il Taccuino

“L’archivio della coscienza”, il nuovo thriller di Benedetto Scampone

In libri on ottobre 22, 2020 at 1:58 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

“L’archivio della coscienza” di Benedetto Scampone

Lo scrittore romano Benedetto Scampone presenta “L’archivio della coscienza”, un thriller ad alta tensione in cui si raccontano le indagini per catturare il primo serial killer della storia di Roma, e in cui si riflette sui tortuosi percorsi della mente di un assassino. Un romanzo coinvolgente che mette in scena una vicenda sanguinosa legata a un oscuro passato; una storia di disperata vendetta, di colpe mai espiate e di segreti inconfessabili, chiusi a doppia mandata nell’archivio della coscienza.

Titolo: L’archivio della coscienza

Autore: Benedetto Scampone

Genere: Thriller

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Nuove Voci – Tracce

Pagine: 448

Prezzo: 18,50 €

Codice ISBN: 978-88-306-09-983

«Il quadro nella sua testa iniziava a prendere forma, come se tutto a un tratto i tasselli dell’intero puzzle si fossero composti da soli. Era tutto davanti ai suoi occhi: la stanza, il sangue, Lei e Lui. Tutto memorizzato, salvato nell’archivio della sua coscienza […]».

L’archivio della coscienza di Benedetto Scampone è un thriller intrigante ambientato nelle strade della Città Eterna, sporcate da una serie di omicidi simbolici che sconvolgono e atterriscono la popolazione. Nell’incipit del romanzo si presenta una cruenta scena del crimine: un uomo sta contemplando l’orrore che ha causato; perso nelle sue febbrili elucubrazioni e con le mani imbrattate di sangue, afferma di non far più parte del mondo, e di aver attuato la prima fase della sua missione di vendetta. L’autore riserva al killer dei capitoli brevi e incisivi, introdotti da citazioni che vanno lentamente ad arricchire la personalità dell’oscura figura. In questi tragici inserti costruisce non solo il presente ma anche il passato dell’omicida, indagando le motivazioni che lo spingono ad agire con tanta violenza. E così avviene anche per i tre protagonisti di questa affascinante storia, i cui destini vanno ad intrecciarsi profondamente, e il cui travagliato passato viene rivelato poco alla volta mostrando coincidenze inaspettate. Michele Pisano è il comandante della sezione Anticrimine della Polizia romana: un uomo burbero che ne ha viste tante, totalmente devoto al proprio lavoro anche se la sua professione sta diventando un peso sempre più insopportabile. La Dottoressa Maela Mannini è un’anatomopatologa intuitiva e sensibile, una donna estremamente forte, che si destreggia in un mondo maschile e maschilista. Alessandro Scantini, il personaggio più intenso di questa storia, è un criminologo specializzato in delitti seriali e in profiling; un professionista brillante, con un passato nell’FBI e un presente autodistruttivo: “Era un uomo erudito che aveva passato quasi tutta la vita a studiare gli altri senza preoccuparsi di sé. Completamente solo, affrontava i giorni combattendo coi fantasmi che albergavano nella sua mente”. Benedetto Scampone ci offre il ritratto di tre personaggi profondamente umani, dipinti con pennellate cariche dei colori della vita; ci permette di entrare nei loro archivi della coscienza e di conoscere anche i loro segreti più inconfessabili, mostrando sfaccettature del loro carattere assolutamente inimmaginabili. Nelle loro indagini scandite in apertura di capitolo dai giorni e dagli orari in cui si svolgono – tanto da avere l’impressione di essere in un film d’azione per la carica di tensione che tale espediente veicola – si entra in un mondo di violenza e di cieca vendetta dove le vittime del serial killer sono messe in posa come le donne dei quadri di Vincent Van Gogh, e le loro bocche vengono incollate per preservare dei messaggi criptici scritti in latino sulla pagina di un libro. Un enigma che aprirà più di un vaso di pandora e che costringerà i protagonisti ad affrontare i loro errori e le loro sofferenze; una frenetica corsa contro il tempo per salvare il vero e sconvolgente obiettivo del folle mostro.

SINOSSI. Cos’è la coscienza se non il luogo dove memorizziamo quei momenti che ci hanno segnato o cambiato? Sono quelle situazioni che decidiamo di mettere da parte, di nascondere, di archiviare per non doverle più affrontare, poiché il solo pensiero di farlo ci distrugge. Spesso però, arriva il tempo in cui ognuno di noi deve farci i conti. È stato così per la Dottoressa Maela Mannini, anatomopatologa forense della questura di Roma, per il comandante Michele Pisano, capo della sezione Omicidi della Polizia romana e per il dottor Alessandro Scantini, ex agente dell’FBI ed esperto del comportamento umano. Tre destini apparentemente diversi, tre background diametralmente opposti che si incontrano e si intersecano durante un’indagine, dalla quale emergeranno sconcertanti episodi legati al loro passato, ma che delineeranno la strada per catturare il primo serial killer della storia di Roma.

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BIOGRAFIA. Benedetto Scampone (Roma, 1979) ha lavorato a lungo nell’ambito amministrativo rivestendo ruoli manageriali, fino ad approdare, circa cinque anni fa, nel mondo del Ministero della Pubblica Istruzione. Trasferitosi a Bracciano, una cittadina lacustre con paesaggi ameni e pittoreschi, ha trovato la giusta ispirazione per scrivere la sua prima opera, il thriller “L’archivio della coscienza” (Gruppo Albatros Il Filo, 2019).

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“L’invasione del paese già a soqquadro. L’arrivo dei fantasmi”, il nuovo fantasy di Gioia Colli

In libri on ottobre 12, 2020 at 1:48 pm

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

L’invasione del paese già a soqquadro – Vol.1 L’arrivo dei fantasmi di Gioia Colli

La scrittrice emiliana Gioia Colli presenta “L’invasione del paese già a soqquadro – L’arrivo dei fantasmi”, il primo volume di una serie fantasy caratterizzata da caustico umorismo, bizzarre avventure e avvincenti misteri. Una commedia frizzante che mescola realtà e fantasia non solo per raccontare una storia originale e divertente, ma anche per far riflettere con leggerezza sui problemi della nostra folle, complessa e a volte stolta società.

Titolo: L’invasione del paese già a soqquadro – Vol.1 L’arrivo dei fantasmi

Autore: Gioia Colli

Genere: Fantasy umoristico

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 180

Prezzo: 9,99 €

Codice ISBN: 978-88-358-63-854

«Camena fu colta da una vertigine contro cui lottava da sempre: la sensazione che la realtà non avesse senso, che tutto l’agire degli uomini fosse buffo, imprevedibile e violento come un cartone animato, una farsa mal scritta senza né capo né coda, un labirinto colorato ma senza vie d’uscita. La sensazione, l’orribile pensiero che l’Italia fosse già a soqquadro al punto che un’invasione non era altro che l’ennesima goccia sul bagnato […]».

L’invasione del paese già a soqquadro – L’arrivo dei fantasmi di Gioia Colli è il primo volume di una serie fantasy umoristica che racconta la bizzarra conquista della Terra a cominciare dall’Italia da parte di creature di un’altra dimensione. Camena Fiordibelli è la protagonista dell’opera: una ragazza decisamente singolare, che si trova investita del ruolo di fare da interprete tra gli esseri soprannaturali che invadono Milano e gli sconvolti cittadini. Queste creature ultraterrene sono ectoplasmi capeggiati dal malvagio tiranno Lord Travius, signore di Ctonia, che ha deciso di terrorizzare e sottomettere la razza umana, solo per non venire preso sul serio da nessuno. L’autrice introduce il personaggio di Camena mentre ella sta sognando: nel mezzo della sua avventura onirica viene svegliata da quattro ectoplasmi che si rivelano essere Celsio, Rodolfo, Otto e Serena, personaggi del suo cartone animato preferito – Giro, Volta e Coraggio. Ciò che più colpisce della figura di Camena è la sua assoluta e straniante tranquillità alla vista di esseri così potenti in quanto appartengono a un mondo fantastico che ella conosce molto bene. Camena accetta la follia di ciò che sta accadendo perché ormai il mondo che fino a quel momento ha conosciuto è parimenti folle. E infatti molti dei cittadini assumono comportamenti bizzarri: “La gente è mezza matta già di suo, figurati in un’invasione di fantasmi”, afferma la protagonista, mentre le stesse norme della fisica vacillano, sopraffatte dalla logica dei cartoon; eppure, niente di tutto ciò riesce a soffocare in modo definitivo la sete di senso della ragazza e degli altri personaggi, chiamati a rimettere insieme i pezzi nel bel mezzo di una tempesta. Nel mondo nonsense creato da Gioia Colli, il Narratore esterno incaricato di presentare le avventure di Camena ha un piglio deciso: pur svolgendo il suo lavoro, non tralascia di esternare commenti fuori luogo sulla storia, e si abbandona a battibecchi con la Ragione, che non accetta l’irrazionale svolgersi degli eventi. Attraverso il racconto della nascita del rapporto tra Camena e Lord Travius, il Narratore ci permette di conoscere il funzionamento del mondo dei fantasmi; il loro strano legame è anche l’occasione per riflettere sulla natura umana e i suoi difetti.

TRAMA. Si parla di fantasie d’evasione, ma cosa succede quando personaggi inventati per questo scopo invadono il mondo reale? Camena non se lo era mai chiesto, ma quando i fantasmi dal suo mondo fantastico preferito invadono Milano, sa che nulla sarà più come prima. Mentre la logica da cartoon irrompe in quella del mondo reale, la ragazza si rende conto che niente potrà fermare la loro ascesa e che la vera domanda è: riuscirà il suo senso del pericolo a tenere a bada la gioia nell’incontrarli? Una commedia frizzante e imprevedibile con colpi di scena, tinte di mistero e sostanza.

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BIOGRAFIA. Gioia Colli (Rubiera, 1991) si è laureata con lode in Lettere moderne alla Cattolica di Milano. L’amore per le lettere e il fantastico procede in lei di pari passo con quello per l’animazione, al punto da spingerla a raccontare da un punto di vista del tutto particolare lo straordinario mondo dei cartoons in “Cartoni Esaminati, saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva”. I suoi primi libri, “Lisa e i Succhia Talento” e “Viaggio a Tetraktys: Resoconti di uno Sceleriano” sono invece storie di formazione imbevute di fantastico, genere cui appartiene anche “Il segreto di Peach”, intriso di amore per l’arte videoludica. “Roviglia Morr e la bottega dei racconti” è invece un’antologia dei suoi racconti brevi più riusciti, mentre il suo ultimo libro, l’esplosivo “L’invasione del paese già a soqquadro – Vol.1 L’arrivo dei fantasmi” è l’inizio di una serie intrisa di umorismo, azione e misteri.

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“Underdog”, il nuovo romanzo di AN15

In libri on ottobre 12, 2020 at 1:05 pm

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Presenta

Underdog di AN15

La scrittrice e artista AN15 presenta “Underdog”, un romanzo duro e realista che va dalla fine degli anni Ottanta al Duemila, con il fulcro nei disorientanti anni Novanta. È un’amara e sincera riflessione su cosa significhi davvero essere perdenti – o meglio, se alla fine abbia senso parlare di perdenti e di vincitori – e sull’eventualità che la selezione della specie, dove i deboli devono auto sopprimersi per lasciare spazio ai più forti, non sia troppo ingiusta, spesso “innaturale”, forse un semplice errore di valutazione.

Titolo: Underdog

Autore: AN15

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Algra Editore

Pagine: 264

Prezzo: 16,00€

Codice ISBN: 978-88-934-14-012

«Maledice le sue posizioni quando il non voler omologarsi allo stile di vita comune corrisponde a subire la solitudine […] Incorporarsi alla comunità civile è da considerarsi una strada chiusa. Non condivide quasi nulla col grande insieme, non i principi fondamentali, il modo di ragionare, di valutare, di pensare, il modo di presentarsi, di vestirsi, la quantità del sonno e la qualità della veglia. Non condivide l’interesse per l’astrologia e per il meteo. Non mangia neppure come loro, ormai. Se si è autoesclusa oppure è stata respinta non conta molto, ora è fuori».

Underdog di AN15 è un romanzo lirico e ruvido allo stesso tempo; è una riflessione profonda sull’essere umano, sul suo modo a volte distruttivo e a volte conciliante di stare al mondo. La storia di Hansel e degli amici che le gravitano attorno offre un punto di vista sull’uomo in quanto animale sociale, sull’adattamento alla vita che non sempre fa rima con la sopravvivenza, sulle tante sfumature che i nostri occhi scorgono quando osservano la realtà. Con un’ironia amara e a volte cinica, con la concretezza di un animo realista che non disdegna però un tocco di poesia, l’autrice narra una vicenda che potrebbe essere quella di tanti figli degli anni Ottanta, condita con quel pizzico di pepe che cerca di trascendere il racconto di una banale quotidianità. Nell’intensa introduzione “La mia guerra n.1” si mettono le carte in tavola: «Sono il non adatto. Sono il non inserito. Sono il non riuscito»; allo stesso tempo con originalità si esprime il proprio manifesto programmatico: «Vivrò per la contro evoluzione» e si presenta la protagonista Hansel. A partire dall’infanzia segnata dal collegio estivo dove «Hansel impara a distinguere con vividezza uno stato particolare, sentendosi inadeguata, in difetto», passando poi per la sua adolescenza nell’hinterland milanese, si fa una carrellata della squadra dei ribelli che l’accompagnerà, chi per poco tempo chi per molto di più, lungo il cammino della vita. Alternando sentimenti di estraneità e di amarezza, provando un forte quanto incomprensibile senso di colpa primigenio che la schiaccia a terra, Hansel si muove sulla pericolosa strada a senso unico dell’esistenza sbagliando svolte, impantanandosi in ingorghi, superando il limite di velocità, schiantandosi anche. I creativi “ragazzi dello zoo di Brera” comprendono presto che non è la loro strada, non l’arte sia chiaro, ma la scatola in cui è costretta. Hansel va a lavorare in fabbrica, nonostante il suo spirito rivoluzionario; ormai ha preso dimestichezza con la non-speranza e comincia a dubitare dell’onestà della sua guerra personale. Ma chi nasce tondo non muore quadrato. C’è nel personaggio di Hansel un’urgenza, un’attitudine al viaggio, alla scoperta, così come al dolore e alla malinconia, che la rende materia sempre viva. L’autrice la plasma, la rende sempre più umana, sempre più tridimensionale. Con uno stile ritmato e musicale – perché la musica è sempre presente e perché le stesse parole sono sonore e arrivano forti alle orecchie del lettore – l’autrice ci accompagna nella storia e ci fa immergere completamente, dandoci la sensazione di non volerne più uscire. La poesia delle frasi che vengono lasciate sull’ultima panchina in fondo alla stazione diventano ponti immaginari che legano gli avvenimenti, che danno loro senso e sostanza. Il principe dei reietti diventa grande comunicatore, il negativo si carica di negativo e non è affatto un male, e il dolore assume un significato profondo, catartico: «Per loro, guardare bene in faccia la sofferenza, il disagio e i fallimenti è l’unica cosa che sembra restituirgli una certa dignità, la propria fortitudine; forse è la forza della disperazione». E La musica, quella degli anni Ottanta e Novanta, diventa parte della catarsi, ricordando a tutti i lettori la propria gioventù e quei momenti particolari in cui, dopo un concerto, ci si sente per un attimo parte del tutto, completi, uniti. Underdog è un duro viaggio nel radicalismo e nei compromessi, nella ribellione e nell’omologazione, nella resistenza e nella lenta accettazione che può diventare, a volte, rassegnazione.

TRAMA. Antonio lascia la banlieu milanese per cercare successo a New York senza sapere l’inglese e con dieci euro in tasca, Hansel fa la tour manager assecondando i deliri di una rockstar, Gina seppellisce il suo compagno perdendo sé stessa e ritrovandosi tra i tasti del suo pianoforte. Insieme da quando i genitori li spediscono ancora bambini in un collegio estivo dall’aria carceraria, i protagonisti attraversano il mondo dell’arte e quello delle catene di montaggio, i sogni di successo e una vita fatta di stenti, le stragi del sabato sera, la droga e il vegetarianismo nella Milano da vomitare post moderna.

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BIOGRAFIA. AN15 nasce negli anni del post-punk nell’Area Metropolitana di Milano. Frequenta il Liceo Artistico e abbandona l’Accademia delle Belle Arti di Brera per fondare il collettivo artistico Box Position (Milano art collective – music – writing – contemporary underground) insieme a produttori musicali, musicisti, artisti, dj’s. Attualmente si dedica all’organizzazione di eventi musicali nella scena underground. Nel 2017 Habanero/Erga Edizioni pubblicano il suo primo romanzo “Gatti nei Sacchi di Plastica”. La sua ultima opera è “Underdog” (Algra Editore, 2020).

Contatti

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