandati dal trio inglese Barberos, per due brani di chiaro sapore psichedelico e fusion, Buffalo Biffle e In The Mouth Of Madness. Le strutture jazzed ed i richiami tribali del primo, gli 11 minuti del viaggio sonoro che induce una sorta di trance metafisica nel secondo, creano continuamente una scena di sogno liquido da ascoltare ad occhi chiusi.

E’ un lavoro double-side, questo dei DISPO / Barberos, che induce la nostra mente sonora a costruire immagini multiple. Da inseguire rigorosamente con gli occhi della mente sonora. Ed il non farlo, sarebbe un grave errore. Come quello di avere un mondo senza musica.

Microbass

https://www.facebook.com/maledettidispo

https://twitter.com/maledettiDISPO

 

Ivan Mihaljevic & Side Effects – Il Viaggio Virtuoso

In artisti, autore, band, blog, croazia, dischi, emergenti, hard-rock, italia, metal, promozione emergenti, recensioni, rock, rockstars, streaming on marzo 11, 2013 at 5:10 pm

A cura di Roberto Ivaldi

Chi ama fare musica sa sicuramente quanto sia difficile e affascinante iniziare questo percorso. Ancora più complesso è proseguire ed evolversi, sperimentando in prima persona questo complesso e allo stesso tempo magico mondo. Ma di fronte al talento puro non c’è viaggio che non possa essere affrontato.  

Un viaggio lungo, che parte da lontano. Ivan Mihaljevic nasce a Zagabria il 16 Agosto 1986, e fin da piccolo si mostra interessato alla musica. Ad appena 14 anni si iscrive presso la prestigiosa Rock Academy per frequentare un corso di chitarra. Il duro studio delle sei corde lo porta presto a suonare in numerosi gruppi locali, fino a formare la sua prima band, chiamata Forsaken, con la quale ha l’occasione di esibirsi live e di produrre alcune demo. Terminati gli studi alla Rock Academy, Ivan frequenta corsi di teoria musicale, canto e pianoforte presso la High School for Jazz and Popular Music. Il suo talento emerge con tale rapidità che nell’estate del 2005 a soli 18 anni si esibisce al Wacken Open Air in Germania, al fianco di una delle maggiori band croate, gli Hard Time. Sul palco si alternano gruppi come Nightwish, Machine Head, Dragonforce, Apocalyptica, Hammerfall e Accept.Ingaggiato inizialmente come sostituto, Ivan suscita da subito un notevole successo di critica e pubblico che gli permette di entrare definitivamente della band. Una collaborazione vincente che vedrà gli Hard Time esibirsi su numerosi palchi al fianco di icone Rock e Metal del calibro di Paul Gilbert, The Cult, The Scorpions. Seguiranno anche un DVD dei migliori momenti live e 2 videoclips. Nel Novembre del 2007 arriva un grande tour europeo per gli Hard Time, che riscuotono notevole consenso. Nel 2008 esce il lavoro “Live in Jabuka”. Nell’Agosto del 2008 Ivan da il via alla sua carriera solista pubblicando il suo primo albumSandcastle”. 

I 14 brani contenuti nel disco sono legati da un filo molto sottile: lo shred, inteso come virtuosismo esecutivo, è infatti l’unico punto comune tra i brani, che altrimenti risultano molto diversi tra loro. Troviamo qui diversi brani strumentali, a partire dalla title track “Sandcastle”, e “Bulldozer”, che esprimono tutte un alto potenziale tecnico e di grande impatto. “Cascading Mirrors” impressiona con un’atmosfera densa di stile, “Spring” ci fa assaporare con un buon arrangiamento la “Primavera” di Antonio Vivaldi. “Hi-tech Orient” sperimenta suoni ed effetti con un risultato interessante. “Macedonian War Song” è una spettacolare cavalcata ritmica di alterne intensità.

Per quanto riguarda i pezzi cantati, “Questions in My Mind” (divisa in 2 parti) offre un’alta concentrazione di espressione artistica, come “Empathy”, forte di una struttura melodica molto accattivante. “Friend” è la classica sad ballad, colpisce emotivamente. L’ultima traccia, “Raindrops”, è un elegante lavoro acustico che attraversa le sfumature di pianoforte e chitarra. Un lavoro che prende le distanze da etichette di genere musicale,non è assolutamente il solito progetto rock o metal. L’improvvisazione è sicuramente di alto livello ma non si sente una forte componente di innovazione, forse più per la mancanza di idee ben delineate piuttosto che per una scelta artistica. La produzione non sembra essere di grandissimo livello, ma di certo è un debut album molto valido. Nel frattempo, dopo avere ottenuto un successo incredibile (l’album va esaurito a soli due mesi dalla pubblicazione) Ivan Mihaljevic prosegue il suo percorso artistico, che lo porta a numerose apparizioni televisive live, tra cui un altro tour europeo con gli Hard Time nel 2008 e l’apertura del concerto a Zagabria di Paul Gilbert nell’Ottobre dello stesso anno. A metà Novembre parte per gli Stati Uniti, dove oltre a partecipare allo stage di Times Square a New York con il grande Les Paul, Ivan si prepara a collaborare per l’atteso album di debutto di John DennerIs This Thing on?”.

Il 2009 si rivela un anno prolifico per Mihaljevic, che arriva alle finali online del mitico contest “Guitar Idol”, stabilendo un record di votazioni da parte del pubblico, entusiasta per le sue performances. Continua con grandi risultati il sodalizio con gli Hard Time, per l’uscita di un live album e di un progetto in studio. Ancora tante esibizioni e partecipazioni con passaggi in tv e radio, con interviste web e per magazines. Il 2010 vede Ivan impegnato come produttore per varie band nazionali ed internazionali e come insegnante di chitarra in Clinics e Masterclass sia on stage che online. Inoltre prosegue il lavoro che lo porterà a incidere il secondo album. Vince il premio “Best Shredder 2010” per il suo pezzo “Time Travel” e si classifica al primo posto del “Laurentum Sms 2010” per i testi di alcuni suoi brani. Lavora anche per “Croatia’s got Talent”.

Esce finalmente l’attesissimo “Destination Unknown”, realizzato insieme al batterista Alen Frljak e al bassista Maikl Jagunic che si alternerà con Marko Karacic , ovvero i Side Effects che diventerà la formazione ufficiale della band (da qui il nuovo nome Ivan Mihaljevic & Side Effects). Importante la collaborazione di artisti come Marko Osmanovic, Brett Garsed, Phil Hilborne e molti altri. Questo album conferma il talento di Ivan Mihaljevic, supportato da artisti di grande livello. L’album contiene 11 pezzi, a partire da “Instant Star”, che ha un passo energico e di facile ascolto. “The Curse” ha un sound acustico pregevole intervallato da melodiche più aggressive. “Post- apocalyptic images” offre uno scenario poetico, accompagnato da un pianoforte molto intenso.“Shadows” assume i contorni di una ballad britannica, un pezzo che brilla per l’espressione vocale teatrale di Ivan. Bellissima “Your Plane Flew Away”, cantata da Osmanovic. Dal punto di vista vocale risaltano soprattutto le qualità interpretative di Marko Osmanovic. Doti che Mihaljevic non sempre mette in mostra in questo album, risultando in certi casi poco comunicativo. Pezzo arrangiato in modo sublime. Anche qui troviamo pezzi strumentali, come “Choosh Pies”, dove la fantasia prende il sopravvento e la voce diventa un vero e proprio strumento che si intreccia a virtuosismi solisti di altissimo livello. “Dreamscapes” ha un’anima profondamente metal, tecnicamente impeccabile. “The Pirate Song” è improvvisazione allo stato puro, con legature ben calibrate e sofisticate. “Sorry” (I) è un pezzo intimo, che scava nel profondo. Capolavoro di sensazioni. Il livello compositivo e interpretativo eccelle, ma conserva un equilibrio maggiore rispetto al precedente lavoro, che aveva tematiche molto più estrose.

In “Destination Unknown” le forme sono decisamente lineari, in stile hard’n’heavy, con passaggi molto melodici. La produzione è certamente ottimale, e gli arrangiamenti delle sezioni musicali sono curatissime. Il concept dal punto di vista dell’ espressione artistica non stupisce per creatività, pur restando un lavoro molto buono. Nel biennio 2011/2012 Ivan Mihaljevic & Side Effects ricevono molta visibilità. Infatti l’album “Destination Unknown” viene eletto “album del mese” dalla prestigiosa rivista “Guitar Techniques”. In seguito vengono inseriti nella soundtrack “Rockstar Wrestling”, uscita negli USA. Le numerose esibizioni coincidono con il lavoro in studio per creare un nuovo album.

Nel Giugno 2012 hanno l’onore di esibirsi allo stage dell’ Heineken Jammin’ Festival, vincitori tra oltre 7000 band. Sono anche finalisti online al contest del Download Festival, e vincono il primo round della Metal Battle in Belgio. Vincono il prestigioso award Ritmi Globali Europei 2012 di Treviso. Il 21 Dicembre 2012 esce il terzo album della band: “Counterclockwise”, che segna un’evoluzione notevole. I 9 brani contenuti in questo lavoro hanno tutti la caratteristica di alternare la potenza a melodie molto più romantiche, con fraseggi solisti di alto livello e finezze che dimostrano ancora una volta la qualità artistica di questa band. Breve e acustica apertura con la delicata “Too Much Is Not Enough”, mentre “Build Your Destiny” e “What is Underneath” sono una sapiente combinazione di riffs eleganti e corposi, dove non mancano i solismi tecnici impeccabili. “Driving Force” è un contenitore di suoni inusuali e sopraffini. “Gilded Cage” è una preziosa ballad che racchiude tutte le straordinarie capacità di questo trio. L’ esplosione a tratti gentile di “Gift of Life” scuote con magistrale incisività. La strumentale “Time Travel” è una sequenza dinamica di emozioni da ascoltare in cuffia per non perdere neanche una nota. “Eclipse”, che si avvale di una elegante e strutturata composizione in chiave classica, è un’opera d’arte. Essenza allo stato puro e tecnica in stile progressive con uno shred fantasticamente eseguito. Alchimia spettacolare. Si chiude con la sofisticata atmosfera di“I Am” . Ivan Mihaljevic usa la voce in modo molto convincente, dando vita a passaggi esaltanti in tutti i brani. Traspare una passione unica nel suo modo caldo di cantare e di accarezzare la chitarra, un’arte davvero impressionante. Il batterista Alen Frljak e il bassista Maikl Jagunic sono impeccabili, esprimono qualità davvero notevoli.

In conclusione, con questo “Counterclockwise”, la band “Ivan Mihaljevic & Side Effects” si conferma come un trio di assoluto valore, impreziosito dalla poliedricità artistica di Ivan Mihaljevic, che nonostante la giovane età si afferma come vero asso alla chitarra, e in possesso doti vocali molto buone. Inoltre, è bravissimo come compositore e autore di testi. Risulta che in cantiere ci sia un’altra collaborazione di Ivan con gli Hard Time. In attesa che il lungo viaggio prosegua, si spera che la dimensione di visibilità di questo progetto aumenti ancora, e che in futuro si possa sviluppare una dimensione ancora più originale. Per continuare a regalare al pubblico straordinarie e virtuose emozioni.

         

http://www.ivanmihaljevic.com/

https://www.facebook.com/imandse                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

Speaker Cercasi

In artisti, blog, gratis, italia, musica, radioamatori, speaker, streaming, webradio on marzo 4, 2013 at 8:24 pm

speaker radioSei uno speaker ?  Sei uno speaker realmente appassionato? Ti piacerebbe condurre un tuo programma radio direttamente da casa tua?

 

cercasi speaker

 

Non hai una grande esperienza ma pensi che il tuo programma sarebbe interessante ? Forse è arrivato  davvero il momento di sfoggiare tutta la tua cultura musicale…

 

Proponici la tua idea di programma radiofonico, pensiamo noi a diffondere il tuo programma!

scrivici su:  antipop.project@gmail.com – indicandoci:

 

  • un possibile titolo del tuo programma e una sua piccola descrizione
  • il tipo di musica che trasmetteresti e il tipo di programma (talk, cultura, intrattenimento, interviste, oroscopo, tempo, monografie, concerti….)
  •  la tua disponibilità settimanale (scrivici quante puntate a settimana  puoi condurre, di che durata, in che fascia oraria)
  • un eventuale link o mp3 di una tua puntata andata in onda su qualsiasi radio, webradio, podcast
  • contatti e zona di residenza

radio speaker

Da parte nostra, possiamo crearti un jingle, mandarti in onda regolarmente sulla nostra webradio Rockradio Skultura e  proporre il tuo programma radiofonico a centinaia di FM radio italiane, podcast, e webradio; diffonderemo, infine,   ogni puntata del tuo programma radiofonico  in tempo reale su numerosi social network e siti di social news

Come si svolge il tuo programma? Potrai andare in diretta da casa tua (scegliendo di fare o meno anche la regia)  o puoi esportarci in mp3 la tua puntata  già mixata di sottofondi o nuda e cruda (per tutte le questioni tecniche possiamo sentirci via mail o su skype)

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